Sicurezza a Bari, l’appello del sindaco Leccese: “Stato intervenga in maniera straordinaria lavoriamo insieme”

“Faccio appello al Governo affinché si possa lavorare insieme, affrontando le questioni come un’unica squadra. Non serve farci le guerre politiche sulla pelle dei cittadini. Esiste un problema e non lo abbiamo mai nascosto. Non ci siamo tirati indietro ma chiediamo che lo Stato intervenga in maniera straordinaria”.

Lo afferma il sindaco di Bari, Vito Leccese, in un post su Facebook, a proposito del tema sicurezza in città, anche in seguito alle risse tra gruppi di migranti che si sono verificate negli ultimi giorni.

“Quello che sta succedendo in alcune piazze della città – prosegue – è ben noto alle Forze dell’Ordine e al Comune. Stiamo lavorando insieme, con determinazione, per affrontare la situazione. Il Comune è pronto a fare la sua parte e lo sta facendo, ma è giusto ricordare ancora una volta che l’ordine pubblico non è gestito dal sindaco ma è competenza del ministero dell’Interno. Il 16 luglio scorso, insieme ad altri sindaci metropolitani abbiamo incontrato il ministro Piantedosi per chiedere più agenti delle forze dell’ordine e più strumenti per presidiare le piazze e restituire vivibilità a questi luoghi che sono sempre più piazze di spaccio e di consumo di droga”.

“Tanti gli interventi e gli arresti di questi mesi – aggiunge – ma non bastano. Oggi ho incontrato il comandante della Polizia Locale insieme all’assessora Carla Palone e al presidente del Consiglio comunale per chiedere un impegno ancora più importante nelle operazioni e nei dispositivi di ordine pubblico. Parallelamente stiamo lavorando per riportare funzioni sociali, culturali e civili negli spazi pubblici. Piazza Cesare Battisti, per esempio, deve diventare la piazza dell’università, un luogo vivo, sicuro e aperto ai giovani e alla città. Perché dobbiamo riportare bellezza dove c’è degrado e vivere gli spazi con attività sociali e culturali è uno strumento fondamentale”.

Tragedia a Cannes, trovato morto il 26enne barese Francesco Silecchia. Giallo sul decesso: attesa l’autopsia

Nella notte tra il 28 e il 29 agosto, sulla spiaggia di Cannes, è stato trovato il corpo senza vita di Francesco Silecchia, 26enne barese del quartiere San Paolo. Il giovane si trovava lì per lavoro con alcuni colleghi.

Alloggiava presso l’Hotel Le Florian, l’albergo messo a disposizione dall’azienda che si era aggiudicata un appalto di carpenteria. Si è registrato regolarmente in reception, ha lasciato i documenti e in stanza e ai colleghi ha detto che sarebbe uscito per un giro.

Poi è sparito nel nulla, anche il cellulare era spento, fino al tragico ritrovamento del corpo senza vita da parte di un passante sulla spiaggia. I familiari si sono recati subito in Francia, ma non hanno potuto vedere il corpo.

Il riconoscimento, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, è avvenuto solo tramite i documenti di riconoscimento. È stata disposta l’autopsia che potrebbe essere eseguita in Francia nella giornata di domani. Poi la salma potrà tornare a Bari.

Disastro Arca in via Corticelli, tempi biblici e soldi buttati: “Vogliono solo i voti per gli amici”

L’Arca Puglia continua a fare acqua da tutte le parti. Siamo tornati in via Corticelli ad un anno dal crollo che per poco non causò una tragedia. Tutto ruota attorno ai lavori che sarebbero dovuti terminare nel 2023, prorogati nel corso del tempo, da 3 milioni di euro per l’efficientamento energetico.

Soldi buttati via, come denunciato dalle 80 famiglie disposte a denunciare tutto alla Procura della Repubblica. L’autunno e l’inverno sono alle porte, c’è chi ha investito nell’acquisto di condizionatori e altro e rischia di vedere sfumato ancora l’investimento.

Nessuno sa fornire spiegazioni, anche se a giugno scorso l’amministratore unico De Nicolo si è presentato sul posto con uno dei candidati alle Amministrative a caccia di voti in piena campagne elettorale. Tante promesse che però fino ad oggi non sono state mai mantenute.

Bari, controlli della Locale da piazza Moro a piazza Umberto: il report del 2025. Arrestati 4 parcheggiatori abusivi

Alla luce dei recenti accadimenti che hanno riguardato la sicurezza urbana nelle piazze centrali della città, con particolare riferimento a piazza Umberto e piazza Moro, l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone rende noti i dati dei servizi di monitoraggio e controllo del territorio svolti dall’inizio dell’anno dal Corpo di Polizia locale di Bari.

Per quanto riguarda gli interventi che hanno portato all’accertamento di condotte illecite di carattere penale o amministrativo, che destano particolare allarme sociale, ad oggi si registrano 19 interventi, che hanno condotto a 7 arresti e 12 denunce all’autorità giudiziaria, mentre per ciò che attiene a fatti non rilevanti dal punto di vista penale, ma che concorrono ad alimentare la percezione di insicurezza, come risulta dagli interventi registrati dalla sala operativa della Polizia locale e dalle relazioni di servizio del personale del settore Viabilità, si registrano 13 interventi. A questi si aggiungono 6 contestazioni con accertamento di violazioni amministrative, cui è seguito, in 1 caso, il relativo provvedimento di allontanamento.

La Polizia locale è stata anche impegnata nell’attività di presidio in altre zone della città, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dei cosiddetti “parcheggiatori abusivi”: nelle aree del molo San Nicola e in piazza Libertà, infatti, sono stati portati a termine 11 interventi, con 4 arresti e 6 provvedimenti di allontanamento.

“Gli uomini e le donne della Polizia locale ci sono e svolgono quotidianamente il loro dovere – spiega Carla Palone – rappresentando l’amministrazione comunale in ogni strada e piazza della città, come ha ricordato oggi il sindaco nel corso dell’incontro con il comandante Palumbo e una delegazione degli agenti. Da anni collaboriamo attivamente con le altre forze di Polizia in maniera sinergica e strategica, con l’obiettivo di assicurare il presidio del territorio e la sicurezza dei cittadini. Siamo convinti che spetti al Corpo contribuire alla tutela della sicurezza urbana, andando, a volte, anche oltre il proprio ruolo. Per questo, a nome dell’amministrazione comunale, desidero ringraziare tutti gli agenti della Polizia locale, che in alcuni casi sono stati anche vittime di aggressione per mano di soggetti colti in flagranza di reato. La Polizia locale c’è, può contare su personale qualificato e competente e lavora quotidianamente in prima linea su molteplici fronti per assicurare contesti di legalità e una maggiore vivibilità in favore dei residenti e dei visitatori”.

Giacomo Olivieri ai domiciliari a Parabita, chiesto il trasferimento a Bari da moglie e figli: no del giudice

No del giudice alla richiesta di Giacomo Olivieri, l’ex consigliere regionale arrestato il 26 febbraio 2024 per scambio elettorale politico-mafioso ed estorsione nell’ambito dell’inchiesta Codice Interno, di trascorrere i domiciliari nell’abitazione in centro a Bari dove c’è sua moglie, Maria Carmen Lorusso, coimputata nello stesso processo. Una richiesta avanzata anche per stare vicino ai figli.

Olivieri sta scontando i domiciliari a Parabita, nell’abitazione del fratello. Dopo il no del pm antimafia Minardi, è arrivato anche il no del giudice. Il processo, con il rito abbreviato, ripartirà il 10 settembre. La sentenza è attesa il 25. Maria Carmen Lorusso ha invece scelto il rito ordinario e il processo è in corso.

Bari, molesta a casa la nipotina di 10 anni della compagna: 60enne condannato a 7 anni

Un 60enne barese è stato condannato a 7 anni di reclusione con l’accusa di aver molestato sessualmente la nipotina della sua compagna, una bambina di soli 10 anni, baciandola e palpeggiandola nelle parti intime.

La vicenda risale al 2020. La piccola vittima trascorreva le giornate a casa della nonna mentre i genitori erano al lavoro durante il periodo Covid. Dalle indagini è emerso che il 60enne avrebbe chiesto alla bambina anche di scaricare sul suo cellulare foto di donne nude. I genitori saranno risarciti in sede civile.

 

Baby gang a Bari, 20enne insultato e aggredito in piazza Diaz: indagini in corso

Attimi di tensione sabato sera a Bari dove un 20enne nordafricano è stato aggredito in piazza Diaz da un gruppo di minorenni. Il ragazzo sarebbe stato ferito lievemente da due fendenti di striscio, dopo essere stato insultato e preso di mira con sputi.

Sul posto è intervenuto il 118 che lo ha medicato sul posto prima di trasportarlo in ospedale dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura. Indagini in corso, al momento nessuna traccia dei componenti della baby gang, dileguata subito dopo l’aggressione.