Paura nel Foggiano, 23enne barricato in casa minaccia di farsi saltare in aria: fermato dai carabinieri

Momenti di tensione ieri sera a Rignano Garganico, nel Foggiano, dove un 23enne ha tenuto con il fiato sospeso l’intero paese minacciando di farsi esplodere all’interno della propria abitazione con alcune bombole di gas.

Il giovane, agli arresti domiciliari in una casa del centro storico, ha rifiutato per ore di aprire la porta ai carabinieri. Intorno a mezzogiorno si è barricato nell’abitazione, impedendo l’accesso ai militari e facendo temere il peggio.

Dopo una lunga giornata di trattative e tensione, i carabinieri sono intervenuti poco prima delle 20, facendo irruzione nell’appartamento e riuscendo a bloccare il 23enne. Il ragazzo è stato quindi affidato al personale sanitario e trasportato all’ospedale di San Giovanni Rotondo per accertamenti.

Assalti ai bancomat in Campania, Molise e Abruzzo. Blitz dei Carabinieri: arrestati 5 giovani pugliesi

I carabinieri di Avellino hanno eseguito cinque misure cautelari nei confronti di giovani pugliesi, di età compresa tra i 21 e i 29 anni, accusati di aver compiuto numerosi assalti a sportelli bancomat utilizzando esplosivi.

I colpi sarebbero stati messi a segno non solo in Campania, ma anche in Abruzzo e Molise. Alcuni degli indagati risultano già noti alle forze dell’ordine, mentre uno è attualmente irreperibile.

Bari, allievi finanzieri intonano coro goliardico: “Noi non siamo Carabinieri”. Annullata la sentenza al comandante

Nessuna responsabilità è addebitabile all’ex comandante della 3ª Compagnia Allievi Finanzieri di Bari per il coro “noi non siamo carabinieri”, intonato da un gruppo di allievi finanzieri durante la cerimonia del ‘Giuramento di fedeltà alla Repubblica e di consegna delle Fiamme’, organizzata il 22 novembre 2024 nello stadio comunale ‘Della Vittoria’ di Bari.

Vicenda che, si legge negli atti del contenzioso dinanzi al Tar, causò “discredito”, “disonore” e un “danno all’immagine e al prestigio” del Corpo della Guardia di Finanza, perché il video del coro diventò virale sui social.

Per questo il comandante, incaricato dell’organizzazione della cerimonia, fu sottoposto a procedimento disciplinare e sanzionato con il “rimprovero” per “carenza di vigilanza e controllo sulle condotte dei militari sotto il suo comando”. La sanzione risale a marzo 2025. Ieri il Tar ha dato ragione al militare, annullando il provvedimento disciplinare.

La sentenza del Tar ricorda l’episodio, spiegando che nel corso di una pausa durante le attività di preparazione all’evento, “veniva realizzato e successivamente diffuso tramite canali telematici un filmato della durata di diciannove secondi, nel quale si vedeva un gruppo di allievi della 3ª Compagnia, intenti a scandire ripetutamente in coro l’espressione ‘noi non siamo carabinieri’, accompagnata da un ritmico e sincrono battito di mani”. Il contenuto del video ebbe ampia diffusione sui social network, per poi trovare risalto anche sui canali di informazione, “arrecando pregiudizio all’immagine e al prestigio del Corpo”.

Secondo i giudici, “sia l’intonazione di cori da parte di alcuni membri della 3ª Compagnia Allievi Finanzieri di Bari nel corso di una pausa dalle esercitazioni, che l’occasionale registrazione a mezzo cellulare dell’episodio da parte di un militare non identificato, che la successiva diffusione del relativo video sui mezzi di informazione e sui social media, quanto l’imprevedibile acquisizione di rilievo giornalistico della vicenda goliardica in esame, costituiscono tutti fatti che si sono verificati in un contesto del tutto estraneo alla sfera di vigilanza e controllo del ricorrente”.

Il comandante, al contrario, aveva “adottato adeguate misure organizzative – si legge nella sentenza – per assicurare il regolare svolgimento, la sicurezza e la disciplina dell’attività addestrativa e cerimoniale, predisponendo idonei presidi di vigilanza e controllo”.

Trepuzzi, rapina armata nel centro scommesse. Dipendenti minacciati con pistola: ladri via con 7mila euro

Rapina a mano armata ieri sera, intorno alle 20.30, in un centro scommesse di Trepuzzi. Due uomini con il volto coperto e armati di pistola hanno fatto irruzione nel locale commerciale, agendo in pochi minuti e sotto la minaccia delle armi.

I malviventi hanno intimato ai dipendenti di consegnare il denaro presente in cassa, riuscendo a impossessarsi dell’incasso della giornata, pari a circa 7.000 euro.

Subito dopo il colpo, i due si sono dati alla fuga a bordo di uno scooter, facendo perdere le proprie tracce nelle strade vicine. Nonostante la paura tra i presenti, nessuna persona è rimasta ferita.

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, che hanno effettuato i rilievi e acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Le indagini sono in corso per risalire all’identità dei responsabili.

Cimiteri di auto rubate, la scoperta nelle campagne del Parco dell’Alta Murgia: recuperati SUV e mezzi smembrati

Operazione su larga scala dei Carabinieri nella provincia di Barletta-Andria-Trani contro il fenomeno del traffico di veicoli rubati. I militari della Compagnia di Andria, affiancati dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo e dallo Squadrone Cacciatori Puglia, hanno scoperto diversi siti clandestini nelle campagne del Parco dell’Alta Murgia.

Nel corso dei controlli effettuati in aree rurali isolate e di difficile accesso, sono state recuperate numerose automobili oggetto di furto, tra cui utilitarie, SUV e anche alcuni mezzi agricoli. I veicoli erano stati completamente smontati e privati di motori, componenti meccaniche e parti di carrozzeria, probabilmente destinati alla vendita illegale di pezzi di ricambio.

Gli investigatori del Nucleo Investigativo hanno eseguito accertamenti tecnici e rilievi sul posto per raccogliere eventuali impronte e tracce utili a identificare i responsabili e ricostruire la rete di riciclaggio.

Bari, ruba in tre negozi e minaccia dipendente con coltello: arrestato 24enne. Recuperata merce da 10mila euro

Nella serata del 6 marzo 2026, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari e della Compagnia di Bari Centro unitamente al Personale dell’Esercito Italiano impiegato nel servizio Strade Sicure hanno arrestato un 24enne romeno ritenuto responsabile (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) dei reati di rapina, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, che si aggirava nella serata per le strade del centro con un sacco in cellophane di colore verde, si era introdotto in tre esercizi commerciali, asportando merce di vario tipo (borse, portafogli, occhiali, zaini) e, in una circostanza, minacciando anche la dipendente con un coltello. La merce per un valore complessivo di oltre 10.000 euro è stata recuperata e restituita.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Agguato a Monte Sant’Angelo, 45enne ferito con colpo d’arma da fuoco: indagano i Carabinieri

Sparatoria ieri sera a Monte Sant’Angelo, in pieno centro, dove un 45enne è stato ferito con un colpo d’arma da fuoco nei pressi di piazza Duca D’Aosta. La vittima dell’agguato, che ha precedenti penali, è stata raggiunta al bacino ed è stata trasportata all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Non è in pericolo di vita. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Falso incidente e cauzione, truffata anziana a Cassano: arrestato 35enne napoletano

Nella giornata del 2 marzo 2026, i militari dell’Arma hanno tratto in arresto un 35enne, residente in un comune della provincia di Napoli, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di una truffa perpetrata ai danni di una donna anziana nel comune di Cassano delle Murge.

La truffa, messa in atto lo scorso 30 dicembre con il modus operandi del cosiddetto “finto incidente stradale”. In particolare, la vittima è stata contattata telefonicamente da un interlocutore che la informava di un grave incidente stradale alla nipote, responsabile del sinistro e, per tale motivo, sottoposta a fermo da parte delle Forze dell’Ordine. Alla donna veniva quindi riferito che la giovane sarebbe stata liberata solo previo pagamento immediato di una somma di denaro necessaria a coprire spese legali o cauzioni. Indotta in errore e approfittando dello stato di agitazione e preoccupazione generato dalla notizia, la vittima consegnava il denaro richiesto a un soggetto presentatosi presso la sua abitazione.

L’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente. L’individuazione del presunto responsabile è stata possibile grazie al lavoro investigativo dei militari della Stazione Carabinieri di Cassano delle Murge.

Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, che ha consentito di individuare l’autovettura dei truffatori che si allontanava dopo il reato. Gli accertamenti successivi hanno appurato che il veicolo risultava noleggiato e attraverso ulteriori approfondimenti investigativi, i militari sono riusciti a identificare il potenziale responsabile.

L’operazione conferma l’impegno costante delle Forze dell’Ordine nel contrasto alle truffe, in particolare quelle ai danni delle persone più vulnerabili, e ribadisce l’importanza della collaborazione dei cittadini e dell’utilizzo delle tecnologie di videosorveglianza quali strumenti fondamentali per l’attività investigativa.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misura cautelare seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Furti, rapine, armi, riciclaggio e ricettazione. Blitz all’alba a Modugno: arresti dei Carabinieri

Dalle prime ore di questa mattina, è in corso un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Modugno che, a conclusione di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di diverse persone, ritenute responsabili (fatte salve le valutazioni nelle fasi successive con il contributo della difesa), di appartenere ad un’associazione a delinquere dedita, tra il 2022 ed il 2023, ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.

Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa, che si terrà, alle ore 10:45 odierne, presso la Procura della Repubblica di Bari, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Bari e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bari.