Bari, all’ospedale Di Venere arriva il primo lettino operatorio rotante: può sostenere fino a 300 chili

Agganciare e ruotare il paziente all’interno del tavolo operatorio, posizionandolo nella modalità più idonea alla patologia da trattare per eliminare le manovre manuali di trasferimento e garantire maggiore stabilità.

Sono gli obiettivi resi possibili dall’uso del tavolo operatorio rotante progettato per la neurochirurgia e la chirurgia della colonna, sia in ambito traumatico sia degenerativo. Il primo esemplare prodotto in Italia è in funzione all’ospedale Di Venere del capoluogo pugliese ed è stato presentato questa mattina dal direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio. Ne dà notizia la Asl Bari in una nota.

Il dispositivo è particolarmente indicato per i pazienti con patologie degenerative della colonna, deformità, instabilità vertebrale o che devono sottoporsi a interventi complessi come le artrodesi.

La piattaforma elimina, infatti, la necessità di sollevare manualmente il paziente e consente il passaggio fluido tra diverse posizioni – prona, supina e laterale – garantendo maggiore continuità operativa e una migliore qualità delle immagini durante l’intervento. Il lettino può sostenere fino a 295-300 chili, mantenendo stabilità anche nelle procedure che richiedono un elevato impegno biomeccanico.

Inoltre permette di gestire in modo più efficace le fasi delicate del passaggio della posizione prona a quella supina, grazie all’assenza di compressione addominale. Il lettino è anche completamente radiotrasparente, consentendo radiografie, fluoroscopie e imaging 3D intraoperatorio senza muovere il paziente.

Policlinico Bari, nuovo navigatore intraoperatorio: la tecnologia 3D per ricostruire il volto dopo un trauma

Ricostruire virtualmente il volto della paziente prima dell’intervento e verificare durante l’operazione la corretta ricomposizione dei frammenti ossei, riducendo in modo significativo i tempi chirurgici e il margine di imprecisione.

Al Policlinico di Bari tutto questo è possibile grazie a un navigatore intraoperatorio, un sistema innovativo in 3D che segna un passo avanti decisivo nella chirurgia del distretto cranio-facciale. I primi interventi, spiega il presidio sanitario universitario in una nota, sono stati eseguiti nelle scorse settimane dall’equipe di chirurgia maxillo-facciale, diretta dalla professoressa Chiara Copelli.

La nuova tecnologia è stata acquisita grazie ai finanziamenti Fesr-Fse 2021-2027 destinati al ‘Rinnovo e potenziamento delle strutture ospedaliere e sviluppo della telemedicina’ della Regione Puglia. Il sistema integra software avanzati che consentono una pianificazione chirurgica estremamente precisa, la simulazione delle ricostruzioni anatomiche e una guida in tempo reale durante le procedure più complesse, soprattutto in aree anatomiche ristrette o vicine a strutture vitali.

“La prima paziente – spiega Copelli – è stata una donna di 51 anni con un grave trauma facciale causato da un incidente stradale, che presentava fratture multiple e scomposte. In situazioni come questa, il ripristino della corretta anatomia richiede procedure lunghe e delicate. Il navigatore ci ha permesso di ricostruire virtualmente il volto prima dell’operazione e di verificare in tempo reale la precisione della riduzione dei frammenti ossei, garantendo un esito ottimale confermato dagli esami radiologici post-operatori”.

“Per la chirurgia maxillo-facciale – ricorda il direttore generale, Antonio Sanguedolce – è stato previsto un finanziamento specifico di tre milioni di euro nell’ambito della nuova programmazione europea, che ci consente di dotare l’unità operativa di attrezzature all’avanguardia”.

Dalla Cina a Bari via Grecia, scarpe Dr Martens e New Balance contraffatte: maxi sequestro al porto

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 37mila prodotti contraffatti, di origine cinese, in tre diverse operazioni al porto di Bari. I carichi sono stati intercettati grazie all’incrocio dei dati relativi alle rotte commerciali, alle tipologie di trasporto, alla coerenza tra la merce dichiarata e le ditte speditrici nonché destinatarie, con le informazioni presenti nelle banche dati a disposizione delle Fiamme Gialle e dell’ADM.

In tre distinti autoarticolati provenienti dalla Grecia sono state trovate circa 24 mila scarpe contraffatte, recanti i loghi di noti marchi internazionali come Dr Martens, Skechers e New Balance).

All’interno di uno dei mezzi in cui è stata rinvenuta la merce riportante i segni distintivi mendaci, erano stati apposti articoli di copertura, per un ammontare pari ad oltre 13 mila calzature.

La merce è stata sottoposta a perizia dai tecnici delle aziende titolari dei marchi, i quali hanno confermato la contraffazione dei prodotti e dei segni distintivi, tutelati dai diritti di proprietà intellettuale. L’intero quantitativo è stato sequestrato, compreso il carico di copertura, con la contestazione del reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Policlinico Bari, attesa lunga in reparto. Prende a pugni una guardia giurata: 61enne torna in libertà dopo l’arresto

Chiede una visita immediata per la madre anziana, aggredisce una guardia giurata con calci e pugni nel reparto di Ginecologia del Policlinico di Bari, viene arrestato e dopo pochi giorni torna libero.

Protagonista un 61enne incensurato, noto però alle Forze dell’Ordine per aver creato disordini già un anno fa all’ospedale Di Venere. Il giudice ha convalidato l’arresto ma ha respinto la misura degli arresti domiciliari, accogliendo le richieste della difesa e disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria una volta alla settimana.

Durante l’udienza di convalida, il 61enne ha spiegato di essere affetto da patologie psichiatriche e di essersi agitato a causa dell’attesa lunga dopo aver programmato una visita alle 13 e anticipato dal personale dello stesso reparto.

Sul posto è poi intervenuto una guardia giurata che ha bloccato l’uomo spingendolo verso un muro. “Ho visto mai madre svenire e per soccorrerla ho preso a dimenarmi con forza per liberarmi dalla stretta”, le sue parole.  

Bari, lupa ritrovata senza vita a Carbonara. La scoperta del Nogez: raffica di proiettili su tutto il corpo

Il corpo senza vita di una lupa, con evidenti segni di proiettili, è stato ritrovato dalle guardie ecozoofile del Nogez a Carbonara. Probabilmente l’animale è stato raggiunto da alcuni colpi di carabina utilizzata per la caccia.

L’esemplare è stato bersaglio di qualche cacciatore. Allertati i carabinieri forestali e l’Asl che dovrà ricostruire l’esatta dinamica del decesso.

“Mentre tutto il mondo cristiano festeggia il giorno della Madonna Immacolata, tra pranzi, risate, abbracci c’è chi muore per mano di un essere insensibile, che ha fatto dell’assassinio il suo hobby – si legge nel post del Nogez pubblicato sui social -. Che sport pratichi? LA CACCIA. Come può essere definito uno sport uccidere delle creature innocenti?”.

“Un lupo femmina è stato rinvenuto deceduto a causa di una raffica di proiettili su tutto il corpo – si legge ancora -. Un tiro al bersaglio, unica colpa è stato trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sono stati allertati i carabinieri forestali e l’Asl che provvederà a valutare le circostanze del decesso. Preoccupa sempre di più la facilità con cui l’uomo uccide, indistintamente animali e persone. La zona sarà da noi monitorata nei prossimi giorni per valutare la presenza di un branco di lupi e soprattutto dei cacciatori che violano le leggi venatorie”.

Calcio. Voce a Vivarini nel pre Bari-Pescara: “ I delfini hanno anima, non mollano mai. Dovremo fare attenzione”

Ad un mese dal suo esonero sulla panchina del Pescara Vincenzo Vivarini ritrova i delfini. Sarà uno scontro salvezza tra due squadre che occupano le retrovie della classifica. Per il tecnico sarà debutto al San Nicola. Stadio con ultras baresi in diserzione e tifosi ospiti assenti per il divieto posto ai residenti nella regione Abruzzo: “È una gara importantissima per la classifica, per il percorso che stiamo facendo e per i problemi che abbiamo. Dobbiamo dare autostima alla squadra oltre che logica al lavoro che stiamo facendo”.

Un miglioramento esponenziale nella fase di possesso palla. Questo è quello che richiede Vivarini ai suoi. La squadra dovrà iniziare a fornire risposte. Il Pescara, con la peggior difesa del campionato, sarà un avversario insidioso: “Io sto provando a fare una progressione di lavoro aggiungendo tasselli su tasselli. La fase di possesso palla è un fattore determinante. Più sappiamo ciò che dobbiamo fare più portiamo palla nell’area avversaria”.
Guardando lo storico della squadra il focus rimane sulla difesa. I biancorossi però commettono anche altri errori tecnici. La motivazione per Vivarini risiede nel fatto che in questo momento forzando troppo il gioco l’errore si presenta dietro l’angolo.

Sulla situazione dei delfini: “Il Pescara in questo momento ha recuperato giocatori forti per la categoria come Olzer. Hanno altri atleti di livello. La squadra è diversa da quella di Catanzaro. Dovremo fare attenzione. I delfini hanno anima, non mollano mai. Sono ragazzi applicati ed umili. Le problematiche le hanno e su quelle dovremo andare ad incidere”. 

Equilibrio. Un altro aspetto su cui occorrerà lavorare: “Io spero di arrivare ad avere una squadra con sicurezza individuale e globale. Non posso andare a snaturare la natura e le caratteristiche dei singoli giocatori”. Gaetano Castrovilli, fuoriclasse indiscusso e giocatore generoso.

Una carriera che non richiede presentazioni ed una voglia di rivalsa da tanti imprevisti che la vita gli ha posto dinanzi. Un tuttofare per il Bari nonostante la sua figura venga utilizzata maggiormente nelle proiezioni di fase offensiva. Sulla tematica psicologia dello spogliatoio: “Ci sono equilibri particolari. C’è mancanza di esuberanza e di entusiasmo. Sto cercando di lavorare con applicazione e man mano sto riscontrando miglioramenti. Sul campo è chiaro che quando si cambia un allenatore si fa i conti con le idee diverse che vengono proposte”.
Tra gli indisponibili Darboe e rientrerà Maggiore. Tema diserzione ultras: “Non posso entrare nel discorso perché ne conosco veramente poco però io mi aspetto un grande aiuto dai tifosi. Le negatività sono tante e troppe e dovremo fare un lavoro di trasformazione. Il San Nicola per noi è determinante nonostante rispetti le volontà della tifoseria”.

Truffa del benessere, la Perla Pink. Padrona del locale sbugiarda Perrone: “Ho trattato con lui” (2)

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima su cui da alcune settimane abbiamo acceso i nostri riflettori dopo la segnalazioni di alcuni clienti circa trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta si è allargata con il passare dei giorni.

Dopo avervi parlato della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata, della storia di Pierpaolo Progida e di Cinzia, dopo avervi mostrato le immagini del nostro secondo epico incontro con Perrone, con tanto di sceneggiata e dell’interpretazione da Oscar al telefono, abbiamo iniziato anche a raccontare quello che si nasconde dietro il mondo della Perla Pink.

L’amministratore, a sua insaputa fino a qualche tempo fa e senza poter esercitare il suo ruolo, è proprio Progida. Nonostante il versamento di 60mila euro a Perrone. Al telefono Ludovico ha negato tutto con il solito copione. E così ci siamo recati sul posto. Ecco la seconda parte della nostra inchiesta che sbugiarda totalmente l’abile truffatore.

Il Comune di Bari verso l’ingresso in Aqp: al via la consultazione pubblica per l’acquisizione di quote azionarie

Con la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Bari (Area tematica Bandi e Concorsi / Altri avvisi) dello schema di delibera consiliare, è stata avviata la consultazione pubblica per l’operazione di acquisizione delle quote azionarie di AQP SpA da parte del Comune di Bari.

Si tratta del primo passaggio per dare attuazione alla Legge regionale pugliese n.14 del 28 marzo 2024, che ha disciplinato le modalità di alienazione da parte della Regione Puglia delle partecipazioni sociali di Acquedotto Pugliese SpA. nei confronti dei Comuni pugliesi, con l’obiettivo di rendere AQP SpA società in house degli stessi.

All’esito del complessivo procedimento di cessione da parte della Regione in favore dei 257 Comuni pugliesi, essi risulteranno infatti titolari del 20 per cento dell’intero pacchetto azionario di AQP SpA, secondo un piano di riparto previsto dalla legge regionale.

L’operazione consentirà al Comune di Bari di acquisire gratuitamente 73.025 azioni, per un peso percentuale nel capitale sociale dello 0,91 % e un controvalore nominale di € 376.809.

La pubblicazione dell’avviso, finalizzata a garantire la consultazione pubblica, favorendo una partecipazione informata, assegna un termine di 10 giorni per poter produrre eventuali osservazioni, pareri e commenti sullo schema di atto deliberativo predisposto dal Comune di Bari.

A seguire, lo schema di deliberazione integrato dai contributi, ove emersi nell’ambito della consultazione pubblica, sarà sottoposto alle valutazioni del Consiglio comunale.

Bari, follia al Policlinico: pretende visita immediata per un familiare e colpisce guardia giurata. Arrestato

Nel primo pomeriggio del 4 dicembre 2025, la Polizia di Stato è intervenuta presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico cittadino, a seguito di una segnalazione di lite animata all’interno della struttura, ed ha tratto in arresto un uomo di 61 anni con segnalazioni di polizia.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Giunti sul posto, gli agenti della Squadra Volante della Questura di Bari hanno appreso che un addetto alla vigilanza, impiegato per garantire la sicurezza e il regolare funzionamento delle attività sanitarie nei reparti, sarebbe stato aggredito da un uomo che pretendeva con insistenza una visita immediata per un familiare anziano.

Secondo quanto riferito dal personale ospedaliero, l’individuo, prima dell’arrivo della Polizia, disturbava le attività mediche in corso, urlando e richiedendo l’immediata consulenza dei sanitari. Invitato dalla guardia giurata a rispettare l’ordine del reparto, l’uomo avrebbe reagito con violenza, gridando frasi minacciose e tentando di impossessarsi di un estintore presente nel corridoio.

Nel tentativo di riportarlo alla calma, la guardia giurata sarebbe stata colpita con schiaffi e calci, riportando ferite giudicate guaribili in 10 giorni. L’aggressore, già noto per aver nel 2024 minacciato personale sanitario dell’Ospedale Di Venere, è stato rintracciato dai poliziotti e tratto in arresto. Attualmente è sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa