Morte Fabiana Chiarappa, la difesa di don Nicola D’Onghia: “Un’altra auto coinvolta”. Sospetti su una Ford Puma

La difesa di don Nicola D’Onghia, nel ricorso presentato in Cassazione, sostiene l’ipotesi di una seconda auto che possa aver travolto il corpo di Fabiana Chiarappa, la 32enne soccorritrice 118 deceduta il 2 aprile sulla strada tra Turi e Putignano.

Il sacerdote era finito agli arresti domiciliari e oggi è costretto all’obbligo di dimora a Noci. Le accuse nei suoi confronti sono di omicidio stradale e omissione di soccorso, la difesa punta ad ottenere la completa libertà.

Al momento resta l’unico indagato. I sospetti della difesa ricadono su una Ford Puma guidata da una donna. L’auto avrebbe colpito qualcosa nel luogo dell’incidente e si sarebbe fermata dopo un paio di chilometri.

Il tutto sarebbe stato ripreso da alcune telecamere situate in zona. Tesi al momento respinta dagli investigatori perché la stessa auto è passata quando già altre si erano fermate dopo aver visto l’incidente.

Cade in piscina a Gallipoli: dichiarata morte celebrale per il bimbo di 7 anni

Arriva la conferma ufficiale da parte della Questura di Lecce. Per Andrea, il bambino di 7 anni di La Spezia soccorso domenica scorsa privo di sensi nella piscina di un acquapark di Gallipoli, è stata dichiarata la morte cerebrale. Trascorse le sei ore di osservazione nel reparto di Rianimazione del Sacro Cuore di Gesù dove era stato ricoverato, i sanitari dichiareranno la morte clinica.

Torre dell’Orso, malore in acqua: 60enne muore davanti alla moglie. Quarta tragedia in poche ore

Un’altra tragedia in Puglia. Un 60enne, in vacanza con la moglie, è deceduto sulla spiaggia di Torre dell’Orso dopo aver accusato un malore mentre stava facendo un bagno al mare.

I bagnanti hanno allertato i bagnini, sul posto è poi arrivata un’ambulanza del 118 (secondo alcuni testimoni 30 minuti dopo l’accaduto), ma tutti i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. Si tratta del quarto decesso in poche ore in Puglia. 

 

Tripla tragedia in Puglia in poche ore, malori fatali in mare: muore 19enne turista a Marina di Ugento

Tripla tragedia in Puglia nelle ultime ore. L’ultima si è verificata a Marina di Ugento dove una ragazza di 19 anni, arrivata in Salento da Modena per le vacanze con i genitori, è morta annegata in mare. Il corpo è stato trovato nelle acque antistanti un villaggio turistico. Sul posto sono intervenuti Polizia e 118, l’ipotesi è che si sia trattato di un malore fatale mentre nuotava in acqua.

Nel pomeriggio di ieri Alfredo Conte, 78enne di Carmiano, è invece deceduto tra Torre Lapillo e Porto Cesareo. L’uomo è stato colto da un malore mentre si trovava sul bagnasciuga. A nulla sono valsi i soccorsi seppur tempestivi.

Così come non c’è stato nulla da fare per il 66enne Pino Barletta, imprenditore noto di Ostuni, trovato senza vita a bordo della sua imbarcazione nella costa tra Torre Canne e Savelletri. Anche lui ha accusato un un malore improvviso e non ha avuto tempo di chiedere aiuto.

Ladro muore in moto a folle velocità: “Non era un bravo ragazzo”. I “malandrini” minacciano Antonio

Torniamo ad occuparci della tragica morte di Davide Lippolis, il 22enne deceduto sabato sera sulla sp144 che collega Carbonara e Triggiano in un incidente stradale.

Il giovane era in sella ad una moto che si è schiantata contro una Renault. A bordo marito e moglie, fortunatamente rimasti illesi. Al momento la tesi sostenuta è che il mezzo a due ruote percorresse quel tratto stradale ad alta velocità. Non ci sarebbero nemmeno segni di frenata.

Nelle ultime ore Quinto Potere e in particolare Antonio Loconte sono stati vittima di attacchi social davvero pesanti. Offese di ogni tipo e minacce da parte degli amici “malandrini” per aver utilizzato la parola “pluripregiudicato” all’interno dell’articolo.

Lippolis era stato arrestato nei mesi scorsi perché accusato di far parte di una banda di giovani dedita ai furti di moto e mezzi furgonati. I suoi profili social sono ancora pieni di acrobazie pericolose, impennate e guide spericolate in diversi punti della città. La perdita di una giovane vita è sempre dolorosa, ma in questo caso si deve dire che Davide non era un bravo ragazzo.

Bisogna accettarlo e bisogna accendere i riflettori anche e soprattutto su quello che mostrava sui social e di come metteva a serio rischio la sua vita e quella degli altri. Ha vissuto al limite e c’è qualcosa che non va nella società di oggi.

Bisceglie, ritorno di fiamma durante il barbecue: dopo 10 giorni di agonia muore il 20enne Salvatore Ciciriello

Non ce l’ha fatta Salvatore Ciciriello, il 20enne che era rimasto gravemente ustionato lo scorso 10 luglio mentre si trovava davanti al barbecue nel piccolo cortile della casa situata in via Fragata a Bisceglie.

Il giovane era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari a causa delle gravi ustioni riportate ed este su gran parte del corpo. Dopo 10 giorni di agonia si è spento.

Nell’incidente domestico è rimasto ferito anche il fratello 14enne che ha rimediato ferite da ustioni su viso, braccia e torace. Secondo le indagini, i due avrebbero usato del liquido infiammabile per alimentare il fuoco della brace. Una fiammata di ritorno li ha però travolti.

Perde la vita a 20 anni in moto, acrobazie esibite sui social. Lippolis tre mesi fa: “Morirò a 30 anni a 300 km/h”

“Quando lei vorrebbe un futuro con me, ma non sa che morirò entro i 30 anni a 300 km/h”.

La frase è stata pubblicata solo qualche mese fa sui social da Davide Lippolis, il giovane deceduto ieri sera sulla provinciale Triggiano-Carbonara in un incidente stradale.

Il 20enne era alla guida della sua moto di grossa cilindrata che si è schiantata contro una Renault. A bordo marito e moglie, fortunatamente rimasti illesi.

Al momento la tesi sostenuta è che la moto percorresse quel tratto stradale ad alta velocità. Non ci sarebbero nemmeno segni di frenata. Il sospetto è che Lippolis facesse parte di una banda specializzata nel furto di moto, al centro delle attenzioni delle Forze dell’Ordine.

I profili social della vittima sono pieni di acrobazie pericolose, impennate e guide spericolate in diversi punti della città. La perdita di una giovane vita è sempre dolorosa. Sempre. In questo caso l’auspicio è che possa essere d’insegnamento anche per chi non ha capito ancora che la vita è un dono prezioso. La propria e quella degli altri. Perché un pensiero va anche ai coniugi a bordo della Renault.

Schianto auto-moto sulla provinciale Triggiano-Carbonara: muore il 20enne Davide Lippolis

È Davide Lippolis, 22enne pluripregiudicato, il giovane deceduto ieri sera sulla sp144 che collega Carbonara e Triggiano in un incidente stradale. La vittima era in sella ad una moto che si è schiantata contro un’auto. Illesi marito e moglie all’interno della vettura.

I due sono stati portati in ospedale in stato di choc. Sul posto Carabinieri, 118 e Vigili del Fuoco. Dalle prime ricostruzioni pare che la moto andasse ad alta velocità. Non emergono segnali di frenata. La strada è stata chiusa al traffico.

Monopattino contromano sulla sp109 Gioia-Putignano, schianto con auto: 16enne muore dopo giorni di agonia

Un ragazzo di 16 anni, originario di Gioia del Colle, è deceduto dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto la sera di sabato 12 luglio all’imbocco della strada provinciale 109 che collega proprio Gioia a Putignano.

Il giovanissimo si trovava a bordo di un monopattino e viaggiava contromano sul tratto stradale. Poi lo schianto con un’auto che arrivava dal lato opposto. Il 16enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Miulli di Acquaviva dove è rimasto ricoverato per alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva.

Questa mattina è stata dichiarata la morte cerebrale. A quanto pare si stava recando ad un torneo di calcetto. L’automobilista è risultato negativo all’alcol test.