Bari, il 25enne Cosimo Magro travolto e ucciso sulla ss16: automobilista positivo all’alcoltest

Il conducente dell’auto che ha travolto Cosimo Magro, il 25enne di Bitonto tragicamente deceduto il 1° novembre all’alba sulla ss16 all’altezza dei curvoni di Palese, è risultato positivo all’alcoltest come riportato da Antenna Sud.

Si aggrava così la posizione di chi era alla guida della Bmw. Il ragazzo è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale.

Casa popolare occupata da 20 anni, minacce in tv al sindaco di Bitonto: obbligo di firma per il 50enne Cipriano

I carabinieri della Stazione di Bitonto hanno dato esecuzione all’ordinanza della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emesso dal Tribunale di Bari – Ufficio GIP, nei confronti di Cipriano Antonio, cl. 1975, pregiudicato.

Il provvedimento trae origine dalle minacce rivolte dall’uomo nei confronti del Sindaco di Bitonto, pronunciate nel corso di un servizio giornalistico trasmesso lo scorso 21 settembre dalla nota trasmissione televisiva “Fuori dal coro” (Rete 4 – Mediaset). Nel corso dell’intervista, realizzata nell’ambito di un’inchiesta sulle occupazioni abusive di immobili comunali, l’uomo aveva pubblicamente proferito frasi minacciose nei confronti del Primo Cittadino, dichiarando la volontà di ucciderlo in caso di un rilascio forzoso dell’abitazione da lui occupata da circa vent’anni.

A seguito delle indagini delegate dall’A.G. alla Stazione Carabinieri di Bitonto, in relazione alla condotta del soggetto ritenuto responsabile del reato di minaccia a P.U., e della successiva richiesta della Procura della Repubblica di Bari, il G.I.P. – all’esito dell’interrogatorio dell’indagato – ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, Ricci Francesco Paolo, Sindaco di quel Comune, nonché ai luoghi da lui abitualmente frequentati. Poiché l’indagato ha negato il consenso all’applicazione del dispositivo elettronico di controllo, il Giudice ha altresì disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

L’attività testimonia la costante attenzione della polizia giudiziaria e della Procura nella tutela delle istituzioni e nel contrasto a ogni forma di minaccia o intimidazione nei confronti di quei rappresentanti.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contradditorio con la difesa dell’indagato.

Palombaio sotto choc per la morte di Anna Terrameo: sulla stessa strada aveva perso suo figlio in un incidente

“È il momento del dolore, dell’angoscia, dello smarrimento. Ma è anche il momento di stringerci attorno a chi è stato duramente colpito dalla scomparsa della signora Anna: ai figli, alle figlie, ai familiari, ai nipoti e a tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata”.

Lo scrive in un post pubblicato sui social, Francesco Paolo Ricci sindaco di Bitonto (Bari) dove nella serata di sabato nella frazione di Palombaio la 79enne Anna Terrameo è morta dopo essere stata investita da un’auto guidata da un 37enne che si è costituito a quasi un’ora dall’incidente. La donna aveva perso suo figlio 26 anni fa in un incidente avvenuto sulla stessa strada.

La vittima, che stava attraversando corso Vittorio Emanuele, è morta per i politraumi riportati e per lei sono stati inutili i soccorsi del 118. Il 37enne, che risiede nella frazione di Mariotto, avrebbe riferito agli agenti della polizia locale di non essersi accorto della presenza della donna al centro della carreggiata. “Una tragedia che ci tocca profondamente e che lascia sgomenta un’intera comunità”, conclude il sindaco di Bitonto.

Spaccio nel centro storico di Bitonto, blitz dei Carabinieri: arrestate 4 persone. Tra loro 3 sono donne

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto del Nucleo Cinofili di Modugno hanno tratto in arresto in flagranza di reato 4 persone, fra cui tre donne, ritenute responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Modugno, si inserisce nell’ambito di un mirato servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato al contrasto del traffico di droga nel centro storico di Bitonto. Nel corso delle attività i militari hanno controllato decine di persone, traendo in arresto: un 41enne del posto, trovato in possesso di circa 6 chili fra cocaina, hashish, hashish wax e marijuana; una donna, 50enne, trovata in possesso di 6.500 euro in contanti in banconote di piccolo taglio e bigliettini vari inerenti lo spaccio custoditi all’interno di un pensile all’interno della cucina; altre 2 donne, di 46 e 70 anni, controllate poiché nella propria abitazione veniva riscontrato un andirivieni continuo di persone e che, dopo aver tentato di ostacolare l’ingresso dei militari e disfarsi del materiale detenuto, venivano trovate in possesso di materiale da confezionamento, bilancini di precisione e manoscritti riportanti la contabilità dell’attività di spaccio.

Le 4 persone, condotte in caserma per gli ulteriori accertamenti, sono state dichiarate in arresto e 2 di loro accompagnate presso le Case circondariali di Bari e Trani, le altre 2 presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

L’importante risultato odierno evidenzia il ruolo cruciale di alcune donne, le quali, anche in seguito della detenzione in carcere di molti sodali del clan, risultano inserite negli affari illeciti del gruppo criminale in maniera stabile e proficua. In particolare, le odierne indagate, rispettivamente madre e 2 figlie e tutte incensurate, risultano legate anche da rapporti di parentela ad un noto capo clan bitontino, attualmente detenuto in carcere poiché reo confesso dell’omicidio di S.E. avvenuto nel 2017 a Grumo Appula.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Prima il rimprovero, poi il cattivo esempio: l’auto della Locale di Bitonto paparazzata sulle strisce pedonali

L’auto della Polizia Locale di Bitonto ferma sulle strisce pedonali e uno scatto che immortala l’irregolarità di chi dovrebbe dare il buon esempio.

Ma non finisce qui perché chi denuncia l’accaduto aggiunge un particolare non indifferente: “Questi sono gli stessi che ieri mi dissero, nello stesso esatto punto, con pungente sarcasmo ‘per caso non si è accorto che è fermo sulle strisce pedonali?’ ammonendomi anche con un ‘faccia più attenzione, la prossima volta non saremo così clementi'”.

Femminicidio a Mariotto, uccide la moglie Lucia Chiapperini a forbiciate. Visaggi in aula: “Ero solo come un cane”

Vincenzo Visaggi, pensionato di Mariotto a processo con l’accusa di aver ucciso la moglie Lucia Chiapperini il 18 aprile scorso nel bagno della loro abitazione con un paio di forbici, nel corso dell’udienza che si è celebrata ieri ha ricostruito le fasi dell’omicidio.

“In quel momento ho perso la testa, ero arrabbiato . Mi sono sentito abbandonato, era quasi Pasqua ed io ero da solo. Sono stato io. Mi sono sentito come un cane abbandonato”, le sue parole. La vittima, a causa di continui litigi con il marito legati a eredità, da alcuni giorni era andata via di casa. Sono stati ascoltati anche i figli di Visaggi.

“Il cervello si è bloccato, mi sono perduto, mi vergogno per quello che ho fatto. La testa mi ha abbandonato – ha poi aggiunto -. Sul lavandino del bagno c’erano le forbici da parrucchiere di solito altrove: non so, il diavolo me le ha fatte trovare”. Il prossimo 16 dicembre la Corte deciderà se disporre o meno una perizia sulla capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del fatto.

Travolto sulla ss16 per aiutare gli altri, l’ultimo saluto di Bitonto a Cosimo Magro: “Morto per un impulso d’amore”

Ieri Bitonto si è fermata per l’ultimo saluto a Cosimo Magro, il 25enne tragicamente morto all’alba il 1° novembre dopo essere stato travolto sulla ss16 all’altezza dei curvoni di Palese. Il giovane stava rientrando da una serata, è sceso dall’auto per soccorrere gli occupanti di una Fiat 500L, finita di traverso sulla strada. Una Bmw lo ha preso in pieno, per lui non c’è stato nulla da fare.

Una dolorosa perdita che ha lasciato senza parole Bitonto. La comunità si è stretta attorno alla sua famiglia. I funerali si sono celebrati nella Basilica dei Santi Medici, tante le persone che hanno voluto partecipare. Nel cielo sono stati liberati palloncini bianchi e azzurri con la scritta “Big vive”,  come sottofondo la canzone Cenere di Lazza, la preferita di Cosimo.

“Il suo è stato un impulso d’amore: l’impulso di chi si ferma a soccorrere, di chi non resta indifferente. Un gesto immediato, ma non improvvisato. Un gesto che parla di consapevolezza, di umanità, di cuore. Non è solo eroismo, è la rivoluzione dell’amore, la costruzione silenziosa di una civiltà diversa, opposta all’indifferenza, alla spavalderia, alla sopraffazione – le parole di don Gerri Zuccaro -. La morte non potrà cancellare le gioie vissute con la famiglia, gli amici, il lavoro”.

“Cosimo – ha aggiunto il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci – portava il nome di uno dei nostri Santi Medici. Santi che offrivano gratuitamente il loro aiuto ai più bisognosi e che per questo furono martirizzati. Anche tu Cosimo ci hai lasciati, compiendo un gesto di altruismo e generosità. Ma ci hai lasciati solo fisicamente, perché in realtà resti qui, tra noi”.

Travolto e ucciso sulla ss16: domani a Bitonto l’ultimo saluto a Cosimo Magro. Automobilista negativo ai test

È stata sequestrata la BMW che ha travolto e ucciso Cosimo Magro, il 25enne di Bitonto morto il 1° novembre sulla ss16 all’altezza dei curvoni di Palese. Il conducente, che si è fermato a prestare i soccorsi, risulta iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale.

È risultato negativo a droga e alcol. La sua posizione resta al vaglio. Domani 3 novembre, alle 16.30 nella Basilica dei SS.Medici, ci sarà l’ultimo saluto. La comunità di Bitonto è sotto choc per l’accaduto.

Segue una ragazza, si avvicina e le mostra le parti intime. La denuncia choc a Bitonto: “Mi sono sentita violata”

Una ragazza è stata seguita qualche sera fa a Bitonto da un uomo che, dopo aver visto le proprie attenzioni non ricambiate, si è avvicinato a lei prima di denudarsi e mostrarle le proprie parti intime.

La giovane vittima si è recata dalla Polizia per denunciare quanto accaduto, ma lo ha fatto anche sui social. “Un uomo mulatto, magro e alto, con giubbotto piumino di colore azzurro acceso ha iniziato a seguirmi – si legge -. Poi ha ben deciso di fermarsi di fronte a me, a distanza di appena qualche metro e abbassarsi le mutande per mostrarmi la sua schifosissima erezione, non richiesta né cercata”.

“Per fortuna, sono riuscita a sfuggire dinanzi a questo scempio e a chiamare mia madre per farmi venire a prendere – ha aggiunto -. Con me si è fermato ad ostentare le sue parti intime, un domani potrebbe anche fare fisicamente del male ad una ragazza. Vi racconto questo per avvertirvi e per far sì che, magari, venga sollecitata una qualche forma di controllo su alcune zone di Bitonto e in particolare nel centro storico. Io amo la mia Bitonto, e voglio sentirmi sicura di poter tornare a casa senza sentirmi violata dalla vista di uno spettacolo orrido e volgare”.

Tragedia a Bari, travolto sulla ss16: Bitonto piange il 25enne Cosimo Magro. Aperta inchiesta

È Cosimo Magro il 25enne di Bitonto tragicamente scomparso questa mattina all’alba sulla ss16 all’altezza dei curvoni di Palese.

Il giovane rientrava da una serata e si è fermato per prestare soccorso ad un’auto incidentata (su cui viaggiavano alcuni suoi amici). Il 25enne è sceso ma è stato travolto da un’altra vettura (che forse ha cercato di evitare l’auto incidentata), un altro ragazzo è rimasto ferito.

Il conducente dell’auto che ha travolto il 25enne si è fermato poco più avanti. È stato sottoposto a test per alcol e droga, la sua posizione è al vaglio della Procura di Bari che – come da prassi – ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

La salma di Magro è stata portata all’istituto di Medicina legale del Policlinico dove verrà effettuata l’autopsia.