Furto nel centro commerciale di Molfetta: i Carabinieri diffondono le immagini del ladro – FOTO

Su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, i Carabinieri hanno divulgato alcuni fotogrammi ritraenti il presunto responsabile di un furto, perpetrato in data 15.06.2025, presso l’esercizio commerciale “LAGOSTINA S.R.L.”, sito all’interno del centro commerciale “PUGLIA VILLAGE” di Molfetta.

Eventuali segnalazioni potranno essere indirizzate al Comando Stazione Carabinieri di Molfetta, quale organo di polizia giudiziaria procedente. (Tel. 080/3374800).

Bancarotta fraudolenta, sequestro da 600mila euro di un ramo dell’Asm Molfetta: 7 indagati – TUTTI I NOMI

Torniamo ad occuparci del sequestro preventivo per un valore di 600mila euro nei confronti del ramo d’azienda dell’Asm Molfetta, la società comunale della raccolta e della gestione dei rifiuti, che si occupa della gestione della plastica.

Il provvedimento del Tribunale di Trani è stato eseguito ieri dalla Guardia di Finanza di Bari e arriva al termine delle indagini partite da un precedente sequestro nei confronti di un’altra azienda del settore rifiuti, la Trasmar di Barletta.

Si è scoperto che tra il 2017 e il 2023 l’Asm Molfetta avrebbe ricevuto beni e denaro provenienti da operazioni irregolari a danno della Trasmar poi finita in liquidazione. La Trasmar avrebbe ceduto alla municipalizzata un impianto di selezione dei rifiuti a Molfetta con un contratto rent to buy da 594 mila euro, ma l’Asm non avrebbe mai versato i canoni previsti. Il reato ipotizzato è quello di bancarotta fraudolenta nei confronti dei dirigenti coinvolti.

Durante le indagini sono emerse altre irregolarità come proroghe illegittime dei contratti di appalto, aumento del personale da 21 a 47 unità e una gestione economicamente in perdita. In più tra gli assunti ci sarebbero anche parenti di alcuni politici, tra cui il marito di una consigliera comunale. Eluso anche un versamento di oltre 1,4 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate pagando somme a una società debitrice dello Stato, senza effettuare le trattenute fiscali previste dalla legge.

Riscontrate anche violazioni ambientali. L’azienda avrebbe gestito i rifiuti creando una discarica abusiva. All’Asm è stata così contestata anche la responsabilità amministrativa dell’ente per non aver adottato modelli organizzativi adeguati a prevenire reati ambientali. È stato nominato un amministratore giudiziario per gestire i beni sequestrati, Luigi Labonia.

Sono 7 gli indagati a vario titolo: Adele Maria Serena Claudio (66 anni, Molfetta); Filippo Vernola (63 anni, Molfetta); Vito Corrado Paparella (46 anni, Molfetta); Antonello Zaza (47 anni, Molfetta); Silvio Binetti (67 anni, Molfetta); Paolo Depalma (56 anni, Molfetta); Ruggiero Rosario Bruno (60 anni, Barletta).

Truffa a Molfetta, simula di essere stata investita da auto per i soldi dell’assicurazione: nei guai vigilessa

Inscena un incidente con l’auto per essere risarcita dall’assicurazione. Protagonista una 40enne, agente della Polizia Locale di Molfetta, che ha usufruito della complicità di un collega 25enne. I due sono accusati di truffa aggravata.

La vigilessa ha dichiarato ai Carabinieri di essere stata investita da un’auto in retromarcia durante un controllo nella sera della festa della Madonna dei Martiri, tesi confermata anche dal giovane collega.

L’uomo alla guida ha però dichiarato di non essersi accorto di nulla, in auto c’era anche sua moglie. L’agente si è recata però in ospedale e ha avuto tre giorni di prognosi per un trauma al ginocchio destro.

Dalla visione delle telecamere di videosorveglianza della zona, i carabinieri constatato che la 40enne avrebbe simulato l’infortunio.

Molfetta senza pace, tentano di rubare la sua auto: Carabiniere spara dal balcone. Ladri in fuga

Un’altra sparatoria a Molfetta. È accaduto domenica scorsa, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore. Dopo i tre casi che hanno destato preoccupazione e terrore in città, questa volta protagonista è un carabiniere.

L’uomo si è affacciato al balcone della sua abitazione, ha visto dei ladri che stavano cercando di portare via la sua auto e ha fatto fuoco. L’episodio è avvenuto in via Azzarita.

Il Carabiniere è poi sceso per strada ma a i malviventi sono scappati a bordo di un altro mezzo. Al vaglio degli investigatori le telecamere di video sorveglianza.

Molfetta, fondale marino devastato per la pesca dei datteri di mare: 35 arresti e 57 indagati – TUTTI I NOMI

Sono in totale 25 persone le persone finite in carcere nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Trani sulla pesca abusiva dei datteri di mare che ha devastato il fondale marino a largo delle coste di Molfetta. Altre 10 sono finite ai domiciliari, notificati anche 11 divieti e 3 obblighi di dimora. In totale sono 57 gli indagati che rispondono del reato di disastro ambientale.

L’inchiesta ha preso origine da un pescatore-contrabbandiere che rivendeva i datteri a ristoranti e privati anche a 100 euro al chilo. Coinvolti pescherecci e commercianti di Molfetta ma anche di Giovinazzo, tra i “clienti” anche persone molto note.

Durante le operazioni sono stati sequestrati diversi box di vendita di pesce e di pescherecci. Disposto anche il sequestro del denaro ritenuto provento della vendita dei datteri, di cui la legge vieta la raccolta proprio perché comporta la distruzione dell’habitat marino. Gli arresti sono avvenuti a Bari, Molfetta, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi e Margherita di Savoia.

TUTTI I NOMI

In carcere: Giuseppe Colangelo (43 anni, Bisceglie), Savino Damato (43 anni, Margherita di Savoia), Giuseppe De Benedittis (56 anni, Molfetta), Gaetano De Candia (27 anni, Molfetta), Ilarione De Candia (47 anni, Molfetta), Pasquale De Cesare (34 anni, Molfetta), Filomena De Gennaro (62 anni, Molfetta), Vincenzo De Gennaro (37 anni, Molfetta), Tommaso De Pinto (57 anni, Molfetta), Pietro De Stena (60 anni, Molfetta), Michele Divincenzo (65 anni, Barletta), Gioacchino Manfredi (53 anni, Molfetta), Luca Monopoli (49 anni, Molfetta), Liborio Murolo (54 anni, Molfetta), Nicola Petruzzella (65 anni, Molfetta), Celestino Ponte (35 anni, Molfetta), Corrado Sigrisi (50 anni, Molfetta), Andrea Cosimo Damiano Sinigaglia (42 anni, Molfetta), Davide Sinigaglia (22 anni, Molfetta), Giulio Sinigaglia (46 anni), Lorenzo Sinigaglia (48 anni, Molfetta), Pantaleo Sinigaglia (53 anni, Molfetta), Vincenzo Sinigaglia (42 anni, Molfetta), Domenico Vacca (61 anni, Bitonto), Giovanni Valente (41 anni, Molfetta).

Ai domiciliari: Salvatore Bavaro (72 anni, Giovinazzo), Maria Giuseppa De Cesare (31 anni, Molfetta), Cosimo Damiano Fumarulo (58 anni, Margherita di Savoia), Tommaso Garofalo (39 anni, Bitonto), Pantaleo Iavarone (43 anni, Molfetta), Vincenzo La Grasta (29 anni, Molfetta), Ignazio Larizzi (62 anni, Bari), Filomena Murolo (60 anni, Molfetta), Andrea Sinigaglia (30 anni, Molfetta), Emanuele Vitale (54 anni, Molfetta).

Obbligo di dimora: Nicola Antonino (56 anni, Molfetta), Cosimo Bellapianta (61 anni, Molfetta), Alessandro Panunzio (39 anni, Molfetta).

Divieto di dimora: Domenico Brescia (61 anni, Bisceglie), Rosa Compierchio (50 anni, Cerignola), Giuseppe D’Agostino (46 anni, Cerignola), Cosimo Damiano Di Pace (67 anni, Margherita di Savoia), Stefano Divincenzo (42 anni, Barletta), Giuseppe Fiotta (47 anni, Margherita di Savoia), Francesco Quercia (51 anni, Bisceglie), Giuseppe Sciancalepore (45 anni, Molfetta), Alessio Maggi (34 anni, Monteiasi), Celestino Ponte (49 anni, Giovinazzo).

Molfetta, fondale marino devastato per la pesca dei datteri di mare: 35 arresti e 57 indagati. Tra i clienti anche “vip”

In carcere 25 persone, altre 10 finite ai domiciliari. Notificati anche 11 divieti e 3 obblighi di dimora. Sono in totale 57 gli indagati dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Trani sulla pesca abusiva dei datteri di mare che ha devastato il fondale marino a largo delle coste di Molfetta.

Per questo i 57 rispondono del reato di disastro ambientale. Tutto è nato da un pescatore-contrabbandiere che rivendeva i datteri a ristoranti e privati anche a 100 euro al chilo. Coinvolti pescherecci e commercianti di Molfetta ma anche di Giovinazzo, tra i “clienti” anche persone molto note.

Durante le operazioni sono stati sequestrati diversi box di vendita di pesce e di pescherecci. Disposto anche il sequestro del denaro ritenuto provento della vendita dei datteri, di cui la legge vieta la raccolta proprio perché comporta la distruzione dell’habitat marino. Gli arresti sono avvenuti a Bari, Molfetta, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi e Margherita di Savoia.

Molfetta, 13 consiglieri si dimettono. Si chiude l’era Minervini: Armando Gradone nominato commissario

Francesco Russo, prefetto di Bari, ha nominato Armando Gradone, prefetto a riposo, commissario prefettizio per la gestione provvisoria del Comune di Molfetta dopo le dimissioni di 13 consiglieri comunali dello scorso 16 ottobre che hanno portato alla fine dell’era Minervini.

Minervini è stato arrestato il 4 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta concessione di appalti in cambio di voti ed era stato sospeso dalla carica.

Contemporaneamente è stato sospeso il consiglio comunale. “Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle dimissioni contestuali di tredici consiglieri comunali, che hanno fatto venir meno il quorum strutturale in seno al Consiglio”, si legge nella nota ufficiale. Gradone aveva ricoperto il ruolo di prefetto di Perugia.

Paura a Molfetta, esplosi colpi d’arma da fuoco in città. Due episodi distinti: i video virali su Whatsapp

Due video diventati virali sulle chat Whatsapp e sui social in cui vengono esplosi colpi d’arma da fuoco a Molfetta, sempre nella zona 167. Nel primo si notano due ragazzi a bordo di un monopattino che percorrono una via della città, uno di loro esplode un colpo di pistola in aria all’improvviso.

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Nel secondo chi spara chiama dalla strada qualcuno a gran voce, aspetta che il destinatario si affaccia prima di sparare due colpi verso l’abitazione nella zona delle case popolari. I due episodi sono stati ripresi con un telefonino. Non si esclude che si tratti di una pistola a salve priva di proiettili veri.

Appalti in cambio di voti a Molfetta, 13 consiglieri si dimettono: si chiude l’era Minervini

Tommaso Minervini non è più il sindaco di Molfetta. Sono 13 i consiglieri (Annamaria Gagliardi, Felice Spaccavento, Girolamo Lanza, Giovanni Infante, Domenico Gagliardi, Gabriella Azzollini, Alberto d’Amato, Pietro Mastropasqua, Mauro Binetti e Ippolita Germinario) che hanno firmato le dimissioni facendo cadere l’amministrazione.

Minervini è stato arrestato il 4 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta concessione di appalti in cambio di voti ed era stato sospeso dalla carica. Toccherà ora al prefetto di Bari nominare un commissario.