Casamassima, serate e oltre 200 persone in pista senza licenza. Blitz dei Carabinieri: chiuso locale di ballo

I Carabinieri della Stazione di Casamassima, unitamente a personale dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Locale di quel Comune, hanno eseguito le ordinanze di sospensione dei lavori edili e delle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo nei confronti di un locale da ballo del posto che hanno messo in luce la gestione dell’attività in assenza di regolare licenza di pubblico spettacolo e trattenimenti (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).

La verifica è stata predisposta nell’ambito di un più ampio piano di controlli su tutta la Provincia di Bari. L’attività ispettiva ha permesso di accertare che, sebbene il locale avesse predisposto una “scia” e disponesse di una licenza per somministrazione di alimenti e bevande, aveva organizzato vere e proprie serate di ballo con la partecipazione di centinaia di persone.

Infatti, si è potuto accertare che, durante gli eventi musicali, di intrattenimento danzante e dj set, nella sala vi erano presenti oltre 200 persone, limite al di sopra della quale non basta una semplice S.C.I.A., bensì ricadono le richieste autorizzative ex 68 e 69 del T.U.L.P.S.

Al fine di tutelare l’incolumità dei clienti, è stata quindi disposta l’immediata sospensione di ogni attività all’interno dell’intera struttura.

Bitonto, droga lanciata sui tetti delle case dagli spacciatori in fuga: sequestrate oltre 650 dosi

Nel corso di un mirato servizio finalizzato al controllo del territorio e al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nella nota piazza di spaccio “del ponte” del centro storico di Bitonto, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Modugno hanno sequestrato complessivamente numerose (oltre 650) dosi di hashish, per un peso complessivo di oltre 1 kilo e 730 grammi.

Lo stupefacente è stato rinvenuto, per la maggior parte, sui tetti di alcune abitazioni, ove era stato lanciato da due persone (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) dileguatesi alla vista dei militari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Prima l’assalto fallito alla gioielleria di Conversano, poi la rapina in una tabaccheria a Monopoli: caccia alla banda

Doppio colpo nella notte tra Conversano e Monopoli. Ad agire la stessa banda che ha seminato il panico nel sud est Barese a bordo di Audi RS6 grigia. Il primo, non andato a buon fine, è stato tentato in una gioielleria situata in via Cisternino a Castellana Grotte.

I tre malviventi, entrati in azione con il volto travisato, hanno cercato di forzare la saracinesca e rompere la vetrina blindata, ma sono stati costretti alla fuga per l’allarme del negozio e le urla dei residenti.

Un paio di ore dopo hanno assaltato una tabaccheria a Monopoli. I tre sarebbero riusciti a portare via numerosi Gratta e vinci e pacchi di sigarette. Sul doppio caso indagano i carabinieri.

Bari, insegue ragazza per strada e la colpisce a martellate dopo lite stradale: 61enne solo denunciato

Nel pomeriggio del 18 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Bari Carrassi hanno deferito in stato di libertà il 61enne barese, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di aver aggredito una ragazza 24enne a seguito di un litigio per questioni di viabilità in viale Unità d’Italia.

In particolare, è stato ricostruito, a seguito anche della denuncia presentata dalla giovane, che l’uomo l’ha colpito con un un martello dopo averla inseguita. La vittima è stata poi soccorsa da personale del 118 e trasportata presso il Policlinico, per le cure del caso.

Sul posto è intervenuta immediatamente la Polizia di Stato, che provvedeva ad identificare le parti, mentre la successiva denuncia è stata presentata presso la citata Stazione dei Carabinieri, che completava la ricostruzione dell’accaduto.

 

Gioia, sorpreso mentre vende droga a un cliente: arrestato 45enne. In casa aveva una pistola

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gioia del Colle hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 45enne, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di arma e munizionamento da guerra.

L’attività dei militari dell’Arma ha permesso di sorprendere l’uomo mentre stava per perfezionare la cessione di stupefacente a un cliente. La successiva perquisizione domiciliare, eseguita anche con l’ausilio dell’unità cinofila (Rowenda) del Nucleo Carabinieri di Modugno (BA), permetteva di rinvenire, circa, 1.590 gr di hashish e 570 gr di cocaina nonchè 30 gr di sostanza da taglio, bilancini e materiale vario per il confezionamento delle dosi e una pistola normalmente in uso alle Forze di Polizia, e non catalogata.

L’uomo è stato quindi tratto in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’attività si inquadra nell’ambito dei numerosi servizi di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti, soprattutto in pieno centro cittadino, posti in essere quotidianamente dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Molfetta, bomba esplode davanti alla villa di un imprenditore edile: indagini in corso

Domenica scorsa un ordino di media potenza è esploso all’esterno della villa di un imprenditore a Molfetta, sulla strada provinciale 56 che conduce a Ruvo. Un attentato intimidatorio che fortunatamente non ha causato feriti.

Si registrano però danni ingenti, il boato è stato udito in diverse zone della città. Sul luogo dell’esplosione è presente anche la sede operativa dell’azienda leader nel settore edilizio.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno avviato le indagini con la Scientifica. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per cercare di risalire ad elementi utili. L’imprenditore, vittima dell’agguato, è stato già ascoltato ma non ha saputo fornire spiegazioni sulla vicenda.

Spaccio a Bitonto, maxi blitz nel centro storico: telecamere nascoste dai clan per controllare l’area. Due arresti

Maxi operazione dei Carabinieri nella serata di ieri, 11 febbraio, nel centro storico di Bitonto contro la criminalità organizzata. Sono state scoperte diverse telecamere che erano state installate, nascoste tra vicoli e archi, per controllare l’area 24 ore su 24 e svolgere così indisturbata l’attività di spaccio. Alcune sarebbero state addirittura murate nel cemento.

In campo i carabinieri del Comando provinciale di Bari e del Nucleo cacciatori di Puglia, supportati dal Nucleo elicotteri e dai cinofili. Le perquisizioni eseguite con l’assistenza dei cani antidroga hanno inoltre consentito di eseguire l’arresto di due persone già note che sono state trovate in possesso di ingenti quantitativi di stupefacenti destinati allo spaccio.

“Venerdì ho partecipato al Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico chiedendo con forza una maggiore presenza dello Stato in città, alla luce degli ultimi gravi avvenimenti. Oggi è arrivata una risposta forte e decisa”, le parole del sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci .

“Un segnale importante che va nella direzione che abbiamo indicato. Io continuerò, senza paura, a chiedere più sicurezza, più controllo del territorio e più attenzione per la nostra comunità – ha continuato Ricci -. Andrò avanti con determinazione, perché so di avervi al mio fianco. Ringrazio per questa tempestiva operazione il Prefetto dottor Francesco Russo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Gianluca Trombetti, la Maggiore Giovanna Bosso, il Comandante della stazione dei Carabinieri di Bitonto Roberto Tarantino. Non mollo. Non molliamo”.

Getta per sbaglio venti lingotti d’oro nella spazzatura, la busta recuperata nella discarica: valgono 120mila euro

Aveva messo in una scatola di latta 20 lingottini d’oro del valore complessivo di 120mila euro e, per errore, ha gettato tutto nel cestino della spazzatura. Il giorno dopo, quando si è accorto di cosa aveva fatto, è corso dai carabinieri a denunciare il fatto e i militari, dopo una serie di verifiche, hanno recuperato la preziosa scatola che era già finita in discarica.

È accaduto ad un uomo di 57 anni, che aveva gettato inconsapevolmente il suo piccolo tesoro, regolarmente acquistato nel corso degli anni, in un cestino della spazzatura di Torre Lapillo, frazione di Porto Cesareo.

Quando il giorno dopo si è reso conto dell’accaduto è andato dai carabinieri che, dopo qualche perplessità iniziale, hanno poi verificato dalla visione dei filmati delle telecamere che quanto raccontato corrispondeva al vero.

La ricerca così si è spostata ad Ugento, nella discarica, dove i rifiuti erano stati conferiti dagli autocompattatori e alla fine il contenitore di latta è stato ritrovato con tutto il suo carico prezioso che è stato restituito al suo legittimo proprietario.

Paura nel Salento, 13enne si presenta a scuola con un’arma: è una pistola softair. Indagato il padre

Attimi di tensione in una scuola media nel Salento dove uno studente di 13 anni ha portato a scuola una pistola da softair, di colore nero e priva del tappo rosso.

I docenti si sono accorti dell’arma, del tutto simile ad una reale, e hanno lanciato subito l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri su segnalazione della Dirigente Scolastica.

La pistola è stata sequestrata per gli accertamenti del caso e il padre del ragazzo, un 50enne, è stato indagato. Della vicenda è stata informata anche la Procura per i minorenni di Lecce.

Mafia, tentato omicidio e armi. Rintracciato a Mola il latitante Carlo Biancofiore: deve scontare due condanne

I militari del nucleo investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, con supporto in fase esecutiva di personale dello Squadrone Cacciatori “Puglia”, hanno rintracciato a Mola il latitante, dal mese di luglio, Biancofiore Carlo, classe 1979. L’uomo era l’unico elemento del clan Velluto di Bari riuscito a scappare nel blitz nella scorsa estate.

È destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Bari su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, per i reati (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché per tentato omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso e porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.