Bitonto, droga consegnata tramite corda e molletta da bucato: arrestato pusher 33enne. In casa anche una pistola

Nel corso della tarda serata di ieri, in occasione dei festeggiamenti religiosi in onore della Santa Patrona di Bitonto, i Carabinieri della Stazione di Bitonto, nell’ambito di uno specifico servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e della detenzione illegale di armi, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa), S.A., classe 1991.

L’uomo è stato sorpreso all’interno di un’abitazione in stato di abbandono situata nel centro storico, adibita a base logistica per l’attività di spaccio. Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di documentare un collaudato sistema di cessione al dettaglio di sostanze stupefacenti, attuato mediante l’uso di intermediari e un rudimentale meccanismo composto da una corda e una molletta da bucato, con cui venivano consegnate le dosi in cambio di denaro, evitando contatti diretti con gli acquirenti.

A seguito della perquisizione personale e locale, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro:

– una pistola calibro 9 mm, apparentemente funzionante, completa di caricatore con n. 4 cartucce calibro 38, recante una matricola verosimilmente non censita in banca dati;

– circa 70 grammi di cocaina, suddivisi in 68 dosi;

– circa 281 grammi di hashish, suddivisi in oltre 57 dosi;

– circa 520 grammi di marijuana, suddivisi in 231 dosi;

– la somma in contanti di € 3.160,00, ritenuta provento dell’attività di spaccio;

– materiale per il confezionamento delle dosi e appunti manoscritti riconducibili alla contabilità dell’attività illecita.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.

L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari, volto a garantire la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità, anche in occasione di eventi che richiamano numerosi cittadini.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Corato, dosi di cocaina sul seggiolone per bambini: arrestato un uomo

Il 6 maggio scorso la Polizia di Stato, a Corato, nell’ambito di un mirato servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto un cittadino coratino, colto in flagranza di reato, ritenuto presunto responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, gli equipaggi del Commissariato di P.S. di Corato hanno proceduto al controllo d’iniziativa di un’autovettura condotta da un uomo, già noto alle FF.OO; a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono state rinvenute 7 bustine in cellophane contenenti 10 g di marijuana, occultate sotto il sedile lato guidatore.

La perquisizione è stata estesa all’abitazione dell’uomo e, durante la stessa, questi ha mostrato un nervosismo ingiustificato, cercando di ostacolare il compimento dell’atto, urlando e dimenandosi probabilmente nel tentativo di “avvisare” eventuali altri occupanti dell’abitazione dell’imminente arrivo degli operatori di polizia.

Durante l’attività, su un seggiolone per bambini, sono stati rinvenuti 2 borselli in tessuto con all’interno due confezioni in cellophane contenenti 79 dosi di cocaina, di diversa grammatura e pronte per essere cedute, ed altre due confezioni trasparenti termosaldate contenenti 2 grosse “pietre di cocaina”, per un peso complessivo di 112 grammi; rinvenuta e sequestrata una ulteriore busta contenente 43 grammi di marijuana, oltre a 3 bilancini di precisione, 11 nastri isolanti, 250 bustine in cellophane per il confezionamento della sostanza stupefacente ed una macchina sigilla sacchetti.

Disposto il sequestro probatorio di quanto rinvenuto, atto successivamente convalidato dalla Procura di Trani. Al termine dell’attività, l’uomo è stato tratto in arresto e, come disposto dalla Procura della Repubblica di Trani, associato presso la Casa Circondariale di Trani. Il giudice per le indagini preliminari ha poi convalidato l’arresto ed ha disposto l’applicazione della misura degli arresti domiciliari. L’attività ha permesso di sottrarre al “mercato” un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, che avrebbe fruttato un profitto illecito di oltre 10 mila euro.

Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e che l’indagato non può essere considerato colpevole fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna ad effetto irrevocabile.

Mazza da baseball, droga e ordigni esplosivi artigianali: un arresto a Corato – FOTO

Nella tarda serata del 30 aprile 2025, nel corso di un mirato servizio straordinario di controllo del territorio della Polizia di Stato, finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, un uomo è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione illegale di esplosivi.

In particolare, gli equipaggi del Commissariato di P.S. di Corato, hanno proceduto d’iniziativa al controllo di un’autovettura che risultava sprovvista di copertura assicurativa; al momento del controllo il conducente si è mostrato nervoso ed insofferente, motivo per il quale gli operatori hanno deciso di procedere ad una perquisizione personale e veicolare, poi estesa al domicilio.

Al termine della perquisizione, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro una significativa quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed hashish, già suddivisa in numerose dosi pronte allo spaccio, del peso complessivo di g. 380 (sostanza occultata nel bagagliaio e sotto la cuffia della leva del cambio), materiale per il confezionamento (centinaia di bustine in cellophane con chiusura digitopressione), bilancini di precisione, una mazza da baseball e quattro manufatti esplosivi di forma cilindrica di manifattura artigianale illegale, con effetti deflagranti, a rischio potenziale elevato (come rilevato da personale del Nucleo Artificieri della Questura di Bari intervenuti sul posto per le attività di propria competenza).

L’attività ha permesso non solo di sottrarre al “mercato” un notevole quantitativo di sostanza stupefacente, ma anche di salvaguardare la pubblica incolumità dai rischi connessi all’esplosione dei manufatti esplosivi artigianali. Disposto il sequestro probatorio di quanto rinvenuto, successivamente convalidato dalla Procura di Trani, che coordina le indagini.

Al termine della perquisizione, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio nonché di detenzione illegale di materiale esplosivo.

La Procura di Trani ha disposto che fosse associato presso la Casa Circondariale di Trani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, il GIP ha disposto l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e che l’indagato non può essere considerato colpevole fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna ad effetto irrevocabile.

Cocaina, pistola Glock e polvere da sparo nascoste in casa: arrestato pregiudicato a Triggiano

Un’importante operazione antidroga è stata condotta nelle prime ore di martedì 20 maggio dai carabinieri della Sezione Radiomobile di Triggiano, in provincia di Bari, al termine di una mirata attività di controllo del territorio.

Al centro dell’operazione, i movimenti sospetti di un noto pregiudicato locale, attentamente monitorati dai militari dell’Arma. L’azione ha portato all’arresto dell’uomo e al sequestro di un vero e proprio arsenale: 500 grammi di cocaina già pronta per la suddivisione in dosi, materiale per il confezionamento dello stupefacente, una pistola Glock con matricola abrasa, 4.340 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e 1 chilogrammo di polvere da sparo.

Il blitz, avvenuto in via San Giorgio, si inserisce in un più ampio quadro di attività investigative mirate al contrasto della criminalità diffusa e al rafforzamento della sicurezza nella zona.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia esprime vivo apprezzamento per la brillante operazione portata a termine dai colleghi della Sezione Radiomobile di Triggiano, “che ancora una volta – sottolineano il segretario generale regionale Cataldo Demitri e il segretario generale aggiunto Natalino Leobono – dimostrano professionalità, dedizione e spirito di servizio al fianco dei cittadini”.

In una nota congiunta, i due segretari si congratulano con i militari protagonisti dell’intervento e rivolgono un sentito plauso al Comandante della Sezione Radiomobile, che “con abnegazione e disponibilità guida una squadra compatta, motivata e determinata nel conseguimento di risultati di rilievo per l’intera comunità”.

“Alla luce dei numerosi successi operativi conseguiti negli ultimi mesi – affermano Cataldo Demitri e Natalino Leobono – e dell’impegno costante dimostrato sul campo, chiediamo formalmente al Comando della Legione Carabinieri ‘Puglia’ di valutare il conferimento di una ricompensa premiale ai componenti della Sezione Radiomobile di Triggiano, riconoscendone il valore, la dedizione e il merito nel garantire sicurezza e legalità”.

“Questa operazione – concludono i due esponenti sindacali – dimostra quanto siano fondamentali il lavoro capillare sul territorio e la presenza costante dell’Arma: ai colleghi vanno il ringraziamento e il sostegno del Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia per l’impegno quotidiano nella tutela della legalità e nella lotta alla criminalità organizzata”

Droga stoccata in casa e venduta in scooter, arrestato 39enne a Barletta: sequestrati 7 chili di marijuana

Un appartamento del centro cittadino di Barletta usato per stoccare marijuana. Una stanza trasformata in laboratorio in cui la droga veniva trattata, pesata e imbustata grazie a un apparecchio utile alla termosaldatura e poi venduta.

A lavorarci, un 39enne che gli agenti della squadra mobile della questura di Andria hanno arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è stato possibile nel corso di una attività investigativa iniziata quando è stato notato un continuo andirivieni dell’indagato dall’abitazione, da cui usciva con un borsone in spalla. L’uomo poi saliva su uno scooter e poco dopo rientrava per ripetere le stesse azioni.

Bloccato e perquisito, i poliziotti hanno trovato quasi 4,2 chili di marijuana nel borsone e un mazzo di chiavi relativo all’appartamento. Così hanno scoperto che nell’unica stanza esistente c’erano altri 2,5 chili di marijuana pronti per essere smerciati, un’apparecchiatura per la termosaldatura e una bilancia utile al confezionamento.

Il 39enne, che aveva già precedenti, è stato arrestato e portato in carcere. La droga e quanto rinvenuto nell’abitazione sono stati sequestrati.

Tabaccaio scambia calzino per un’arma e consegna mille euro ai rapinatori: arrestati due uomini ad Altamura

Polizia e Carabinieri hanno arrestato nella serata di ieri due uomini di 31 e 35 anni, entrambi di Altamura, dopo una rapina messa a segno in una tabaccheria situata nel centro storico.

La coppia avrebbe fatto irruzione a volto coperto e, impugnando qualcosa tra le mani, sarebbe riuscita a farsi consegnare quasi 1000 euro prima di darsi alla fuga.

Uno dei due però è stato individuato da un poliziotto fuori servizio. Grazie all’aiuto di una pattuglia dei Carabinieri, è stato bloccato. Qualche ora dopo è toccato al complice.

I due sono stati portati in carcere mentre il bottino è stato restituito al titolare del negozio rapinato. Le indagini hanno accertato che i due erano disarmati e che impugnavano solo un calzino raggomitolato, scambiato per un’arma in quegli attimi di panico.

Bari, in giro sull’A16 con 50 chili di droga nella Mercedes GLA: arrestato 26enne

La sera dello scorso 15 maggio, la Polizia di Stato di Bari ha tratto in arresto un giovane barese di 26 anni, incensurato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (con la doverosa precisazione che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).

L’operazione trae origine dall’azione di contrasto al fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, condotta dalla Squadra Mobile della Questura nella città di Bari e in tutta l’area metropolitana.

I poliziotti dei “Falchi” della Squadra Mobile, a seguito di mirata attività info-investigativa, hanno individuato l’autovettura, una Mercedes GLA, lungo l’autostrada A-16; l’auto era condotta da un giovane, proveniente dal nord Italia, che viaggiava in direzione Bari. Gli agenti hanno seguito discretamente il veicolo fino al casello di Bari Sud, bloccandolo all’atto del pagamento del pedaggio.

La successiva attività di perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare 500 “panetti” di hashish, per un peso complessivo di 50 Kg, collocati all’interno di una valigia posta nel portabagagli. La droga, l’autovettura e due telefoni cellulari in possesso del conducente sono stati posti sotto sequestro; il giovane, tratto in arresto, è stato condotto presso il Carcere di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Modugno, armato ruba Lamborghini Urus e spara contro la Polizia durante la fuga: arrestato 23enne di Bitonto

Martedì pomeriggio, a Bitonto, la Polizia di Stato ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Bari, nei confronti di un 23enne pluripregiudicato bitontino presuntivamente responsabile, (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di rapina.

I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Bitonto hanno avviato l’attività d’indagine a seguito dell’episodio delittuoso avvenuto nella città di Modugno (BA) nell’Aprile del 2024, quando alcune persone con volto travisato, a bordo di un’autovettura, avrebbero raggiunto una persona intimando la consegna delle chiavi della vettura di sua proprietà, una Lamborghini Urus.

Al netto rifiuto, avrebbero minacciato la vittima impugnando una pistola ed esplodendo diversi colpi in aria. Dopo aver preso possesso della vettura, iniziarono la fuga ma furono intercettati dalle forze dell’ordine: ne scaturì un inseguimento durante il quale i malfattori esplosero ulteriori colpi d’arma da fuoco, facendo perdere le proprie tracce nell’agro di Bitonto.

Un’accurata perlustrazione nelle campagne circostanti consentì di rinvenire la Lamborghini provento di furto, all’interno della quale la Polizia Scientifica estrapolò tracce ematiche attribuibili agli autori del delitto.

L’attività d’indagine, avvalorata dalla visione dei diversi filmati acquisiti dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona interessata dall’evento, ha consentito agli investigatori di individuare l’arrestato, il cui profilo genetico sarebbe risultato perfettamente compatibile con quello estrapolato delle tracce ematiche rinvenute nell’abitacolo del veicolo rapinato. Il giovane è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso il carcere di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Esplosivo, armi clandestine e munizioni nel garage: arrestato 59enne a Gravina

Nella serata del 9 maggio in Gravina in Puglia, la Polizia di Stato ha arrestato un 59enne del luogo, presuntivamente responsabile, (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di detenzioni di armi clandestine con matricola abrasa dotate di relativo munizionamento.

Nello specifico, durante l’ordinaria attività di controllo del territorio, i poliziotti hanno bloccato un uomo intento a cedere ad un acquirente una dose di cocaina, circostanza che determinava la prosecuzione dell’attività di P.G. con una perquisizione d’iniziativa di un garage, in uso all’arrestato, ove i poliziotti del locale Commissariato di P.S. hanno rinvenuto 5.1 Kg. di hashish (suddivisi in 51 panetti da 100 gr.), 4,15 gr. di cocaina, materiale da confezionamento, bilancino, un revolver calibro 38 con matricola abrasa e relativo munizionamento, una doppietta calibro 12 con canne mozzate, un ordigno esplosivo dal peso di 1.2 Kg, materiale pirotecnico ed infine una somma di euro 340,00 il tutto debitamente sottoposto a sequestro penale.

Al fine di rimuovere l’ordigno è stato necessario l’intervento degli artificieri della Questura di Bari.

L’uomo è stato tratto in arresto su disposizione dell’A.G. e quindi accompagnato nel carcere di Bari, in attesa della convalida del provvedimento pre-cautelare da parte del giudice nel contraddittorio con la difesa.