Siamo tornati in via Bartolo Longo per tornare ad occuparci della storia di Alberto, lo stalker di Carrassi che era finito agli arresti domiciliari dopo aver reso la vita impossibile a Domenica, alla farmacista di zona e all’intero vicinato. Lo facciamo con un’importante novità. Si trova ora nel carcere di Bari per aver violato ripetutamente la custodia dei domiciliari. Pare abbia trascorso un periodo in ospedale “dopo essere caduto dalle scale”, mentre secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere stata richiesta una perizia psichiatrica. Il suo cane invece è al sicuro.
Detenuto torturato nel carcere di Bari: condannati 5 agenti della polizia penitenziaria – I NOMI
Il Tribunale di Bari ha condannato cinque agenti della polizia penitenziaria per tortura nei confronti di un detenuto: l’uomo, un 42enne con problemi psichiatrici, fu brutalmente picchiato dopo aver dato fuoco a un materasso nella sua cella del carcere di Bari la notte del 27 aprile 2022.
Continue readingDue detenuti pestati nel carcere di Foggia: arrestati 10 agenti di polizia penitenziaria
Rispondono di tortura, abuso d’ufficio, abuso di autorità contro arrestati o detenuti, omissione di atti d’ufficio, danneggiamento, concussione, falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri.
Continue readingCarcere di Trani, poliziotto penitenziario aggredito da un detenuto: “Secondo episodio in tre giorni”
Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito e colpito al volto con diversi pugni da un detenuto del carcere di Trani. A denunciarlo è Federico Pilagatti, segretario del sindacato di polizia penitenziaria Sappe.
Continue readingDroga nel carcere di Foggia, arrestate 16 persone: tra loro un’infermiera e suo marito
Coinvolta anche un’infermiera in servizio nel carcere di Foggia, arrestata nell’aprile del 2023, che avrebbe reso possibile la sistematica introduzione di droga destinata allo spaccio nell’istituto penitenziario.
Continue readingVoto di scambio e mafia, Oliveri disposto a collaborare. L’interrogatorio davanti al gip: “Chiarirò tutto”
“Olivieri pur dichiarando la disponibilità a rendere interrogatorio appena avrà avuto conoscenza di tutti gli atti di indagine, ha iniziato, con dichiarazioni spontanee, a chiarire fatti e circostanze certamente utili per il prosieguo delle indagini preliminari”, spiegano i suoi legali.
Continue readingMafia e politica, Antonio su arresto Olivieri: “L’amico di tutti cinico e sempre in vendita”
“La cosa che non riesco a capire è come faccia Olivieri a essere un uomo libero”. In tanti, tra i pochi che non avevano rapporti con lui, si domandavano come facesse l’ex consigliere regionale a non avere ancora seri problemi con la giustizia. Del resto, che Giacomo Olivieri fosse sempre in vendita, pronto ad accasarsi con il vincitore di turno, era noto a tutti. L’ho scoperto sulla mia pelle quando più di 10 anni fa comprò il Quotidiano Italiano sotto le mentite spoglie della” Comunicare srl”. È stato amico di Decaro, di Emiliano, di Cassano e di decine di altri rappresentati del centrosinistra e del centrodestra, forse lo è ancora anche se, tanti di quelli che hanno “comprato” i suoi voti e le sue prestazioni, adesso diranno di non averci mai avuto a che fare e di aver sempre contrastato il “metodo Olivieri”.
Il periodo peggiore è stato il 2019, in concomitanza con le elezioni comunali, principale oggetto dell’inchiesta della Dia che ha portato al suo arresto e a quello di tutte le altre persone coinvolte, tra cui anche la moglie consigliera comunale uscente, Maria Carmen Lorusso. Spingeva sul cavallo perdente e intanto si accordava già su come rientrare in pista. Da quando è in politica lo ha sempre fatto, vendendosi al miglior offerente, salvo poi scoprire che nel pacchetto erano evidentemente inclusi anche i voti della malavita. “Aveva contatti con tutti i clan”, ha detto oggi in conferenza stampa il Procuratore Roberto Rossi.
Nel video editoriale racconto alcuni passaggi inediti rispetto alla mia esperienza alla direzione del Quotidiano Italiano, anche quando ad esempio mentre ricattava la Banca Popolare di Bari per un debito da 1,1 milioni di euro, contratto dalla fondazione Maria Rossi, diceva che il Quotidiano Italiano falliva perché la stessa Banca aveva rifiutato una sponsorizzazione promessa nelle settimane precedenti. Eppure, nell’elenco dei 137 indagati, il mio nome e quello degli altri colleghi non ci sono, perché in quel periodo abbiamo cercato di mantenere comunque la barra dritta. È mancato poco, che l’amico di tutti, l’esempio più incalzante della politica moderna, mi rovinasse la vita umana e professionale. Nemmeno quando ha venduto il Quotidiano Italiano ha pensato di risarcirmi parte del debito di circa 40mila euro che aveva accumulato nei confronti: spese di gestione, fatture non pagate, l’onorario dell’avvocato e almeno 10 mesi di “stipendio”. Questo per me e per tanti altri è stato Giacomo Olivieri, un trasformista senza scrupoli, sempre in vendita al miglior offerente.
Mafia a Bari, maxi blitz all’alba: 130 indagati. Arrestati Giacomo Olivieri e la moglie Maria Carmen Lorusso
Coinvolto anche il padre della consigliera comunale, l’ex primario dell’Oncologico Vito Lorusso già indagato per concussione. Misure cautelari anche per Tommy Parisi, per Eugenio Palermiti, il figlio Giovanni, il nipote Antonino e il genero Filippo Mineccia. Coinvolti anche gli imprenditori Francesco Frezza e Massimo Bellizzi.
Continue readingEvasione dal carcere di Trani: ricerche no stop per trovare Abdalake El Kadhir
Con lui era riuscito a fuggire anche Marwan Bassim, 24enne marocchino che i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Barletta sono riusciti a intercettare e fermare sabato sera.
Continue readingEvasione dal carcere di Trani, trovato uno dei fuggitivi a Barletta: è il 24enne Marwan Bassim
È stato trovato e bloccato uno dei due detenuti marocchini evasi ieri pomeriggio dal carcere di Trani. Si tratta di Marwan Bassim di 24 anni, che i carabinieri hanno rintracciato alla stazione di Barletta. L’uomo si trova ora in caserma. Le ricerche ora proseguono per trovare l’altro fuggiasco, il 29enne Abdalake El Kadhir.










