Sfrecciano in moto con la cocaina e tentano la fuga: arrestati padre e figlio a Foggia. Entrambi ai domiciliari

Padre e figlio di 56 e 23 anni sono stati arrestati dalla polizia perché ritrovati in possesso di cocaina.

I due sono stati sorpresi a bordo di un motociclo mentre circolavano in città a velocità sostenuta, non rispettando la segnaletica. Dopo un breve inseguimento sono stati bloccati dagli agenti.

Dai controlli è emerso che i due erano in possesso di oltre 170 grammi di cocaina, otto carte di debito e tre telefoni cellulari. All’esito dell’udienza di convalida il gip ha disposto gli arresti domiciliari per entrambi.

Giovani aggrediti in pieno centro a Foggia, arrestati tre minorenni: due trasferiti nel carcere minorile di Bari

Tre minorenni sono stati arrestati con l’accusa di aver aggredito un gruppo di coetanei lo scorso maggio in pieno centro a Foggia. Un 15enne e un 17enne sono stati trasferiti presso l’Istituto per minorenni di Bari, mentre un 14enne è stato collocato in comunità.

I tre sono accusati, in concorso con due maggiorenni, di rapina aggravata e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito i ragazzini hanno prima minacciato un gruppo di giovani, per poi scagliarsi contro uno di loro per sottrargli una collanina d’oro. La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Bari-Pisa, pestaggio al San Nicola fa il giro del mondo. Interrogati i 3 arrestati: “Il papà è provato per suo figlio”

“Il mio assistito è rammaricato. Ha spiegato al giudice come sono andate le cose, è provato soprattutto per la presenza del figlio davanti a scene così poco edificanti”. Queste sono le parole di Claudio Solazzo, il legale del papà pestato all’esterno dello stadio San Nicola durante Bari-Pisa.

L’uomo, di Terlizzi, è stato arrestato con altri due uomini con l’accusa di rissa aggravata. Tutti e tre sono stati interrogati questa mattina. Il papà del piccolo di 7 anni è stato interrogato in Tribunale, gli altri due arrestati sono stati invece ascoltati in carcere.

Secondo quanto ricostruito dalla Digos, la rissa sarebbe iniziata prima del video diventato poi virale in tutto il mondo. Protagonista un gruppo di almeno 7 persone e tutto sarebbe riconducibile a motivi extracalcistici.

Favori e appalti truccati nel Salento: sospesi dalla carica i tre sindaci arrestati di Maglie, Ruffano e Sanarica

La Prefettura di Lecce ha disposto la sospensione dalle cariche per i tre sindaci salentini e gli amministratori arrestati ieri mattina dalla guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta della Procura su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni Comuni del Salento.

I provvedimenti di sospensione dalle cariche riguardano il sindaco e il vice sindaco di Maglie, Ernesto Toma e Marco Sticchi, il sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo, e il sindaco di Sanarica, Salvatore Sales.

Si attende dal ministro dell’Interno il parere richiesto dalla Prefettura di Lecce su un possibile commissariamento del Comune di Maglie.

 

Omicidio a Ceglie, il 38enne Nardev Singh ucciso per testare la pistola: i tre giovani arrestati fanno scena muta

I tre ragazzi arrestati con l’accusa di aver ucciso Nardev Singh, il 38enne indiano ucciso la sera del 31 maggio scorso nel casolare abbandonato a Ceglie del Campo, sono rimasti in silenzio durante l’interrogatorio. Tra loro il 21enne Paolo Natale Guglielmi. Davanti al gip si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’accusa nei loro confronti è quella di omicidio volontario, aggravato dalla minorata difesa della vittima. Secondo le indagini avrebbero sparato alla vittima per testare una pistola appena comprata.

Trani, soldi per saltare le liste d’attesa: dirigente medico e infermiera arrestati. Il primario: “Sono dispiaciuto”

“Il mio assistito è dispiaciuto e prostrato per quanto accaduto. Cercherà di spiegare tutto e dare la sua versione dei fatti al gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia”. Lo ha dichiarato all’Ansa Antonio Florio, legale di Francesco Nemore, il dirigente medico primario radiologo arrestato e posto ai domiciliari insieme a una infermiera che lavorava con lui presso la struttura ospedaliera PTA di Trani, con l’accusa di concussione, peculato e truffa.

I due intascavano fino a 150 euro per far saltare le lista di attesa, circuendo pazienti in gravi condizioni. L’indagine della Procura di Trani è iniziata a marzo 2023 con intercettazioni ambientali e telefoniche oltre che a numerosi servizi di osservazione da parte del Commissariato di Trani. Dalle indagini è emerso che i due erano soliti incontrarsi nell’ufficio del dirigente medico con alcuni pazienti in gravi condizioni e che necessitavano di esami e cure nel più breve tempo possibile. Approfittando dello stato di agitazione dei pazienti, arrivavano a chiedere fino a 150 euro per saltare la lista di attesa.