“Ho avuto un momento di sbandamento e di disorientamento, provocato dalla paura di perdere il lavoro come badante”. Sono queste le parole pronunciate dalla 23enne georgiana che ha abbandonato il figlio Lorenzo appena nato davanti ad un cassonetto dei rifiuti a Taranto. La 23enne si trova in buone condizioni presso l’ospedale Santissima Annunziata, nello stesso ospedale si trova anche anche il piccolo. La giovane è indagata per abbandono di minore (rischia anche il carcere con l’accusa di tentato omicidio) e ora ha qualche giorno di tempo per decidere se riprendersi o meno suo figlio (poi scatta il procedimento di adottabilità come previsto dalla legge). La 23enne starebbe anche pensando di riconoscerlo nelle ultime ore.
Macabra scoperta a Barletta, madre e figlio trovati morti in casa: il decesso almeno 4 giorni fa
Si tratta di una donna di 73 anni e di suo figlio, un 53enne con problemi di salute.
Continue readingLello, la ristrutturazione di casa e il figlio illegittimo: “Vado a viverci io voglio farmi una famiglia”
I lavori inizieranno a settembre, entro la fine dell’anno l’appartamento sarà completamente ristrutturato.
Continue readingTravolto e ucciso da auto pirata sulla Rutigliano-Conversano, appello dei familiari: “Chi ha visto o sa qualcosa parli”
A lanciare l’accorato appello i familiari di Giovanni De Benedictis, il 77enne di Capurso rimasto vittima di un tragico investimento pirata lungo la strada Provinciale 240 Rutigliano-Conversano, mentre stava percorrendo in bicicletta in direzione Conversano.
Continue readingCarrozza e cavalli neri, il corteo funebre nel Salento diventa virale. Il figlio: “Mamma ha vissuto da regina e così se ne va”
Un corteo funebre davvero “curioso”, celebrato per le vie di Presicce-Acquarica nel Capo di Leuca lo scorso 3 giugno, ha creato un dibattito e diviso il Paese. La protagonista è una 57enne, malata da tempo, che aveva desiderato un ultimo saluto davvero particolare.
Continue readingDuplice omicidio a Torremaggiore, l’avvocato di Tefta: “Lasciata sola con suo figlio senza aiuto economico”
Al momento la donna e suo figlio si trovano in un luogo lontano da Torremaggiore, dopo aver subito delle minacce dai parenti dell’uomo e diversi commenti da parte di haters.
Continue readingBitonto, auto finisce fuori strada e va a fuoco sulla sp89: miracolati padre e figlio
Tragedia sfiorata ieri sera sulla sp 89, tra Bitonto e Mellitto, dove un’Alfa Romeo è finita fuori strada e ha preso fuoco dopo essersi schiantata contro un ulivo, un muretto a secco e alcuni segnali stradali. A bordo un uomo e suo figlio, i due fortunatamente sono riusciti a lasciare la vettura in tempo e a mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale, padre e figlio sono stati trasportati all’ospedale San Paolo di Bari in codice rosso per alcune contusioni, ma le loro condizioni non preoccupano. Resta ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
Travolto da auto pirata, domani a Capurso i funerali di Giovanni De Benedictis. Il figlio: “Serve pena esemplare”
La Procura di Bari ha aperto un procedimento penale per omicidio stradale con l’aggravante della fuga e dell’omissione di soccorso, di cui dovrà poi rispondere il conducente della vettura, una Mercedes Classe A di colore grigio, che ha travolto l’anziano sulla Rutigliano-Conversano.
Continue readingDuplice omicidio a Torremaggiore, l’assassino dal fratello dopo la strage: “Portate via il bambino è terrorizzato”
È in miglioramento il quadro clinico di Tefta Malaj, la donna di 39 anni sfuggita alla furia omicida del marito, Taulant Malaj, che la notte tra sabato e domenica scorsi a Torremaggiore ha ucciso la figlia di 16 anni Jessica e Massimo De Santis, barista di 51 anni che considerava l’amante della moglie. Tefta è sopravvissuta all’aggressione del marito perché difesa da sua figlia. La 39enne è ricoverata nel reparto di Chirurgia generale del policlinico Riuniti di Foggia dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico per le gravi ferite riportate nell’aggressione. “La paziente si presenta in buone condizioni generali e non ci sono segni di complicanze postoperatorie e aa ripreso l’alimentazione”, si apprende dall’ospedale. La donna è costantemente seguita anche dall’equipe degli psicologi ospedalieri.
La donna ha potuto già riabbracciare il piccolo Leonardo che era in casa domenica scorsa e che ha assistito all’aggressione della propria madre e all’omicidio di sua sorella Gessica. A dirlo agli inquirenti è stato suo padre, l’assassino reo confesso Taulant Malaj. Lo spiega il gip nell’ordinanza con cui è stato convalidato il fermo del 45enne panettiere albanese. “Il figlio – si legge negli atti – era in casa e quando” Taulant “si era reso conto di cosa aveva fatto lo aveva preso in braccio”. Negli atti si legge anche che Taulant dopo aver ucciso il presunto amante di sua moglie e la figlia va da suo fratello e gli chiede di andare a prendere il figlio piccolo perché “è terrorizzato”. Una versione confermata anche da sua cognata. “Taulant si è recato sotto casa mia, ha richiamato più volte l’attenzione con il clacson. Io sono scesa prima e dopo di me mio marito – le sue parole -. Abbiamo visto Taulant e lui diceva a Cemal di andare a casa sua perché aveva ammazzato tre persone e che c’era il bambino terrorizzato. Ci diceva quindi di andarlo a prendere. Io e Cemal lo abbiamo seguito a piedi per non salire in auto con lui. Da fuori abbiamo notato nelle scale condominiali un uomo steso a terra, senza riconoscerlo. Sono salita sola nell’appartamento, ho preso il bambino e l’ho portato giù. In casa c’era la mamma stesa che mi chiedeva di portarlo giù”.
“Il quadro indiziario contro il 45enne Taulant Malaj si è consolidato con la visione dei filmati delle telecamere in casa che hanno ripreso le scene in cui l’uomo colpiva ripetutamente con chiara volontà omicida sia la moglie sia la figlia”. È quanto dichiarato dal gip che ha convalidato il fermo di Taulant Malaj. Quanto “all’omicidio della giovane Jessica”, 16 anni, “che con coraggio ha cercato in tutti i modi e fino alla fine di difendere la madre dalla brutale aggressione del padre”, si evince “che i colpi sono stati inferti anche nei suoi confronti volontariamente, non solo quando interveniva in un primo momento nella camera da letto, ma anche quando l’aggressione continuava nel salone”.
Duplice omicidio a Torremaggiore, la moglie dell’assassino: “Fatemi vedere mio figlio e la salma di mia figlia”
Sono le prime parole pronunciate dal reparto di Chirurgia Generale del Policlinico Riuniti di Foggia da Tefta Malaj, la donna che è riuscita a sfuggire alla furia omicida del marito Taulant Malaj.
Continue reading








