Tragedia a Bisceglie, roulotte incendiata in autoparco: muore il custode. Arrestato 40enne per omicidio

Un uomo di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Barletta- Andria- Trani con l’accusa di omicidio.

Sarebbe il responsabile della morte di Marino Tatoli, l’uomo di 50 anni trovato senza vita all’interno di una roulotte incendiata e distrutta dalle fiamme nella serata del 22 maggio scorso.

Il mezzo era fermo in un autoparco in via Copenaghen a Bisceglie, nel nord Barese, dove la vittima svolgeva il lavoro di custode. Gli esami autoptici disposti dalla procura di Trani e previsti la scorsa settimana sono stati rinviati per consentire altri accertamenti investigativi sfociati ora nell’arresto.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trani ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato. Dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina alle 10:30 in Procura a Trani.

Portate in Italia con inganno, costrette a riti vodoo e a prostituirsi con violenza: arrestata nigeriana nel Foggiano

Faceva arrivare sue connazionali in Italia con l’inganno, promettendo loro un lavoro ed una nuova vita. Ed invece le costringeva a prostituirsi, con la violenza, sottoponendole al rito vodoo.

È per questo che una donna nigeriana è stata arrestata oggi dalla Polizia di Stato: è accusata di essersi resa responsabile, dal 2017 al 2021, dei delitti di riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani.

Per riottenere la propria libertà ed i propri documenti, che una volta arrivate in Italia venivano trattenuti, le vittime avrebbero dovuto versare 25.000 euro più interessi, a titolo di “rimborso delle spese per il viaggio”, guadagni derivanti da prestazioni sessuali che le donne dovevano subire con clienti selezionati dalla nigeriana.

L’arrestata, a seguito di complesse indagini della Squadra Mobile della Questura di Napoli, è stata rintracciata nel Foggiano.

Bari, inizia l’estate dei borseggiatori a Pane e Pomodoro: ladro straniero arrestato in spiaggia dalla Polizia locale

La stagione estiva per i borseggiatori di Pane e Pomodoro non è iniziata nel migliore dei modi. Un uomo straniero è stato bloccato e arrestato dagli agenti della Polizia Locale dopo che aveva sottratto una borsa ad una bagnante, derubata dopo essersi allontanata dal posto occupato in spiaggia per cercare sollievo dal caldo in mare.

Non si esclude la presenza di un complice. Il malvivente avrebbe tentato anche di aggredire gli agenti, sul posto sono poi intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e i falchi della Squadra Mobile.

L’uomo è stato portato al Comando di Polizia Locale dove è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di sostanze stupefacenti.

Lo conosci Andrea? “Me gusta” l’ultimo colpo prima dell’arresto: furto e danni da 5mila euro

Andrea, il ladro senza scrupoli che ha seminato il panico per diverso tempo a Putignano ma soprattutto a Casamassima, è finito in carcere. Nella giornata di ieri vi abbiamo raccontato gli ultimi aggiornamenti della vicenda, con il blitz dei Carabinieri.

Prima di essere arrestato però Andrea ha messo a segno l’ultimo colpo in una pizzeria, causando danni per 5mila euro. Ci siamo recati sul posto per documentare quanto accaduto.

Bari, sorpreso in giro con cocaina e hashish dalla Polizia: fermato 17enne di Palese

Un 17enne incensurato, residente a Bari Palese, è stato fermato dalla polizia ed è stato trovato in possesso di 10 grammi di droga, fra cocaina e hashish. Il giovane si trovava a bordo di una bicicletta elettrica e, alla vista della pattuglia, ha cercato di disfarsi di un piccolo contenitore metallico con all’interno 13 dosi di cocaina e 4 di hashish.

La perquisizione è stata poi estesa a casa del 17enne. All’interno di un marsupio è stato trovato un bilancino di precisione, nella scatola di un telefono cellulare invece 250 euro in banconote di piccolo taglio. Il gip del Tribunale per i minorenni ha disposto per lui la misura dell’obbligo di permanenza in casa.

Traffico internazionale di droga, albanese ricercato dall’Antimafia di Bari: arrestato in Belgio

Un cittadino albanese, arrestato in Belgio lo scorso 21 maggio nell’ambito dell’operazione internazionale ‘Ura’ che ha portato all’arresto di 52 persone responsabili a vario titolo di traffico internazionale di ingenti quantitativi di droga, riciclaggio e abuso d’ufficio, è stato consegnato alle autorità italiane dopo essere stato arrestato dal Fast Team Belga.

L’operazione ‘Ura’ era stata coordinata dalla Dia di Bari assieme alle autorità albanesi. L’arresto è stato effettuato con il contributo del Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia e la rete europea Enfast (European Network of Fugitive Active Search Teams), attraverso la collaborazione tra i Fast Team italiano, belga e lussemburghese.

L’uomo, dal Lussemburgo, è stato pedinato fino ai confini con il Belgio ed è stato rintracciato la sera dl 20 maggio. Arrestato il 21 maggio, è stato oggi consegnato alle autorità italiane.

 

“Appalti in cambio di voti” a Molfetta, arrestato il sindaco Minervini: ai domiciliari anche dirigente comunale

Il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di Finanza su presunte irregolarità relative all’affidamento di appalti in cambio di voti.

Lo ha deciso il gip a seguito dell’interrogatorio preventivo cui il 2 maggio erano state sottoposte otto persone. L’ordinanza cautelare ha disposto i domiciliari anche per la dirigente comunale Lidia De Leonardis, 58 anni, di Bari.

La gip di Trani, Marina Chiddo, ha disposto l’interdizione per un anno per i dirigenti comunali Alessandro Binetti e Domenico Satalino, il divieto di dimora a Molfetta per l’ex luogotenente della Guardia di Finanza, Michele Pizzo, e il divieto di contrarre per un anno con la Pubblica amministrazione per l’imprenditore portuale Vito Leonardo Totorizzo.

Nei confronti di Minervini, che è alla guida di una coalizione civica che raggruppa il centrodestra e il centrosinistra, la gip ha riconosciuto quasi tutte le contestazioni avanzate dalla Procura. Le accuse, contestate a vario titolo, sono di corruzione, turbativa d’asta, peculato e falso.

Tutto ruota attorno alla realizzazione del nuovo porto commerciale di Molfetta, già al centro di un’inchiesta per corruzione da tempo a dibattimento. L’accusa ritiene che Minervini abbia promesso all’imprendtore portuale barese Totorizzo la gestione per trent’anni delle nuove banchine portuali in cambio di sostegno elettorale.

Castellana, rapporti sessuali registrati con ragazze minorenni: arrestato imprenditore 55enne

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un imprenditore 55enne, incensurato, di Castellana Grotte, ritenuto responsabile di reati sessuali in danno di ragazze minori di età.

Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’indagine ha preso spunto dalla denuncia presentata, negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Bari, dalla mamma di una ragazza minore d’età, alla quale la figlia ha confessato di aver subito una relazione sessuale prolungata, quando era infra-quattordicenne, con un amico di famiglia, all’epoca 50enne.

I riscontri eseguiti hanno favorito l’identificazione di una seconda ragazza, vittima dell’uomo, anche lei di età inferiore ai 14 anni.

Dalla delicata indagine, nel corso della quale sono stati eseguiti “ascolti in modalità protetta”, intercettazioni, sopralluoghi ed esami dei contenuti dei supporti telefonici ed informatici, è emerso un quadro indiziario ben definito a carico dell’indagato, per i delitti di violenza sessuale aggravata e continuata, in danno delle predette ragazze, produzione e tentativo di produzione di materiale pedopornografico, mediante impiego delle medesime vittime. I fatti contestati, complessivamente, si sono svolti dall’anno 2020 all’anno 2024.

Alla luce della gravità dei fatti occorsi, questa Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto l’emissione di un provvedimento cautelare in carcere, cui è stata data pronta esecuzione da personale della Squadra Mobile di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, cocaina nascosta nella fodera del sedile e nel cofano motore: arrestato 24enne rumeno

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, a Bari, ha tratto in arresto un giovane di 24 anni, incensurato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (con la doverosa precisazione che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).

I poliziotti della Squadra Volante della Questura di Bari hanno proceduto al controllo di un’autovettura, guidata dal 24enne, che nelle fasi di identificazione appariva, senza apparente motivo, nervoso ed in stato di agitazione.

Insospettiti, i poliziotti hanno approfondito il controllo e sottoposto a perquisizione l’uomo e la sua vettura. Celate all’interno della fodera del sedile anteriore lato guida e nel cofano motore sono state rinvenute e sequestrate 207 dosi di cocaina, per un peso lordo complessivo pari a 128.51 grammi. Il giovane, tratto in arresto, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.