Furti di salvadanai nei bar, i ladri sono due. L’identikit del “collega”: barese e “schignato”

Torniamo a parlare dei furti nei bar di Bari. Un altro colpo è stato messo a segno a fine 2025 nel Bar Mari in via Paolo Lembo ed è stato rigorosamente ripreso dalle telecamere dell’attività. Un uomo, approfittando di un attimo di distrazione del personale, ruba il salvadanaio delle mance. Non si tratta dello stesso ladro denunciato qualche giorno fa e quindi l’appello è quello di rivolgere particolare attenzione anche a questo individuo, barese e “schignato” come descritto dalla vittima.

Il pregiudizio, ex collega chiama Antonio: “Lette tante chiacchiere. Slavcho è un gran lavoratore”

La giornata di Slavcho. Il datore di lavoro si è complimentato in un audio per la dedizione e per la volontà messa in campo in questi primissimi giorni in cantiere, mentre un suo ex collega ci ha contattato per smentire tutte le dicerie sul suo conto. Un grandissimo punto di partenza, Antonio si è complimentato anche con Sonia per le condizioni dell’abitazione.

Aggredita dal collega, l’azienda si accanisce su Domenica: “Vogliono 10mila euro entro 5 giorni”

Torniamo ad occuparci della storia con protagonista Domenica. Tre anni fa è iniziato il suo incubo con i primi messaggi minatori inviati da un suo collega, sorpreso a dormire sul posto di lavoro. Una scena immortalata anche in alcuni scatti fotografici, arrivati poi ai dirigenti dell’azienda. Sin dai primi istanti Domenica è stata individuata come l’autrice di quelle foto da parte dell’uomo.

Dalle parole ai fatti, la donna è stata poi aggredita dopo un primo battibecco verbale dal suo collega in maniera violenta, come testimoniato anche da alcune foto, nei corridoi dell’ospedale Miulli di Acquaviva.

Il caso è finito in Tribunale, ma Domenica ha perso la causa, nonostante tutte le prove portate. Un qualcosa che ha segnato profondamente a livello psicologico, tanto che la stessa Domenica, dopo aver appreso l’esito della sentenza, si è schiantata con la sua auto mentre era alla guida.

Dopo averla visitata in ospedale, siamo tornati da lei. Domenica è stata sottoposta ad un intervento chirurgico delicato, mentre l’azienda ha inviato una lettera chiedendo 10mila euro entro 5 giorni. Un accanimento inusuale che ci lascia spiazzati e ci mette in difficoltà.

Aggredita brutalmente dal collega perde la causa, Domenica si schianta con l’auto: “È un’ossessione”

La storia che vi stiamo per raccontare è davvero sconcertante. Protagonista è Domenica, tre anni fa è iniziato il suo incubo con i primi messaggi minatori inviati da un suo collega, sorpreso a dormire sul posto di lavoro.

Una scena immortalata anche in alcuni scatti fotografici, arrivati poi ai dirigenti dell’azienda. Sin dai primi istanti Domenica è stata individuata come l’autrice di quelle foto da parte dell’uomo.

Dalle parole ai fatti, la donna è stata poi aggredita dopo un primo battibecco verbale dal suo collega in maniera violenta, come testimoniato anche da alcune foto, nei corridoi dell’ospedale Miulli di Acquaviva.

Il caso è finito in Tribunale, ma Domenica ha perso la causa, nonostante tutte le prove portate. Un qualcosa di insolito e che lascia diversi punti interrogativi in sospeso. Un qualcosa che ha segnato profondamente a livello psicologico, tanto che la stessa Domenica, dopo aver appreso l’esito della sentenza, si è schiantata con la sua auto mentre era alla guida e ora si trova in ospedale per un intervento chirurgico.

Paura a Taranto, rischia di precipitare nel vuoto e resta sospeso a 15 metri di altezza: poliziotto salvato dal collega

Momenti di grande tensione la notte scorsa a Taranto, durante un’operazione della sezione volanti della questura. Gli agenti erano intervenuti in seguito a una segnalazione di furto all’interno di un ex sito industriale abbandonato, situato in un’area ritenuta ad alto rischio.

Durante la perlustrazione dei piani superiori di una struttura in condizioni precarie, il pavimento del terzo livello ha improvvisamente ceduto. Uno degli operatori è rimasto in bilico nel vuoto, sospeso a circa 15 metri di altezza. Solo il pronto intervento di un collega, che è riuscito ad afferrare la sua mano e a trattenerlo con l’aiuto degli altri agenti, ha evitato il peggio.

Bari, timbra il cartellino della collega ritardataria: nei guai direttrice della Posta. Blitz della Polizia nell’ufficio

Blitz della Squadra Mobile nell’ufficio postale situato in via Marchese di Montrone a Bari. Secondo le prime indiscrezioni l’intervento degli agenti è scaturito in seguito alla denuncia di alcuni dipendenti. Nel mirino ci sarebbe la direttrice dell’ufficio, secondo quanto denunciato avrebbe l’abitudine di timbrare il cartellino di una collega che arrivava in ritardo.