Tre baresi a bordo della Global Sumud Flotilla: il sindaco Leccese ha scritto al ministro Tajani

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha scritto al ministro degli Esteri Antonio Tajani per chiedere rassicurazioni sulle condizioni dei tre cittadini baresi che si trovavano a bordo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, assieme ad altri italiani, e che al momento risultano sotto la responsabilità delle autorità di sicurezza israeliane.

“Siamo profondamente preoccupati per i nostri concittadini Francesca Amoruso, Lorenzo D’Agostino e Antonio La Piccirella, impegnati in una spedizione di carattere umanitario e solidale – ha dichiarato il sindaco Leccese -. Per questo sollecitiamo sia le autorità diplomatiche sia il Governo italiano a fornirci al più presto informazioni chiare e dettagliate sulle loro condizioni attuali. Sappiamo che il Ministro Tajani sta seguendo con attenzione l’evolversi della vicenda. Ci auguriamo che, davanti a un fatto così delicato, tutte le istituzioni e le forze politiche sappiano mettere da parte sterili polemiche e lavorare insieme per garantire la tutela e la sicurezza dei nostri concittadini”.

Pigiama Run 2025, la Lilt chiama a raccolta i baresi: un grande abbraccio ai bimbi oncologici

Venerdì 26 settembre si è tenuta a Bari la Pigiama Run, la corsa/camminata in pigiama organizzata dalla LILT – Lega Italiana per la Lotta con i Tumori della Città Metropolitana di Bari per supportare i bambini malati di tumore e le loro famiglie.

A Bari, e in altre 40 città italiane, la Pigiama Run 2025, evento non competitivo aperto a tutti, ha preso il via alle ore 19 a Parco 2 giugno. Nei pressi dell’entrata del parco, in viale Einaudi, è allestito un village con tanti eventi collaterali che hanno coinvolto bambini e adulti.

A tutti i partecipanti alla corsa (donazione minima € 15 – € 5 per i minori sino a 7 anni) è stato consegnato un pacco gara contenente la pettorina e tanti simpatici gadget.

Grazie al progetto “Guadagnare Salute con la Lilt”, hanno partecipato alla Pigiama Run di Bari gli studenti delle scuole della Città Metropolitana di Bari: istituto comprensivo Zingarelli, istituto professionale Majorana, liceo classico Socrate, istituto comprensivo Grimaldi, Lombardi, istituto superiore Gorjux, Tridente, Vivante e istituto comprensivo Cianciotta, Modugno di Bitetto. Presente anche l’associazione Panificatori. 

Messina, poliziotti aggrediti a terra con calci al corteo No Ponte. Tre arresti: in carcere due baresi

Nella tarda serata di ieri, la DIGOS di Messina – con l’ausilio delle Digos di Napoli, Bari e Varese – ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare detentiva in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina, su conforme richiesta di questa Procura Distrettuale, nei confronti di 3 soggetti, residenti, rispettivamente, due a Bari ed uno in provincia di Varese.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Messina, riguardano i fatti commessi durante la manifestazione “Carnevale No Ponte” svoltasi, previa rituale autorizzazione, a Messina il 1° marzo 2025, nel corso della quale sono stati registrati comportamenti violenti, trasmodanti la libera manifestazione del pensiero, verso il personale operante della Polizia di Stato, in una progressione criminosa culminata nell’aggressione di un sovrintendente della Polizia di Stato, dapprima, assalito dai manifestanti e, successivamente, mentre era a terra, colpito con calci da due soggetti (due dei tre odierni arrestati); soggetti travisati con costumi di carnevale, uno da “Scheletro” e l’altro da “Lucertola”, in violazione delle prescrizioni date dal Questore ai promotori della medesima manifestazione, durante la quale venivano registrati lanci di sassi, fumogeni, bottiglie di vetro e bombe carta all’indirizzo degli agenti di Polizia.

Anche un secondo agente della Polizia di Stato riportava lesioni ad opera del terzo indagato (oggi arrestato), in occasione delle operazioni tese alla identificazione dei manifestanti, a margine della stessa manifestazione. La individuazione dei presunti responsabili dei contestati reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni gravissime, danneggiamento, deturpamento, minaccia, in concorso, con le aggravanti dell’uso di armi improprie e della loro consumazione in occasione di pubblica manifestazione è avvenuta anche sulla base di ricostruzioni incrociate di filmati e fotografie registrati durante la manifestazione del 1o marzo 2025, atteso il travisamento delle persone indagate; si tratta di un indagine resa difficile dal danneggiamento di alcune telecamere di video-sorveglianza cittadina, in occasione della manifestazione.

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stessi.

U Bbàre, le storie dei tifosi. A Venezia baresi fuori regione: “Non abbandoniamo la nostra terra”

Prosegue tra le gondole, piazza San Marco ed il Canal Grande la seconda tappa della rubrica “U Bbàre, le storie dei tifosi”. Venezia il nuovo palcoscenico dove i biancorossi di mister Caserta hanno aperto le danze del campionato di Serie B 2025/2026. Un inizio complesso a livello di tifoseria. A causa del divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Bari (provvedimento n. 105/GAB del 20 agosto) i gruppi organizzati e la restante parte dei supporters baresi non hanno potuto raggiungere il capoluogo veneto.

Sugli spalti del settore ospiti all’incirca ottanta biancorossi. La loro provenienza? Marche, Lombardia e Veneto. Scortati dalle forze dell’ordine i sostenitori del Bari emigrati dalla Puglia hanno fatto il loro ingresso allo stadio Pier Luigi Penzo intonando un coro rivolto alla famiglia De Laurentiis: ” Qui non è Napoli, questo non è un tuo film. Bari non è per te, De Laurentiis vattene”. Segnale di un allineamento al nord e centro Italia di quanto deciso dagli ultras nella riunione dei giorni scorsi: si alla contestazione verso la società, no alla diserzione.

Amore per i colori, rispetto per la maglia, attaccamento verso la propria terra. Queste le caratteristiche di chi per molteplici motivazioni è stato portato a lasciare la Puglia ma che continua a credere in un’unica fede, quella biancorossa: “Sarebbe un sogno far vedere il Bari in Serie A ai nostri figli”. Divisi tra utopia e realtà, i tifosi guardano con fiducia quella che è la nuova stagione. La squadra allestita sembrerebbe averli soddisfatti. Al campo toccherà il verdetto finale.

Rosa Marina, lite tra giovani baresi e romani: 18enne investito finisce in ospedale

Un ragazzo di Roma è stato investito da un barese a Rosa Marina di Ostuni. Secondo i primi accertamenti, è scoppiata una discussione tra due gruppi di giovani.

La comitiva romana si è allontanata senza cadere nelle provocazioni, ma un giovane barese si è messo alla guida di un’auto di grossa cilindrata e ha centrato in pieno un coetaneo.

Ha cercato di scappare ma è stato rintracciato e fermato dalla Polizia. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Perrino con forte trauma cranico e diverse escoriazioni e lesioni. Sul posto sono intervenuti 118 e Polizia.

Gli ultras non mollano: “Progetto fallimentare sponsorizzazione da evitare”. I partner: “Forza Bari”

L’annata del Bari si è chiusa da poco più di due settimane e sono in corso i preparativi in vista della nuova stagione che partirà da San Siro, in occasione dei trentaduesimi di Coppa Italia contro il nuovo Milan di Allegri.

Nell’ambiente biancorosso potrebbero esserci clamorosi ribaltoni, a partire dalla panchina e dal futuro di Moreno Longo. Gli ultras della Curva Nord hanno protestato nuovamente contro la dirigenza, in occasione della “Sponsor Cup”, un triangolare sul terreno di gioco dello stadio San Nicola con protagoniste le aziende partner della SSC Bari.

“Progetto fallimentare, sponsorizzazioni da evitare”, l’invito dei gruppi organizzati nei confronti delle aziende del territorio che hanno sin qui appoggiato la famiglia De Laurentiis. Ma cosa ne pensano i partner del club biancorosso?