Corato, esplosi colpi d’arma da fuoco in piazza Di Vagno: feriti due giovani. Due arresti e cinque indagati

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani ha accolto la richiesta della Procura di Trani e ha adottato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di due soggetti, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del tentato omicidio di due giovani incensurati, avvenuto nella piazzetta Di Vagno a Corato ai primi di marzo.

Nelle prime ore dell’odierna mattinata, a Corato, la Polizia di Stato di Bari ha eseguito l’ordinanza cautelare, che si fonda su accertamenti (che, in quanto compiuti nella fase delle indagini preliminari, necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) svolti dalla Procura avvalendosi della Polizia di Stato.

Nel dettaglio, si fa riferimento all’evento verificatosi la sera del 6 marzo scorso, allorquando la volante del Commissariato di P.S. di Corato intervenuta in quella piazza Di Vagno – ubicata nel centro storico della città e luogo della movida – per una segnalazione di due persone attinte da colpi d’arma da fuoco.

Effettivamente, sul posto, venivano identificati due giovani, un ragazzo ed una ragazza, entrambi feriti da colpi d’arma da fuoco. Mentre il primo era stato colpito nella regione lombare, in maniera non grave, la ragazza presentava una ferita al fianco sinistro e le sue condizioni erano apparse, sin da subito, preoccupanti, tanto da rendere necessario il suo trasporto, in codice rosso, presso il Policlinico di Bari, dove era sottoposta ad un delicato intervento chirurgico di asportazione della milza con diversi giorni di ricovero.

Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile della Questura di Bari e dagli agenti del Commissariato di P.S. di Corato, coordinate da questa Procura della Repubblica, hanno consentito di acquisire elementi di prova -ritenuti solidi dal G.I.P.- nei confronti dei responsabili dell’azione di fuoco e di accertare che la giovane ragazza ferita era certamente estranea a qualsiasi contesto criminale e che era stata colpita per errore.

Il provvedimento cautelare, eseguito questa mattina, vede indagati cinque persone ognuna delle quali con un preciso ruolo nella vicenda. In particolare, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il carcere per due soggetti – marito e moglie – ritenuti rispettivamente il conducente del mezzo, utilizzato dai sicari e colei che, già presente sulla scena del crimine, forniva le indicazioni per la sua più agevole esecuzione, dando il via libera all’agguato.

Le indagini si sono svolte in un contesto di assoluta omertà, tanto è vero che numerosi sono stati i tentati di depistaggio delle indagini da parte dei testimoni che sono stati escussi e che sono stati deferiti per il reato di favoreggiamento personale.

Sono in corso ulteriori approfondimenti da parte degli organi inquirenti al fine sia di identificare ulteriori soggetti coinvolti nell’agguato che di delineare il contesto in cui l’azione di fuoco è stata ideata (e, quindi, accertare il suo preciso movente) e posta in essere.

Determinanti, per il buon esito delle indagini, sono state le numerose attività tecniche i cui dati sono stati intrecciati con lo studio dei tabulati e del traffico di celle telefoniche e telematiche, oltre che con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, acquisite nel corso delle investigazioni.

Un lavoro puntuale, reso possibile dall’impegno e dalla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, che ha consentito a questa Procura della Repubblica di richiedere ed ottenere la misura cautelare oggi eseguita.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Doppio incidente nel Foggiano, 17 feriti tra loro 5 bambini. Una donna trasportata in elisoccorso

È di 17 feriti il bilancio di due incidenti che si sono verificati oggi in provincia di Foggia. Tra loro anche cinque bambini. Nel pomeriggio due auto si sono scontrate in via Manfredonia, nella zona industriale alle porte di Cerignola. Dieci in tutto le persone coinvolte. In sette viaggiavano a bordo di una monovolume, una Bmw serie 2.

Si tratta di un nucleo familiare composto da padre, madre e cinque figli di età compresa tra i 4 e i 15 anni. La donna e figli hanno riportato ferite lievi e sono stati trasportati in pronto soccorso all’ospedale di Cerignola. Dopo essere stati medicati, sono stati dimessi. Sull’altra auto, una Ford Focus, viaggiavano tre cittadini rumeni, un uomo, una donna e una ragazza di 24 anni.

Ad avere la peggio è stata la donna alla guida del mezzo, elitrasportata in ospedale a Foggia. Sul posto hanno operato diverse ambulanze del 118, oltre alla polizia locale impegnata nei rilievi per l’accertamento della dinamica.

L’incidente si è verificato alcune ore dopo quello avvenuto questa mattina lungo la strada statale 272 tra San Marco in Lamis e San Severo. Due le autovetture coinvolte. Una con a bordo sei cittadini stranieri, l’altra con a bordo un italiano. Tutti feriti in modo lieve tranne un cittadino straniero ricoverato in ospedale a San Giovanni Rotondo. Non è in pericolo di vita.

Tragedia nel Foggiano, schianto tra due auto sulla provinciale 45: un morto e due feriti

È di un morto e due feriti il bilancio di un incidente avvenuto lungo la strada provinciale 45, in provincia di Foggia. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, sono due le auto coinvolte.

Sul posto stanno operando i carabinieri e le ambulanze del 118 che hanno trasportato in codice rosso i due feriti all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. La vittima aveva 42 anni.

Bari, maxi incidente in via Omodeo. Nello schianto coinvolti auto, moto e bicicletta: ci sono feriti – FOTO

Un incidente a catena si è verificato questa mattina a Bari in via Omodeo. Secondo le prime informazioni, sono rimasto coinvolte cinque auto, una moto e una bicicletta.

Il primo è di 6 feriti, di cui tre portati in codice rosso tra l’ospedale Di Venere e il pronto soccorso del Policlinico di Bari. Sul posto sono intervenuti il 118, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco.

Tutto è partito dal conducente di una Mercedes bianca che avrebbe perso il controllo del mezzo a causa di un malore. Ha investito il ciclista e ha trascinato la bici per diversi metri, poi ha tamponato un’altra macchina che a sua volta ha preso un motociclista.

 

Palo, schianto tra due auto sulla provinciale: 4 feriti gravi estratti dalle lamiere. Tra loro una bambina

Un brutto incidente si è verificato ieri sera sulla strada provinciale 44 all’altezza di Palo del Colle. Coinvolte nello schianto due auto, il bilancio è di 4 feriti gravi, trasportati in codice rosso in ospedale. Tra loro una bambina, feriti anche i suoi genitori.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il 118 e la Polizia Locale. Le persone sono state estratte perché intrappolate nelle lamiere. La strada è stata chiusa per rendere necessarie le operazioni di soccorso.

Rivolta al carcere minorile di Bari, picchiati con calci e pugni: tre agenti feriti. I sindacati: “Situazione grave”

Momenti di tensione si sono vissuti ieri nel carcere minorile Fornelli di Bari a causa di alcuni disordini che si sono verificati nel pomeriggio. All’esterno la zona è  tata presidiata da pattuglie della polizia di Stato mentre all’interno dell’istituto di pena sono stati a lavoro gli agenti della polizia penitenziaria.

Sarebbero tre gli agenti feriti. Due di loro sono stati medicati in ospedale, mentre il terzo è stato curato nell’infermeria interna al penitenziario.  L’aggressione sarebbe partita da una decina di detenuti che si sarebbe impossessata delle chiavi delle celle della sezione tre e avrebbe ferito gli agenti anche con un’arma da taglio.

“Quanto sta accadendo nel carcere minorile di Bari è grave ed è necessario un cambio di passo”, afferma il presidente nazionale del Conaippe, Mimmo Mastrulli secondo cui per domare i disordini sono arrivati rinforzi da altre carceri pugliesi. “Ma è assurdo – aggiunge – quanto accade ormai ogni giorno. Il direttore del carcere e il comandante di reparto non sono più compatibili con la realtà del carcere minorile barese e il ministero della Giustizia deve darsi una mossa e intervenire”.

“Oramai disordini e rivolte sono all’ordine del giorno nelle carceri minorili italiane: da Milano a Bari. Se fino a qualche tempo fa si poteva parlare di allarme ora invece siamo alla quotidianità”, riferisce all’ANSA Aldo di Giacomo segretario del Spp, il sindacato della polizia penitenziaria. La situazione all’interno del penitenziario minorile barese è al momento sotto controllo.

Secondo quanto fa sapere Federico Pilagatti, segretario del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, a scatenare i disordini sarebbero stati “alcuni detenuti che hanno aggredito e picchiato con calci e pugni due agenti in servizio che sono riusciti comunque a lasciare la sezione, per farsi medicare in ospedale”. I detenuti avrebbero anche distrutto alcuni arredi “impossessandosi della sezione”, aggiunge il sindacalista evidenziando che “tutto il personale in servizio al Fornelli è stato richiamato perché la situazione continua ad essere molto delicata”.