Febbre alta improvvisa, 15enne muore in ospedale dopo 48 ore di agonia: aperta inchiesta a Lecce

Una ragazza di 15 anni, Jennifer Pagliara, è deceduta all’ospedale Fazzi di Lecce dopo due giorni di ricovero in ospedale per febbre alta. Sul caso è stata aperta un’inchiesta e nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima.

La giovanissima, residente a Squinzano, non aveva problemi di salute. Restano tanti i punti da chiarire. La mattina del 17 giugno Jennifer ha iniziato ad avvertire i primi sintomi di spossatezza e debolezza, poi la febbre a 41° e crisi epilettiche.

I genitori decidono così di chiamare il 118 e la 15enne viene trasportata in ospedale. Qui entra in coma e la prima diagnosi è una polmonite bilaterale mersa in maniera repentina. Le condizioni peggiorano con il passare del tempo ed emergono nuove ipotesi: dall’infezione poi sfociata nella Cid alla puntura di un insetto tropicale o alla meningite. Ieri mattina Jennifer muore in Rianimazione.

La famiglia e la comunità di Squinzano sono sotto choc. La 15enne aveva appena completato il primo anno di studi all’istituto professionale “Alberghiero” di Brindisi.

Tragedia sul lavoro a Massafra, schiacciato da un’auto: muore il 55enne Vito Penna. Proclamato lutto cittadino

Il 55enne Vito Penna, dipendente di una attività di autodemolizione di Massafra, è deceduto ieri sera durante il suo turno di lavoro. La dinamica è ancora tutta da chiarire, secondo le prime ricostruzioni l’operaio sarebbe rimasto schiacciato da un’auto impilata sulle altre.

Inutili i tentativi di soccorso. Sul posto i Carabinieri e lo Spesal. La neo sindaca Giancarla Zaccaro ha proclamato il lutto cittadino. “Un altro caduto sul lavoro che induce ad una riflessione: questa tragedia non sia solo un dato per aggiornare una lunga lista, ma rappresenti un dramma inaccettabile al quale mai abituarsi, con la speranza di non registrare più tali tragiche notizie”, le sue parole.

Tragedia a Torremaggiore, morto il 17enne ferito da un colpo di pistola alla testa. Disposta l’autopsia

È stata disposta l’autopsia sul corpo di Silvano Lamedica, studente 17enne di Torremaggiore ritrovato martedì 10 giugno gravemente ferito da un proiettile alla testa in un casolare di proprietà della sua famiglia e morto sabato pomeriggio nella Rianimazione del policlinico di Foggia.

A consentire il suo ritrovamento, nelle campagne di Casalnuovo Monterotaro, sono stati gli amici che hanno chiamato i soccorsi non riuscendo a mettersi in contatto con lui.

L’esame autoptico, che sarà eseguito nei prossimi giorni, è stato disposto dal magistrato che coordina le indagini dei carabinieri.

L’arma, una pistola di piccolo calibro, che è stata rinvenuta nei pressi del casolare dopo alcuni giorni, sarà sottoposta a esami balistici. Gli inquirenti vogliono accertare se sia stato un gesto volontario o un omicidio.

Carabiniere ucciso a Francavilla, oggi i funerali. I punti oscuri della vicenda: caccia ai complici dei due malviventi

Questa mattina sono in programma ad Ostuni, nella parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa, i funerali di Carlo Legrottaglie, il capo brigadiere dei Carabinieri ucciso a Francavilla in un conflitto a fuoco con Michele Mastropietro e Camillo Giannattasio. 

Ci sarà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Oltre al Capo dello Stato attesi il ministro della Difesa Guido Crosetto e il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano.

Le indagini sul tragico evento vanno avanti e restano tanti i punti oscuri della vicenda. Dove erano diretti Mastropietro (morto dopo il secondo conflitto a fuoco con la Polizia a Grottaglie) e Camillo Giannattasio (arrestato e in carcere)? Perché erano vestiti come in pieno inverno? Ci sono complici? C’è un’organizzazione dietro? Gli inquirenti proveranno a rispondere a queste domande.

Nella ferramenta di Giannattasio a San Giorgio Ionico è stato ritrovato un arsenale: una pistola Beretta calibro 9×21 con matricola cancellata, due fucili a canne mozzate, pistole a salve, una lanciarazzi, coltelli, un quantitativo di munizioni e diversi telefoni cellulari.

Oggi potrebbe essere interrogato e dovrà fornire la sua versione dei fatti. Con ogni probabilità affermerà di non essere stato lui a sparare al carabiniere. Giannattasio ha infatti già chiesto di essere sottoposto al test dello stub, che consente di verificare l’eventuale presenza di residui di polvere da sparo sulle mani di un sospettato. A quanto si è appreso il test dello stub non è stato disposto in quanto gli inquirenti al momento non lo ritengono necessario. L’avv. Luigi Danucci, difensore di Gianattasio, ha fatto mettere a verbale la richiesta del suo assistito.

 

Carabiniere ucciso a Francavilla, morto il rapinatore killer Michele Mastropietro. Catturato il complice

Confermata la morte di Maurizio Brambati, uno dei due rapinatori che hanno avuto un conflitto a fuoco a Grottaglie con la Polizia. Sono gli stessi che questa mattina hanno sparato contro il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, uccidendolo. L’altro malvivente arrestato, Michele Mastropietro, anche lui di Carosino come Brambati, è stato portato nella caserma dei carabinieri a Martina Franca. Mastropietro, 59 anni, ha numerosi precedenti tra cui l’assalto a un furgone portavalori dell’istituto salentino Sveviapol Sud, avvenuto il 2 maggio 2013 nei pressi di Monteiasi.

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Spari contro pattuglia a Francavilla, muore il carabiniere Carlo Legrottaglie: era vicino alla pensione. Ladri in fuga

È Carlo Legrottaglie, 60enne di Ostuni vicino alla pensione, il carabiniere ucciso questa mattina alle 7 a Francavilla Fontana. Lascia la moglie e due figlie.

Secondo quanto ricostruito era in corso una rapina ad un distributore di carburante quando è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. Alla vista dei militari i rapinatori hanno aperto il fuoco colpendo il 60enne.

I ladri si sono dati alla fuga a bordo di una Lancia che sarebbe stata abbandonata tra Carosino e Grottaglie. È caccia ai malviventi in tutta la zona. Uno dei due potrebbe essere ferito.

Tragedia a Francavilla, spari contro pattuglia durante inseguimento: muore carabiniere

Un carabiniere è stato ucciso all’alba a colpi di arma da fuoco durante un’attività di controllo nella zona industriale di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, in contrada Rosea.

Sono ancora poco chiare le dinamiche dell’accaduto. Non si esclude che il militare sia stato colpito durante il controllo di un’auto.

La vittima è un brigadiere in servizio nella compagnia di Francavilla Fontana. Secondo le prime ricostruzioni, la sparatoria in cui il militare è stato ucciso sarebbe avvenuta al termine dell’inseguimento di un’auto sulla strada che collega Francavilla a Grottaglie.

Le persone a bordo del veicolo in fuga sarebbero scese dall’auto e avrebbero sparato. Sul posto c’è il pm di turno, Raffaele Casto. Pare che il militare morto a breve sarebbe dovuto andare in pensione.

Lecce, cede la corda e precipita dal quarto piano: muore 26enne operaio di una ditta di edilizia acrobatica

Un operaio di una ditta di edilizia acrobatica è morto precipitando da un’altezza di sette metri mentre era impegnato in lavori di manutenzione di uno stabile in viale Leopardi a Lecce.

La vittima è un 26enne di nazionalità romena, Razvan Iulian Gurau, operaio della Edac Lecce. A quanto si apprende, la corda a cui era appeso ha ceduto facendolo precipitare dal quarto piano.

A nulla è valso il tentativo del suo collega 22enne che ha tentato di trattenerlo. Il giovane per la rabbia ha sferrato un pugno contro un muro rompendosi la mano. Sul posto per i rilievi la polizia e gli ispettori dello Spesal.