Maria sotto sfratto con tre figli, c’è l’ultimo rinvio: “Pochi giorni per trovare casa. Abusiva mai”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e della storia di Maria e dei suoi tre figli. Siamo tornati a San Girolamo. Lo ricordiamo, Maria aveva uno sfatto esecutivo i primi giorni di luglio. Sul posto si sono regolarmente presentati le autorità e Maria ha avuto una proroga fino al 28 luglio. Resta ancora alla ricerca di una casa in affitto, l’alternativa è l’ingresso in comunità. Maria, nonostante la situazione estrema, non ha mai pensato di occupare abusivamente un’abitazione.

Schianto tra auto, Salve piange la 29enne Manuela Cassano: la mamma di 3 figli si è spenta dopo giorni di agonia

Salve piange Manuela Cassano, la mamma 29enne di tre bambini che lunedì scorso era alla guida dell’auto che si è scontrata frontalmente con un’altra vettura sulla litoranea che collega le marine di Salve di Pescoluse e Torre Pali.

La donna è deceduta nel reparto di Rianimazione del Dea Fazzi di Lecce. A bordo della Ford Cmax c’erano anche i suoi tre figlioletti di 1, 3 e 7 anni, usciti illesi dallo schianto. La 29enne si era scontata con un Fiat Doblò con a bordo una coppia di turisti di Piacenza.

Spari contro pattuglia a Francavilla, muore il carabiniere Carlo Legrottaglie: era vicino alla pensione. Ladri in fuga

È Carlo Legrottaglie, 60enne di Ostuni vicino alla pensione, il carabiniere ucciso questa mattina alle 7 a Francavilla Fontana. Lascia la moglie e due figlie.

Secondo quanto ricostruito era in corso una rapina ad un distributore di carburante quando è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. Alla vista dei militari i rapinatori hanno aperto il fuoco colpendo il 60enne.

I ladri si sono dati alla fuga a bordo di una Lancia che sarebbe stata abbandonata tra Carosino e Grottaglie. È caccia ai malviventi in tutta la zona. Uno dei due potrebbe essere ferito.

Femminicidio a Bitonto, Vincenzo Visaggi resta in carcere. La giudice: “Potrebbe vendicarsi sui figli”

Vincenzo Visaggi, il 75enne che ha ucciso con 22 colpi di forbici la moglie 74enne Lucia Chiapperini, la mattina de 18 aprile nella loro abitazione a Mariotta (frazione di Bitonto), deve restare in carcere perché potrebbe estendere la sua vendetta anche ai figli.

A stabilirlo è la giudice Antonella Cafagna. All’origine dell’omicidio, oltre a questioni economiche legate all’eredità, anche l’ossessione da parte dell’uomo per i presunti tradimenti della moglie. Tale da pensare che i figli non fossero suoi. Tesi ribadita dallo stesso Visaggi davanti alla pm Angela Morea.

Accuse ripetute alla donna anche durante l’aggressione mortale, ripresa dalle telecamere dell’abitazione. Visaggi ha poi chiesto aiuto al numero di emergenza confessando di aver assassinato la moglie e di aver provato a togliersi la vita colpendosi al petto. Nei frame contenuti nel provvedimento di arresto dell’uomo, si vede la donna tornare a casa, discutere animatamente con il marito che poi la colpisce almeno 20 volte con delle forbici appuntite.

La 75enne ha provato a difendersi dalla furia del marito come testimoniato dalle lesioni sulla mano sinistra, con la quale probabilmente ha tentato di proteggersi dai fendenti. La vittima ha chiesto anche aiuto ma lui avrebbe solo atteso la sua morte. “Muori” dice alla moglie offendendola in modo volgare “non meriti neppure compassione”. Al loro arrivo, i carabinieri hanno trovato in bagno il cadavere della donna, mentre il 75enne era in camera da letto con gli abiti e le mani sporchi di sangue.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, i due litigavano spesso nelle ultime settimane. Discussioni violente che avrebbero spinto la donna a trasferirsi da qualche giorno a casa di uno dei suoi figli. A spaventarla, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato l’atteggiamento del marito che durante un litigio, brandendo dei coltelli, l’avrebbe minacciata di morte. Nella abitazione della coppia, nascosti dietro un armadio, sono stati trovati quasi 13mila euro in contanti: il 75enne li avrebbe messi lì per evitare che la moglie li prendesse.

“L’omicidio non è stato frutto di un impeto ma un gesto predeterminato. Un gesto che potrebbe essere ripetuto considerato il cieco risentimento che Visaggi ha manifestato più volte nei confronti dei figli, accusandoli di averlo abbandonato”. La gip ha ritenuto che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza che giustificano l’applicazione della custodia in carcere perché non è da escludere che l’uomo possa commettere altri delitti “per finalità punitive nei confronti del resto della famigli”.

Padri separati, Giuseppe: “I miei figli non sono orfani. Ostaggio della legge e dei servizi sociali”

Torniamo a parlare di Giuseppe e della sua storia da padre separato. Lo ricordiamo, è stato condannato a 3 anni per maltrattamenti in famiglia, ma ha trovato il coraggio per incontrarci e raccontare la sua storia.

Dopo il quarto Natale senza i suoi figli, siamo andati a ritrovarlo. Giuseppe li vede solo una volta alla settimana per un’ora, qualcosa ultimamente è andato storto. Nel video allegato tutte le novità sulla sua storia.