Spaccio a Gallipoli, agguato a Michael Barba: arrestati i fratelli Gatto dopo 4 mesi

La Polizia ha arrestato i presunti responsabili della sparatoria avvenuta lo scorso 27 ottobre a Gallipoli, in via Carlo Massa, dove rimase ferito il 45enne Michael Barba, salvato grazie al provvidenziale intervento della madre.

In manette Bernardo e Gabriele Gatto, fratelli di 49 e 40 anni e la stessa vittima dell’agguato, maturato nell’ambito dei contrasti tra gruppi rivali per il controllo dello spaccio su Gallipoli.

Agguato a Bitonto, 30enne ferito da colpi d’arma da fuoco: è fuori pericolo di vita. La vittima ha precedenti

Un uomo di 30 anni è stato ferito da alcuni colpi di arma da fuoco nella tarda serata di ieri non lontano da un supermercato alla periferia di Bitonto, in provincia di Bari.

La vittima, che ha precedenti penali, ha riportato ferite di striscio a un braccio e a una gamba. Ha raggiunto l’ospedale San Paolo di Bari per farsi medicare e le sue condizioni non sono gravi.

È stato il personale sanitario ad allertare i carabinieri che indagano su quanto accaduto e che dovranno ricostruire dinamica e movente. Sono in corso rilievi da parte dei militari della Sis, la Sezione investigativa scientifica, sul luogo dell’agguato.

Agguato a Foggia, ucciso il nipote 34enne del boss Moretti: colpito da otto proiettili. Si teme guerra di mafia

È stato ucciso con sette-otto colpi di pistola calibro 7,65 Alessandro Moretti, il 34enne assassinato ieri sera in un agguato compiuto a Foggia mentre si trovava a bordo di uno scooter in via Sant’Antonio, non lontano dal centro cittadino.

L’uomo è morto poco dopo l’arrivo in ospedale in ambulanza. La vittima è il nipote del boss della mafia foggiana Rocco Moretti, di 75 anni, attualmente detenuto in regime di 41 bis per scontare una condanna definitiva a 10 anni e 8 mesi per associazione mafiosa, estorsioni e detenzioni di armi.

Le indagini sul delitto sono coordinate dalla Dda di Bari sia per il calibro criminale della vittima e della sua famiglia, sia perché non si esclude che l’omicidio possa essere frutto di un regolamento di conti tra clan rivali della Società foggiana, così come viene chiamata la potente criminalità organizzata di Foggia. In nottata la Squadra Mobile ha ascoltato numerosi testimoni e ha svolto attività tecniche.

Gli investigatori stanno continuando ad acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare di cristallizzare con precisione il momento e la dinamica dell’agguato. Finora non si sa se a sparare sia stata una sola persona e a bordo di quale mezzo sia sopraggiunta e fuggita.

Alessandro Moretti era coinvolto in indagini per detenzione di armi e droga ed era stato condannato a sette anni e quattro mesi di reclusione al termine del processo chiamato ‘Decima azione’. Da un paio di anni, a quanto si apprende, era in libertà. Il timore degli investigatori è che il delitto possa riaccendere la faida tra clan mafiosi rivali per il controllo dei traffici illeciti.

Agguato a Foggia, ucciso il 34enne Alessandro Moretti: è il nipote del boss Rocco. Era a bordo di una moto

Un uomo di 34 anni, Alessandro Moretti, nipote del boss della mafia foggiana Rocco Moretti, è stato ucciso ieri sera in un agguato compiuto a Foggia, in via Sant’Antonio.

Il 34enne è stato ferito con colpi d’arma da fuoco mentre era a bordo di uno scooter. Condotto in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Sul posto la polizia che ha svolto i rilievi ed ha avviato le indagini.

Agguato a Sava, 45enne ferito da colpi d’arma da fuoco vicino casa: caccia ai responsabili

Agguato questa mattina a Sava, in via Cosimo, dove un fruttivendolo di 45 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato raggiunto da tre colpi di pistola a pochi passi dal suo portone di casa.

L’uomo è stato ferito alle gambe e alla spalla, non è in pericolo di vita. Ora è ricoverato all’ospedale Giannuzzi di Manduria dopo essere stato accompagnato dai familiari. Avviate le indagini per ricostruire l’accaduto e risalire ai responsabili dell’agguato.

Nel palazzo vicino è installata una telecamera di videosorveglianza che avrebbe potuto riprendere tutta la scena.

Agguato nel Tarantino, uomo ferito a colpi di pistola: ha precedenti. Ricoverato in ospedale

Un uomo con precedenti penali è rimasto ferito questa mattina in un agguato a colpi d’arma da fuoco a Sava (Taranto). È stato soccorso e trasportato all’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria.

Sarebbe stato colpito da almeno tre proiettili e non sarebbe in pericolo di vita. E’ ricoverato al pronto soccorso ed è sottoposto a vigilanza da parte dei carabinieri.

Il personale sanitario sta completando gli accertamenti per valutare il quadro clinico e l’eventuale rimozione dei proiettili, mentre i militari lavorano per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili.

Paura a Gravina, esplosi colpi di pistola nel cuore della notte: giovane gambizzato mentre tenta la fuga

Agguato sabato notte a Gravina dove un giovane è stato gambizzato mentre tentava la fuga nei pressi del parco Alfieri. Sono stati due i colpi di pistola esplosi: il primo ha centrato la saracinesca di una sala giochi, il secondo l’arto della vittima, già nota alle Forze dell’Ordine.

Il giovane è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso del Perinei di Altamura, qui sono poi intervenuti i Carabinieri. La pista seguita è quella del regolamento di conti tra clan del posto per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state prontamente avviate le indagini. Raccolti testimonianze, reperti balistici e ogni elemento utile a individuare i responsabili.

Omicidio a San Severo, ucciso davanti al cancello della masseria: muore il 49enne Gaetano Cicerale

Indagini in corso da parte dei carabinieri del comando provinciale di Foggia sull’omicidio di Gaetano Cicerale, l’agricoltore di 49 anni, incensurato, di San Severo il cui corpo senza vita è stato ritrovato nel tardo pomeriggio di ieri in località Casone, nelle campagne del comune dell’Alto Tavoliere.

I carabinieri hanno lavorato tutta la notte per cercare di ricostruire l’accaduto. Al momento nessuno stub (l’esame per rilevare residui di polvere da sparo sulle mani o sugli abiti) è stato effettuato.

Sono stati ascoltati i familiari (la vittima aveva una compagna ed un figlio) per ricostruire gli spostamenti dell’uomo. Il corpo dell’agricoltore, raggiunto da almeno quattro colpi di fucile, era all’esterno della sua auto davanti al fondo agricolo.

È probabile che chi ha sparato lo abbia colto di sorpresa. Tutte le piste sono al vaglio degli investigatori. Non è escluso che il delitto possa essere riconducibile a questioni legate alla sua attività lavorativa.

Faida Strisciuglio-Palermiti a Bari, tentato duplice omicidio al Madonnella: 6 condanne a 8 anni – I NOMI

Cristian Di Cosimo, Roberto Mezzina Troiani, Nicolas Primavera, Francesco Alessandro Rafaschieri, Tommaso Ruggiero e Marco Tempesta sono stati condannati dal gup del Tribunale di Bari, Giuseppe Battista, a 8 anni di reclusione per il duplice tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, avvenuto il 18 settembre 2018 al quartiere Madonnella di Bari.

Il pm antimafia D’Agostino aveva invocato una pena di 14 anni. Assolto invece Ivan Lovergine per non aver commesso il fatto. Secondo quanto ricostruito dalle indagini l’agguato, avvenuto all’incrocio tra via Dalmazia e via Cafaro, si inserisce nella faida tra i clan Strisciuglio e Palermiti per il controllo delle piazze di spaccio del Madonnella.

Un commando di tre moto, accompagnato da un’Alfa Romeo, sparò diversi colpi di arma da fuoco in direzione di uno scooter su cui viaggiavano due bersagli. Uno dei due, raggiunto dai proiettili, si salvò dopo un delicato intervento chirurgico e un lungo ricovero in ospedale.