Derubati bar e ristorante a due passi dai Carabinieri. Gianfranco: “Da padre di famiglia fa male”

Un colpo in piena notte, con tanto di spaccata, in soli tre minuti. Chi è entrato in azione è riuscito a portare via la cassa con all’interno almeno 2500 euro. Vittima il bar La Stazione a Gravina, abbiamo raggiunto Gianfranco che ha denunciato il colpo subito sui social. Con rassegnazione e rabbia ci racconta quanto accaduto. Danni non solo economici, ma soprattutto morali.

Bisceglie, ladri senza cuore rubano 150 chili di alimenti alla Caritas: due arresti. Refurtiva recuperata e restituita

Due persone sono state arrestate a Bisceglie per aver rubato cibo alla Caritas. A incastrarli sono state non solo la scorta di omogeneizzati, pomodori pelati e passata di pomodoro stipati a casa, ma anche le immagini del sistema di videosorveglianza in cui si vedono portar via gli alimenti dopo aver scassinato la porta della sede di via Professor Terlizzi, nel centro abitato.

Così i carabinieri li hanno identificati. Si tratta di tre uomini di 27, 53 e 57 anni accusati in concorso di furto e danneggiamento. I primi due sono agli arresti domiciliari, il terzo invece ha l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Secondo quanto ricostruito, i tre lo scorso 17 marzo, avrebbero spaccato il lucchetto e la porta di ingresso della sede Caritas riuscendo a portare via 150 chili di prodotti alimentari, trasportati grazie a un’auto e una moto. La refurtiva è stata riconsegnata al referente cittadino della Caritas.

Choc a Taviano, 13enne in classe mostra pistola a salve ai compagni: a scuola arrivano i Carabinieri

Ancora un episodio allarmante in una scuola pugliese. A Taviano, in provincia di Lecce, uno studente di 13 anni si è presentato in classe con una pistola scacciacani nascosta nello zaino. A far scattare l’allarme sono stati alcuni compagni che hanno avvisato un insegnante dopo aver visto l’arma.

La dirigente scolastica ha immediatamente contattato i carabinieri, intervenuti insieme ai militari della Compagnia di Casarano. Durante i controlli è stata sequestrata una pistola da softair modificata in ferro, priva del tappo rosso: una replica di una 92 Fs calibro 6, ritenuta particolarmente pericolosa perché facilmente scambiabile per un’arma vera.

L’episodio ha provocato forte preoccupazione tra docenti e genitori, anche perché nello stesso istituto si era verificato un caso analogo appena tre mesi fa. La vicenda è ora al vaglio della Procura per i minorenni di Lecce, che ha avviato indagini insieme ai servizi sociali.

La pm Paola Guglielmi ha convalidato il sequestro dell’arma. Il ragazzo, non avendo ancora compiuto 14 anni, non è imputabile, ma i genitori saranno convocati in caserma e rischiano una denuncia per porto abusivo di arma in concorso.

Nei giorni scorsi anche a Lecce, nell’ambito del progetto “Scuole Sicure 2025-2026”, la polizia locale aveva sequestrato hashish, marijuana e due armi da taglio all’interno di alcuni istituti scolastici.

Massafra, minaccia e picchia l’ex fidanzata e il ragazzo che era con lei alla festa patronale: arrestato 21enne

Con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata i carabinieri hanno arrestato in flagranza un 21enne a Massafra, in provincia di Taranto. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane sarebbe andato a Massafra con l’intento di incontrare la ragazza, una 20enne.

Durante la festa patronale, nei pressi del luna park allestito nel centro cittadino, l’avrebbe vista in compagnia di un coetaneo e per questo avrebbe iniziato a minacciare di morte entrambi, offendendoli, per poi aggredirli fisicamente.

I due sono rimasti feriti e sono stati poi medicati dal personale sanitario arrivato sul posto. A chiamare i carabinieri è stata la 20enne, in stato di choc.

I militari, con la tempestività prevista dal codice rosso, sono arrivati riuscendo a rintracciare il 21enne che è stato prima portato in caserma e poi nel carcere di Taranto.

Bari, ferma un giovane studente in piazza Umberto e gli ruba le sigarette: arrestato 24enne egiziano

Momenti di tensione nel centro di Bari, dove un cittadino egiziano di 24 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di rapina. Il giovane è stato bloccato in via Prospero Petroni al termine di un intervento scattato pochi minuti dopo l’aggressione.

Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe fermato uno studente nei pressi di Piazza Umberto I, sottraendogli alcuni pacchetti di sigarette. Alla richiesta di restituzione avanzata dalla vittima e da un suo amico, il 24enne avrebbe reagito con violenza e minacce, riuscendo inizialmente ad allontanarsi.

L’immediata segnalazione ha consentito ai militari dell’Arma di intervenire rapidamente e di rintracciare il presunto responsabile poco distante, in via Prospero Petroni, dove è stato fermato e arrestato. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato condotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Si nasconde sotto il letto, chiama i Carabinieri e a 12 anni salva la mamma dalle violenze del padre

Un grave episodio di violenza domestica si è verificato la sera del 25 aprile a Copertino, nel Leccese, dove un ragazzo di 12 anni ha avuto la prontezza di chiamare i carabinieri, nascondendosi sotto il letto, per salvare la madre dall’ennesima aggressione del padre.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo, già denunciato in passato dalla moglie, avrebbe continuato a mantenere comportamenti violenti e persecutori nonostante la coppia avesse avviato le pratiche di separazione, pur continuando a vivere nella stessa abitazione. La donna, infatti, aveva già sporto querela a dicembre, poi ritirata nella speranza di un cambiamento che però non si è mai concretizzato.

Le tensioni familiari sarebbero cresciute nel tempo, tra accuse di tradimento, atteggiamenti di controllo e continui litigi. La situazione è degenerata la sera del 25 aprile, quando, al rientro in casa, l’uomo avrebbe iniziato a insultare la moglie per poi passare alle vie di fatto, afferrandola per i capelli, strattonandola e sottraendole il cellulare.

In quei momenti concitati, il figlio minorenne, testimone diretto della scena, si è nascosto e con il proprio telefono ha allertato i carabinieri con una richiesta d’aiuto: «Venite, papà sta picchiando mamma».

All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo si era temporaneamente allontanato dall’abitazione, per poi rientrare poco dopo. La donna si è quindi recata in caserma dove ha formalizzato una nuova denuncia, raccontando una lunga serie di episodi di violenza e minacce, tra cui quella di bruciarle la casa nel caso avesse deciso di trasferirsi altrove. Nonostante i forti dolori al collo, al viso e all’orecchio, non è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118.

Blitz antidroga a Trani, giovane viene sorpreso dai Carabinieri e tanta il suicidio: voleva gettarsi dal terzo piano

Operazione dei Carabinieri nella periferia di Trani, dove i militari hanno scoperto un’attività di spaccio di cocaina all’interno di un appartamento in via Grecia. Una coppia, marito e moglie, è stata denunciata: durante il controllo sono stati sequestrati contanti e telefoni cellulari utilizzati per gestire le ordinazioni.

Le indagini si sono poi estese a un’altra abitazione poco distante, dove i carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di cocaina e mannite, sostanza impiegata per il taglio della droga. All’interno dell’appartamento si trovava un giovane che, all’arrivo dei militari, ha tentato un gesto estremo cercando di lanciarsi dal terzo piano.

Determinante l’intervento tempestivo degli uomini dell’Arma, che sono riusciti ad afferrarlo per un braccio e a metterlo in salvo, evitando conseguenze tragiche. Il giovane è stato arrestato. Proseguono gli accertamenti per chiarire eventuali ulteriori responsabilità nell’ambito dell’attività di spaccio.

Femminicidio a Foggia, guardia giurata uccide la moglie a colpi di pistola: l’omicidio al culmine di una lite

Un uomo ha ucciso la moglie a colpi di pistola a Foggia. L’omicidio è stato compiuto nell’abitazione della coppia, in via Gaetano Salvemini. I vicini hanno riferito di aver sentito prima un litigio e poi l’esplosione di quattro proiettili. Sul posto si trovano i carabinieri.

La vittima è Stefania Rago, di 46 anni. Il marito, che è stato portato in caserma dai carabinieri, si chiama Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni. La coppia – raccontano i vicini – ha due figli di oltre 20 anni, un ragazzo e una ragazza.

“La mia compagna mi ha chiamato e mi ha detto che c’era un acceso litigio in corso nell’appartamento accanto al nostro. Poi ha sentito i colpi di pistola. Dopo un pò si è affacciata e ha visto i lampeggianti delle forze dell’ordine. Sono arrivato qui e abbiamo saputo dell’uccisione della donna da parte del marito. Una notizia terribile. La mia compagna è spaventata”, le parole di un vicino.

Martina Franca, folle inseguimento in centro. Sorpresi a rubare nei furgoni: arrestati due uomini

Due uomini di 33 e 52 anni sono stati arrestati nella notte a Martina Franca dai carabinieri al termine di un inseguimento nel centro cittadino. L’intervento è scattato in seguito alla segnalazione di un residente che aveva notato movimenti sospetti.

Giunti sul posto, i militari hanno sorpreso i due mentre tentavano di sottrarre materiale da alcuni furgoni parcheggiati. Alla vista delle forze dell’ordine, i sospetti hanno cercato di darsi alla fuga, ma sono stati rapidamente raggiunti e bloccati.

Nel corso dell’operazione, alcuni carabinieri hanno riportato lievi ferite, rendendo necessario il ricorso alle cure mediche. La refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari.