Giro di escort nella casa popolare, è assegnata a un rumeno. Occupanti in fuga: “sparita” una bimba

Un giro di escort nella casa popolare, la storia che vi raccontiamo è davvero particolare. La ragazza che ha esercitato per due mesi la professione più antica del mondo non è l’assegnataria dell’abitazione e non lo è neppure il suo compagno.

Il reale assegnatario è un noto rappresentante della comunità rumena di Bari. Non si è mai visto, tranne qualche sporadica apparizione. Nell’abitazione ci sono state diverse persone, fino all’arrivo di una coppia.

E qui c’è il secondo aspetto drammatico nella vicenda. All’interno dell’abitazione è arrivata anche una bimba di 10 mesi. Nei giorni scorsi un “cliente” è stato fermato da un inquilino, ammettendo di aver fatto visita alla escort.

Da qui la scoperta da parte dell’intero stabile del viavai di persone, l’amministratrice di condominio ha chiamato il legittimo assegnatario chiedendo spiegazioni. Poco dopo la ragazza è scappata via con il compagno, indossando un semplice accappatoio, nessuno però ha visto la bimba.

Al momento non si sa che fine abbia fatto.  Qualcuno è riuscito ad introdursi nell’abitazione, scoprendo le tracce piuttosto evidenti di quello che accadeva all’interno.

Brindisi, torna dalle vacanze e viene aggredita dal cane di famiglia: bimba di 2 anni rischia di perdere l’occhio

Una bimba di 2 anni è stata aggredita dal proprio cane. La famiglia è rientrata a casa dalle vacanze dopo una settimana, la piccola è stata morsa al volto vicino l’occhio ed è stata trasportata al Pronto Soccorso del Perrino di Brindisi.

I medici sono prontamente intervenuti, la piccola ora sta bene. Resta da capire perché l’animale, solitamente docile e affettuoso, si sia scaraventato con violenza contro la piccola.

Corato, esplode bombola di gas in casa: 42enne muore dopo quattro giorni. Bimba di 11 anni torna in Svizzera

È morta dopo quattro giorni a causa della gravità delle ustioni riportate, la donna di 42 anni rimasta coinvolta nell’incendio di un’abitazione al piano terreno a Corato (Bari) avvenuto lo scorso primo agosto.

La vittima aveva ustioni su tutto il corpo ed era ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari dove è deceduta nelle scorse ore.

Con lei, è rimasta ustionata in modo molto grave anche una bambina di 11 anni di origini svizzere che nelle prossime ore sarà rimpatriata per proseguire le cure in Svizzera.

La piccola ha ustioni sul 50 per cento del corpo. Le indagini affidate alla polizia, dovranno accertare se le fiamme siano state provocate dallo scoppio di una bombola contenente del Gpl come riferito dai vigili del fuoco.

Esplosione a Corato, gravissime donna e bimba di 11 anni. Video diventa virale: l’ira del sindaco

Un video è diventato virale sui social e nelle chat con protagoniste la donna e la bimba rimaste gravemente ferite ieri dopo l’incendio divampato a Corato, in via San Vito, a causa dell’esplosione di una bombola contenente del Gpl.

Entrambe hanno riportato ustioni sul corpo e le loro condizioni sono gravi. Sono ricoverate nel reparto di Rianimazione del Policlinico. Il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, ha condannato chi ha diffuso il video e le immagini.

“Spettacolarizzare lo spavento, il dramma degli attimi dell’esplosione, che coinvolge e ferisce due persone, non è né interessante, né informazione, è un alimentare il gusto macabro di una curiosità perversa – le sue parole -. Questo non genera compassione, quanto piuttosto un certo sadismo, che diventa paradossalmente forma di consumo e di spettacolo, al limite di un piacere perverso. È la bulimia della rete social, che non ha bussola e né senso del limite, tanto meno rispetto verso l’altro”.

Corato, esplode bombola di gas in casa: gravi donna e bimba di 11 anni. Ustioni sul 50 per cento del corpo – FOTO

Una bambina di 11 anni è rimasta ferita in un incendio divampato in una abitazione al piano terra di via San Vito a Corato, in provincia di Bari.

Con la piccola, è stata soccorsa e ricoverata al Policlinico di Bari, anche una 42enne. Entrambe hanno riportato ustioni sul 50 per cento del corpo.

Sono in corso le attività di messa in sicurezza dello stabile. Le indagini sono affidate alla polizia che sta verificando se le fiamme siano state provocate dallo scoppio di una bombola contenente del Gpl come riferito dai vigili del fuoco.

“L’ufficio tecnico del Comune ci rassicurano che le abitazioni al piano superiore non hanno riportato danni strutturali”, spiega il sindaco di Corato, Corrado Debenedittis che augura “le persone rimaste ferite possano riprendersi quanto prima”

Bari, tenta di rapire bimba di 5 anni in corso Cavour davanti alla mamma: “Ora vieni con me”. Presentata denuncia

Una donna ha presentato questa mattina una denuncia in Questura dopo che un uomo di circa 60 anni ha tentato in pieno giorno di sottrarle la figlia di 5 anni lo scorso 27 giugno in corso Cavour a Bari.

È passato del tempo da quel giorno, ma la mamma ha deciso di passare all’azione pensando a cosa quell’uomo avrebbe potuto fare ad altre donne. Fortunatamente quel giorno sono entrate in azione anche due ragazze che hanno intuito il pericolo, mettendo così in fuga l’uomo, alto 1,70, pelato e con la barba bianca.

Il 60enne si è avvicinato più volte alla bimba, ha iniziato a rivolgerle complimenti prima di invitarla ad andare via con lui. “Lo sai che adesso tua figlia viene con me?”, le parole proferite poi alla mamma a pochi centimetri di distanza dal volto.

Bimba sottratta dal 27 maggio, coppia straniera arrestata al porto di Bari: minore finisce in struttura

La Polizia di Stato ha arrestato, nella serata del 20 luglio presso il porto di Bari, una coppia di coniugi – lui cittadino austriaco, lei slovacca – destinatari di Mandati di Arresto Europeo, emessi dal Tribunale Distrettuale di Steyr, Sezione 1, per il reato di sottrazione di minore.

La donna, sbarcata da una motonave proveniente da Dubrovnik, ha attirato l’attenzione degli agenti durante un controllo a campione, mostrando un comportamento sospetto mentre teneva in braccio una bambina ed era priva di documenti.

Poco dopo, il marito è stato identificato alla guida di un veicolo con targa tedesca. I successivi accertamenti hanno confermato la presenza dei mandati di arresto e una segnalazione internazionale per la bambina, sottratta il 27 maggio scorso, nonostante fosse stata affidata ad altra famiglia in seguito alla sospensione della potestà genitoriale.

La minore è stata affidata a una struttura protetta, mentre i due coniugi sono stati arrestati tradotti in carcere, l’uomo a Bari mentre la donna a Trani, a disposizione della Corte d’Appello territorialmente competente, che curerà la successiva procedura di estradizione, nei confronti dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il Mandato di Arresto Europeo.

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Bari, tenta di sequestrare bimba a San Pasquale: il 35enne Giuseppe Lamanuzzi condannato a 4 anni di reclusione

Il 35enne Giuseppe Lamanuzzi è stato condannato a 4 anni di reclusione dal Tribunale di Bari con l’accusa di aver tentato di rapire una bambina di 5 anni il 2 gennaio scorso.

La piccola stava passeggiando con la mamma nel quartiere San Pasquale. L’accusa aveva chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi di carcere, la pena inflitta è più severa.

L’uomo ha tentato di difendersi sostenendo di aver provato a rubare il portafoglio alla madre della bambina, tesi ritenuta non credibile. I genitori della minore si sono costituiti parte civile.

Fasano, bimba di 2 anni azzannata dal pitbull del nonno: è grave. Trasferita d’urgenza a Bari

Una bambina di 2 anni è in gravi condizioni dopo essere stata azzannata da un pitbull alla selva di Fasano, nel Brindisino.

Il cane, di proprietà del nonno, si è scagliato con violenza all’improvviso contro la piccola. Ferita anche la mamma che ha tentato di soccorrerla e salvarla.

La piccola è stata trasferita all’ospedale Perrino e poi al Pediatrico di Bari a causa delle gravi ferite riportate alla testa. Il cane è stato posto sotto sequestro e la posizione del proprietario dell’animale è al vaglio della magistratura.

Bari, scheggia di plastica bloccata in gola: bimba di 14 mesi operata d’urgenza e salvata al Policlinico

Un intervento d’urgenza eseguito con successo dall’equipe di Otorinolaringoiatria, diretta dal prof. Nicola Quaranta, ha permesso di salvare la vita a una bambina di soli 14 mesi, giunta in condizioni critiche al Giovanni XXIII di Bari per la presenza di un corpo estraneo bloccato nella glottide.

La piccola paziente è arrivata in pronto soccorso completamente afona e le prime immagini radiografiche non mostravano la presenza di corpi estranei. È stata presa in carico dall’unità operativa di Otorinolaringoiatria per ulteriori accertamenti.

Sottoposta a una videofibrolaringoscopia, è emersa la presenza di un corpo estraneo tra le corde vocali, fermamente incastrato nella sede glottica. La piccola è stata trasferita in sala operatoria e il dott. Luigi Madami ha eseguito la procedura, con il supporto in sala degli otorinolaringoiatri Francesco Barbara e Alessandro Alvino, dell’anestesista d’urgenza Annarita Pennelli.

In sedazione e con l’ausilio di un videolaringoscopio, il corpo estraneo è stato rimosso senza necessità di tracheotomia. Grazie alla rapida diagnosi e all’intervento tempestivo, è stato possibile liberare le vie aeree da quella che era un probabile scheggia di plastica e procedere con l’intubazione della paziente in totale sicurezza.

La bambina è stata successivamente trasferita in rianimazione al Giovanni XXIII, dove è stata estubata senza complicazioni. È stata già dimessa e ha potuto far ritorno a casa in buone condizioni.