Un imprenditore di Gravina in Puglia, motivato da un desiderio di rivalsa nei confronti dello zio – ritenuto colpevole di condotte aggressive verso alcuni membri della famiglia nell’ambito di dissidi per motivi ereditari e di vicinato – si è accordato con un esponente di spicco della criminalità organizzata locale, pianificando un’azione intimidatoria mirata a colpire l’auto della vittima con diversi colpi di arma da fuoco.
Continue readingScandalo all’Asl Bari, l’imprenditore Crisanti ammette e inguaia i dirigenti: “Ho pagato tangenti per ottenere favori”
“Ho pagato per ottenere favori. I soldi me li davano Gadaleta e Murgolo perché io facevo da tramite con i dirigenti Asl, in particolare Sansolini, che ho conosciuto da quando è arrivato in Asl circa sei anni fa. Con Iacobellis ci conosciamo da ragazzini. A volte ho portato soldi anche a Connie Sciannimanico”. Queste sono le parole riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno e proferite dall’imprenditore Giovanni Crisanti nel suo interrogatorio che si è tenuto davanti al gip Giuseppe Ronzino nell’ambito dello scandalo che ha travolto l’Asl Bari.
L’imprenditore 67enne barese, titolare della Costruzioni Bioedili, ha ammesso dunque di aver pagato le tangenti ai dirigenti Asl Nicola Sansolini e Nicola Iacobellis e alla funzionaria Connie Sciannimanico in cambio di appalti. È il primo a farlo, dopo la scena muta in mattinata degli stessi Sansolini e Iacobellis. La difesa dell’imprenditore, incastrato da foto e video, per il momento non ha fatto richiesta di attenuazione della misura ma è possibile lo faccia nei prossimi giorni.
Imprenditore di Capurso rapinato da finti finanzieri, colpo grosso: è caccia al trio
Torniamo ad occuparci della storia dell’imprenditore di Capurso, derubato sulla strada per Valenzano mentre era a bordo di una Maserati nera. Tre finti finanzieri lo hanno invitato a fermarsi e ad accostarsi, prima di essere bloccato con delle fascette ai polsi.
La banda è andata a colpo sicuro, riuscendo a portare via un Rolex e altro materiale di valore, tra cui assegni e contanti. Le indagini sono state avviate per risalire all’identità dei tre che hanno agito a volto scoperto, al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione di servizio situata nelle vicinanze.
Taranto, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: arrestato imprenditore. Maxi sequestro
Un imprenditore della provincia di Varese è stato posto agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta aggravata, occultamento della documentazione contabile e autoriciclaggio. La misura prevede anche che non possa esercitare per 12 mesi l’attività d’impresa.
L’arresto è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Taranto su disposizione della magistratura ionica. Le indagini riguardano il fallimento, nel 2022, di una società amministrata dall’imprenditore varesino ed operante nel settore della fabbricazione di macchine ed apparecchi per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere, la cui sede legale, nella fase prefallimentare, era stata trasferita da Tradate nel capoluogo ionico. Secondo l’accusa, l’imprenditore e ad altri cinque indagati hanno distratto l’intero patrimonio aziendale dell’impresa sottoposta alla procedura concorsuale, del valore complessivo di circa 1 milione di euro, a favore di due società con sede in provincia di Varese, riconducibili allo stesso imprenditore.
Queste ultime società, in particolare, avrebbero illegittimamente beneficiato delle disponibilità finanziarie, del patrimonio aziendale, dell’avviamento e delle maestranze dell’azienda fallita ormai gravata dai debiti e non più in grado di operare in quanto “svuotata” delle proprie risorse. Per questo la magistratura ha disposto il sequestro dell’intero compendio aziendale e delle quote sociali di una delle imprese beneficiarie del patrimonio della srl fallita, nonché di un immobile, per un valore complessivo stimato di circa 400 mila euro. La società sequestrata è stata affidata ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Taranto.
Chiudono imprenditore in azienda per rubargli il Suv, l’amara scoperta: Audi smembrato a Cerignola
Una storia davvero particolare, l’uomo solo qualche mese fa aveva subito un ulteriore furto. Da Stornara a Cerignola, l’auto è stata ritrovata totalmente cannibalizzata in campagna.
Continue readingProstituzione minorile a Bari: respinta la richiesta di patteggiamento dell’imprenditore leccese Fabio Carlino
Respinta la richiesta patteggiamento ad un anno e 8 mesi per l’imprenditore leccese Fabio Carlino, il 47enne imprenditore leccese finito agli arresti domiciliari nell’inchiesta barese sul giro di prostituzione minorile e tornato in libertà nei giorni scorsi. Avrebbe avuto rapporti a pagamento con due 17enni a Bari. Secondo il gip per non è previsto il patteggiamento per reati come questo.
Se ne tornerà a discutere il 3 ottobre, giorno in cui prenderà il via il processo in cui sono coinvolte altre persone. Il gip di Bari Giuseppe Ronzino ha disposto il giudizio immediato per 7 persone accusate di aver indotto, favorito, sfruttato, gestito e organizzato la prostituzione di quattro ragazze minorenni, parti offese in questo procedimento. Si tratta delle quattro «Squad girls» (così si chiamavano reciprocamente sui social) Marilena Lopez (35 anni), la 21enne Antonella Albanese, Federica Devito (25 anni), Elisabetta Manzari (24) e di Nicola Basile (25 anni), Roberto Urbino (42) e Ruggiero Doronzo (29).
Con loro sono indagate altre tre persone, tra cui Fabio Carlino, per le quali, però, non è stato disposto il giudizio immediato. Gli altri due sono il gestore del b&b di Bari Michele Annoscia (che avrebbe saputo che nella sua struttura avveniva la prostituzione) e l’avvocato leccese Stefano Chiriatti, assieme a Carlino presunto cliente delle ragazze. Le indagini, coordinate dal pm Matteo Soave e condotte dalla Squadra mobile, portarono lo scorso 13 maggio all’esecuzione di 10 misure cautelari. I fatti risalgono al periodo tra il 2021 e 2022, quando le ragazze avevano appena 16 anni.
Tentata estorsione a Bisceglie, chiude nell’ufficio titolare di una sala ricevimenti: arrestato 50enne di Andria
L’episodio risale alla scorsa settimana quando il 50enne è stato invitato a una festa per una comunione in una sala ricevimenti.
Continue readingTentata estorsione da 20mila euro a Foggia: arrestato l’ex candidato consigliere Massimo Sireno
In manette anche un’altra persona. Avrebbero chiesto a un noto imprenditore 20mila euro per la campagna elettorale relativa alle elezioni comunali a Foggia del 2023, prospettando benefici per le sue attività. Al suo rifiuto, sarebbero seguite minacce, anche di morte, nei confronti dell’imprenditore e dei suoi familiari.
Continue readingCocaina nell’auto per incastrare imprenditore: il consigliere Loprieno torna a processo in campagna elettorale
Il Tribunale di Bari aveva assolto l’avvocato Gaetano Filograno (tra i profili circolati nel centrodestra come candidato alle prossime amministrative baresi) e prosciolto il collega Nicola Loprieno (consigliere comunale del centrosinistra pronto a ricandidarsi alle prossime elezioni), ma la Procura ha impugnato le sentenze.
Continue readingPrecipita dal tetto di una casa durante i lavori della sua ditta: imprenditore 62enne in Rianimazione
L’incidente è avvenuto a Martano, in via Pisanelli. L’uomo stava facendo un sopralluogo sul tetto quando, per cause ancora da accertare, ha perso l’equilibrio precipitando da un’altezza di circa tre metri.
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