Questa volta abbiamo sorpreso l’avvocato Genchi all’interno di un bar interrompendo la sua colazione. Nelle ultime settimane più volte Antonio e Tino, durante la registrazione dei loro servizi, sono stati braccati dalle Forze dell’Ordine e abbiamo deciso di indagare su questo nella nuova puntata della rubrica IL LEGALE.
Cimiteri di auto rubate, la scoperta nelle campagne del Parco dell’Alta Murgia: recuperati SUV e mezzi smembrati
Operazione su larga scala dei Carabinieri nella provincia di Barletta-Andria-Trani contro il fenomeno del traffico di veicoli rubati. I militari della Compagnia di Andria, affiancati dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo e dallo Squadrone Cacciatori Puglia, hanno scoperto diversi siti clandestini nelle campagne del Parco dell’Alta Murgia.
Nel corso dei controlli effettuati in aree rurali isolate e di difficile accesso, sono state recuperate numerose automobili oggetto di furto, tra cui utilitarie, SUV e anche alcuni mezzi agricoli. I veicoli erano stati completamente smontati e privati di motori, componenti meccaniche e parti di carrozzeria, probabilmente destinati alla vendita illegale di pezzi di ricambio.
Gli investigatori del Nucleo Investigativo hanno eseguito accertamenti tecnici e rilievi sul posto per raccogliere eventuali impronte e tracce utili a identificare i responsabili e ricostruire la rete di riciclaggio.
Bari, ruba in tre negozi e minaccia dipendente con coltello: arrestato 24enne. Recuperata merce da 10mila euro
Nella serata del 6 marzo 2026, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari e della Compagnia di Bari Centro unitamente al Personale dell’Esercito Italiano impiegato nel servizio Strade Sicure hanno arrestato un 24enne romeno ritenuto responsabile (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) dei reati di rapina, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
L’uomo, che si aggirava nella serata per le strade del centro con un sacco in cellophane di colore verde, si era introdotto in tre esercizi commerciali, asportando merce di vario tipo (borse, portafogli, occhiali, zaini) e, in una circostanza, minacciando anche la dipendente con un coltello. La merce per un valore complessivo di oltre 10.000 euro è stata recuperata e restituita.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Agguato a Monte Sant’Angelo, 45enne ferito con colpo d’arma da fuoco: indagano i Carabinieri
Sparatoria ieri sera a Monte Sant’Angelo, in pieno centro, dove un 45enne è stato ferito con un colpo d’arma da fuoco nei pressi di piazza Duca D’Aosta. La vittima dell’agguato, che ha precedenti penali, è stata raggiunta al bacino ed è stata trasportata all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Non è in pericolo di vita. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.
Falso incidente e cauzione, truffata anziana a Cassano: arrestato 35enne napoletano
Nella giornata del 2 marzo 2026, i militari dell’Arma hanno tratto in arresto un 35enne, residente in un comune della provincia di Napoli, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di una truffa perpetrata ai danni di una donna anziana nel comune di Cassano delle Murge.
La truffa, messa in atto lo scorso 30 dicembre con il modus operandi del cosiddetto “finto incidente stradale”. In particolare, la vittima è stata contattata telefonicamente da un interlocutore che la informava di un grave incidente stradale alla nipote, responsabile del sinistro e, per tale motivo, sottoposta a fermo da parte delle Forze dell’Ordine. Alla donna veniva quindi riferito che la giovane sarebbe stata liberata solo previo pagamento immediato di una somma di denaro necessaria a coprire spese legali o cauzioni. Indotta in errore e approfittando dello stato di agitazione e preoccupazione generato dalla notizia, la vittima consegnava il denaro richiesto a un soggetto presentatosi presso la sua abitazione.
L’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente. L’individuazione del presunto responsabile è stata possibile grazie al lavoro investigativo dei militari della Stazione Carabinieri di Cassano delle Murge.
Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, che ha consentito di individuare l’autovettura dei truffatori che si allontanava dopo il reato. Gli accertamenti successivi hanno appurato che il veicolo risultava noleggiato e attraverso ulteriori approfondimenti investigativi, i militari sono riusciti a identificare il potenziale responsabile.
L’operazione conferma l’impegno costante delle Forze dell’Ordine nel contrasto alle truffe, in particolare quelle ai danni delle persone più vulnerabili, e ribadisce l’importanza della collaborazione dei cittadini e dell’utilizzo delle tecnologie di videosorveglianza quali strumenti fondamentali per l’attività investigativa.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misura cautelare seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Furti, rapine, armi, riciclaggio e ricettazione. Blitz all’alba a Modugno: arresti dei Carabinieri
Dalle prime ore di questa mattina, è in corso un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Modugno che, a conclusione di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di diverse persone, ritenute responsabili (fatte salve le valutazioni nelle fasi successive con il contributo della difesa), di appartenere ad un’associazione a delinquere dedita, tra il 2022 ed il 2023, ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.
Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa, che si terrà, alle ore 10:45 odierne, presso la Procura della Repubblica di Bari, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Bari e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bari.
Folle inseguimento a Brindisi, auto dei Carabinieri si schianta contro il palo di un semaforo: feriti due militari
Un’auto dei carabinieri è rimasta coinvolta questa mattina in un incidente a Brindisi durante un inseguimento in pieno centro. Due militari sono rimasti feriti ma non gravemente.
Durante quei momenti concitati la gazzella dei carabinieri è finita contro il palo di un semaforo. Sul posto per i rilievi gli agenti della Polizia locale e della Questura di Brindisi ed il personale sanitario del 118 per medicare i due carabinieri feriti, che sono stati condotti in ospedale per ulteriori accertamenti.
Inizialmente l’auto del fuggitivo si era fermata dopo l’alt dei carabinieri per un controllo. Nel giro di pochi secondi, però, l’uomo alla guida con un’improvvisa accelerata è sfuggito alle verifiche delle forze dell’ordine che hanno iniziato l’inseguimento. Sono ora in corso le ricerche per individuare il mezzo in fuga.
Altamura, rapina armata al supermercato. Incastrato da indumenti e telecamere: arrestato 44enne
I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno tratto in arresto, un 44enne, ritenuto responsabile (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) di una rapina ai danni di un supermercato cittadino.
L’episodio, risale alla mattinata dello scorso 15 gennaio, quando l’uomo, entrava all’interno di un supermercato armato di un coltello che celava all’interno di un sacchetto bianco e si faceva consegnare sotto minaccia, l’incasso giornaliero pari a circa 300 euro, per poi darsi alla fuga a piedi.
Prontamente intervenuti, i militari dell’Arma avviavano un’articolata attività investigativa, riuscendo a ricostruire il tragitto percorso a piedi dall’autore della rapina, grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni all’attività commerciale e alle testimonianze dei presenti che permettevano di individuare alcuni dettagli, anche degli indumenti indossati. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire e sequestrare presso l’abitazione dell’uomo, i capi di abbigliamento usati durante la rapina.
L’arrestato, è stato così condotto presso la Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Terrore a Foggia, tentata rapina armata in una ditta di spedizioni: dipendente ferito. Banda in fuga senza bottino
Un gruppo composto da quattro o cinque individui, con il volto coperto, ha fatto irruzione nel pomeriggio di ieri negli uffici amministrativi di un’azienda di spedizioni situata lungo la statale 673, alla periferia di Foggia.
Secondo le prime informazioni, uno dei malviventi era armato di fucile. Durante una colluttazione con uno dei banditi, un dipendente ha riportato lievi ferite.
I responsabili si sono poi dati alla fuga a bordo di un’auto, senza riuscire a portare via nulla. Il lavoratore ferito è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale per le cure del caso. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno esaminando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza.
Maglie, 21enne minacciato di morte e picchiato dal branco: “Sei una spia dei Carabinieri”. Aperta inchiesta
Un 21enne è stato aggredito a Maglie (Lecce) da un gruppo di nove giovani, tra cui cinque maggiorenni e quattro minorenni, perché sospettato di essere un confidente dei carabinieri. Il branco lo ha picchiato e minacciato di pagare 1.000 euro per una presunta “spiata”, intimandogli di non denunciare.
Ferito al volto, il giovane inizialmente ha rifiutato di sporgere denuncia per paura di ritorsioni, ma il giorno dopo ha raccontato l’accaduto a un brigadiere.
Dopo mesi di indagini, i carabinieri hanno identificato il gruppo, ritenuto coinvolto anche in piccoli furti e spaccio di droga. I maggiorenni sono accusati di lesioni aggravate, violenza privata e tentata estorsione.







