Capienza massima di 200 persone, all’interno ce ne sono 517: chiuso locale a Bari. Piano di evacuazione irregolare

Nell’ambito delle attività di controllo della Polizia di Stato presso i locali di pubblico spettacolo, disposte a seguito di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e in attuazione delle direttive del Ministero dell’Interno, la Questura di Bari ha effettuato nei giorni scorsi una verifica amministrativa presso una discoteca situata nel Comune di Bari.

L’attività, svolta nella notte tra il 21 e il 22 febbraio, è stata condotta da personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Bari, agenti del Nucleo Annonario della Polizia Locale di Bari e personale dell’Ispettorato del Lavoro.

Il controllo ha riguardato sia gli aspetti connessi alla sicurezza dei luoghi, sia il rispetto della normativa amministrativa vigente. Nel corso degli accertamenti è emerso che, nonostante il locale fosse regolarmente autorizzato ad esercitare l’attività con capienza massima di 200 persone, al momento dell’accesso degli operatori risultavano presenti oltre 517 avventori, ben oltre il limite consentito.

Ulteriori irregolarità hanno interessato il piano di evacuazione. In particolare, è stata rilevata l’apertura, in prossimità della console del DJ, di un varco che conduce a un cortile pertinenziale, realizzato in assenza di autorizzazione. È stata inoltre riscontrata la presenza di una tensostruttura collocata tra l’ingresso del locale e il varco di accesso, anch’essa non prevista nell’autorizzazione rilasciata dal Comune.

Alla luce delle violazioni accertate e considerato il concreto pericolo per la pubblica incolumità, il Settore Attività Produttive del Comune di Bari ha emesso un’ordinanza dirigenziale con la quale è stata disposta la revoca del titolo autorizzatorio della discoteca. Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni e riguarderanno locali presenti nel Comune di Bari ed in provincia.

Bitritto, pestaggio in una discoteca durante festa privata nel 2021: il rapper barese Young Hash a processo

Angelo Nicola Chiarelli, rapper barese in arte Young Hash protagonista della scena musicale italiana, è a processo con l’accusa di lesioni personali aggravate per una rissa avvenuta nel 2021 in una discoteca di Bitritto, il Cocò de ville, durante una festa privata.

Il rapper, protagonista anche dell’ultimo concertone di Capodanno a Bari, si è presentato questa mattina in aula davanti al giudice monocratico del tribunale di Bari. Ha presentato ricorso contro il decreto penale che condannava lui e altri tre amici, presunti componenti di un branco che quella notte avrebbe pestato due ragazzi.

Una delle due vittime, ricoverato per oltre un mese nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Di Venere e operato per frattura delle ossa nasali, ha presentato denuncia.

Ha riportato in seguito all’aggressione anche ematomi palpebrali e oculari, ecchimosi in varie parti del corpo. Sentito dagli investigatori, ha ricostruito la dinamica e spiegato che nella stessa serata si erano registrate nel locale altre due aggressioni. Si tornerà in aula il 1° aprile.

Bari, sparatoria a San Girolamo dopo lite in discoteca: condanna dimezzata per 3 giovanissimi – I NOMI

La Corte di Appello di Bari ha ridotto, dimezzandole, le condanne inflitte nei confronti di tre baresi di 21, 27 e 29 anni (Massimiliano Biasi, Michele Portoghese e Michele D’Addabbo) imputati per tentato omicidio e detenzione illegale di arma.

I tre, all’alba del 21 gennaio 2024, nel quartiere San Girolamo di Bari, a bordo di una 500X nera, avrebbero inseguito, superato e tagliato la strada a un’altra 500X (bianca), sulla quale c’erano tre ragazzi con i quali il gruppo aveva avuto un litigio poco prima, all’esterno di una discoteca.

I giudici hanno escluso l’aggravante del metodo mafioso, riducendo le pene a 4 anni e 4 mesi per Biasi (assolto dalla detenzione dell’arma) e a 4 anni e 6 mesi per gli altri due. In primo grado per i tre il gup, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, aveva inflitto tra gli 8 anni e 6 mesi e gli 8 anni e 8 mesi di reclusione.

Stando alla ricostruzione accusatoria, dopo aver costretto l’altra auto a fermarsi, D’Addabbo e Portoghese sarebbero scesi con due pistole in pugno e le avrebbero puntate contro gli occupanti della macchina, mentre Biasi avrebbe aperto la portiera cercando di far scendere uno di loro che, nella lite precedente, lo avrebbe colpito con due pugni al volto.

L’altra auto però sarebbe ripartita e, a quel punto, Portoghese e D’Addabbo avrebbero sparato nove colpi di pistola ad altezza d’uomo, colpendo la maniglia posteriore della vettura.

Bari, festa organizzata senza licenza e biglietti venduti a minori: chiusa discoteca in via Fanelli

La Polizia Locale di Bari ha chiuso una discoteca in via Fanelli a Bari che organizzava una festa senza premessi con biglietti venduti anche a minorenni.

L’evento era in programma domani, sabato 20 settembre, ma secondo quanto scoperto l’attività non possedeva la licenza per attività di pubblico spettacolo e il titolo di agibilità del locale.

Non è la prima volta. Già in passato il locale era stato sanzionato due volte con ordinanza di cessazione dell’attività abusiva. Il titolare sarà nominato custode giudiziario e la discoteca resterà chiusa fino all’ottenimento delle autorizzazioni.

Costi di gestione e cachet per dj elevati, il Guendalina chiude dopo 28 anni: il 30 agosto l’ultima serata

“Dal 1997 abbiamo vissuto notti che resteranno per sempre. Abbiamo ballato sotto il sole, sotto le stelle, condiviso musica, emozioni, vita. Ora è il momento di salutarci. Il 30 agosto 2025 daremo insieme l’ultimo bacio della nostra storia”.

Il Guendalina, celebre discoteca situata a Santa Cesarea Terme, dopo 28 anni chiuderà i battenti come annunciato sui profili social. Alla base della decisione i costi elevati di gestione uniti ai cachet richiesti da dj. La direzione artistica ha scelto così di cambiare rotta e il Guendalina presto diventerà un villaggio della musica.

Paura a Gallipoli, turista 18enne ferito al collo con un coccio di vetro fuori la discoteca: sospetti su 17enne

Attimi di tensione la scorsa notte a Gallipoli dove un turista 18enne in vacanza è stato aggredito davanti a una discoteca situata zona della Baia Verde.

Secondo le prime ricostruzioni il giovane della provincia di Parma sarebbe stato colpito al collo con il coccio di una bottiglia di vetro, riportando una profonda ferita.

Trasportato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. Le attenzioni dei Carabinieri sono rivolte ad un 17enne delle Marche arrivato in pronto soccorso in stato di ebbrezza e con una lesione a un occhio causata da un pugno.

Eventi in Puglia nel 2024, comandano i concerti: incassi boom. Calcio e discoteca sul podio: i numeri

Nel 2024, dati Siae alla mano, tra i cinque eventi con il maggior numero di presenze in Puglia, quattro sono i concerti di Vasco Rossi. In ordine per quantità di spettatori, sono le date del 30, 29, 26 e 25 giugno, per un totale di 187.036 fan accorsi allo Stadio San Nicola di Bari per il Blasco. L’ultima posizione è invece occupata dalla giornata del 6 ottobre dell’87esima Campionaria Internazionale della Fiera del Levante (43.679 accessi).

Non stupisce dunque che sia proprio dai concerti di musica pop, rock e leggera che arrivano gli incassi più alti in regione. Tra l’altro, con una crescita di oltre 10 milioni di euro rispetto al 2023: l’anno scorso nel tacco dello stivale sono stati guadagnati 43.780.166 euro da 1,6 milioni di biglietti venduti.

Segue il calcio, con più di 18 milioni di euro da 1,54 milioni di persone. Non mancano poi le serate in discoteca (13,8 milioni di euro da 927mila ingressi), il teatro di prosa (11,3 milioni di euro da 783mila ticket) e parchi divertimento (6,65 milioni di euro da 425.590 ticket staccati). Il tutto per un giro d’affari complessivo da oltre 190,5 milioni di euro, in crescita di 9 milioni rispetto all’anno prima.

Rosa Marina, lite tra giovani baresi e romani: 18enne investito finisce in ospedale

Un ragazzo di Roma è stato investito da un barese a Rosa Marina di Ostuni. Secondo i primi accertamenti, è scoppiata una discussione tra due gruppi di giovani.

La comitiva romana si è allontanata senza cadere nelle provocazioni, ma un giovane barese si è messo alla guida di un’auto di grossa cilindrata e ha centrato in pieno un coetaneo.

Ha cercato di scappare ma è stato rintracciato e fermato dalla Polizia. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Perrino con forte trauma cranico e diverse escoriazioni e lesioni. Sul posto sono intervenuti 118 e Polizia.

Maxi rissa tra giovani nella discoteca Vega del Salento, 21enne ferito con calci e pugni: caccia ai responsabili

Una maxi rissa è scoppiata sabato notte nella discoteca Vega a Taviano, in provincia di Lecce.

A quanto si apprende sarebbero stati usati anche dei coltelli. Sul posto sono arrivati i carabinieri chiamati dagli addetti alla sicurezza.

Quando i militari sono arrivati, intorno alle 4.30, il gruppo che partecipava alla rissa si era già dileguato, tranne un 21enne di Taviano, noto alle forze dell’ordine, che era stato colpito con calci e pugni al corpo.

Era cosciente e non in pericolo di vita. Un addetto alla sicurezza del locale ha poi consegnato ai militari un coltello che ha trovato sul pavimento.

Omicidio Lopez al Bahia di Molfetta, il baby Eugenio Palermiti resta in carcere: “Rischio vendetta”

Se lasciato in libertà potrebbe tornare armato in discoteca e potrebbe organizzare ritorsioni nei confronti di Michele Lavopa, il 21enne di Bari che la sera tra 21 e 22 settembre 2024 sparò e uccise per errore la 19enne Antonia Lopez all’interno della discoteca ‘Bahià di Molfetta (Bari).

Per questo il Tribunale del Riesame di Bari ha confermato il carcere per il 21enne Eugenio Palermiti, nipote omonimo del boss mafioso del quartiere Japigia, arrestato lo scorso 17 gennaio per porto e detenzione abusiva di arma da fuoco, aggravato dal metodo e dall’agevolazione mafiosa.

Con lui fu arrestato anche il 29enne Savino Parisi, nipote del boss ‘Savinuccio’: a lui e Palermiti era contestato il porto abusivo d’arma in una serata nella discoteca ‘Divinae Follie’ di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani). Un’accusa mossa sulla base di alcune intercettazioni tra i due, ma che – secondo i giudici – non sarebbe stata adeguatamente provata. Per questo, quel capo d’imputazione (l’unico contestato a Parisi) è stato annullato e il 29enne è tornato in libertà.

Palermiti la sera in cui morì la sua amica Antonia Lopez era con la 19enne e con altri amici al ‘Bahia’ e sarebbe stato lui il vero bersaglio dell’azione di Lavopa con il quale avrebbe avuto in passato degli screzi. Palermiti, come ricostruito poi dalla Dda, in discoteca era armato e avrebbe tentato di tirar fuori l’arma che aveva con sé durante un diverbio con il rivale, scatenando la reazione di Lavopa. Nell’azione di fuoco rimasero lievemente feriti Palermiti e tre suoi amici.

Il Riesame, nelle motivazioni del provvedimento, spiega come quella sera Palermiti si sia comportato come un vero mafioso, presentandosi armato nel locale ed entrando senza pagare. Una prassi consolidata – aggiugne – per i rampolli dei clan baresi, che nelle discoteche entrano armati potendo contare, spesso, sulla connivenza sia dei buttafuori che dei gestori dei locali.

La sola presenza di Palermiti, spiega ancora il tribunale, avrebbe creato una condizione di assoggettamento tanto nei bodyguard quanto nei presenti, al punto che nessuno degli oltre mille partecipanti a quella serata ha raccontato agli inquirenti di aver assistito ai fatti. E questo, per i giudici, si spiegherebbe con l’omertà indotta dall’appartenenza al clan del 21enne.