Turi, minacce e offese all’ex convivente: 41enne di Conversano arrestato dai Carabinieri

Un 41enne di Conversano è stato arrestato venerdì scorso a Turi per aver perseguitato l’ex convivente. L’uomo, probabilmente sotto effetto di qualche sostanza, si è presentato a casa della donna per cercare di salvare in extremis la relazione interrotta, senza successo tra minacce e offese.

Sul posto intervengono i Carabinieri che cercano di calmare l’uomo. Il 41enne si allontana ma poco dopo fa ritorno continuando a inveire contro la donna e la sua famiglia, tutto condito da continue minacce.

Sul posto interviene una seconda pattuglia, a supporto della prima mai andata via, e così l’uomo è stato arrestato.

Sull’albero senza protezioni, minacciati dagli amici del boscaiolo: “Qua è diverso apri gli occhi”

“Qui è diverso”. “Apri gli occhi”. “Te la farò pagare”. “Mai ti devo trovare”. Queste sono alcune frasi proferite da uno degli amici di Angelo, il boscaiolo che si è arrampicato su un albero con una sega, ma senza dispositivi di protezione, a Cassano.

Aveva documentato la potatura ad alta tensione, prima di consegnarli l’Oscar della sicurezza di lavoro. Ecco l’incontro ravvicinato con chi ci ha minacciato.

 

Bari, minacce social alla giudice del processo dell’anziana madre: pena ridotta a 7 mesi in Appello

La vicenda risale a settembre 2022. La 76enne Angela Pinto era stata arrestata per stalking condominiale: la condanna di 3 anni di reclusione in primo grado è stata poi ridotta a 2 anni in Appello. Durante il processo il figlio dell’imputata ha organizzato prima un sit-in di protesta davanti al Tribunale, poi ha pubblicato minacce sui social.  

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Minacce di morte e rose rosse, Samir irrompe a Casa di Quinto Potere: denunciato a piede libero

Samir è stato cacciato non solo dalla comunità dove si trovava, ma anche dal dormitorio perché si era ubriacato e per questo ieri sera ha fatto irruzione a Casa di Quinto Potere. Sul posto è intervenuta la Polizia. Voleva a tutti i costi entrare, con tanto di rosa rossa per Debora, salvo poi minacciarla di morte.

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Bari, minacce all’ex compagna. Romeno pestato dai parenti a Ceglie: condannati Damiano e Cosimo Di Cosola

Il Tribunale di Bari ha condannato a un anno di reclusione Damiano Di Cosola e a 10 mesi il figlio Cosimo, rispettivamente di 53 e 22 anni, per il pestaggio di avvenuto a Ceglie del Campo il 10 ottobre 2022 ai danni di un cittadino romeno di 34 anni. Il primo risponde dei reati di lesioni aggravate e porto di bastone e il figlio a 10 mesi, il secondo solo della prima imputazione.

La vittima aveva avuto una relazione con una loro parente (nipote di Damiano e cugina di Cosimo) ed era stata poi denunciata dalla stessa donna per stalking, rimediando anche il divieto di avvicinamento.

Nonostante questo l’uomo si era recato vicino l’abitazione dell’ex compagna nei giorni antecedenti all’aggressione e aveva iniziato ad importunarla dopo averla incontrata in una stazione di servizio.  Secondo quanto riportato nel capo d’imputazione, sarebbe stato colpito in una stazione di servizio da padre e figlio con calci, pugni e un “grosso bastone”, riportando un trauma cranico “escoriato” e una ferita alla mano sinistra giudicabile guaribile in sette giorni. Tutto è stato registrato in un video diventato virale all’epoca. 

 

Truffa delle orecchiette, multa di 5.000 euro a Nunzia. Solite bestemmie e minacce: “Ci vuole tempo”

Siamo tornati a Barivecchia dopo la notizia della multa da 5mila euro inflitta alla regina delle orecchiette di Barivecchia, Nunzia Caputo, e della cessazione dell’attività abusiva di ristorante in casa. Purtroppo a quanto pare le cose non sono cambiate più di tanto. Dopo la solita accoglienza tra minacce e bestemmie, ci siamo accorti che sui banchetti la merce esposta è la stessa. Non abbiamo trovato Nunzia, ma suo marito. Fu lui ad aggredirci nel video che ha fatto il giro del mondo. Non ha voluto parlare con noi e ci ha liquidato con la solita offesa. 

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