Caos al pronto soccorso dell’ospedale di Castellaneta, aggredisce infermiera e carabinieri: arrestato 47enne

Un 47enne di Laterza è stato arrestato dai Carabinieri con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a esercente una professione sanitaria dopo aver aggredito un’infermiera al Pronto soccorso dell’ospedale “San Pio” di Castellaneta.

L’episodio è avvenuto tra la notte e la mattinata di giovedì 16 luglio. Secondo la ricostruzione dei militari, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era stato accompagnato in ospedale in un forte stato di alterazione psicofisica, probabilmente dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti. Una volta giunto nel reparto, avrebbe strattonato un’infermiera, creando momenti di forte tensione tra il personale sanitario.

Per consentire le cure, i medici hanno dovuto sedarlo. Al risveglio, però, il 47enne ha rimosso gli accessi venosi e ha tentato di fuggire dal reparto, venendo però rapidamente raggiunto e bloccato dai Carabinieri, ai quali avrebbe opposto ulteriore resistenza.

Terminati gli accertamenti sanitari, l’uomo è stato dimesso, condotto in caserma e arrestato. Su disposizione del pubblico ministero di turno è stato trasferito nel carcere di Taranto, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Assalto al distributore di Minervino: rubata la cassa automatica. Fuga con l’estintore contro i Carabinieri

Furto nella notte ai danni della stazione di servizio di via Giordano Bruno, a Minervino Murge, nel nord Barese. Intorno alle 4 di oggi, un gruppo di malviventi ha portato via la cassa automatica dell’impianto, allontanandosi a bordo di un’auto di grossa cilindrata.

Durante la fuga i responsabili sono stati intercettati da una pattuglia dei Carabinieri, ma sono riusciti a far perdere le proprie tracce dopo aver scaricato il contenuto di un estintore contro l’auto di servizio dei militari, ostacolandone l’inseguimento.

Sono in corso le indagini per identificare gli autori del colpo e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Maxi blitz sul Gargano, nove arresti per tre omicidi di mafia tra il 2011 e il 2016. Colpiti i clan Romito e Li Bergolis

Nove persone sono state arrestate questa mattina in provincia di Foggia con l’accusa di aver preso parte, con ruoli diversi, all’organizzazione e all’esecuzione di tre omicidi di mafia commessi tra Manfredonia e Mattinata dal 2011 al 2016, nell’ambito della storica faida del Gargano tra i clan Romito-Lombardi-Ricucci e Li Bergolis.

L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari, è stata eseguita dai carabinieri del ROS e dal comando provinciale di Foggia. Tre degli arrestati sono già stati condannati per associazione mafiosa nell’inchiesta “Omnia Nostra”, mentre altri tre sono ancora sotto processo.

Due dei delitti contestati sarebbero stati commessi con il metodo della lupara bianca, facendo sparire i corpi delle vittime, mentre il terzo riguarda un agguato armato avvenuto nel 2014.

Le indagini si sono basate su intercettazioni, rilievi investigativi, immagini di videosorveglianza, sequestri e sulle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia. Quattro degli indagati erano già detenuti al momento dell’esecuzione del provvedimento.

Aggredisce soccorritori 118 e carabinieri con calci e pugni: arrestato 52enne. In casa trovate piante di marijuana

Momenti di tensione all’alba di ieri a Carmiano, nel Leccese, dove un uomo di 52 anni ha aggredito gli operatori del 118 e successivamente i carabinieri intervenuti nella sua abitazione dopo una richiesta di soccorso della compagna, che lo aveva descritto come “stordito” e “confuso”.

All’arrivo dei sanitari, l’uomo si è scagliato contro di loro con calci e pugni. Anche i militari, intervenuti per riportarlo alla calma, sono stati aggrediti prima di riuscire a immobilizzarlo in attesa del trasferimento in ospedale.

Durante l’intervento, i carabinieri hanno avvertito un forte odore di stupefacente provenire dall’abitazione. La successiva perquisizione ha portato al ritrovamento di cinque piante di marijuana sul terrazzo e di hashish in cucina. I due militari hanno riportato lesioni guaribili in sette giorni, mentre i due soccorritori hanno ricevuto una prognosi di dieci giorni.

Il 52enne è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a personale sanitario, mentre per la droga è stato denunciato. Comparso davanti al giudice con rito direttissimo, ha dichiarato di non ricordare quanto accaduto e ha chiesto scusa a sanitari e carabinieri. Dopo aver patteggiato una pena di un anno e due mesi di reclusione, è stato rimesso in libertà.

In giro senza casco, monopattini senza luci e targhe. Controlli a Bari: 20 multe tra San Girolamo e San Paolo

Venti conducenti di monopattini sono stati sanzionati nel corso di un servizio congiunto di controllo della Polizia Locale di Bari e dei Carabinieri nei quartieri San Paolo e San Girolamo. In un solo pomeriggio sono state elevate multe per un totale di 1.650 euro.

Nel dettaglio, sette verbali hanno riguardato la mancanza del targhino identificativo, undici l’assenza del casco di sicurezza obbligatorio e due la mancanza degli indicatori luminosi di direzione, anch’essi previsti dalla normativa vigente. La Polizia Locale ha annunciato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni e interesseranno tutti i quartieri della città.

Assalto ai bancomat in Puglia, esplode sportello nella notte a San Giovanni Rotondo: ladri in fuga con bottino

Nuovo assalto a un bancomat nel Foggiano. Nella notte un commando composto da quattro persone ha fatto esplodere lo sportello automatico della BPer in piazza Europa, nel centro di San Giovanni Rotondo, a pochi metri da un altro bancomat preso di mira lo scorso 13 giugno.

I malviventi sarebbero riusciti a impossessarsi del denaro contenuto nello sportello, il cui ammontare è ancora in fase di quantificazione, prima di fuggire.

Sull’episodio indagano i carabinieri. Con quest’ultimo colpo salgono a 19 gli assalti a bancomat e postamat registrati dall’inizio dell’anno in Capitanata.

Il vice Brigadiere Ciccone compie 100 anni, premiato dall’Arma: “Non si smette mai di essere Carabinieri”

Un compleanno importante da festeggiare con chi indossa quella divisa diventata una seconda pelle. Un secolo celebrato con gli onori dell’Arma. Perché il vicebrigadiere in congedo Giovanni Ciccone che compie oggi 100 anni, ha potuto ricevere gli auguri dal generale di brigata Gianluca Trombetti, comandante provinciale di Bari che a nome del comando generale dell’Arma gli ha consegnato una lettera e il crest istituzionale personalizzato.

Ciccone, ha deciso di diventare carabinieri nel 1950 e ha servito lo Stato prestando servizio ad Alessandria, Cuneo, Pescara e Altamura (Bari). Poi il congedo 43 anni fa, restando “punto di riferimento per la comunità e per la sezione cittadina dell’Associazione nazionale carabinieri”, si legge in una nota dell’Arma.

Al festeggiato “va il più profondo ringraziamento per aver onorato l’uniforme e per continuare a incarnare, oggi come allora, i valori più alti”, prosegue la nota in cui si specifica che “cento anni di vita, di cui una parte indelebile passata a difesa della gente, dimostrano che non si smette mai di essere carabinieri” perché ” il giuramento di fedeltà resta impresso per sempre nel cuore”.

Armi illegali, stretta dei carabinieri nel Barese: 9 arresti e 41 armi sequestrate. Al San Paolo donna in casa con fucili

Nove arresti, 36 persone denunciate e 41 tra pistole e fucili sequestrati, insieme a centinaia di munizioni. È il bilancio dell’attività dei carabinieri contro il traffico e la detenzione illegale di armi nell’area metropolitana di Bari nei primi sei mesi del 2026.

Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi della movida frequentati anche da minorenni, dove alcune armi sono state rinvenute grazie a controlli mirati, spesso avviati dopo le segnalazioni dei cittadini.

Tra le operazioni più significative, il sequestro del 13 febbraio ad Altamura, dove in un locale nella disponibilità di un 40enne sono state trovate cinque pistole – tre delle quali clandestine, una rubata e una scacciacani modificata – oltre a oltre 190 cartucce di vario calibro e sostanze stupefacenti.

Il 20 aprile, invece, una 40enne è stata arrestata nel quartiere San Paolo di Bari: nella sua abitazione i militari hanno sequestrato due fucili, una canna di pistola priva di matricola e 25 proiettili. Nel rione Japigia, infine, è stata recuperata un’arma da fuoco nascosta all’interno di un tombino di una palazzina.

Andria, spaccata all’alba in gioielleria, ladri in fuga col bottino: a vuoto l’inseguimento dei Carabinieri

Prima la spaccata, poi la fuga a fari spenti per le strade della città. È quanto accaduto intorno alle 4 del mattino ad Andria, dove un gruppo di almeno quattro persone ha preso di mira la gioielleria D’Avanzo, in via Duca D’Aosta.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi, con il volto coperto e a bordo di due Audi, hanno forzato la serranda e infranto la porta d’ingresso in vetro, riuscendo a impossessarsi di diversi monili in argento, il cui valore è ancora in fase di quantificazione.

Durante la fuga i ladri hanno incrociato una pattuglia dei carabinieri, dando vita a un breve inseguimento a distanza. I fuggitivi sono però riusciti a far perdere le proprie tracce procedendo a fari spenti.

Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica del colpo e a identificare i responsabili.

Bari, sfreccia con la moto al Punto X e viene rimproverato: ragazzino aggredisce il titolare di un locale

Momenti di tensione nella serata di ieri al Punto X di Poggiofranco, a Bari, dove il titolare di uno dei locali della zona sarebbe stato aggredito dopo aver rimproverato un ragazzo che sfrecciava con il motorino nell’area pedonale tra via Posca e via Pappacena.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, l’uomo avrebbe ricevuto un pugno al volto e gli sarebbe stato sottratto il cellulare da alcuni adulti, presumibilmente i genitori del giovane.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, che stanno ricostruendo l’accaduto. La zona, da tempo al centro delle segnalazioni per la presenza di monopattini e scooter lanciati tra i pedoni, era già stata oggetto di controlli e sanzioni da parte della Polizia Locale.