Bari, operaio precipita durante i lavori sulla facciata della sede Rai e muore: tre condanne – I NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena (sospesa) di 2 anni di reclusione due persone e una società per la morte di un operaio caduto dall’impalcatura mentre eseguiva i lavori sulla facciata della sede Rai di Bari, in via Dalmazia, il 15 ottobre 2015.

Il giudice ha condannato per omicidio colposo il datore di lavoro, Giuseppe Rogondino, e il responsabile della sicurezza del cantiere Giancarlo Mondello. Condannata alla sanzione pecuniaria di 320mila euro la ditta Rogondino Costruzioni.

L’operaio – hanno ricostruito le indagini – stava lavorando su una piattaforma mobile ad un’altezza di 25 metri e non avrebbe avuto casco e imbragatura. Morì dopo una caduta nel vuoto.

Il Tribunale, come chiesto anche dalla procura di Bari, ha assolto ‘per non aver commesso il fatto’ gli altri imputati, il committente dei lavori per la Rai, l’ingegnere Carlo Mancini (difeso dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto), il noleggiatore della piattaforma mobile su cui si trovava l’operaio e la sua società, Giovanni Mastrogiacomo e la Alta Edilizia srl (assistiti da Angelo Loizzi, studio Fps) e l’operaio che installò la piattaforma, Francesco Aresta (difeso da Maria Castrucci).

“La sentenza – dichiara l’avvocato Sisto – riconosce la assoluta estraneità della RAI e dell’ing. Carlo Mancini a quanto tristemente accaduto. Siamo da sempre stati convinti, e la decisione odierna lo conferma, di aver operato nel pieno e rigoroso rispetto delle regole”.

Tragedia nel Salento, cade da impalcatura: muore il 63enne Donato Cosentino. Era l’ultimo giorno di lavoro

Tragedia questa mattina a San Pancrazio Salentino dove Donato Cosentino, operaio 63enne, è deceduto dopo essere caduto mentre cercava di sistemare un’insegna luminosa.

L’uomo, originario di Catanzaro, si occupava del montaggio di pannelli pubblicitari e insegne luminose per conto di una ditta calabrese in un autosalone di San Pancrazio Salentino. La tragedia si è consumata nell’ultimo giorno di lavoro prima di fare ritorno a casa.

Sul tragico evento è stata avviata un’inchiesta per stabilire eventuali responsabilità sull’incidente. Sul posto sono intervenuti il 118, i carabinieri, i vigili del fuoco e gli ispettori dello Spesal.

Nei giorni scorsi non era stato bene e si era rivolto al pronto soccorso, prima di essere dimesso senza particolare preoccupazione. Potrebbe essere stato colto da un malore durante il lavoro, ma maggiori certezze arriveranno dalle indagini e dall’autopsia disposta dal magistrato.

Operaio di 65 anni cade da impalcatura nel vuoto e muore in ospedale, aperta inchiesta ad Andria: 3 indagati

È stata eseguita nelle scorse ore l’autopsia sull’operaio di 65 anni morto dopo una settimana di coma nell’ospedale di Andria dove è stato ricoverato a seguito della caduta da una impalcatura.

L’incidente è avvenuto in un capannone di via Canosa, ad Andria. Secondo quanto emerso finora, la vittima avrebbe messo un piede in fallo per poi cadere nel vuoto.

La procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo disponendo l’esame autoptico anche per chiarire se l’operaio sia stato colpito da malore prima di precipitare nel vuoto. Le persone iscritte nel registro degli indagati, come atto dovuto, sarebbero tre. Indagini sono in corso da parte della polizia.

Cade da impalcatura nel cantiere, grave operaio 57enne: è ricoverato in codice rosso al Fazzi di Lecce

Un operaio di 57 anni è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo essere caduto da un’impalcatura mentre lavorava all’interno di un cantiere edile a Borgagne, frazione di Melendugno nel Leccese.

Sul posto sono in corso gli accertamenti di carabinieri e funzionari dello Spesal. Sono state acquisite le testimonianze di chi si trovava a poca distanza dall’area in cui è caduto l’operaio, dipendente dell’azienda che sta effettuando lavori di riqualificazione di un immobile.

Danni in casa, inutile impalcatura “sostiene” palazzo pericolante. Il Sindaco: “Stiamo risolvendo”

Dopo aver parlato con il sindaco di Modugno del condominio dei misteri situato al civico 1 di via Alessandria, è arrivato il momento di occuparci del palazzo pericolante in via Vergini al civico 34, nel centro storico del paese. I residenti della strada ci hanno chiamato per denunciare una situazione che va avanti da anni.

Abbiamo raccolto le loro testimonianze e la loro denuncia. Abbiamo anche intervistato il sindaco Bonasia per conoscere la posizione dell’Amministrazione comunale. Nel video allegato tutti i dettagli.

Tragedia a Palo, cade da impalcatura: muore l’imprenditore Sergio Di Santarosa

Un imprenditore del settore edile, Sergio Disantarosa, di 77 anni, è morto questa mattina mentre era al lavoro in un cantiere a Palo del Colle, in provincia di Bari.

La dinamica dell’incidente, avvenuto intorno alle 10.00, è da chiarire e indagini sono in corso da parte dei carabinieri e del personale dello Spesal.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima è precipitata nel vuoto da un’altezza di tre metri, cadendo da una impalcatura.

Il 77enne è stato soccorso dal personale del 118 che, dopo averlo classificato come codice rosso, l’ha trasportato al Policlinico di Bari dove è morto.

“Siamo sotto choc e addolorati: Sergio per noi di Palo è una figura storica”, commenta con l’ANSA il sindaco di Palo del Colle, Tommaso Amendolara spiegando che l’uomo “è stato anche presidente Feste patronali ed è stato molto attivo nella nostra comunità”. “Siamo profondamente scossi”, conclude.

Tragedia a Lecce, cade da impalcatura in pieno centro: muore ingegnere titolare di uno studio tecnico

Un uomo di 70 anni è morto dopo essere caduto da un’impalcatura mentre si trovava all’ultimo piano di un edificio in via Lamarmora, a Lecce, dove è in fase di realizzazione il complesso residenziale Giardini Mazzini. La vittima avrebbe compiuto un volo di 4 metri, finendo al suolo.

Si tratterebbe di un ingegnere titolare di uno studio tecnico che era sul posto per fare un preventivo in previsione di un appalto con la ditta che sta realizzando i lavori. L’incidente sul lavoro è avvenuto in pieno centro cittadino, a due passi da piazza Mazzini.

I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Sul posto i carabinieri e gli ispettori dello Spesal per accertare la dinamica e stabilire le responsabilità