Lecce, 59enne muore dopo intervento al cuore. Aperta inchiesta: indagati 12 tra medici e infermieri del Fazzi

La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta sulla morte di Fernando Caracuta, 59enne termoidraulico di Martano, deceduto il 25 settembre scorso due settimane dopo un intervento chirurgico per la sostituzione di una valvola aortica eseguito all’ospedale Fazzi di Lecce.

Dodici persone, tra medici e infermieri del reparto di cardiologia, risultano indagate a vario titolo per omicidio colposo e responsabilità colposa in ambito sanitario.

Si tratta di un atto dovuto in vista dell’autopsia. L’invento era stato programmato da tempo ed era stato giudicato riuscito, ma dopo 48 ore il paziente ha manifestato un improvviso peggioramento, tanto da rendere necessario il trasferimento in terapia intensiva. Il decesso è avvenuto due settimane dopo.

Bisognerà ora verificare il funzionamento della protesi meccanica impiantata e successivamente espiantata e la gestione clinica complessiva del caso. I consulenti nominati avranno 90 giorni per depositare la relazione tecnica che dovrà stabilire se vi siano state eventuali negligenze.

Tragedia nel Salento, auto finisce fuori strada e si schianta contro albero: muore il 52enne Giovanni Palma

Un uomo di 52 anni, Giovanni Palma, è morto nel pomeriggio di ieri in un incidente stradale in Salento dovuto probabilmente alla pioggia battente: l’uomo stava guidando la sua Fiat Panda sulla strada provinciale che collega Cursi a Bagnolo quando ha perso il controllo del veicolo uscendo fuori strada e finendo contro un albero.

Vani i soccorsi del personale sanitario. La vittima era di Castrignano dei Greci. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri.

“Non sai contro chi ti stai mettendo se vai dai Carabinieri sei morto”: avvocato minacciato nel suo studio

L’avvocato Gianfranco Di Sabato, di Manfredonia, ha ricevuto minacce di morte gravissime, estese anche alla sua famiglia, da due persone che si sono introdotte nel suo studio e gli hanno intimato di rinunciare all’incarico avuto da alcune persone per l’acquisto di un’abitazione. “Non sai contro chi ti stai mettendo. Se vai dai carabinieri sei morto”, gli avrebbero detto.

L’avvocato ha presentato al Commissariato di Polizia di Manfredonia una denuncia-querela nei confronti degli autori. Immediata la solidarietà del presidente dell’Ordine degli avvocati di Foggia, Gianluca Ursitti.

“Voglio esprimere la vicinanza dell’Ordine degli Avvocati di Foggia e mia personale, all’avvocato Gianfranco Di Sabato per le pesantissime intimidazioni ricevute nell’esercizio del suo mandato – le sue parole -. Si tratta di un episodio gravissimo, che non può restare impunito. Ci auguriamo che i responsabili di questo gesto volgare e criminale vengano individuati in tempi rapidi e puniti con la massima severità. È necessario che sia chiaro a tutti: gli avvocati non possono né devono arretrare di fronte a simili atteggiamenti incivili. Saremo sempre al fianco del collega e di ogni professionista che dovesse subire minacce”.

 

Auto contro palo dell’Enel a Taranto, Sharon Bonillo muore a 19 anni: chiesto il rinvio a giudizio per 4 persone

Il pm Filomena Di Tursi della Procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio con l’ipotesi di reato di omicidio stradale per quattro persone coinvolte nello schianto stradale avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2024 in via Mediterraneo a Taranto. In seguito all’incidente, dopo qualche giorno, morì la 19enne Sharon Bonillo.

Rinvio a giudizio per la conducente 34enne della Fiat 500 su cui viaggiava la vittima e per tre dipendenti del Comune, due tecnici e la responsabile del servizio di manutenzione delle strade. La prossima udienza è fissata al 4 novembre.

La Fiat 500 quella notte viaggiava ad una velocità superiore a 100 chilometri all’ora con un limite massimo di 50. L’auto superò un’Opel Corsa senza rispettare la distanza laterale e la urtò, prima di finire fuori strada e schiantarsi conto un palo dell’Enel. Troppo gravi i traumi riportati dalla 19enne, deceduta in ospedale tre giorni dopo.

Il posizionamento del palo dell’Enel, a meno di due metri dalla strada e privo di protezione, secondo la Procura, rappresenta una concausa della morte della 19enne. La vittima e la conducente della Fiat 500 non si conoscevano, quella sera Sharon, dopo aver partecipato a una festa, accettò il passaggio per rientrare a casa.

Tragedia sulla provinciale Monopoli-Alberobello, frontale tra moto e auto: muore 29enne

Tragedia ieri pomeriggio sulla provinciale 113 che collega Monopoli ad Alberobello dove un 29enne, originario di Matera, ha perso la vita in un incidente stradale. La vittima ha perso il controllo della sua moto, finendo contro un’auto che procedeva in senso opposto dopo aver invaso la corsia. Per lui non c’è stato nulla da fare, inutili i soccorsi del 118. Sul posto è intervenuta anche la Polizia. Illesi i due ragazzi a bordo dell’auto.

Tragedia a Francavilla Fontana, auto esce fuori strada sulla sp26: due morti

È di due vittime il bilancio di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di oggi sulla provinciale 26, tra Ceglie Messapica e Francavilla Fontana, nel Brindisino.

Uno il mezzo coinvolto, l’utilitaria su cui viaggiavano le persone decedute: si tratta di due uomini ancora da identificare.

Secondo quanto si apprende, l’auto è uscita di strada per motivi da accertare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni e le forze dell’ordine.

Tragedia a Lecce, uomo muore mentre viene bloccato dalla polizia: ipotesi malore

Fabio Antonio Scardino, 35enne di Martano, è morto ieri sera a Lecce mentre veniva bloccato da agenti della sezione Volanti della Polizia: l’uomo avrebbe avuto un malore e sarebbe finito per terra sotto gli occhi dei poliziotti che, secondo alcuni testimoni, lo stavano ammanettando.

Vani i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarlo. Dalla Questura affermano che nell’intervento gli agenti non hanno utilizzato alcun dispositivo di immobilizzazione. Il decesso è avvenuto in via san Lazzaro, a ridosso del centro commerciale della città.

I poliziotti erano stati allertati da una telefonata giunta al 112 che segnalava la presenza di una persona a torso nudo in forte stato di agitazione psicofisica, ritenuta pericolosa da commercianti e passanti.

Sul posto sono intervenuti il sostituto procuratore Maria Grazia Anastasia e il procuratore aggiunto Alberto Santacatterina. Si sta cercando di ricostruire i momenti precedenti il malore e cosa abbia provocato lo stato di forte alterazione. La polizia sarebbe sulle tracce di un possibile testimone che avrebbe incontrato poco tempo prima il 35enne di Martano (Lecce).

La Procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti in relazione con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato. Nell’appartamento dove la vittima si era incontrata poco prima con una persona sono stati rinvenuti residui di cocaina.

Dramma nelle Marche, stroncato da un malore a 46 anni: muore il carabiniere barese Domenico Caradonna

“Si esprime profondo cordoglio per la tragica e improvvisa scomparsa dell’Appuntato Scelto Q.S. Domenico Caradonna, 46enne originario di Bari, effettivo al Nucleo Cinofili di Pesaro e iscritto al SIM Carabinieri, deceduto nella serata del 19 settembre a Cerreto d’Esi, mentre prestava servizio di sicurezza durante la tradizionale Sagra dell’Uva”.

Inizia così la nota della Segreteria Regionale Marche del SIM Carabinieri. Caradonna, 46enne barese, sposato e padre di una bambina di 7 anni, è stato colto da un improvviso malore che lo ha portato rapidamente in arresto cardiaco.

“Il personale dell’ambulanza presente per l’assistenza sanitaria all’evento è intervenuto immediatamente, avviando le manovre di rianimazione. Poco dopo è giunta sul posto anche l’automedica di Fabriano, ma, nonostante i ripetuti e instancabili tentativi dei sanitari, per Domenico non c’è stato nulla da fare – si legge nella nota -. I colleghi lo ricordano come un professionista esemplare, sempre disponibile e animato da profonda umanità, qualità che lo hanno reso stimato da tutti coloro che hanno avuto l’onore di lavorare al suo fianco”.

“La sua dedizione al servizio e lo spirito di sacrificio resteranno un esempio indelebile. Il SIM Carabinieri si stringe con sincera vicinanza e commozione alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso con lui anni di servizio – conclude il SIM -. La perdita di Domenico lascia un vuoto incolmabile, ma il suo ricordo vivrà sempre nell’Arma e in chi ha avuto modo di conoscerlo”.

Tragedia nella notte a Foggia, auto finisce fuori strada: muore 30enne

Un 30enne è morto in un incidente stradale avvenuto attorno all’una della notte scorsa a Foggia. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo viaggiava a bordo di un’Opel Antara quando, per cause in corso di accertamento, è finito prima contro una pensilina degli autobus cittadini, e poi contro un palo dell’illuminazione pubblica.

È deceduto sul colpo, è probabile che l’uomo stesse rientrando a casa a San Severo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.

Solo qualche ora prima, nella notte tra sabato e domenica, sempre a Foggia, un giovane di 22 anni ha perso la vita mentre a bordo di un motociclo, in compagnia di una ragazza rimasta ferita, si è scontrato con un’auto guidata da una donna, anche lei ferita..