Il 27enne è riuscito a farsi dare il suo numero di telefono. Le avrebbe inviato alcuni video spinti su WhatsApp, prima di convincerla a incontrarsi e a compiere atti sessuali con lei. La ragazzina avrebbe anche marinato la scuola pur di incontrarlo.
Continue readingMilano, ucciso dal compagno di cella dopo una lite per il telecomando: muore il barese Antonio Magrini
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, Magrini è stato ucciso da Domenico Massari al termine di una lite generata per aver cambiato il canale della televisione. Il 68enne barese prima è stato colpito alla testa con un oggetto, poi è stato strangolato con la cintura dell’accappatoio.
Continue readingNarcotraffico a Bari, liberato il “Mostro”: il 49enne Alessandro Rubino del clan Parisi-Palermiti lascia il carcere
L’arresto di Alessandro Rubino, 49enne di Triggiano soprannominato il “Mostro” e presunto narcotrafficante del clan Parisi-Palermiti di Japigia, è stato annullato dal Tribunale del Riesame.
Continue readingFemminicidio a Taurisano, tenta il suicidio in carcere: il 56enne Albano Galati trasferito in isolamento
Albano Galati, il 56enne di Taurisano che si trova in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Aneta Danielczyk colpendola con 20 coltellate, ha tentato di togliersi la vita in cella. Per questo è stato trasferito in isolamento. L’autopsia effettuata nei giorni scorsi ha accertato che sul corpo della 50enne polacca sono state inflitte 20 coltellate. Solo una è stata fatale, ovvero quella che ha reciso l’arteria del braccio destro. Dall’esame è emerso anche che l’uomo ha utilizzato un taglierino, rinvenuto spezzato in casa, oltre ad un coltello da cucina.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Albano Galati si è recato in un bar del Paese a bere whisky dopo l’omicidio con le mani ancora sporche di sangue, prima di presentarsi in commissariato e confessare quanto fatto. L’uomo, che ha ferito anche la vicina di casa a cui la vittima aveva chiesto aiuto per sfuggire alla furia omicida del marito dal quale si stava separando, ha manifestato in commissariato uno stato di alterazione psicofisica, si è sentito male e ha perso i sensi. Una volta rinvenuto, dopo l’intervento di un’ambulanza, è stato interrogato dai pm ai quali ha detto di non ricordare nulla, neanche perché si trovasse lì in quel momento. Galati era da poco in cura in un Centro di igiene mentale al quale si era rivolto spontaneamente dopo aver perso il lavoro in seguito a problemi di salute per cui aveva dovuto smettere di lavorare. La difesa è pronta a chiedere l’autorizzazione per una perizia psichiatrica e sembra essere decisa sulla pista dell’incapacità di intendere e di volere.
Maxi inchiesta a Bari, indagini verso la fine: Olivieri scrive nel carcere di massima sicurezza il suo memoriale
Per Michele Piscitelli e Mirko Massari, accusati di aver venduto il proprio voto all’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, la custodia in carcere è stata sostituita con quella ai domiciliari. Nelle prossime ore sono in programma le ultime discussioni sui ricorsi, poi le indagini si chiuderanno.
Continue readingLa denuncia shock di un detenuto: “In carcere a Lucera un agente voleva che m’impiccassi”
La denuncia di un 36enne di San Vito dei Normanni, detenuto fino a poche settimane fa tra le carceri di Lucera e Foggia dove stava scontando una condanna per truffa.
Continue readingViola i domiciliari, lo stalker di Carrassi finisce in carcere: chiesta la perizia psichiatrica
Siamo tornati in via Bartolo Longo per tornare ad occuparci della storia di Alberto, lo stalker di Carrassi che era finito agli arresti domiciliari dopo aver reso la vita impossibile a Domenica, alla farmacista di zona e all’intero vicinato. Lo facciamo con un’importante novità. Si trova ora nel carcere di Bari per aver violato ripetutamente la custodia dei domiciliari. Pare abbia trascorso un periodo in ospedale “dopo essere caduto dalle scale”, mentre secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere stata richiesta una perizia psichiatrica. Il suo cane invece è al sicuro.
Detenuto torturato nel carcere di Bari: condannati 5 agenti della polizia penitenziaria – I NOMI
Il Tribunale di Bari ha condannato cinque agenti della polizia penitenziaria per tortura nei confronti di un detenuto: l’uomo, un 42enne con problemi psichiatrici, fu brutalmente picchiato dopo aver dato fuoco a un materasso nella sua cella del carcere di Bari la notte del 27 aprile 2022.
Continue readingDue detenuti pestati nel carcere di Foggia: arrestati 10 agenti di polizia penitenziaria
Rispondono di tortura, abuso d’ufficio, abuso di autorità contro arrestati o detenuti, omissione di atti d’ufficio, danneggiamento, concussione, falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri.
Continue readingCarcere di Trani, poliziotto penitenziario aggredito da un detenuto: “Secondo episodio in tre giorni”
Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito e colpito al volto con diversi pugni da un detenuto del carcere di Trani. A denunciarlo è Federico Pilagatti, segretario del sindacato di polizia penitenziaria Sappe.
Continue reading







