Altamura, rapina armata al supermercato. Incastrato da indumenti e telecamere: arrestato 44enne

I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno tratto in arresto, un 44enne, ritenuto responsabile (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) di una rapina ai danni di un supermercato cittadino.

L’episodio, risale alla mattinata dello scorso 15 gennaio, quando l’uomo, entrava all’interno di un supermercato armato di un coltello che celava all’interno di un sacchetto bianco e si faceva consegnare sotto minaccia, l’incasso giornaliero pari a circa 300 euro, per poi darsi alla fuga a piedi.

Prontamente intervenuti, i militari dell’Arma avviavano un’articolata attività investigativa, riuscendo a ricostruire il tragitto percorso a piedi dall’autore della rapina, grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni all’attività commerciale e alle testimonianze dei presenti che permettevano di individuare alcuni dettagli, anche degli indumenti indossati. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire e sequestrare presso l’abitazione dell’uomo, i capi di abbigliamento usati durante la rapina.

L’arrestato, è stato così condotto presso la Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Lite per spaccio ad Altamura, 30enne accoltellato: arrestato 65enne. Ai domiciliari con braccialetto elettronico

I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari nei confronti di B.G., cl. 1961, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio commesso con un coltello (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Il provvedimento cautelare scaturisce da una attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, che ha consentito, in tempi particolarmente celeri, di procedere alla completa ricostruzione dei fatti e di delineare il quadro indiziario a carico dell’indagato.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’episodio, verificatosi nella serata del 24 gennaio 2026, sarebbe maturato per futili motivi, riconducibili a contrasti nell’ambito di una presunta attività di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’aggressione sarebbe rimasto ferito per due coltellate al petto D.F., cl. 1996, vittima del gesto.

L’immediata acquisizione delle testimonianze, unitamente ai riscontri investigativi e agli accertamenti svolti nell’immediatezza dell’evento, ha permesso ai Carabinieri di ricostruire puntualmente la dinamica dell’accaduto e di sottoporre gli elementi raccolti all’Autorità Giudiziaria, che ha condiviso l’impianto accusatorio adottando la misura cautelare.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti

Omicidio Martimucci ad Altamura, due condanne per l’attentato: 20 anni a Nicola Centonze e 6 a Nicola Laquale

La gup di Bari Antonella Cafagna ha condannato a 20 anni di reclusione Nicola Centonze e a 6 anni Nicola Laquale, imputati per l’attentato dinamitardo nel locale ‘Green Table’ di Altamura (Bari) il 5 marzo del 2015 a seguito del quale, dopo cinque mesi, morì il 26enne Domenico Martimucci. La vittima era un calciatore dilettante soprannominato ‘Il piccolo Zidane’.

Nell’esplosione rimasero ferite altre otto persone. I due imputati sono accusati, a vario titolo, di omicidio volontario, tentato omicidio plurimo, detenzione e porto di esplosivo, con aggravante mafiosa.

Secondo la Dda di Bari, Centonze sarebbe stato l’intermediario tra mandante ed esecutori dell’attentato, mentre Laquale è considerato l’uomo che avrebbe fornito l’esplosivo. I due imputati – interdetti in perpetuo dai pubblici uffici sono stati condannati anche a risarcire le parti civili costituite, Regione Puglia, Comune di Altamura e i familiari di Martimucci (questi ultimi assistiti dall’avvocato Donato Carlucci).

Per la stessa vicenda sono stati già condannati in via definitiva dalla Cassazione il mandante dell’attentato, il boss Mario D’Ambrosio (30 anni di reclusione), l’esecutore materiale Savino Berardi (20 anni) e uno dei complici, Luciano Forte (18 anni).

Altamura, rider travolto da un’auto muore dopo 4 anni di agonia: 31enne accusato di omicidio

Dovrà rispondere di omicidio stradale il 31enne di Altamura che la sera del 23 novembre 2021 travolse il 21enne concittadino Nicola Loporcaro, rider che stava lavorando consegnando pizze a domicilio. Loporcaro è morto il 9 agosto 2025, dopo quasi quattro anni di agonia.

Oggi in aula, nell’udienza del processo iniziato quando la vittima era ancora viva, la pm di Bari Silvia Curione ha modificato l’imputazione di lesioni gravissime in omicidio.

Le indagini hanno stabilito che l’auto guidata dal 31enne stava percorrendo via Mura Megalalitiche a 110 chilometri orari, oltre il limite di velocità consentito di 40 km/h. Nell’affrontare una curva a sinistra, in condizioni di scarsa visibilità e manto stradale viscido a causa della pioggia, avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con lo scooter a bordo del quale viaggiava il rider.

Il 21enne fu sbalzato dal mezzo e nell’impatto violento riportò numerose fratture, fatale quella al cranio con conseguente emorragia. Per quasi quattro anni è rimasto ricoverato in un letto di ospedale: non parlava, non camminava, non apriva gli occhi e rispondeva raramente agli stimoli, fino al decesso ad agosto scorso.

Nel processo la famiglia si è costituita parte civile con l’avvocato Andrea Moreno. Dopo la modifica del capo di imputazione, la difesa dell’imputato ha chiesto termini per valutare eventuali riti alternativi e il processo è stato rinviato al 30 marzo.

Caos ad Altamura, mozione di sfiducia a Petronella. Sindaco e maggioranza disertano l’aula: “Fuga inaccettabile”

Nulla di fatto ad Altamura. Il Consiglio comunale, convocato alle ore 9 con secondo appello alle 10 per discutere della mozione di sfiducia al sindaco Vitantonio Petronella, è saltata per mancanza del numero legale.

I consiglieri di maggioranza e il primo cittadino non si sono presentati. La mozione è stata presentata da 12 consiglieri comunali, sei di minoranza e sei che hanno fatto parte della maggioranza. Sono Michele Loporcaro, Gianfranco Berloco, Onofrio Gallo, Giandomenico Marroccoli, Giovanni Moramarco, Giovanni Saponaro, Maria Adorante, Michele Denora, Gaetana Dibenedetto, Luca Genco, Claudio Indrio, Gioacchino Perrucci.

“Il Consiglio comunale era regolarmente convocato per discutere la mozione di sfiducia. Noi eravamo in Aula. Il Sindaco e la maggioranza no – le parole di parole di Onofrio Gallo, consigliere di Forza Italia -. Fa particolarmente riflettere che solo pochi giorni fa il Sindaco, in un post pubblico, invocasse un confronto a viso aperto. Oggi, però, di fronte all’unico luogo istituzionale deputato al confronto democratico, ha scelto di non presentarsi”.

“Far mancare il numero legale per evitare il dibattito non è responsabilità politica: è una fuga – aggiunge -. Il confronto non si chiede sui social, si pratica in Consiglio comunale, davanti alla città. Credo che sia chiaro ormai a tutti che non ci si può affidare, non si può affidare la città a chi davanti ai problemi scappa. Chiederemo l’intervento del Prefetto, ormai non è più sostenibile questa situazione. Il sindaco deve rassegnare la dimissioni e liberare Altamura”.

Follia ad Altamura, auto contromano sulla ss96. Camionista ferma anziano: “Ho sconfitto la morte” – VIDEO

“Oggi alle ore 12:30, ho sconfitto la morte. Ho cambiato il destino ad alcune persone, un destino senza ritorno sicuramente”. Inizia così il racconto di Peppe Dileo sui social.

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In un video pubblicato su Facebook si vede un auto viaggiare contromano sulla SS96. Il camionista cerca di fermare l’auto suonando ripetutamente il clacson. Alla guida del veicolo un anziano.

“Alla fine sono salito sul guardrail scavalcandolo e bloccando tutto il traffico proveniente dalla parte opposta – si legge -. Ho cambiato il destino ad alcune persone. Poi dicono, che i camionisti sono assassini”.

Altamura, polemiche per il cartellone pubblicitario con la suora bambina: “Entra e assaggia le tette delle Monache”

Genialata o scelta di marketing di pessimo gusto? Sta facendo discutere il cartello pubblicitario comparso davanti a una pasticceria del centro di Altamura. Il testo recita “Entra e assaggia le tette delle monache” ed è anche tradotto in inglese.

Sul manifesto campeggia poi il ritratto di una suora, poco più che bambina a quanto pare realizzata con l’intelligenza artificiale, che sorregge un vassoio di dolci posizionato in corrispondenza del torace.

E sui social c’è chi condanna la scelta. “Nemmeno un quintale di zucchero riesce a cancellare l’amarezza lasciata da questo manifesto. Ancora una volta si ricorre all’accostamento tra sesso e sacro, e tra sacro e corpo femminile, come scorciatoia comunicativa. Un’idea povera, che sa di arretratezza culturale. Stiamo ancora lì, sul fondo del barile delle idee, alla periferia della modernità”, scrive qualcuno.

Femminicidio ad Anguillara, suicidi i genitori del killer Claudio Carlomagno: la mamma era originaria di Altamura

Maria Messenio, la mamma di Claudio Carlomagno che si è tolta la vita nella villa ad Anguillara assieme al marito Pasquale Carlomagno, era originaria di Altamura.

La donna, fino a qualche giorno fa, era assessora alla sicurezza del Comune di Anguillara. Dopo il ritrovamento del corpo della nuora, Federica Torzullo, e l’arresto del figlio (che ha confessato l’omicidio), ha presentato le dimissioni.

I genitori dell’uomo sono stati trovati impiccati. Il figlio ha saputo della morte dei genitori in carcere ed è sorvegliato a vista.

In trasferta con un fumogeno nell’auto, denunciato tifoso 37enne di Altamura: Daspo di un anno

Il questore di Crotone Renato Panvino ha emesso un provvedimento di Daspo a carico di un 37enne di Altamura in seguito a fatti accaduti in occasione della partita Crotone – Team Altamura di Lega Pro giocata il 10 gennaio scorso.

In quell’occasione, poco prima dell’inizio della partita, in un’area adibita al pre-filtraggio ed al controllo dei veicoli dei tifosi ospiti situata sulla Statale 106, personale della Questura di Crotone impiegato nei servizi di ordine pubblico ha fermato, tra gli altri, un veicolo con tre tifosi.

Dopo i controlli, i poliziotti hanno perquisito il mezzo trovando nascosto nel bagagliaio un fumogeno di cui uno il 37enne rivendicava l’esclusiva proprietà.

L’uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica. La divisione Polizia anticrimine della Questura ha poi curato la fase istruttoria della predisposizione della misura del Daspo, la cui durata è stata disposta per un periodo di un anno.

Tragedia ad Altamura, Domenico Ostuni non è morto. Il Sindaco si scusa: “Qualcuno si diverte con le fake news”

Non è morto il 24enne Domenico Ostuni, rimasto ferito ieri nell’incidente in cui sono deceduti Antonio e Cecilia Bigi, fratello e sorella di 21 e 24 anni sulla provinciale 41 tra Altamura (Bari) e Laterza (Taranto).

La notizia era stata comunicata dal sindaco di Altamura, Vitantonio Petronella, che ora si “scusa” e sottolinea di voler “fare luce” su chi “si diverte” a mettere in giro queste false informazioni.