Molfetta, fondale marino devastato per la pesca dei datteri di mare: 35 arresti e 57 indagati. Tra i clienti anche “vip”

In carcere 25 persone, altre 10 finite ai domiciliari. Notificati anche 11 divieti e 3 obblighi di dimora. Sono in totale 57 gli indagati dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Trani sulla pesca abusiva dei datteri di mare che ha devastato il fondale marino a largo delle coste di Molfetta.

Per questo i 57 rispondono del reato di disastro ambientale. Tutto è nato da un pescatore-contrabbandiere che rivendeva i datteri a ristoranti e privati anche a 100 euro al chilo. Coinvolti pescherecci e commercianti di Molfetta ma anche di Giovinazzo, tra i “clienti” anche persone molto note.

Durante le operazioni sono stati sequestrati diversi box di vendita di pesce e di pescherecci. Disposto anche il sequestro del denaro ritenuto provento della vendita dei datteri, di cui la legge vieta la raccolta proprio perché comporta la distruzione dell’habitat marino. Gli arresti sono avvenuti a Bari, Molfetta, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi e Margherita di Savoia.

Molfetta, 13 consiglieri si dimettono. Si chiude l’era Minervini: Armando Gradone nominato commissario

Francesco Russo, prefetto di Bari, ha nominato Armando Gradone, prefetto a riposo, commissario prefettizio per la gestione provvisoria del Comune di Molfetta dopo le dimissioni di 13 consiglieri comunali dello scorso 16 ottobre che hanno portato alla fine dell’era Minervini.

Minervini è stato arrestato il 4 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta concessione di appalti in cambio di voti ed era stato sospeso dalla carica.

Contemporaneamente è stato sospeso il consiglio comunale. “Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle dimissioni contestuali di tredici consiglieri comunali, che hanno fatto venir meno il quorum strutturale in seno al Consiglio”, si legge nella nota ufficiale. Gradone aveva ricoperto il ruolo di prefetto di Perugia.

Paura a Molfetta, esplosi colpi d’arma da fuoco in città. Due episodi distinti: i video virali su Whatsapp

Due video diventati virali sulle chat Whatsapp e sui social in cui vengono esplosi colpi d’arma da fuoco a Molfetta, sempre nella zona 167. Nel primo si notano due ragazzi a bordo di un monopattino che percorrono una via della città, uno di loro esplode un colpo di pistola in aria all’improvviso.

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Nel secondo chi spara chiama dalla strada qualcuno a gran voce, aspetta che il destinatario si affaccia prima di sparare due colpi verso l’abitazione nella zona delle case popolari. I due episodi sono stati ripresi con un telefonino. Non si esclude che si tratti di una pistola a salve priva di proiettili veri.

Appalti in cambio di voti a Molfetta, 13 consiglieri si dimettono: si chiude l’era Minervini

Tommaso Minervini non è più il sindaco di Molfetta. Sono 13 i consiglieri (Annamaria Gagliardi, Felice Spaccavento, Girolamo Lanza, Giovanni Infante, Domenico Gagliardi, Gabriella Azzollini, Alberto d’Amato, Pietro Mastropasqua, Mauro Binetti e Ippolita Germinario) che hanno firmato le dimissioni facendo cadere l’amministrazione.

Minervini è stato arrestato il 4 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta concessione di appalti in cambio di voti ed era stato sospeso dalla carica. Toccherà ora al prefetto di Bari nominare un commissario. 

 

Follia tra Molfetta e Trani, inseguimento e maxi tamponamento con 7 auto: 4 feriti. Un 31enne arrestato

Attimi di terrore e panico mercoledì scorso a Trani dove un 31enne, inseguito dai Carabinieri, ha seminato il panico e causato un incidente. L’uomo, originario di Molfetta, ha lasciato la città a bordo della sua auto, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nella vettura sono state ritrovate tracce di cocaina.

Ha percorso la ss16 bis, arrivato all’altezza di Trani si è imbattuto in un posto di blocco dei Carabinieri. Ha accelerato e si è diretto verso il centro urbano, la pattuglia dei militari ha dato il via all’inseguimento che si è concluso all’incrocio tra via Umberto I e via Maraldo da Trani a causa di un incidente che ha coinvolto ben 7 vetture.

Nel trambusto generale il 31enne, che ha tentato la fuga a piedi, è stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il bilancio è di 4 feriti, tra loro anche i due Carabinieri.

Rifiuti edili abbandonati su terreni privati, nei guai azienda di Molfetta: sequestro da 100mila euro

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari e il personale della Polizia Metropolitana di Bari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di un complesso aziendale di proprietà di una società che opera nel settore dei lavori edili.

Sigilli a tre terreni adibiti a discarica abusiva per un valore totale di oltre 100mila euro. L’attività d’indagine ha condotto a ipotesi penalmente rilevanti a carico del rappresentante legale della società e di un dipendente per violazione delle disposizioni previste dal “Testo Unico Ambientale”

Grazie anche all’ausilio di foto trappole si sono rilevati numerosi abbandoni di rifiuti, anche pericolosi, derivanti dall’attività di demolizione e costruzione per un totale di 35 tonnellate su terreni di cittadini privati.

Il provvedimento cautelare coinvolge sia l’amministratore, in qualità di indagato per smaltimento illecito di rifiuti, sia la società da questi rappresentata, alla quale vengono contestate violazioni in materia di responsabilità amministrativa degli enti, nonché un dipendente della stessa. Contestualmente, il giudice per le indagini preliminari ha anche disposto la nomina di un amministratore giudiziario per la società oggetto di sequestro.

Paura a Molfetta, armato e mascherato fa irruzione in banca ma il colpo fallisce: 50enne arrestato durante fuga

Attimi di paura questa mattina a Molfetta dove un 50enne di Cerignola, noto alle Forze dell’Ordine, ha fatto irruzione nell’Unicredit di piazza Garibaldi, con il volto coperto da una maschera in silicone e impugnando un taglierino.

Ha minacciato il direttore dell’istituto bancario e i dipendenti, seminando terrore tra i clienti presenti. Il colpo però non è andato a buon fine perché le casse erano bloccate, così il 50enne ha tentato di fuggire. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale che ha fermato il rapinatore che nel 2008 rapinò una banca a Ruvo di Puglia.

Il 50enne è stato arrestato, accusato di tentata rapina aggravata, prima di essere portato nel penitenziario di Trani. Due persone, in evidente stato di shock, sono state soccorse sul posto dal 118.

Torna la paura a Molfetta dopo la rapina avvenuta al centro commerciale di qualche settimana fa, con annessa sparatoria all’esterno. Anche in quel caso il rapinatore entrò in azione con una maschera in silicone, salvo poi essere fermato all’uscita da passanti e da un carabiniere in pensione.

Molfetta, la replica del locale Sacro: “Nessuna aggressione e nessun buttafuori ferito”

“La ricostruzione degli eventi offerta non risulta affatto veritiera dal momento che, i fatti, rappresentati erroneamente come accaduti in data diversa rispetto a quella effettiva, si sono svolti all’esterno dell’esercizio pubblico e precipuamente nell’area parcheggio. In dette circostanze, ad evento ormai conclusosi, un avventore, nell’eseguire una manovra in retromarcia, incautamente investiva uno dei clienti, per poi terminare la manovra impattando contro il cancello di ingresso, danneggiandolo”.

Inizia così la nota degli gli Avv.ti Andrea Calò e Dario Iurlaro per conto del sig. Giuseppe Cormio, amministratore e gestore del locale Sacro di Molfetta, con riferimento all’articolo pubblicato il 30 settembre.

“È bene precisare che nessun’altra persona, oltre al cliente investito, ha riportato lesioni. Quanto è stato pubblicato in ordine a presunti feriti, ovvero a risse ovvero a regolamenti di conti che si sarebbero consumati quella sera, è frutto di una capziosa mistificazione degli accadimenti – si legge -. Tale precisazione si ritiene doverosa in ragione del discredito subìto in questi giorni dalla proprietà dell’esercizio commerciale”.

Paura a Molfetta, ladri fanno esplodere bancomat ma fuggono a mani vuote: danni ingenti

Il bancomat dell’istituto di credito Monte Paschi di Siena di Molfetta (Bari) è stato fatto esplodere intorno alle tre della scorsa notte. Gli autori del colpo, almeno due, sono però fuggiti a mani vuote non riuscendo a portare via le banconote.

La deflagrazione ha provocato danni all’erogatore automatico di banconote e al sistema di videosorveglianza della banca. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.