Viaggio della Fiamma Paralimpica Milano Cortina 2026: domani tappa a Bari in largo Giannella – INFO

Il Viaggio della Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026 farà tappa a Bari domani, venerdì 27 febbraio, in largo Giannella, a partire dalle ore 16.

Dal 24 febbraio, subito dopo la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici, fino al 6 marzo, giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici, il Viaggio si snoderà per 11 giorni in 13 tappe, percorrendo oltre 2.000 chilometri attraverso l’Italia, coinvolgendo 501 tedofori e animando città e comunità con i “Flame Festival” e i “Flame Visit”, eventi celebrativi che porteranno un messaggio di unità e inclusione.

Il Viaggio ha l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione verso i Giochi Paralimpici, di amplificarne i messaggi e creare un volano di entusiasmo e partecipazione. Bari, insieme a Roma, Napoli e Bologna, sarà tappa del “Flame Visit”, evento organizzato con Allianz, partner globale assicurativo dei Movimenti Olimpico e Paralimpico, e patrocinato dal Comune di Bari.

Un grande truck, dotato di maxischermi led, diventerà un palco mobile, facendo tappa in largo Giannella domani, dalle ore 16, con dj set, animazione e l’accensione del Braciere. All’appuntamento parteciperà il consigliere delegato allo Sport, Lorenzo Leonetti. Tutte le informazioni sono sul sito della Fiamma Paralimpica a questo link.

Diabete di tipo 1, paziente di 13 anni trattato con teplizumab al Pediatrico di Bari: prima volta nel sud Italia

Per la prima volta nel Sud Italia un paziente pediatrico con diabete di tipo 1 in fase preclinica è stato trattato con teplizumab, farmaco in grado di rallentare la progressione della malattia prima della comparsa dei sintomi. Il trattamento è stato eseguito all’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari e ha avuto esito positivo.

Il paziente, 13 anni, era stato sottoposto a screening dopo un riscontro occasionale di emoglobina glicata ai limiti della norma, emerso durante un accesso all’ambulatorio di Diabetologia dell’Unità Operativa di Malattie Metaboliche. Gli accertamenti hanno evidenziato la positività ad alto titolo di tre autoanticorpi pancreatici, confermata da controlli ripetuti al Laboratorio di Autoimmunologia del Policlinico, con indicazione di elevato rischio di progressione verso la forma clinicamente manifesta.

L’accesso alla terapia è avvenuto attraverso un percorso multidisciplinare guidato dalle dottoresse Elvira Piccinno e Antonella Lonero, del Centro di Riferimento Regionale Pediatrico per Malattie del Metabolismo e Tecnologie complesse per il Diabete. Il team ha effettuato valutazioni diabetologiche, psicologiche, nutrizionali e infermieristiche, acquisito un consenso informato specifico e coordinato le attività con il Laboratorio di Patologia Clinica, la Psicologia e la Farmacia ospedaliera. Il trattamento è stato autorizzato dal Comitato etico competente nell’ambito di un programma di accesso controllato a terapie innovative prima della piena disponibilità clinica.

Il ragazzo ha ricevuto un ciclo di teplizumab per via endovenosa della durata di 14 giorni, tra ricovero ordinario e day hospital nel reparto di Malattie Metaboliche. La somministrazione è stata ben tollerata, senza eventi avversi significativi. È stato attivato un monitoraggio clinico, laboratoristico e immunologico costante, con supporto psicologico alla famiglia.

“A distanza di quattro mesi dalla conclusione del trattamento – spiega la dottoressa Elvira Piccinno – i controlli clinici hanno evidenziato un quadro estremamente incoraggiante: normoglicemia stabile, assenza di necessità di terapia insulinica, riduzione del titolo degli autoanticorpi pancreatici e mantenimento della funzione beta-cellulare con produzione endogena di insulina”. Dati che indicano, secondo quanto riferito, una stabilizzazione del processo autoimmune e un rallentamento della progressione verso il diabete manifesto.

“Allo stato attuale – aggiunge Piccinno – grazie a terapie innovative come il teplizumab possiamo offrire ai bambini e alle loro famiglie anni di vita senza malattia clinicamente manifesta”.

All’Ospedale Giovanni XXIII è attivo da anni un programma strutturato di screening per il diabete di tipo 1 in fase preclinica, in linea con la legge nazionale sullo screening pediatrico per diabete di tipo 1 e celiachia.

Bari, padre e figlio picchiano avvocato per 80 euro: il 25enne Michele Loconsole condannato a un anno e 6 mesi

Il Tribunale di Bari ha condannato Michele Loconsole a 1 anno e 6 mesi di reclusione (pena sospesa) per aver, insieme al padre Luigi, aggredito l’avvocato Cristiano Marinò a Casamassima il 31 gennaio 2023, provocandogli la frattura di due costole.

Luigi Loconsole era già stato condannato a 1 anno e 4 mesi con rito abbreviato nel 2024. L’aggressione avvenne dopo una disputa legale legata a un contratto di manutenzione di caldaie e al rifiuto di consegnare 80 euro richiesti con minaccia. Marinò riceverà una provvisionale di 5.000 euro e il risarcimento danni, riconosciuto anche all’Ordine degli Avvocati di Bari, parte civile.

Bari, bambini chiusi al buio nella “stanza di don Oronzo” per punizione: indagata maestra 32enne

All’inizio era solo un pianto serale, ostinato, inspiegabile. Una mamma poco più che trentenne ha iniziato a preoccuparsi quando suo figlio di 5 anni appena, ogni sera si rifiutava di andare a letto. Tremava all’idea di restare al buio. Tra le lacrime parlava di qualcuno, un certo “don Oronzo”. Non sapeva dire chi fosse, ma lo descriveva come una presenza cattiva, qualcuno da temere.

All’inizio poteva sembrare una fantasia infantile. Un mostro nato dall’immaginazione. Ma il dubbio ha iniziato a farsi strada nella madre, che ha deciso di parlare con altre mamme della stessa scuola dell’infanzia di Bari. È stato allora che l’inquietudine è diventata qualcosa di più concreto.

Anche altri bambini, tutti tra i quattro e i sei anni, raccontavano la stessa storia. Anche loro avevano paura del buio. Anche loro nominavano “don Oronzo”. E, soprattutto, i loro racconti combaciavano nei dettagli.

Le parole dei piccoli, raccolte e messe a verbale dai carabinieri, hanno permesso di ricostruire uno scenario inquietante: secondo l’accusa, una maestra di 32 anni avrebbe punito i bambini più vivaci chiudendoli al buio in un piccolo locale della scuola, uno sgabuzzino che ospita la centrale idrica. Quella stanza sarebbe diventata il luogo della punizione.

La minaccia, stando a quanto emerso dalle indagini coordinate dalla pm Savina Toscani, sarebbe stata sempre la stessa: «Se non fai il bravo ti chiudo nella stanza di don Oronzo». Un nome evocato per incutere ulteriore timore, trasformato dai bambini nella figura di un essere cattivo capace di fare loro del male.

L’inchiesta è partita proprio dalla segnalazione di quella prima madre. Man mano che le testimonianze si sono sommate, il quadro ha preso forma. Ora la maestra è indagata per abuso dei mezzi di correzione e disciplina. Il processo inizierà a marzo davanti alla giudice Antonietta Guerra. Otto mamme sono state individuate come parti offese per conto dei figli; alcune si sono già costituite parti civili.

In aula saranno soprattutto loro a raccontare ciò che i bambini hanno confidato tra le lacrime, riportando alla luce quei pomeriggi e quelle punizioni che, secondo l’accusa, avrebbero provocato nei piccoli non solo paura, ma veri e propri malesseri fisici e psicologici.

Minacce di morte al prof, record di note e violenza a scuola. Avviso orale per studente a Bari: “Cambia vita”

Il Questore di Bari Annino Gargano ha emesso un avviso orale a cambiare condotta di vita nei confronti di uno studente, ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2011 n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione).

Il provvedimento, adottato all’esito di un’approfondita attività istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura di Bari, si inserisce in un più ampio quadro di attenzione al mondo della scuola, ambito nel quale la Polizia di Stato è quotidianamente impegnata, soprattutto sul versante della prevenzione.

In particolare, il destinatario, minorenne, si è reso protagonista di comportamenti connotati da profili di pericolosità sociale; nel corso dell’ultimo biennio, ha manifestato reiterati atteggiamenti di non rispetto delle regole e aggressività all’interno di un istituto scolastico del capoluogo, collezionando numerose note disciplinari per violazioni del regolamento d’istituto, uso improprio del telefono cellulare durante le lezioni, linguaggio offensivo nei confronti dei docenti e atteggiamenti violenti verso altri studenti, sino a giungere recentemente a minacciare di morte un insegnante.

Del provvedimento è stata informata la famiglia. L’avviso orale rappresenta una misura di prevenzione personale con la quale il Questore invita formalmente il soggetto interessato a modificare la propria condotta di vita, nel rispetto delle regole e della convivenza civile, avvertendolo che, in caso di reiterazione di comportamenti illeciti, potranno essere applicate misure più incisive previste dalla normativa vigente.

La Questura di Bari ribadisce il proprio impegno a mantenere alta l’attenzione sui fenomeni di devianza giovanile, espletata anche attraverso numerosi incontri nelle scuole per promuovere la cultura della legalità e il rispetto delle istituzioni, nella consapevolezza che la prevenzione e il dialogo rappresentano strumenti fondamentali per accompagnare i giovani in un percorso di crescita responsabile.

Bari, accusato di traffico di influenze. Assolto il commercialista Massimiliano Soave: “Il fatto non sussiste”

Termina con un’assoluzione con formula piena il procedimento penale che vedeva coinvolto il noto commercialista Massimiliano Soave per traffico di influenze illecite.

Il nome di Soave era emerso nell’ambito dell’inchiesta su alcune tangenti a Trani insieme al Giudice Michele Nardi, la cui posizione è stata archiviata nel corso delle indagini.  Soave, invece, era stato rinviato a giudizio per presunte concussioni ai danni di alcuni imprenditori davanti al Tribunale di Bari.

Nella giornata di ieri si è svolta l’udienza dibattimentale in cui la Giudice Luana Calzolaro ha accolto le eccezioni presentate dal difensore di Soave, l’avvocato Antonio La Scala, dichiarando l’assoluzione del commercialista perché “il fatto non sussiste” senza avviare l’istruttoria.

Omicidio Dogna a Santo Spirito, il carabiniere in aula: “In casa trovati gli strumenti usati da Rizzi”

Franco Dogna, 63 anni, è stato ucciso con 85 coltellate nella sua abitazione nel quartiere Santo Spirito di Bari, tra il 6 e il 7 gennaio 2025. Sulla scena del delitto i carabinieri hanno trovato e repertato un forchettone da cucina, un paio di forbici e il manico di un coltello senza lama, oltre a tracce di sangue.

A raccontarlo è stato un carabiniere ascoltato in aula durante il processo. Per l’omicidio è imputato il 43enne Antonio Rizzi, arrestato pochi giorni dopo il fatto nell’ambito di indagini coordinate dalla pm Carla Spagnuolo.

Secondo l’accusa, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite: Rizzi ha parlato di contrasti legati all’uso di droga, ma l’autopsia ha escluso che la vittima avesse assunto stupefacenti.

Testimoni hanno riferito che in passato Dogna aveva aiutato Rizzi a intraprendere un percorso in comunità. Dopo l’omicidio, Rizzi avrebbe pianificato una fuga all’estero, ma è stato fermato dai carabinieri. I due si conoscevano da anni. Il processo è stato rinviato al 23 marzo.

Bari, furti nei negozi. Colpo sventato dalla Locale: due persone denunciate. Merce recuperata

Durante il regolare giro di perlustrazione, una pattuglia della Polizia Locale ha notato nei giorni scorsi in via Andrea da Bari la presenza di alcuni soggetti fuori un noto store commerciale.

In particolare due persone avevano assunto un atteggiamento concitato con il dipendente della security privata del negozio che tentava di impedire la fuga della coppia che aveva sottratto merce dall’interno del locale.

L’intervento è terminato con il fermo per identificazione dei soggetti presunti autori del furto, che, dopo la formale denuncia da parte del responsabile dell’attività commerciale, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria. La merce recuperata, del valore di un centinaio di euro, è stata restituita al titolare dell’attività commerciale.

Blitz a Barivecchia, postazione abusiva di sgagliozze: sequestrate attrezzature. Vendute senza scontrino

I militari della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Locale hanno sequestrato nei giorni scorsi materiale e attrezzature utilizzate per la preparazione di sgagliozze a Barivecchia.

In uno dei vicoli della città vecchia era stata allestita una postazione attrezzata senza le basilari norme igienico-sanitarie. Le attrezzature sono state sequestrate. È stato accertato che l’ambulante era sprovvisto anche del registratore di cassa e della partita IVA.

Bari, dal 25 al 27 febbraio il Salone del turismo in Fiera: l’inaugurazione domani con la ministra Santanché

Partirà domani, mercoledì 25 febbraio, alla presenza della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, la XII edizione di BTM Italia – Business Tourism Management, il salone del turismo organizzato e sostenuto dalla Regione Puglia e da Pugliapromozione, che si svolgerà fino a venerdì 27 febbraio presso la Fiera del Levante di Bari.

L’evento – è detto in una nota degli organizzatori – rappresenta il terzo polo fieristico italiano del turismo, con oltre 545 espositori tra aziende, enti e istituzioni, buyer nazionali e internazionali, tour operator e agenti di viaggio, oltre a 49.000 presenze registrate nell’edizione precedente.

Il tema scelto per questa edizione è “ri-genera”: un invito a vivere il turismo come processo vivo, in continua evoluzione, rivolto tanto agli operatori del settore quanto alle nuove generazioni. Nelle tre giornate di lavori BTM Italia ospiterà sessioni di B2B in formula meet&match, think tank, workshop, seminari, formazione e momenti di networking.

Tra le principali sezioni in programma figurano il B2B Leisure, dedicato ai viaggi di piacere, experience, outdoor e luxury, e il B2B MICE, una novità di questa edizione rivolta al turismo congressuale, ai meeting, agli incentive e agli eventi. A queste si affiancano le aree BTM Gusto, focalizzata sull’enogastronomia italiana, BTM Say Yes per il segmento wedding, il Travel Trade, con tour operator e compagnie aeree e marittime, l’area Hotel 4.0 dedicata all’innovazione tecnologica per le strutture ricettive, e il nuovo spazio dedicato al Turismo Nautico. Le giornate prevedono anche interventi di ospiti, come l’architetto Stefano Boeri.

Prima dell’apertura ufficiale, la Puglia ha ospitato oltre 100 buyer stranieri. “Accogliere in Puglia oltre cento buyer internazionali, prima ancora dell’apertura del B2B, significa promuovere un’esperienza concreta, strutturata e competitiva. BTM Italia – spiega l’assessora Starace – è una piattaforma strategica in cui la promozione si trasforma in relazione stabile tra domanda e offerta, dove l’identità diventa opportunità di mercato. La crescita che stiamo costruendo come Regione è una crescita responsabile: distribuita sui territori, capace di generare valore duraturo e di creare connessioni reali tra chi produce accoglienza e chi la posiziona sui mercati internazionali”.