Bari, 18mila euro e 6 chili di cocaina nascosti sotto il sedile dell’auto: 21enne arrestato al casello – VIDEO

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), un 21enne in transito in città ma residente nella bergamasca.

Presso il casello autostradale di Bari nord, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno fermato un’automobilista a bordo di un’auto di grossa cilindrata proveniente dal nord Italia, precisamente da Osio Sopra in provincia di Bergamo, il cui atteggiamento sospetto ha indotto i militari approfondire le verifiche.

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Nel corso delle stesse, grazie anche all’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Cinofili di Modugno e del cane molecolare Eros, è stato individuato un doppiofondo con doppia chiusura, azionabile con un congegno elettronico, ben nascosto sotto il sedile posteriore dell’auto. Aperto lo stesso, i militari hanno rinvenuto quasi 6 kg di cocaina suddivisi in pacchetti e la somma in denaro contante di 18.100 euro composta da banconote di vario taglio.

Condotto in caserma ed effettuati gli ulteriori accertamenti, il giovane, di origini albanesi, è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nella lotta allo spaccio, garantendo sicurezza e legalità.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale colpevolezza dell’indagato, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Bari, folle inseguimento a Ceglie. Polizia arresta 22enne: sequestrata una pistola. Complice in fuga

Nella serata di ieri, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio in località Ceglie del Campo, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un giovane di 22 anni, pregiudicato, al termine di un inseguimento a piedi per le vie del quartiere.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

I poliziotti della Squadra Volante, durante il pattugliamento, hanno notato due persone che, alla vista della Polizia, si sono allontanate rapidamente dal luogo in cui si trovavano; insospettiti, hanno deciso di procedere al controllo, ma i due giovani, compreso l’intento dei poliziotti, si sono dati a precipitosa fuga.

Gli agenti si sono immediatamente lanciati all’inseguimento, riuscendo a individuare i fuggitivi che si erano introdotti all’interno di un’abitazione con la porta socchiusa.

I poliziotti hanno proseguito l’inseguimento, nell’ambito del quale i fuggitivi hanno anche scavalcato il terrazzo dell’appartamento, fino a raggiungere uno dei due giovani che è stato bloccato dopo una breve colluttazione; il complice è riuscito a far perdere momentaneamente le proprie tracce.

Nel corso del successivo sopralluogo, gli agenti hanno rinvenuto sul terrazzo una pistola calibro 7,65 priva di matricola, completa di caricatore con sei cartucce. L’arma è stata sottoposta a sequestro penale mentre sono in corso accertamenti balistici e dattiloscopici a cura del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica.

Il fermato, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro la persona e in materia di stupefacenti, destinatario di un avviso orale del Questore di Bari, dopo le formalità di rito ed i rilievi fotosegnaletici è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Proseguono le indagini per l’identificazione della seconda persona coinvolta. Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa

Noicattaro, sorpreso in centro con cocaina e 900 euro: arrestato 19enne

I militari della Compagnia di Triggiano hanno intensificato i controlli del territorio in orario serale, con servizi mirati alla prevenzione dei reati contro il patrimonio e all’illeceità di ogni genere.

In particolare, il controllo serale di ieri ha interessato il centro cittadino di Noicattaro, in riferimento ai vicoli del centro storico e ai punti di maggior aggregazione giovanile.

Nell’occasione, i militari hanno controllato complessivamente 40 persone e 18 veicoli, effettuando 6 perquisizioni d’iniziativa. In seguito ad una di queste, un giovane, 19enne del posto, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Il ragazzo è stato sorpreso nei vicoli del centro storico con numerose dosi di cocaina, già confezionate e pronte per la vendita, nonché con la somma di denaro contante di 800 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Il materiale è stato sottoposto a sequestro e il giovane sottoposto agli arresti domiciliari.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, volto a garantire la sicurezza dei cittadini e a prevenire episodi di illegalità, specialmente durante le festività e i fine settimana.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Litiga con la ex, carabiniere fuori servizio interviene e lo ferma: arrestato 26enne. Aveva un coltello in tasca

I carabinieri di Sava, in provincia di Taranto, hanno arrestato un 26enne accusato di atti persecutori nei confronti della ex compagna 35enne.

Il giovane, che già in passato avrebbe avuto comportamenti ritenuti molesti, è stato sorpreso da un carabiniere libero dal servizio mentre litigava per strada in maniera violenta con la donna.

Il militare è intervenuto e ha impedito che la situazione degenerasse. L’uomo è stato bloccato e da una successiva perquisizione è emerso che aveva in tasca un coltello. L’arma è stata quindi sequestrata e il 26enne è finito agli arresti domiciliari.

Modugno, voti dal clan Parisi. D’Attis sull’assessore arrestato Lopez: “Se accuse confermate FI prende distanze”

“Se le accuse saranno confermate prenderemo le distanze”. Mauro D’Attis, coordinatore regionale di Forza Italia, ha commentato l‘arresto dell’assessore di Modugno Antonio Lopez, candidato alle prossime elezioni regionali pugliesi con Forza Italia.

“Abbiamo grande rispetto delle indagini in corso e non tiriamo mai sentenze prima del tempo. Ma certo qui, in Forza Italia, non potrà mai esserci spazio per chi compra i voti o ha anche solo vagamente a che fare con la mafia – ha aggiunto -. Sulla vicenda dell’arresto del candidato deella circoscrizione di Bari, Antonio Lopez, preciso che la segreteria regionale del nostro partito compie, nella redazione delle liste, un controllo formale. Da tale verifica, nulla di opaco era desumibile a suo carico, avendo il certificato penale pulito”.

“Le considerazioni politiche sul suo ingresso nel partito e, dunque, nella lista provengono da valutazioni locali che hanno traghettato il passaggio dell’assessore comunale dalla Dc a Fi – conclude -. Se le accuse saranno confermate, non c’è altro da fare che prendere nettamente le distanze: sulla lotta alla mafia bisogna essere in prima linea sempre, senza se e senza ma”.

Panico in una Rsa a Bari, 55enne tenta di strangolare una donna dopo lite in struttura: arrestato

Un uomo di 55 anni è stato arrestato e portato in carcere dai carabinieri per aver tentato di strangolare una sua coetanea. L’episodio risale al pomeriggio di ieri.

I due, entrambi residenti in una Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) di Bari – e a quanto si apprende con problemi di salute – avrebbero avuto una discussione culminata nel tentativo dell’uomo di soffocare la donna stringendole le mani attorno al collo.

A evitare il peggio è stato l’intervento del personale della struttura. La vittima, portata in ospedale, è stata visitata dai medici e poi dimessa: le sue condizioni sono buone.

Follia a Taranto, litiga con i vicini e tenta di accoltellare poliziotto: arrestato 37enne

Dopo una lite con i vicini ha tentato di accoltellare un agente di Polizia che è riuscito a schivare il colpo. Un 37enne tarantino è stato arrestato con l’accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento della squadra volante è avvenuto in tarda serata in una via del centro cittadino, dove era stata segnalata musica ad altissimo volume proveniente da un appartamento.

All’interno, l’uomo – in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto presumibilmente all’assunzione di alcol e droghe – stava urlando pronunciando frasi in modo sconnesso.

Dopo una lunga opera di persuasione, i poliziotti erano riusciti a calmarlo e ad abbassare la musica. Ma poco dopo, il 37enne è sceso in strada, prendendo a pugni il portone e molestando al citofono i condomini. Mentre gli agenti cercavano di riportarlo nell’abitazione, l’uomo ha impugnato una statuetta tribale da cui ha estratto una lama di circa dieci centimetri, tentando di colpire uno di loro. La prontezza dei poliziotti ha evitato conseguenze più gravi: l’aggressore è stato subito immobilizzato e arrestato. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato posto ai domiciliari.

Ricercato dal 2023, arrestato il latitante Onofrio Margaritondo: era nascosto in una villa tra Fasano e Locorotondo

Onofrio Margaritondo, esponente di vertice della Sacra Corona Unita e latitante dal 2023, è stato arrestato dai Carabinieri di Brindisi in una villa nelle campagne tra Fasano e Locorotondo.

Il 49enne di Fasano, secondo gli inquirenti, è stato uno storico referente di organizzazioni criminali albanesi nel territorio, responsabile anche di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di traffico di extracomunitari.

Nel 2023 è stato colpito da un’ordine di carcerazione a oltre 7 anni per estorsione e danneggiamento. I militari hanno trovato durante le perquisizioni una pistola clandestina, denaro e documenti falsi. Il proprietario dell’immobile e la sua compagna sono stati denunciati per favoreggiamento aggravato.

Bombe e proiettili, minaccia imprenditori ad Andria: arrestato Oscar Davide Pesce. Solo una vittima ha denunciato

Avrebbe minacciato una decina di imprenditori di Andria facendo leva sulla sua caratura criminale. “Mettiti in regola” le parole affidate a sms e in alcuni casi a lettere spedite assieme a proiettili calibro 7×65 a tre titolari di aziende di Andria attive nei settori del commercio di ortofrutta e dei trasporti.

Sono stati i carabinieri a identificare il presunto autore e a notificargli in carcere un’ordinanza di custodia cautelare. Si tratta di Oscar Davide Pesce, 36 anni di Andria, accusato di minacce ed estorsione. Delle vittime, solo una ha trovato il coraggio di denunciare, “le altre – spiegano i militari – hanno scelto il silenzio”.

Uno degli imprenditori minacciati avrebbe pagato 40mila euro assecondando le richieste estorsive dell’indagato che tra giugno e agosto di due anni fa avrebbe “a tappeto minacciato gli imprenditori della città”, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Dda di Bari.

In una occasione la vittima, un imprenditore del settore dei trasporti, sarebbe stata intimidita con l’esplosione di una bomba carta sistemata davanti al portone di una palazzina di sua proprietà. Alla deflagrazione sarebbe poi seguito un sms inviato dal 36enne, hanno ricostruito gli inquirenti, da un telefono intestato a un cittadino straniero e dal contenuto intimidatorio.

Durante gli accertamenti investigativi, i militari hanno intercettato nel centro meccanizzato postale di Modugno (Bari) tre diverse lettere indirizzate a diversi imprenditori andriesi operanti nel settore dei trasporti e nel commercio di prodotti ortofrutticoli, con all’interno una cartuccia 7×65 e un foglio manoscritto riportante lo stesso invito a “mettersi in regola”.

“Anche in questo caso l’indagine consentiva di registrare l’inoltro di sms estorsivi, perfettamente sovrapponibili nei contenuti, ai danni dei destinatari delle lettere”, evidenziano i militari spiegando che “il silenzio favorisce l’azione delle organizzazioni criminali mentre la denuncia costituisce l’unico strumento per garantire la tutela delle vittime e la difesa del tessuto economico e sociale del territorio”.

Bari, furti nelle scuole: 40enne di Barletta arrestato dai Carabinieri. Incastrato da tatuaggi e abiti – VIDEO

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di un 40enne originario di Barletta, ritenuto responsabile di vari furti nelle scuole.

L’indagine, condotta negli ultimi mesi dai militari della Compagnia di Bari Centro, ha permesso di documentare diversi episodi furtivi registrati negli scorsi mesi di maggio e giugno a danno di diversi istituti scolastici cittadini, in cui sono stati rubati diversi computer e denaro contante.

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In particolare (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), l’identificazione del reo è stata possibile grazie all’analisi approfondita delle immagini di sorveglianza, attraverso le quali i militari hanno riconosciuto singoli particolari del volto e della fisionomia (come la presenza di alcuni tatuaggi), individuando contestualmente alcuni indumenti indossati durante i furti.

La visione delle video-registrazioni, unita alle denunce sporte dai vari istituti, ha consentito inoltre di accertare il modus operandi dell’indagato, che, noncurante della presenza di personale e studenti, era solito introdursi all’interno delle scuole anche di giorno, portando all’interno di uno zaino arnesi rudimentali per forzare, qualora necessario, le porte di accesso esterne ed interne.

I reati, nel totale di 6, sono stati commessi ai danni di tre istituti scolastici del capoluogo e di una Parrocchia del quartiere Carrassi, a cui si aggiunge il furto di una carta bancomat consumato all’interno di un ospedale e il suo successivo indebito utilizzo.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri del Nucleo Operativo hanno permesso così di delineare un solido quadro probatorio a carico dell’odierno indagato, che si trova già ristretto presso il carcere di Venezia.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.