Uccisa a Mesagne dal cognato, la figlia di Irene Margherito: “Mamma ti farò giustizia”. Donati gli organi

“Mamma ti prometto che ti farò giustizia”. Questo è il commento apparso sui social a firma di Natalia Sardella, la figlia di Irene Margherito, la 47enne di Brindisi, morta in ospedale lunedì 27 maggio dopo essere stata colpita alla testa da un proiettile esploso da suo cognato, il 55enne di Brindisi Adamo Sardella, al termine di una lite familiare avvenuta domenica sulla statale alla periferia di Mesagne. L’uomo è stato arrestato e si trova in carcere con l’accusa di omicidio volontario e tentato omicidio nei confronti del compagno della vittima.

Nella giornata di oggi si terrà l’udienza di convalida per il suo arresto, l’interrogatorio è in programma nel carcere di Brindisi. Intanto si sono concluse le attività di prelievo degli organi della vittima da parte dell’équipe di Chirurgia generale e Cardiochirurgia del Policlinico di Bari che hanno lavorato insieme a quella di Urologia di Brindisi e al team di Anestesia e rianimazione e del blocco operatorio dell’ospedale. Irene aveva formalmente espresso in vita la volontà di donare i suoi organi e i familiari hanno rispettato la sua decisione senza esitazione.

Schianto a San Ferdinando, auto contro le barriere. Mamma e figlia sbalzate fuori: sono gravi

Grave incidente stradale ieri sera sulla strada che da San Ferdinando di Puglia conduce sulla statale 16 bis. Poche ore dopo l’incidente in cui è deceduto l’ad Amiu di Trani, Ambrogio Giordano, un’auto è finita contro le barriere laterali della strada.

A bordo della vettura mamma e figlia, sbalzate dall’abitacolo dopo l’impatto violento. Le loro condizioni sono gravi. La ragazza è stata trasportata in elisoccorso a San Giovanni Rotondo, la donna invece è stata trasportata all’ospedale Bonomo di Andria.

Bari, soffoca e uccide la figlia di 3 mesi in ospedale: il 36enne altamurano Difonzo condannato a 29 anni

Giuseppe Difonzo, 36enne altamurano ritenuto colpevole per l’omicidio volontario della piccola Emanuela, morta a 3 mesi per soffocamento in ospedale a Bari nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2016, è stato condannato a 29 anni di reclusione dalla Corte d’Assise d’appello di Bari al termine del giudizio d’appello bis.

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Tragedia sulla ss100, schianto auto-tir nel Tarantino: morte mamma e figlio di 12 anni. Grave il papà

Tragedia sulla statale 100 nel Tarantino, all’altezza dello svincolo per San Basilio. Secondo le prime ricostruzioni nello schianto sono coinvolti un’auto e un tir. A perdere la vita una donna e suo figlio di 12 anni. Sul posto Vigili del Fuoco, due ambulanze del 118 e i Carabinieri. Un uomo è stato trasportato in gravissime condizioni al Santissima Annunziata di Taranto. Si tratta del marito e del papà delle vittime. La statale 100 è provvisoriamente chiusa a San Basilio, il personale di Anas è sul posto per la gestione della viabilità e per il ripristino della circolazione.

“Perché non muori?”, travolge l’ex compagno e scappa: arrestata 46enne. In auto la figlia di 7 anni

È agli arresti domiciliari in attesa di essere interrogata dal giudice delle indagini preliminari una donna di 46 anni di Taranto che venerdì pomeriggio ha investito con la sua auto il suo ex all’incrocio tra via Monfalcone e via Mazzini, e poi, secondo alcune testimonianze al vaglio degli inquirenti, ha urlato: “Come mai non ti ho ammazzato? Come mai non sei morto?”, prima di fuggire a piedi con la figlia di 7 anni.

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