Terrore a Fasano, rapina nel centro agroalimentare: esplosi colpi di arma da fuoco. Ladri in fuga con bottino

Attimi di terrore questa mattina nel Centro Agroalimentare di Fasano, in contrada Sant’Angelo, dove una banda di malviventi ha fatto irruzione poco prima delle 8.

I ladri, entrati in azione con tute bianche e volti coperti, sono arrivati sul posto a bordo di un furgone bianco e hanno seminato il panico, mettendo a segno una rapina a mano armata, facendosi consegnare l’incasso di almeno due stand.

Sono stati esplosi anche alcuni colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. Il bottino è ancora in fase di quantificazione, la banda ha poi dato fuoco al furgone per cancellare eventuali prove. I ladri sono usciti a piedi e sono saliti a bordo di un’auto, guidata da un complice, facendo così perdere le proprie tracce. Sul posto i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Taranto, furto in piena notte nella gioielleria del centro commerciale: ladri in fuga col bottino

Furto nella notte nel centro commerciale del quartiere Paolo VI di Taranto. Un gruppo di persone ha fatto irruzione in una gioielleria, resta da quantificare il bottino.

A scoprire il furto è stata la vigilanza che ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti la Polizia e la Scientifica per i rilievi. Al vaglio le immagini delle telecamere di sicurezza.

Grumo, bancomat fatto saltare in aria nella notte: ladri in fuga con il bottino

Un altro bancomat fatto saltare in aria nel Barese. Questa volta a Grumo, dove i residenti sono stati svegliati nel cuore della notte, poco dopo le 3.30, da un forte boato.

A quanto pare il colpo è andato a buon fine e la banda è riuscita a scappare con il bottino ancora in fase di quantificazione.  Sul posto carabinieri, vigili del fuoco, artificieri e polizia scientifica. I danni alla struttura sono ingenti.

Due esplosioni nel Foggiano, banditi in fuga con bancomat: bottino tra i 50 e i 60 mila euro

Due esplosioni causate dal posizionamento di un ordigno esplosivo rudimentale, cosiddetta marmotta, hanno mandato in frantumi lo sportello bancomat della banca popolare di Milano ad Accadia, piccolo comune in provincia di Foggia.

Il fatto è accaduto nella notte tra domenica e lunedì e, a quanto si apprende, il colpo è riuscito. I banditi sarebbero fuggiti con un bottino tra i 50 e i 60 mila euro. Le due esplosioni che si sono susseguite hanno svegliato la popolazione.

Ingenti i danni alla struttura bancaria e ad un’attività commerciale adiacente, che ha subito la rottura della vetrata. Indagini in corso da parte dei carabinieri che stanno vagliando le telecamere di videosorveglianza dell’istituto.

Il piccolo comune resta così senza sportello bancario. Attivo nel centro solo l’ufficio postale con il bancoposta.

Cellamare, assalto al Postamat: ladri in fuga con il bottino. Il Sindaco: “Gesto vile e inaccettabile”

Assalto nella notte al Postamat di Cellamare situato in via Verdi, con ingenti danni anche alla struttura interna dell’edificio. I ladri sono riusciti a dileguarsi con il bottino prima dell’arrivo dei Carabinieri sul posto.

“Nella notte appena trascorsa, intorno alle ore 03:30, è stato fatto esplodere il Postamat dell’Ufficio Postale di Via Verdi, a seguito di un’azione criminosa che ha colpito anche altri comuni negli ultimi tempi”, si legge nel post del sindaco Vurchio.

“Purtroppo, questa volta è stata la nostra comunità a subire un gesto vile e inaccettabile. Confidiamo nell’operato delle Forze dell’Ordine, già al lavoro per individuare i responsabili e assicurarli quanto prima alla giustizia. A loro, la mia gratitudine per quanto stanno svolgendo”, aggiunge.

“Intanto, sin dalle prime ore di questa mattina, mi sono attivato entrando in contatto con i referenti di Poste Italiane S.p.A., per valutare insieme le possibili soluzioni utili a garantire, nelle prossime settimane, la continuità del servizio allo sportello per i cittadini”, conclude il Sindaco.

Assalto a bancomat con esplosivo nel Foggiano: ladri in fuga col bottino. In azione almeno 4 persone

Ignoti hanno fatto esplodere un rudimentale ordigno esplosivo che ha danneggiato lo sportello bancomat della filiale di Banco Bpm a Bovino. Secondo una prima ricostruzione l’assalto sarebbe stato compiuto da almeno quattro persone con il volto coperto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e identificare gli autori dell’assalto. Il bottino è in corso di quantificazione. Al vaglio degli investigatori ci sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Mottola, colpo nella notte sull’A14: banda fa esplodere la cassa del casello e fugge con il bottino

Una banda di malviventi è riuscita nella notte scorsa a far esplodere la cassa del casello autostradale di Mottola, a forzare l’apertura e a rubare l’incasso dei pedaggi. Il bottino resta ancora da quantificare.

L’esplosione ha provocato danni ingenti alla struttura, non si segnalano feriti. Sul posto la polizia stradale e la scientifica, oltre al personale della società autostradale. Avviate le indagini, supportate anche dai filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Spaccata in gioielleria, inseguimento e schianto contro negozio: follia a Lecce. Recuperato bottino da 200mila euro

La scorsa notte a Lecce un gruppo di malviventi ha sfondato con un Suv la porta d’ingresso di una gioielleria fuggendo con un bottino da 200mila euro.

La banda, però, è stata intercettata poco dopo da tre pattuglie della polizia che ha tentato di fermare lanciando in strada barre chiodate.

Nella fuga, poi, i malviventi hanno perso il controllo del mezzo finendo contro la vetrina di un negozio: uno di loro ha tentato di fuggire a piedi ma è stato arrestato; gli altri due sono stati saliti bordo di un mini van guidato da complici e sono riusciti a dileguarsi.

Gli agenti hanno poi recuperato tutta la refurtiva dall’auto, una Stelvio Alfa Romeo. La persona arrestata è un brindisino di 33 anni, pregiudicato.

Rapina armata nel Leccese, aggredito e picchiato: tabaccaio finisce in ospedale. Ladri in fuga senza bottino

Momenti di terrore nella serata di ieri per il titolare di una rivendita di tabacchi di Melissano, in provincia di Lecce. Tre uomini armati sono entrati nel locale chiedendo al commerciante 52enne di consegnare i soldi contenuti nella cassa.

L’uomo avrebbe reagito rifiutandosi e sarebbe quindi stato picchiato e colpito più volte alla testa con il calcio della pistola. I tre sono riusciti a scappare, senza portare via il denaro, a bordo di un’auto a bordo nella quale ad attenderli c’era un complice.

Il tabaccaio è stato soccorso e portato all’ospedale di Casarano da un’ambulanza del 118. Ha contusioni e ferite alla testa. Sul posto per i rilievi sono arrivati i carabinieri.

L’auto usata dai malviventi per la fuga , una Fiat 600 risultata rubata il giorno prima, è stata poi trovata bruciata a Felline.

Kalashnikov e guardie legate, scene da film nel Foggiano. Assalto a portavalori in statale: ladri in fuga con bottino

Un furgone portavalori è stato assaltato questa mattina lungo la statale 655 all’altezza di Candela, in provincia di Foggia, ai confini con la Basilicata.

Dalle prime informazioni, la banda armata avrebbe bloccato un mezzo pesante (sembra esplodendo a scopo intimidatorio alcuni colpi di arma da fuoco con kalashnikov) e un autobus di linea per interdire il traffico veicolare e permettere il compimento dell’assalto.

Il furgone della Cosmopol trasportava denaro contante ed era diretto a Melfi, in Basilicata. L’ammontare del bottino è di circa 400mila euro.

Al momento sul posto stanno operando i carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Nessuno è rimasto ferito. Le guardie sarebbero state disarmate e legate.

AGGIORNAMENTO 12.45 – Ammonterebbe ad oltre 400mila euro (ma la stima è ancora in corso) il bottino dell’assalto al furgone portavalori della Cosmopol, avvenuto questa mattina lungo la statale 655 all’altezza di Candela nel Foggiano ai confini con la Basilicata. I plichi contenenti denaro sono stati portati tutti via dal commando che avrebbe esploso diversi colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio, bloccando un autobus di linea ed un tir per interdire il traffico veicolare e permettere il compimento dell’assalto. Sarebbero almeno sei i componenti della banda e due le auto utilizzate per giungere sul posto e fuggire al termine dell’assalto. La banda potrebbe aver utilizzato cariche di esplosivo per aprire il portavalori e portar via il denaro. I carabinieri sono impegnati nei rilievi per stabilire le armi utilizzate dal commando e soprattutto per delineare l’esatta dinamica dell’accaduto. Illesi, sebbene sotto choc, i due vigilantes che viaggiavano in direzione Melfi (erano a pochi chilometri dal comune in provincia di Potenza in Basilicata), così come illese anche le altre persone coinvolte. Il traffico lungo la strada ha subito forti rallentamenti.