Tragedia nel Foggiano, bimbo di 10 anni muore in piazza mentre gioca. Aperta inchiesta: fatale una caduta

È stata avviata un’indagine sulla morte di Alessio, il bambino di dieci anni deceduto sabato pomeriggio, 28 febbraio, a Castelluccio dei Sauri. Il piccolo stava giocando vicino a una fontana nella piazza centrale quando, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe scivolato, urtando violentemente la testa, il collo e il petto contro il muretto. L’impatto avrebbe causato la perdita di coscienza e, successivamente, l’arresto cardiaco.

I soccorsi sono stati immediati: un medico rianimatore presente sul posto ha iniziato le manovre, proseguite per oltre 45 minuti dai sanitari del 118, giunti con più mezzi anche da Troia e Foggia. Purtroppo, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.

I carabinieri, con il supporto della Sezione Investigazioni Scientifiche, stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto. La salma è attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre l’autopsia.

Tragedia a Trani, auto finisce fuori strada: muore 32enne. Due giovani feriti gravi

È di un morto e due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto la scorsa notte a Trani in via Barletta. La vittima è un uomo di 32 anni che, secondo quanto ricostruito, era alla guida dell’auto che per cause da accertare è uscita di strada.

Per l’uomo sono stati inutili i soccorsi prestati dal 118 che invece ha stabilizzato e portato negli ospedali di Barletta e Andria i due feriti. Si tratta di un 17enne e di 21enne entrambi baresi ma residenti a Trani: avrebbero riportato traumi cranici. Sulle loro condizioni al momento non si hanno informazioni. Indagano i carabinieri.

Tragedia a Monopoli, uomo trovato morto al porto: il corpo in acqua legato ad una pietra. Indagini in corso

Tragedia a Monopoli dove questa mattina un corpo di un uomo è stato individuato nelle acque antistanti la Banchina Solfatara tra le imbarcazioni ormeggiate.

A lanciare l’allarme alcuni testimoni, sul posto è intervenuta la Guardia Costiera di Monopoli che ha subito messo in sicurezza l’area. Secondo quanto ricostruito pare che l’uomo fosse ricercato dai familiari, preoccupati dalla sua scomparsa. Il corpo sarebbe stato rinvenuto legato a una pietra.

Sul posto sono anche intervenuti anche i sommozzatori del Soccorso Subacqueo Acquatico dei Vigili del Fuoco di Taranto per il recupero della salma. Nelle prossime ore sono attesi gli accertamenti medici per risalire alla causa del decesso. Le indagini accerteranno la dinamica dei fatti.

Tragedia sulla Bitonto-Palese, frontale tra auto: muore 29enne di Giovinazzo. Grave l’amico

Tragedia nella notte sulla provinciale 156 che collega Bitonto a Palese. Un 29enne di Giovinazzo, Giuseppe Vero, è deceduto in seguito ad uno schianto frontale, coinvolte nell’incidente una Fiat Panda e una Citroen Picasso.

L’amico, che era in auto con la vittima, è rimasto gravemente ferito ed è stata trasportato in ospedale dal 118. I corpi sono stati estratti dalle carcasse di una delle due auto dopo più di un’ora di lavoro dei vigili del fuoco intervenuti immediatamente, insieme al 118 e alla Polizia.

La dinamica dell’incidente resta da chiarire ed è al vaglio degli investigatori. Lo schianto potrebbe essere stato causato da una possibile invasione di corsia.

Militare pugliese morto in Afghanistan, l’appello del fratello di Mario Frasca: “Sia riconosciuto vittima terrorismo”

Con un nuovo appello al governo, il fratello di Mario Frasca, militare foggiano morto il 23 settembre 2011 durante una missione di pace ad Herat, in Afghanistan, torna a chiedere il “riconoscimento dello Stato di vittime di terrorismo internazionale”.

Vincenzo Frasca ha fondato nel 2012 l’associazione dedicata alla memoria di suo fratello, caporal maggiore capo dell’esercito italiano originario di Orta Nova, morto all’età di 32 anni in Afghanistan.

“Leggere le dichiarazioni della premier Meloni e del ministro della Difesa Crosetto, che chiedono a Trump il rispetto per i nostri soldati va bene, – dice all’ANSA Vincenzo Frasca – ma dico loro che il rispetto deve iniziare prima dal governo italiano fornendo il giusto riconoscimento ai nostri soldati che devono essere decorati per il sacrificio che hanno fatto”.

Qualche mese fa, a maggio scorso, il padre di Mario e Vincenzo Frasca, Antonio, ha scritto una lunga lettera al presidente americano Trump per chiedere un incontro durante il quale “chiedere un aiuto per il riconoscimento dello Stato di vittime di terrorismo internazionale considerato che l’America è stato da sempre un Paese alleato”.

“Ci siamo sempre battuti – continua Vincenzo Frasca – affinché il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione venisse rispettato dal nostro Paese. I nostri caduti sono stati riconosciuti in modo diverso, non come vittime del terrorismo internazionale, cosa che abbiamo chiesto fin da subito. Abbiamo chiesto anche che venissero loro riconosciute le due massime onorificenze, la medaglia d’oro al valor militare e la medaglia d’oro al valor civile. Lo abbiamo chiesto anche con manifestazione in piazza Montecitorio nel 2016, raccogliendo, insieme ai familiari degli altri militari caduti firme per una petizione presentata agli organi del Governo e del Parlamento. Chiediamo solo – conclude – attenzione e riconoscimento per i nostri oltre 170 militari italiani che dal 1950 ad oggi sono caduti nelle missioni di pace in tutto il mondo”.

Sava, il 55enne Tiziano Soloperto trovato senza vita in auto: era stato al Pronto Soccorso per dolori al petto

Tragedia a Sava, nel Tarantino, dove ieri mattina il 55enne Tiziano Soloperto è stato trovato senza vita all’interno della sua auto parcheggiata in via Gradisca.

Secondo quanto ricostruito l’uomo, la notte prima, si era recato per un forte dolore al petto all’ospedale Giannuzzi di Manduria. Qui ha ricevuto le prime cure ma dopo qualche ora, nonostante il parere contrario dei medici, ha firmato le dimissioni ed è andato via.

L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini di passaggio. Le indagini sono affidate ai Carabinieri di Manduria e la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale. È a disposizione della magistratura e l’autopsia potrebbe chiarire le cause della morte.

Schianto tra Bmw e pick-up sulla provinciale, tragedia nel Brindisino: muore 38enne. Un ferito

Un 38enne è morto in seguito ad un incidente che si è verificato nel pomeriggio nel Brindisino, lungo la provinciale tra San Vito dei Normanni e Specchiolla.

La vittima era a bordo di una Bmw che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un mezzo furgonato, pick-up, guidato da un uomo che è rimasto ferito e le cui condizioni sono in fase d’accertamento.

Vano, invece, è stato ogni tentativo del personale sanitario intervenuto di rianimare il 38enne. Sul posto anche i vigili del fuoco. L’impatto si è verificato mentre la zona era interessata da un violento nubifragio.

Vigilante pugliese morto nel cantiere di Milano-Cortina, domenica i funerali a Brindisi. C’è un indagato per omicidio

Si terranno domenica 18 gennaio alle 12:30 nella chiesa Sacro Cuore Salesiani a Brindisi i funerali di Pietro Zantonini il vigilante di 55 anni morto nella notte tra il 7e l’8 gennaio scorso a Cortina d’Ampezzo.

Nell’inchiesta aperta dalla procura di Belluno (ieri è stata eseguita l’autopsia) è indagato per omicidio colposo il titolare della società per la quale Zantonini lavorava all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio, dove tra poche settimana si svolgeranno le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

A far partire le indagini della magistratura dopo il decesso dell’uomo un esposto presentato ai carabinieri dai familiari della vittima. L’autopsia di ieri al momento ha evidenziato «evento cardiaco acuto», ma «difficilmente riconducibile» all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava il vigilante.

Gli accertamenti dell’autorità giudiziaria vanno comunque avanti per stabilire le cause del decesso di Zantonini, la cui salma è attesa a Brindisi – città dove viveva prima di trasferirsi per qualche mese in Veneto per questo impiego – per la giornata di sabato.

Bari piange l’ex sindaco Giovanni Memola: si è spento a 90 anni. Fu l’ultimo a non essere eletto direttamente

Giovanni Memola, ingegnere e sindaco socialista della città di Bari, si è spento all’età di 90 anni. Fu l’ultimo amministratore prima dell’introduzione dell’elezione diretta dei sindaci.

Più volte è stato eletto consigliere comunale, dal gennaio 1992 al settembre 1993 ha ricoperto anche l’incarico di assessore, mentre il 27 ottobre 1994 è stato eletto sindaco di Bari, guidando la città in un turbolento periodo di crisi dovuto a una serie di inchieste giudiziarie.

“La scomparsa di Giovanni Memola è una notizia che ci addolora. Il suo impegno nelle istituzioni è stato costante e il suo amore per la città di Bari indiscutibile – le parole di Decaro -. Giovanni Memola è stato esponente di quella classe politica che si è fatta interprete e responsabile della fase di transizione politico-istituzionale tra la prima e la seconda Repubblica, determinando una svolta per l’Italia e per i Comuni. Alla famiglia va il mio abbraccio sincero”.

“Oggi la città di Bari perde una figura di riferimento della sua storia politica – dichiara Leccese -. Interprete di primo piano del socialismo riformista, Giovanni Memola è stato protagonista della vita politico-amministrativa cittadina negli anni complessi e turbolenti della transizione tra la Prima e la Seconda Repubblica. Eletto consigliere comunale nel 1985, dopo aver maturato una significativa esperienza come presidente di un’unità sanitaria locale, fu strenuo sostenitore delle politiche riformiste che hanno ispirato il governo cittadino di quegli anni. È stato inoltre l’ultimo sindaco eletto dal Consiglio comunale prima della riforma elettorale che ha introdotto l’elezione diretta del primo cittadino, modificando profondamente il rapporto tra istituzioni e cittadini. Alla sua famiglia giunga l’abbraccio e la vicinanza dell’intera città di Bari”.