Estorsione, rapina e aggressione in un’azienda. Bloccati dai Carabinieri durante la fuga: 3 arresti a Mottola

I carabinieri di Mottola hanno arrestato e posto ai domiciliari tre uomini di 40, 41 e 44 anni con l’accusa di rapina aggravata in concorso. I tre, secondo quanto ricostruito dalle indagini, avrebbero raggiunto a bordo di un’auto un’azienda e, dopo essersi avvicinati al titolare, gli avrebbero chiesto la somma di 500 euro, minacciandolo di gravi conseguenze qualora non avesse ottemperato alla richiesta, facendo anche riferimento all’uso di armi.

Anche il figlio dell’imprenditore poi sarebbe stato intimidito e aggredito fisicamente. Fingendo un malore, quest’ultimo sarebbe riuscito a contattare un parente che ha chiamato il 112.

I tre si sarebbero poi impossessati di una cassa contenente numerosi utensili da lavoro all’interno del capannone dell’azienda, tentando poi la fuga. Sul posto però sono intervenuti i Carabinieri che hanno intercettato e bloccato i tre. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.

Mottola, rapina armata al bar sulla ss100: via con 5mila euro. Arrestati 5 ladri dopo un anno

Nella prima mattinata, a Gioia del Colle e presso l’istituto penitenziario di Bari, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Gioia del Colle, con il supporto del 6° Nucleo CC Elicotteri di Bari, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Taranto, a seguito di richiesta della locale Procura, nei confronti di 5 soggetti che – in concorso tra loro – sono stati ritenuti responsabili dei delitti di rapina, furto, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, con le aggravanti di aver commesso il fatto con volto travisato, l’utilizzo di armi ed in più persone, nonché con violenza su beni esposti alla pubblica fede.

L’ordinanza cautelare, condividendo le risultanze investigative, ha acclarato la responsabilità degli indagati in relazione alla commissione del delitto di rapina a mano armata dello scorso 20 gennaio a danno di un bar/tabacchi presente all’interno di una stazione di servizio lungo la SS100 nel Comune di Mottola, con sottrazione di contanti e sigarette per un valore di circa 5.000 euro.

L’attività investigativa ha permesso ai militari di ricostruire sia le fasi preparatorie, caratterizzate anche dal furto dei veicoli da utilizzare per commettere il delitto ed assicurarsi la fuga, sia l’esatta dinamica della rapina e la suddivisione dei compiti tra i responsabili.

Inoltre, durante la rapina, gli autori hanno minacciato la giovane donna con una pistola per farsi consegnare il denaro e le sigarette, consegnandole anche un cioccolatino prima di darsi alla fuga.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa e con sentenza definitiva, valendo, fino ad allora, la presunzione di non colpevolezza.

Mottola, forte esplosione nella notte: salta in aria il bancomat della BBP. Banda in fuga con bottino

Un potente ordigno artigianale ha fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare Pugliese in via Europa, a Mottola (Taranto), causando ingenti danni alla struttura.

Ad agire sarebbe stato un gruppo di uomini che poi sono riusciti a fuggire facendo perdere le loro tracce. Ancora da quantificare il bottino. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Massafra e della stazione di Mottola, impegnati nei rilievi e nell’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Paura tra i residenti della zona, un punto centrale della città, all’angolo tra via Europa e via Conti. Si tratta del terzo episodio analogo registrato nel Tarantino in pochi giorni, dopo l’esplosione di un altro sportello a Monteiasi e di un caso a Montemesola.

Tragedia a Mottola, morti due 30enni di Conversano. L’appello: “Basta stragi Salvini acceleri lavori sula ss100”

“Basta stragi sulla statale 100. Il secondo tratto in cui si è verificato l’ultimo incidente con due morti, che va da San Basilio-Mottola verso Taranto, fino all’intersezione con la statale 7 Appia e statale 106dir, è nella fase di Pfte, cioè il progetto di fattibilità tecnico-economica. Una fase ancora embrionale del progetto di ampliamento a quattro corsie con spartitraffico centrale. Chiediamo il commissariamento per accelerare l’iter, non possiamo permetterci di aspettare altri 8-10 anni. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ci ascolti”.

Questo è l’appello rivolto al vicepremier dal presidente del Comitato Strade Sicure, Vanni Caragnano, dopo il tragico incidente di lunedì scorso sulla statale 100, in zona San Basilio-Mottola (Taranto), in cui sono morti Roberto Marchitelli e Saad Abbi, due 31enni residenti a Conversano (Bari) che viaggiavano a bordo di un’auto Fiat Doblò scontratasi frontalmente con un autoarticolato che trasportava mezzi meccanici.

“Diciamo a Salvini grazie per tutto quello che è stato fatto finora dal governo – dichiara all’ANSA Caragnano – con la copertura finanziaria del primo intervento (oltre 123 milioni di euro per il primo tratto Gioia del Colle-nuova rotatoria di San Basilio-Mottola, ndr) e la copertura per il Pfte del secondo tratto. Ma non basta. Per il primo ci abbiamo messo dieci anni per arrivare alla copertura finanziaria e per smuovere un po’ di terreni prima che entri nel clou la fase espropriativa. Non vogliamo che passino altri dieci anni per il secondo tratto. Con il commissariamento di un’opera pubblica ne passerebbero due, non dieci”.

Il presidente del Comitato Strade Sicure confida “in un accoglimento della nostra richiesta, già inviata attraverso i suoi delegati, di incontrare il Ministro, con Anas, al fine di valutare possibili soluzioni immediate accelerando l’iter attuativo sull’intero tratto. Basta morti, è ora di agire”.

Tragedia nel Tarantino, schianto frontale sulla ss100 a Mottola: due morti e un ferito. Strada chiusa

Due persone sono morte nel pomeriggio di oggi in un incidente sulla strada statale 100, nel territorio di Mottola, in provincia di Taranto.

Intorno alle 16.10 un autoarticolato che trasportava mezzi meccanici e un Fiat Doblò si sono scontrati frontalmente nei pressi di contrada Dolcemorso, a circa duecento metri dallo svincolo per Palagianello.

L’impatto è stato violento: l’auto è andata completamente distrutta e i due occupanti, a quanto si è appreso, sono deceduti sul colpo. Il conducente del tir sarebbe rimasto ferito in modo non grave. Il tratto di statale interessato, un lungo rettilineo con doppia linea continua dove non è consentito il sorpasso, è stato chiuso in entrambe le direzioni per consentire i soccorsi e i rilievi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con un’autogru, il personale del 118 e le forze dell’ordine, impegnate a ricostruire la dinamica del sinistro. Secondo una prima ipotesi, uno dei due veicoli potrebbe aver invaso la corsia opposta, ma le cause restano da chiarire.

Tratto Gioia del Colle-rotatoria di San Basilio-Mottola: dal Ministero 123 milioni per l’ampliamento della ss100

“È ufficiale: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato la copertura finanziaria per l’ampliamento della SS100”. Lo riferisce il Comitato Strade Sicure, spiegando che, come indicato nell’aggiornamento 2025 del Contratto di Programma 2021-2025 pubblicato il 22 ottobre sul sito del Mit, è stato assegnato un importo di oltre 123 milioni di euro per il primo tratto Gioia del Colle-nuova rotatoria di San Basilio Mottola.

Nel piano pluriennale degli investimenti allegato allo stesso documento è riportato anche “l’intervento di completamento funzionale e messa in sicurezza della statale Bari-Taranto, dal km 52,200 al km 66,600, fino all’immissione sulla SS106 Dir/Ss7 in territorio di Palagiano”.

Questo documento, sottolinea Vanni Caragnano del Comitato Strade Sicure, “certifica la copertura finanziaria di entrambi gli interventi e conferma che gli iter attuativi stanno procedendo. Le fasi tecniche e progettuali del primo tratto stanno per volgere al termine”. I tratti interessati della statale 100, ricorda il Comitato, in passato sono stati teatro anche di incidenti stradali gravissimi.

Caragnano fa presente che “dal 29 gennaio 2018, quando l’allora assessore regionale Antonio Nunziante prese a cuore la nostra istanza individuando gli 84 milioni già negli Fsc all’epoca disponibili e necessari per l’avvio della realizzazione del primo tratto, molto è cambiato. Oggi si mette la parola fine al tira e molla politico sulla copertura finanziaria”.

Statale 100, via agli espropri per l’ampliamento: rotatoria e nuove corsie tra Gioia e San Basilio

Sono stati pubblicati gli avvisi di avvio del procedimento espropriativo per l’ampliamento a quattro corsie del tratto tarantino della SS100, fino alla nuova rotatoria di San Basilio-Mottola.

Lo rende noto Vanni Caragnano del Comitato Strade Sicure. Proprio su quel tratto nei mesi scorsi si sono verificati diversi gravi incidenti, anche mortali.
Dopo la pausa estiva, “si va avanti – aggiunge – a spron battuto nelle procedure che, una volta chiuse, saranno seguite dalla fase esecutiva”.

Il progetto riguarda anche la realizzazione delle rampe di collegamento a Palagiano tra A14 e SS7 Appia, che completeranno il collegamento diretto con Taranto attraverso la SS106dir. “Sono sotto la massima attenzione di Anas con carattere di priorità assoluta”, sottolinea Caragnano.

Con l’avviso di esproprio, spiega, “si apre una fase fondamentale. È un atto necessario che informa i proprietari e la collettività della procedura in corso, garantendo trasparenza con la dichiarazione di pubblica utilità”.

“Orgogliosi di aver riesumato un intervento sepolto da decenni – conclude – continuiamo a seguire l’intero iter attuativo e realizzativo. È chiaro che in campagna elettorale sarà più semplice sponsorizzare opere di cui il territorio è carente, ma noi andremo avanti per salvaguardare vite umane e favorire lo sviluppo sociale ed economico”.

Mottola, colpo nella notte sull’A14: banda fa esplodere la cassa del casello e fugge con il bottino

Una banda di malviventi è riuscita nella notte scorsa a far esplodere la cassa del casello autostradale di Mottola, a forzare l’apertura e a rubare l’incasso dei pedaggi. Il bottino resta ancora da quantificare.

L’esplosione ha provocato danni ingenti alla struttura, non si segnalano feriti. Sul posto la polizia stradale e la scientifica, oltre al personale della società autostradale. Avviate le indagini, supportate anche dai filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Tragedia a Mottola, schianto tir-auto sulla ss100: salgono a tre le vittime. Un ferito grave in Rianimazione

Sono tre le persone, due donne e un uomo, di origini asiatiche, morte nell’incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio sulla statale 100 Taranto-Bari all’altezza di San Basilio, frazione di Mottola.

Viaggiavano insieme a una giovane connazionale rimasta gravemente ferita (ed attualmente ricoverata in rianimazione all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto) a bordo di una Volvo XC60 che si è scontrata con un tir che trasportava uva. Il conducente del mezzo pesante, di nazionalità italiana, è stato portato all’ospedale San Pio di Castellaneta. L’uomo, a quanto si è appreso, è stato sottoposto a una tac ed è tenuto in osservazione, ma i traumi che ha riportato non sono gravi.

Le due donne sono morte sul colpo, mentre l’uomo è deceduto dopo il suo ricovero in ospedale. Sul posto, oltre ai sanitari del 118 di Taranto, ai carabinieri della compagnia di Massafra e della stazione di Mottola, alla polizia locale di Mottola e ai Vigili del fuoco, sono intervenuti il pubblico ministero di turno Filomena Di Tursi e il medico legale. Quel tratto di strada della statale 100 è stato già teatro in passato di incidenti gravissimi.