Auto rubate da Bari alla Bat, poi cannibalizzate e abbandonate in campagna: cimitero di carcasse a Trani

I Carabinieri hanno scoperto e trovato diverse carcasse di auto rubate e cannibalizzate nelle campagne di Trani durante una mirata attività di monitoraggio aereo con il Nucleo Elicotteri di Bari.

Ritrovate autovetture, tra utilitarie e SUV, ormai completamente disassemblate e prive delle principali componenti meccaniche e di carrozzeria. Le successive verifiche su targhe e numeri di telaio hanno consentito di accertare che si trattava di automobili rubate nel corso dell’anno in particolare ad Andria e Barletta, ma anche in provincia di Bari e Termoli.

Il Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale carabinieri ha quindi eseguito rilievi tecnici finalizzati a individuare eventuali tracce utili alla ricostruzione degli eventi e all’identificazione dei responsabili.

Armi, estorsione e droga. Blitz all’alba al San Paolo: arresti nel clan Strisciuglio

I Carabinieri della compagnia Bari San Paolo hanno condotto questa mattina una operazione antimafia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, a carico di presunti componenti del gruppo criminale Strisciuglio.

Secondo quanto si è appreso, sono una decina le persone coinvolte. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e tentata estorsione aggravate, porto e detenzione di armi da sparo clandestine e da guerra, ricettazione, lesioni personali aggravate, accensioni ed esplosioni pericolose, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

I dettagli sull’inchiesta saranno resi noti nel corso della conferenza stampa, che si terrà alle ore 10.30 in procura a Bari.

Aggredisce compagna con gravi disabilità dopo incidente, lei chiama i Carabinieri: arrestato 48enne nel Salento

La scorsa notte è stato arrestato in flagranza dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia un agricoltore 48enne di Matino (Lecce).

L’uomo, secondo quanto accertato dai militari, avrebbe più volte aggredito la sua compagna, poco più giovane di lui, con gravi disabilità in seguito a un incidente stradale.

A chiamare i carabinieri, che sono subito intervenuti a casa della coppia, è stata la stessa vittima in seguito all’ennesimo episodio di violenza che stava subendo al culmine di una lite per futili motivi. La donna, in evidente stato di agitazione, ha riferito ai militari di essere da tempo vittima di ripetuti episodi caratterizzati da minacce verbali e aggressioni fisiche, spesso aggravati dall’abuso di alcol da parte dell’uomo.

I militari hanno potuto constatare nel corso del loro intervento l’aggressività dell’indagato, un comportamento che li ha spinti a porre immediatamente in sicurezza la vittima e procedere all’arresto dell’uomo. Il 48enne è stato arrestato e portato in carcere a Lecce. Il caso è all’attenzione della locale procura.

Modugno, sorpresi a smontare pezzi di auto: arrestati due foggiani e un greco. Complici in fuga – VIDEO

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modugno hanno arrestato tre uomini, colti in flagranza mentre erano impegnati in attività di riciclaggio di parti di autovetture provento di furto (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

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L’operazione è scattata in via Contrada Rossa, dove era stata segnalata la presenza di componenti appartenenti a un veicolo rubato. I militari hanno sorpreso diverse persone impegnate nello smontaggio e nello stoccaggio di pezzi di autovetture.

Alla vista delle pattuglie alcuni sono riusciti a fuggire, mentre i tre soggetti sono stati fermati mentre manipolavano parti meccaniche o si trovavano a bordo di un autoarticolato con targa greca, già parzialmente carico di componenti destinati alla rivendita illecita. L’autotrasportatore era munito infatti di documento di trasporto e fattura risultati falsi. Gli arrestati, due originari del foggiano e uno greco, sono stati tradotti presso le case circondariali di Trani e Matera.

Nel corso degli accertamenti sono stati sequestrati tutti i mezzi utilizzati nell’azione criminosa nonché tutti i componenti di veicoli, tra cui blocchi motore risultati oggetto di furto, oltre a sportelli, musate, gruppi ottici e altri elementi.

L’operazione conferma la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dei carabinieri nel contrastare il fenomeno dei furti di autovetture ovvero del riciclaggio dei veicoli e quindi della ricettazione ad esso collegata, a tutela della sicurezza dei cittadini e della legalità sul territorio.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Mafia nel Leccese, maxi operazione e arresti all’alba: oltre 100 Carabinieri in azione

Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione antimafia dei carabinieri di Lecce, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.

“I militari dell’Arma – si legge in una nota – stanno eseguendo numerose misure cautelari, disposte dal Gip, nei confronti di soggetti fortemente indiziati di associazione mafiosa e di altri gravi reati aggravati dal metodo mafioso”.

All’operazione partecipano oltre 100 Carabinieri, con il supporto di unità speciali e mezzi aerei. Ulteriori dettagli saranno resi noti in mattinata.

Truffa eco casette, l’apprendista a nero chiama i Carabinieri e lascia Caputi: “Non sapevo niente”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, vi mostriamo l’intervista fatta all’apprendista in nero che avevamo colto di sorpresa. Arianna, dopo aver chiamato i Carabinieri, ha deciso di parlare con noi.

 

Assalto ai bancomat, la provincia di Bari senza pace: due esplosioni nella notte a Cellamare. Danni ingenti

Un altro bancomat fatto saltare in aria nel Barese. Questa volta è toccato all’Atm della Banca del Mezzogiorno situato in piazza Risorgimento a Cellamare, due grandi esplosioni nella notte hanno svegliato i residenti. Ingenti i danni all’infrastruttura. Non è noto se il colpo è andato a buon fine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

Truffa eco casette, l’ex segretaria: “Caputi non finiva un lavoro. Con me ci ha provato”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, questa volta l’aggiornamento è davvero sconvolgente.

Nell’intervista all’ex segretaria si vedono immagini girate nella giornata di ieri, con l’arrivo dei Carabinieri fuori dal locale e il faccia a faccia finale, seppur breve con Caputi, che vi mostreremo a conclusione dei servizi girati ieri a Corato, dove abbiamo raccolto la testimonianza del proprietario dell’immobile e di sua moglie, alla quale ha provato senza riuscirci a ristrutturarle casa a Barletta.

Cassano, sorpresi a rubare in un fondo agricolo privato: 7 denunce. Sequestrati 25 quintali di olive

Nell’ambito di mirati servizi di controllo disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari in occasione della “campagna olearia 2025”, i militari della Compagnia Carabinieri di Altamura hanno denunciato in stato di libertà (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) sette persone, sorprese in flagranza di reato mentre asportavano olive da un fondo agricolo privato in Cassano delle Murge (BA).

L’intervento tempestivo dei militari, a seguito di segnalazione pervenuta da privato cittadino nonché da personale di vigilanza privata, ha consentito di recuperare circa 2.500 chilogrammi di olive, già raccolte e pronte per essere trasportate, e di sottoporre a sequestro diversi mezzi agricoli e attrezzature utilizzati per la raccolta e il trasporto del prodotto. Il raccolto è stato successivamente restituito al legittimo proprietario.

L’operazione testimonia il valore aggiunto determinato dalla sinergia tra le istituzioni e i cittadini. Tale sistema integrato di comunicazioni e segnalazioni consente una risposta rapida ed efficace, valorizzando la presenza capillare dell’Arma dei Carabinieri e garantendo una maggiore sicurezza nelle aree rurali.

A riguardo il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari rinnova l’invito ai cittadini e agli operatori del comparto agricolo a segnalare tempestivamente qualsiasi movimento sospetto, contribuendo così alla tutela delle produzioni locali e al contrasto dei reati che danneggiano il settore.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che alle attività citate seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.