Pensavamo di metterci alle spalle tutto, dopo la nostra ultima visita a San Nicandro Garganico, ma la storia di Carolina purtroppo si arricchisce di un nuovo colpo di scena. Sta decidendo se tornare a Bari, lontano da Max, e lasciare la casa dove ha convissuto con il figlio Luciano negli ultimi tre mesi. Anche a questo giro non sono mancate da parte di Luciano offese, insulti e minacce.
Regionali Puglia, a Bari imbrattato il manifesto politico di Francesca Bottalico: “Continuo a sorridere”
“Mentre partecipo ad una bella marcia contro la violenza sulle donne, promossa dal Municipio 2 a Bari, ricevo da diverse persone le foto del mio manifesto elettorale imbrattato. Qualcuno stanotte ha pensato bene di farsi un autoritratto su un mio manifesto e solo sul mio. Particolarmente riuscito, diciamolo. Il mio sorriso non si censura e io continuo a sorridere”.
La denuncia social è a firma di Francesca Bottalico, candidata con la lista Decaro presidente per le elezioni regionali in programma il 23 e 24 novembre. Chi è entrato in azione ha imbrattato i manifesti con messaggi sessisti, in particolare con un simbolo fallico alla base del poster e con una macchia d’inchiostro rossa all’altezza delle labbra.
Asl Bari, all’ospedale Di Venere inaugurata una foresteria per accogliere le mamme dei bimbi ricoverati
All’ospedale di Venere di Bari ha inaugurato oggi la sua prima foresteria, uno spazio ricettivo destinato ad accogliere le mamme dei neonati ricoverati in Neonatologia e terapia intensiva neonatale con patologie complesse che richiedono degenze prolungate e un’intensa continuità di cure. L’apertura, spiega la Asl Bari in una nota, è coincisa con la giornata che in tutto il mondo viene dedicata alla prematurità.
Erano presenti, fra gli altri, il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale, Luigi Fruscio, il direttore della Neonatologia e Utin, Michele Quercia, e il direttore medico di presidio, Maurizio Marra.
Lo spazio, al settimo piano dell’ospedale, è riservato alle madri dei piccoli pazienti ricoverati per periodi medio-lunghi o in condizioni cliniche che richiedono una presenza genitoriale costante. Le assegnazioni saranno coordinate dall’unità operativa, secondo criteri di priorità clinica e assistenziale.
Nella foresteria ci sono sei posti letto, uno spazio comune e una cucina. Le camere sono dotate di letti e comodini coordinati, mentre le aree comuni dispongono di divani, tavoli e sedie per favorire momenti di relax e convivialità.
Completano l’allestimento scrivanie, mobili contenitori e una poltroncina operativa. Gli ambienti sono resi più confortevoli anche dai disegni dell’artista Maddalena Marzulli, realizzati con il sostegno dell’azienda Masmec, nel passaggio che collega la foresteria all’ingresso della Terapia intensiva neonatale.
Qualità della vita 2025, Bari guadagna 5 posizioni: è 66esima in Italia. Male Taranto e Foggia – IL REPORT
La città di Bari si posiziona al 66esimo posto nella classifica nazionale della Qualità della Vita 2025 (27esima edizione) realizzata da Italia Oggi in collaborazione con Ital Communications e l’Università Sapienza di Roma. Poi Lecce all’82esimo posto, la Bat all’88esimo, Brindisi all’89esimo, Taranto al 101esimo e Foggia al 104esimo.
I 107 capoluoghi di provincia sono classificati seguendo diversi criteri (sicurezza, turismo, salute, economia e altro). Bari è la prima provincia pugliese che si trova in classifica e ha guadagnato ben cinque posti rispetto alla 71esima piazza del 2024. Al primo posto Milano, seguita da Bolzano e Bologna.
Nello specifico Bari si posiziona per affari e lavoro al 71esimo posto (rispetto al 74 del 2024), ambiente all’88esimo posto (rispetto al 86esimo posto del 2024), reddito e ricchezza al 79esimo posto (rispetto al 73esimo del 2024), popolazione al 29esimo posto (rispetto al 36esimo posto del 2024) e per il sistema salute al 32esimo posto (come al 2024).
Bari, rifiuti in fiamme nella cava a Carbonara: area sequestrate e maxi multe. La titolare incastrata dal drone – FOTO
Nuova operazione dei Carabinieri Forestali contro le combustioni illecite nel Barese. A Carbonara, in una cava in esercizio utilizzata da un’azienda di recupero rifiuti, i militari del NIPAAF di Bari – con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Stazione Carabinieri di Bari Carbonara – hanno individuato un vasto sito in cui avvenivano ripetuti roghi di materiali plastici, scarti edili e residui vegetali.
L’intervento è scattato dopo un’indagine condotta con l’ausilio di un drone in dotazione ai Carabinieri forestali, che ha permesso di documentare le numerose combustioni avvenute nell’area. Quando i militari hanno effettuato l’accesso, era in corso l’ennesimo incendio: una colonna di fumo nero si stava alzando dalla combustione di rifiuti misti.
All’interno dell’azienda sono stati trovati accumuli di rifiuti ben oltre i limiti autorizzati, depositati su superfici prive di adeguata pavimentazione. Riscontrata anche l’assenza di un impianto per il trattamento delle acque meteoriche, elemento essenziale per evitare la dispersione di sostanze inquinanti nel suolo.
Disposta anche la sospensione dell’attività imprenditoriale dopo aver verificato la presenza di lavoratori in nero in percentuale superiore al 10%. Emerse anche ulteriori irregolarità legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con la contestazione di un’ammenda di circa 30mila euro e sanzioni amministrative per un totale di 6.400 euro.
La titolare dell’azienda è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per discarica abusiva, combustione e traffico organizzato di rifiuti, oltre che per inquinamento ambientale. L’intera area di 30mila metri quadrati è stata posta sotto sequestro.
Marciapiedi impraticabili: “La cacca sotto le scarpe non ha mai portato fortuna”
Bari, 17enne muore dopo i lavori in corso Alcide De Gasperi. Buche coperte male: indagate due società
Sono due gli avvisi notificati di conclusioni delle indagini in merito all’inchiesta sulla morte di Matteo Cappelluti, il 17enne tragicamente deceduto a Bari il 16 novembre 2023 in corso Alcide de Gasperi dopo essere caduto dalla moto mentre si recava a scuola. Il giovane si schiantò contro un palo della luce, l’impatto fu così violento che il casco si disintegrò.
Verso il processo Stefano Simeone, direttore tecnico della società Simeone Spa che aveva effettuato interventi per conto di Acquedotto pugliese, e Tommaso Pizzi, direttore tecnico della Dmf Costruzioni srl, che aveva sostituito i cavi elettrici per conto di E-Distribuzione. L’accusa è di omicidio stradale.
Secondo quanto sostenuto dall’accusa, le ditte sono responsabili di non aver chiuso alcune buche dopo i lavori effettuati su un tratto di strada di corso Alcide de Gasperi per il risanamento della rete fognaria e la sostituzione dei cavi della corrente elettrica.
I due indagati ora possono presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati. Alla giovane vittima è attribuita comunque una parte di responsabilità perché la moto procedeva alla velocità di 70 chilometri orari in un tratto di strada in cui il limite era 50.
Il genio del giorno, offre droga in centro ma a due vigili in borghese: fermato pusher 20enne a Bari
Parcheggiatore abusivo, rissa tra giovani al bar e spaccio di droga: 8 Daspo nel Barese in 10 giorni
Prosegue in maniera costante e mirata l’attività di prevenzione e contrasto al degrado urbano e sociale da parte della Polizia di Stato nel comune di Bari e in diversi centri della provincia.
Nel corso degli ultimi 10 giorni il Questore di Bari ha emesso una serie di provvedimenti finalizzati alla tutela della sicurezza e della legalità negli spazi pubblici e nei luoghi di aggregazione.
E’ stato disposto un DASPO urbano nei confronti di un pregiudicato, sorpreso ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore nelle aree di piazza Massari e piazza della Libertà, nel cuore della città. Contestualmente sono stati adottati cinque ulteriori provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi nei riguardi di altrettanti giovani baresi, tra cui un minorenne, tutti coinvolti in una rissa avvenuta nei mesi scorsi nei pressi di un bar del centro cittadino.
Due ulteriori provvedimenti di DASPO urbano sono stati emessi nei confronti di un uomo residente ad Altamura, ritenuto responsabile della detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, fatto commesso all’interno di pubblici esercizi della cittadina murgiana, e di un uomo originario di Noicattaro, anch’egli presunto responsabile del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso all’interno di un bar situato nella zona di Torre a Mare, nel comune di Bari.
La Polizia di Stato conferma il proprio impegno nell’attività di vigilanza e prevenzione, con particolare attenzione ai contesti urbani sensibili e ai luoghi di maggiore aggregazione sociale, al fine di assicurare legalità, sicurezza e vivibilità per i cittadini e per l’intera comunità locale.
Spreco di soldi pubblici, Bari Multiservizi porta in Cassazione ex operaio: assolto già due volte
Vi parliamo della storia giudiziaria con protagonista un ex dipendente della Bari Multiservizi, andato in pensione. L’uomo è stato assolto già due volte dall’accusa di aver contagiato alcuni colleghi nel periodo Covid, ma la società non si arrende e ha deciso di portare la vicenda anche in Cassazione. Tutto questa ostinazione comporta uno spreco di soldi pubblici. Nel video allegato tutti i dettagli del caso.










