Atti molesti in pubblico, 38 persone sanzionate a Bari. Sorprese anche 8 guide turistiche senza abilitazione

La Polizia Locale di Bari, nel mese di novembre, ha sanzionato e allontanato 38 persone sorprese a compiere atti molesti o poco decorosi in pubblico. Quattro invece le multe per guida di NCC senza la licenza necessaria e altrettanti i fermi amministrativi del veicolo.

Controlli sono stati effettuati, infine, su 21 attività ex TULPS, strutture extra ricettive, sale gioco. Mentre 8 persone sono state sorprese a esercitare l’attività di guida turistica senza la relativa abilitazione.

In un caso è stata scoperta propaganda elettorale figurativa in movimento nei trenta giorni precedenti alle elezioni regionali.

Picchiato a sangue per il borsello con pochi euro: “Forti coi deboli. Pinuccio è un uomo buono”

Ci siamo recati a Carbonara per parlare dell’aggressione subita da Pinuccio. Qualche giorno fa è stato picchiato a sangue da due individui migranti in centro a Bari che sono riusciti ad impossessarsi del suo borsello con all’interno circa 100 euro. Cammina e parla a fatica, Pinuccio è rimasto molto provato dall’episodio. Non siamo riusciti a parlare con lui e a Carbonara, a quanto pare, i residenti sono piuttosto “timidi” nel parlare.

Incivili a Bari, rifiuti fuori orario e mancata raccolta differenziata: 242 multe a novembre. Colpiti cittadini e locali

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo condotte sul territorio cittadino dagli agenti della Polizia locale dal 1° al 30 novembre.

Con riferimento al monitoraggio relativo all’igiene urbana, sono state elevate complessivamente 242 sanzioni. Nel dettaglio, 61 sono le violazioni legate al conferimento rifiuti fuori orario, 16 le sanzioni comminate per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali), 49 per materiale / ingombrante / rifiuti irregolari depositati su sede stradale, 2 per deposito incontrollato di cartoni, 8 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri (vietati da apposita ordinanza sindacale), 30 i verbali elevati nei confronti di cittadini non residenti a Bari colti a conferire rifiuti nei cassonetti della città, 20 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via (nelle zone di start up), una sanzione per abbandono di piccoli rifiuti su strada o per il mancato posizionamento di posacenere davanti alla propria attività commerciale.

Sono state 12, invece, le sanzioni elevate a pubblici esercizi che hanno lasciato fuori dal locale (chiuso) contenitori per la differenziata sulla sede stradale accantonati senza effettuare correttamente la raccolta, mentre in un caso un pubblico esercizio ha depositato rifiuti senza effettuare la differenziata. In tre casi, infine, proprietari di immobili o fabbricati non hanno provveduto alla rimozione di accumuli di guano, con pulizia e disinfestazione.

“Il report dei controlli della Polizia Locale di Bari è lo specchio di una città che cresce ogni giorno di più, nella sua complessità e con nuove sfide, e che ha bisogno di tutto il nostro impegno per garantire il rispetto delle regole e la valorizzazione del senso civico collettivo, in ogni settore della vita comunitaria – commenta l’assessora Carla Palone -. Continuiamo, purtroppo, a registrare tante, troppe violazioni in tema di abbandono di rifiuti ingombranti e per l’odioso fenomeno della migrazione dei sacchetti. L’impegno da parte dell’amministrazione, però, sulla diffusione di campagne di sensibilizzazione e di promozione dei comportamenti virtuosi è massimo e incontra, per fortuna, la collaborazione determinante di tanti cittadini”.

“Notti delle Lanterne è un evento fantasma”, biglietti in vendita ma è una truffa: tra le date anche quella di Bari

“Una notte che ricorderai per sempre”. Tutti pazzi per l’evento delle Notti della lanterne, in programma nelle principali città italiane a gennaio e febbraio. Tra queste spicca la data anche di Bari, in programma il 24 gennaio.

Ma in realtà, quello che si nasconde dietro all’organizzazione, è una truffa. Sui social piovono segnalazioni e denunce per non far cadere le persone nella trappola. Sì, perché i biglietti sono in vendita, con tanto di sconto, e c’è chi ha già acquistato un ticket. Per l’evento di Bari il prezzo scontato di un biglietto è di 30 euro (65 euro quello inizialmente previsto).

Nella descrizione dell’evento è scritto che i biglietti sono quasi esauriti e che la disponibilità è limitata. Non è indicata alcuna posizione. “La località dell’evento verrà comunicata 30 giorni prima della data. I biglietti in prevendita sono già disponibili e l’evento è previsto e sono esauriti molto rapidamente”, si legge.

“Le porte del festival si apriranno alle 16:00, così da offrire tutto il tempo per godersi il cibo, la musica e le varie attività. Il lancio delle lanterne è previsto per le 18:30 e trasformerà la serata in un magnifico mare di luci. L’evento terminerà alle 21:00 – si legge ancora -. Il tuo biglietto ti garantisce l’accesso completo al festival e tutto ciò di cui hai bisogno per vivere una serata indimenticabile. Ogni ospite riceverà un braccialetto d’ingresso e un kit con lanterna galleggiante, che include una lanterna, una candela tealight e un pennarello”.

“Da anni portiamo la magia delle lanterne in tutto il mondo, con eventi tenuti in Germania, Stati Uniti, Canada e Australia. Centinaia di migliaia di persone hanno già vissuto questa esperienza unica, e ora il nostro festival arriva finalmente anche in Italia, con la stessa qualità, sicurezza e affidabilità che ci contraddistinguono”, concludono gli organizzatori.

Ma in tanti hanno smascherato la truffa, replicata ad un anno di distanza. Già nei mesi precedenti sono state ingannate diverse persone. “Notti delle Lanterne” in realtà è un evento fantasma, nonostante la massiccia pubblicità sui social, da Instagram a TikTok. I gestori delle pagine hanno disattivato e bloccato i commenti per non permettere a chi è stato truffato di raccontare la propria esperienza.

Policlinico di Bari, manifestano per Gaza. Sit-in e foto lungo il viale alberato: “93 sanitari ancora incarcerati”

Le immagini degli operatori sanitari palestinesi ancora detenuti in Israele, con il loro nome e il loro ruolo, campeggiano lungo il viale alberato di accesso che dall’ingresso del Policlinico di Bari porta ai reparti.

E’ così, con una protesta silenziosa, che i medici del capoluogo pugliese aderiscono alla Giornata internazionale dei diritti umani che si celebra oggi per “denunciare la sistematica distruzione del sistema sanitario a Gaza e le gravi violazioni del diritto umanitario internazionale”. Il sit in è in corso anche in altri 60 ospedali italiani, organizzato dal personale sanitario che aderisce alla Rete digiuno Gaza e Sanitari per Gaza.

Ma si estende anche a sei Paesi esteri, fra i quali Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Belgio, e a nove organizzazioni di professionisti sanitari. “Vogliamo dare visibilità ai nostri colleghi ancora detenuti – spiega la dottoressa Giusi Del Iaco -. Attualmente sono 40 dopo che, con il cessate il fuoco, ne sono stati liberati 55. Sono medici, tecnici di laboratorio, infermieri, ausiliari, conducenti di ambulanze”. “Con questa installazione – prosegue – vogliamo sottolineare che gli operatori sanitari palestinesi hanno già pagato un tributo altissimo, sono già oltre 1.700 quelli uccisi in due anni. E’ la più grande strage mai registrata per la categoria”.

All’interno del Policlinico manifestano medici, studenti e specializzandi. Nel pomeriggio, alle 18, è inoltre previsto un flashmob aperto ai cittadini davanti all’ingresso monumentale.

“Daremo lettura dei nomi dei sanitari incarcerati – anticipa Del Iaco – sarà inoltre osservato un minuto di silenzio e si susseguiranno interventi di personaggi della città attivi e solidali”. Sarà anche lanciata la raccolta fondi a sostegno della clinica di Emergency ad Al Qarara, uno degli ultimi presidi sanitari ancora operativi nella Striscia. E’ prevista infine la testimonianza di Khaled Alser, chirurgo del Nasser hospital, rilasciato nell’ottobre 2024 dopo sette mesi di detenzione senza accuse, oltre a una diretta con gli altri ospedali coinvolti nell’iniziativa.

Oncologico Bari, oltre 500 interventi nel 2025: il dottor Napoli firma un nuovo record della Chirurgia toracica

Dal 1° gennaio 2025 a oggi il dottor Gaetano Napoli, Direttore della Unità operativa complessa di Chirurgia toracica dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, ha superato quota 500 interventi, confermando una casistica elevata e una costante attività chirurgica nell’ambito delle patologie toraciche oncologiche.

“Questo traguardo non rappresenta soltanto un alto numero di interventi, ma soprattutto la complessità delle procedure affrontate, che richiedono tecnologie avanzate, competenze specialistiche e un’integrazione multidisciplinare di livello – afferma Alessandro Delle Donne, Commissario Straordinario dell’oncologico barese–. La Chirurgia Toracica del nostro Istituto gestisce ogni giorno casi impegnativi, garantendo cure innovative, sicure e in linea con gli standard internazionali. È un risultato che conferma la solidità dell’organizzazione e la capacità delle équipe di operare in scenari che richiedono esperienza e tempestività, mantenendo al centro la qualità e i bisogni dei pazienti. In un contesto di elevata complessità, questi numeri testimoniano un percorso in continua crescita, distinguendosi per affidabilità e impegno verso la cittadinanza”.

Secondo i dati del sistema regionale SDO/DRG, che certifica l’attività ospedaliera e classifica i ricoveri anche in base alla complessità delle procedure, l’aggiornamento al 31 ottobre 2025 registra per la Chirurgia Toracica dell’Istituto un peso medio di complessità pari a 2,036, indicatore che documenta la natura altamente specialistica dei casi trattati. Gli SDO (Schede di Dimissione Ospedaliera) raccolgono tutte le informazioni cliniche e amministrative dei ricoveri, mentre i DRG (Diagnosis Related Groups) suddividono gli interventi in gruppi omogenei in base al livello di complessità: un valore più alto indica procedure più difficili, che richiedono maggiore esperienza, tecnologie avanzate e un’organizzazione altamente specializzata.

“Questo risultato è il frutto del lavoro di un’équipe straordinaria, che ringrazio per dedizione, professionalità e capacità di affrontare ogni giorno interventi ad alta complessità, con il fondamentale supporto dell’équipe medica e di tutto il personale non medico che collabora nella gestione delle problematiche dei nostri pazienti – sottolinea Napoli – la proiezione dell’attività ci porterà a raggiungere circa 530 interventi entro il 31 dicembre, un obiettivo che testimonia l’impegno condiviso nel garantire cure moderne, efficaci e orientate alla qualità di vita dei pazienti”.

L’attività della UOC di Chirurgia Toracica comprende interventi complessi per tumori del polmone e della pleura, tumori della parete toracica e del mediastino, con approccio sia “open” tradizionale sia mini-invasivo video-assistito (VATS), oltre a procedure diagnostico-terapeutiche avanzate in ambito oncologico toracico.

Bari, spara all’ex compagno perché non vuole riconoscere il figlio: 27enne ai domiciliari con braccialetto elettronico

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato una 27enne con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del suo ex compagno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

La donna, lo scorso 8 marzo, ha esploso dei colpi di pistola verso il suo ex compagno al termine di un litigio scaturito dalla volontà di quest’ultimo di non voler riconoscere il figlio concepito durante la loro relazione. L’uomo, colpito alla gamba da uno dei tre colpi esplosi dalla sua ex compagna mentre si allontanava dalla sua abitazione, è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale San Paolo di Bari.

Nell’immediatezza, pur ferito, ha cercato di dissimulare la dinamica dei fatti; le successive indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Bari hanno potato a una ricostruzione diversa degli stessi, facendo emergere degli elementi di colpevolezza a carico della donna nei cui confronti è stata disposta, su richiesta di questa Procura della Repubblica, la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Si precisa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Emiliano: “I De Laurentiis hanno il cuore a Napoli non meritano il Bari. Tempi maturi per una cessione”

“Credo che siano maturi i tempi per la cessione della società. Gli attuali proprietari hanno fatto cose molto buone, restituendo al Bari la dignità perduta con il fallimento. Ma è evidente come la loro spinta propulsiva sia finita. Hanno perso mordente e concentrazione. Del resto, le loro migliori energie è inevitabile che le spendano per il Napoli, squadra leader in Italia e tra le più forti in Europa”.

Michele Emiliano, governatore uscente della Regione Puglia, dice la sua sulla questione sportiva legata al Bari e alla multiproprietà, dopo la dura presa di posizione dei tifosi biancorossi negli ultimi giorni.

“Capisco il loro stato d’animo, perché rivendicano l’identità perduta – le sue parole a La Repubblica -. Il Bari per i baresi non è solo una squadra di calcio, ma un simbolo della città. Ed è giusto che tornino a sognare guardando la squadra del cuore. Non ho niente contro i De Laurentiis, ma io credo che nel calcio si possa amare solo a senso unico e non due squadre contemporaneamente. Incontro con De Laurentiis? Conoscendo Vito Leccese, so già che manterrà la promessa. E se sarà necessario potrà anche contare sul mio supporto”.

“Io penso che la squadra di una città così bella e vitale possa essere appetibile anche per investitori internazionali. La nostra è una città da Coppa dei Campioni”, ha poi aggiunto. 

Bari, schianto fatale a Torre Quetta: 19enne patteggia 2 anni e 6 mesi per la morte di Francesco Damiani

Il 19enne di Bari, ritenuto responsabile dell’incidente stradale in cui il 21 ottobre 2024 morì il 18enne barbiere Francesco Damiani, ha patteggiato la pena a 2 anni e 6 mesi di reclusione. L’imputato rispondeva di omicidio stradale e lesioni.

L’auto, una Mini Cooper a bordo della quale viaggiavano in quattro, finì fuori strada all’altezza della spiaggia di Torre Quetta, sul lungomare sud di Bari. Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, coordinata dalla pm Silvia Curione, il giovane avrebbe guidato superando i limiti di velocità, 93 chilometri orari invece dei 50 km/h consentiti.

All’altezza di un incrocio sul lungomare Di Cagno Abbrescia, avrebbe perso il controllo della macchina dopo aver zigzagato e frenato più volte: l’auto urtò contro il marciapiede, distrusse il guardrail e si capovolse per diversi metri, finendo la sua corsa sugli scogli. Nell’incidente rimase gravemente ferito anche un altro ragazzo di 18 anni, mentre altri due passeggeri riportarono ferite più lievi.