Picchiano poliziotti e aizzano pitbull contro di loro: arrestati due fratelli giovanissimi ad Andria

Due fratelli di Andria, di 20 e 24 anni, entrambi con diversi precedenti penali, sono finiti in carcere dopo aver aggredito due poliziotti impegnati in un controllo nella loro abitazione scattata perché il minore era agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Le accuse per entrambi sono di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni pluriaggravate, mentre il ventenne risponde anche di evasione.

Secondo quanto ricostruito, gli agenti delle Volanti hanno raggiunto l’abitazione dei due, che si trova a ridosso del centro cittadino, e varcato l’ingresso sono stati non solo aggrediti con calci, pugni ma hanno dovuto anche tenere a bada il cane degli indagati, un pitbull, aizzato contro di loro.

I poliziotti, finiti poi in ospedale e giudicati guaribili in 10 giorni, hanno dovuto usare dello spray urticante per calmare i due: il 24enne è stato bloccato, il 20enne invece è scappato in sella a una bici elettrica. Rintracciato il giorno dopo e accompagnato in carcere avrebbe riferito al gip, durante l’udienza di convalida dell’arresto, di essere stato picchiato con i manganelli in dotazione.

Disposta quindi dalla magistratura una visita medico-legale in carcere che ha escluso – secondo quanto riferisce la polizia – ferite compatibili con uno sfollagente. Da qui, l’accusa di calunnia contenuta in un secondo provvedimento cautelare notificato all’indagato. I due fratelli sono entrambi in carcere.

Litiga in campagna per gli ortaggi e spara con fucile: 31enne arrestato dopo 15 giorni per tentato omicidio

Un uomo di 31 anni di Trinitapoli (Bat) è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile della questura di Andria per tentato omicidio: sarebbe il responsabile del ferimento di un 42enne avvenuto lo scorso 10 marzo.

Secondo quanto emerso l’indagato, che non ha precedenti né di polizia né penali, avrebbe avuto un battibecco in campagna con la vittima, accusandola di aver rubato degli ortaggi dal suo podere.

La discussione, apparentemente terminata in pochi minuti, ha avuto uno strascico all’ora di pranzo quando il 31enne avrebbe raggiunto a casa il 42enne. Dalla strada gli avrebbe chiesto di raggiungerlo per un ulteriore chiarimento e, al no pronunciato dal balcone dalla vittima, avrebbe imbracciato un fucile a pallini ferendolo al torace.

Dopo l’agguato, il 31enne ha fatto perdere le sue tracce per poi raggiungere la questura e confessare. Ora è in carcere come richiesto dalla Procura di Foggia che ha coordinato le indagini. L’arma non è stata trovata mentre la vittima, dopo un primo ricovero nell’ospedale di Barletta è stata trasferita a Bari e ora è fuori pericolo.

Attira ragazzina e compie atti osceni vicino a una scuola: arrestato 30enne a Trani

Si sarebbe appostato nelle vicinanze di una scuola e poi, dopo aver attirato l’attenzione di alcune ragazzine di passaggio, avrebbe compiuto atti osceni.

Per questo un 30enne è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Trani ed eseguita dalla squadra investigativa del commissariato della città pugliese.

L’uomo risponde dei reati di atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minorenni. Le indagini sono partite in seguito alla denuncia presentata per conto di due 16enni le quali, andando a scuola avevano notato la presenza del 30enne.

Gli agenti hanno quindi visionato le immagini di videosorveglianza, che confermano la versione delle vittime. Ritenendo che l’azione si sarebbe potuta ripetere anche il giorno successivo, gli investigatori si sono appostatati nella zona, notando il 30enne appostato, in attesa del passaggio delle ragazzine e intento a compiere gli stessi atti osceni. L’uomo è stato quindi bloccato e identificato.

Da 5 anni ricercato in Germania, 38enne albanese arrestato a Bari dalla Polizia: ha svaligiato 9 appartamenti

Un cittadino albanese, arrestato lunedì scorso a Bari dalla Polizia di Stato, da 5 anni era ricercato in Germania. L’uomo, un 38enne, è stato tratto in arresto dai poliziotti della Squadra Volante della Questura di Bari; a seguito di accertamenti, è emersa una nota di rintraccio Schengen a suo carico.

Al fine di verificare l’attualità del rintraccio, è stato contattato il Servizio per la Cooperazione di Polizia che ha confermato la pendenza di un mandato di arresto europeo a carico dell’uomo.

Il cittadino albanese, unitamente ad alcuni complici, avrebbe commesso 9 differenti furti in appartamento nel nord della Germania, impossessandosi di oggetti preziosi e denaro per un valore di circa 140.000 euro. In Germania dovrà essere sottoposto a processo poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari. La sua eventuale colpevolezza, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo.

Nasconde armi, droga, munizioni e divise dei carabinieri rubate nel seminterrato: arrestato 21enne a Molfetta

Un 21enne di Molfetta è stato arrestato con le accuse di detenzione illecita di armi, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione.

La Guardia di Finanza ha scoperto che il giovane aveva sistemato in un seminterrato del centro cittadino armi, droga e soprattutto divise dei carabinieri, probabilmente da usare per commettere truffe o rapine.

Secondo quanto accertato, le uniformi sono state rubate a un carabiniere a cui era stata portata via anche una uniforme storica per cerimonie completa di medaglie e controspalline.

A far scattare i controlli dei finanzieri il continuo andirivieni di persone. Il 21enne è stato così bloccato e ha aperto le porte del piccolo immobile, in cui sono stati trovati 230 grammi di hashish, 330 cartucce di calibro differente, una Beretta 418 calibro 6.35 con matricola cancellata e con fondina, diversi bilancini e materiale utile al confezionamento. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Chiamate di notte e post-it con messaggi molesti, perseguita donna di 47 anni: 80enne ai domiciliari nel Tarantino

Un uomo di 80 anni di Sava (Taranto) è stato sottoposto agli arresti domiciliari dai carabinieri per stalking nei confronti di una donna di 47 anni, sua conoscente.

È stata la presunta vittima a chiamare il numero unico di emergenza 112 mentre veniva pedinata in auto dall’anziano. I militari lo hanno bloccato nel territorio di Fragagnano, subito dietro la vettura della donna.

La 47enne ha raccontato che da diversi mesi sarebbe stata perseguitata dall’uomo, con il quale non avrebbe mai avuto alcun tipo di rapporto sentimentale. Ha quindi riferito di pedinamenti e appostamenti continui da parte dell’anziano sia presso la sua abitazione che nei luoghi da lei abitualmente frequentati, tra cui la scuola dei figli.

La donna ha parlato inoltre di continue telefonate e messaggi ricevuti dall’80enne anche di notte, nonché di fogli adesivi post-it contenenti messaggi molesti lasciati attaccati dall’anziano agli specchietti dell’auto o sui bidoni della spazzatura.

Bari, scooter non si ferma all’alt e scatta l’inseguimento sul lungomare con la Polizia: arrestato il conducente

Attimi di tensione ieri sera in pieno centro a Bari dove due giovani hanno cercato di eludere un controllo della Polizia a bordo di uno scooter, seminando il panico sul lungomare.

Il mezzo non si è fermato all’alt degli agenti ed è nato un inseguimento, poi lo scooter è caduto a terra. Sul posto le volanti della Polizia e il 118. Il giovane alla guida è stato arrestato.

Truffe agli anziani, 85enne di Barletta consegna 20mila euro tra soldi e gioielli: arrestato 61enne napoletano

Un uomo di 61 anni, originario del Napoletano, è stato arrestato dai carabinieri a Barletta perché considerato il presunto autore di una truffa ai danni di una 85enne, derubata di 20mila euro tra contanti e gioielli.

L’episodio è accaduto qualche giorno fa quando l’indagato, assieme a un complice da identificare, avrebbe raggiunto l’abitazione della pensionata e, presentandosi come un dipendente delle Poste, le avrebbe detto di dargli soldi e preziosi per aiutare un nipote multato dai carabinieri.

La donna, spaventata e preoccupata, ha consegnato 1.500 euro e gioielli, per un valore complessivo di circa 20mila euro. L’arresto del 61enne è stato possibile perché l’85enne si è rivolta ai militari che hanno arrestato in flagranza l’uomo che – è stato accertato – era agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. La vittima dopo aver formalizzato la denuncia ha ringraziato i militari.

Truffa del finto Carabiniere, si fa consegnare denaro e gioielli da 85enne: arrestato 18enne a Castellana

Nel pomeriggio di venerdì 7 marzo scorso, nel contesto delle attività di contrasto al sempre più diffuso fenomeno delle truffe ai danni di persone anziane, i militari della Compagnia Bari Centro hanno tratto in arresto nella flagranza del reato un giovane napoletano di 18 anni, ritenuto responsabile, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, di truffa aggravata.

In particolare i Carabinieri del Nucleo Operativo, a seguito di un lungo pedinamento iniziato nella città di Polignano a Mare, si appostavano in osservazione mentre il malfattore, dopo aver parcheggiato l’auto in una via del centro di Castellana Grotte, faceva ingresso all’interno di un condominio. Dopo pochi minuti il truffatore usciva dallo stabile e veniva prontamente bloccato dai militari, che lo sorprendevano in possesso di diversi monili in oro e 300 euro in contanti.

In sede di denuncia la vittima dichiarava di essere stata contattata poco prima sulla sua utenza telefonica fissa da un giovane che, qualificandosi come suo nipote, le riferiva che il padre (figlio dell’anziana) era trattenuto presso una caserma dei Carabinieri e di lì a poco sarebbe passato uno di loro a ritirare del denaro e dell’oro per il suo rilascio. L’85enne, visibilmente scossa per quanto accaduto, confermava anche il contenuto della refurtiva, fornendo il proprio contributo ai militari intervenuti.

Gli elementi acquisiti permettevano di ricostruire un solido quadro probatorio a carico del soggetto, che veniva tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, tradotto presso la locale Casa Circondariale. Il G.I.P. di Bari, il giorno seguente, ha convalidato la misura precautelare.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.