Pediatrico Bari, per i pazienti visita speciale della Polizia: “Regalare un sorriso per allievare il peso della degenza”

Nella giornata odierna, la Polizia di Stato di Bari ha svolto un’attività di prossimità e solidarietà presso l’Ospedale Pediatrico della città, regalando ai piccoli degenti un momento di gioia e spensieratezza.

I Poliziotti si sono recati presso la struttura ospedaliera per incontrare i bambini ricoverati, condividendo con loro sorrisi, parole di incoraggiamento e piccole attività ludiche.

Ai giovani pazienti sono stati donati gadget della Polizia di Stato, accolti con entusiasmo e curiosità. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Polizia di Stato a favore della comunità, con particolare attenzione ai più piccoli e a chi vive momenti di fragilità.

Per questi bambini, costretti a trascorrere le festività e parte della loro quotidianità in ospedale, la presenza dei poliziotti ha rappresentato un segnale di vicinanza concreta e di conforto, capace di alleviare, anche solo per qualche istante, il peso della degenza.

Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico. Regalare un sorriso a questi bambini significa rinnovare l’impegno quotidiano a tutela della collettività, con particolare riguardo verso i più vulnerabili.

Debora denuncia Giovanni, Antonio testimone al processo. Polizia cerca Samir a casa di Quinto Potere

Debora, Samir, Giovanni, Sonia e Slavcho. Un plot twist inatteso che racchiude alcune delle storie più controverse della storia di Quinto Potere. La Polizia si è presentata a Casa di Quinto Potere alla ricerca di Samir.

Sono arrivate negli ultimi mesi diverse segnalazioni sulla merce rubata, soprattutto nei supermercati, da parte di Deobra e Samir. In tutto questo Debora ha denunciato Giovanni e Antonio ha ricevuto una notifica da parte dell’avvocato di Giovanni e sarà ascoltato come persona informata sui fatti.

Traffico di droga a Bitonto, sgominato il clan Conte: 29 arresti. Decisivi i collaboratori di giustizia – VIDEO

Questa mattina, la Polizia di Stato ha eseguito ventinove ordini di carcerazione emessi, lo scorso 1° dicembre, dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti esponenti del clan Conte di Bitonto, tutti condannati, in via definitiva per reati in materia di stupefacenti con l’aggravante mafiosa ed uno di loro anche per associazione per delinquere di stampo mafioso.

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L’indagine, a cui i provvedimenti si riferiscono, è la prosecuzione di un’altra attività svolta nei confronti di esponenti del clan Conte di Bitonto (BA) per fatti commessi, in quel Comune, la mattina del 30.12.2017 quando è stata uccisa, per errore, l’innocente Anna Rosa Tarantino. Il grave fatto di sangue fu provocato, come noto, dallo scontro in atto a Bitonto per il controllo delle piazze di spaccio, che vedeva contrapposti i due gruppi criminali operativi in quel territorio.

I due clan, nonostante l’importante risposta di contrasto posta in essere da parte della Polizia di Sato per quell’omicidio, hanno continuato a contrapporsi con scontri armati per le strade della città al fine di assicurarsi i lucrosi profitti derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti. Per tale ragione, i successivi approfondimenti investigativi si sono concretizzati nell’operazione convenzionalmente denominata Market Drugs per i delitti associativi in tema di stupefacenti, che erano rimasti di contorno alle indagini sugli omicidi, le armi e i ferimenti citati.

I ventinove provvedimenti eseguiti questa mattina, da personale della Squadra Mobile di Bari e del Commissariato di P.S. di Bitonto, hanno riguardato soggetti tutti riconducibili al clan Conte una parte dei quali già detenuti in varie carceri italiani. Di fondamentale importanza, nell’indagine in argomento, le dichiarazioni di molti collaboratori di Giustizia che hanno permesso di raccogliere importanti fonti di prova proprio sull’esistenza di una ben strutturata organizzazione criminale dedita prevalentemente al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti nella cittadina bitontina; un’associazione capace, secondo meccanismi ben collaudati nel tempo, di trafficare e distribuire al dettaglio, nelle due piazze di spaccio in cui è risultata egemone, enormi quantitativi di sostanze stupefacenti, con conseguenti ingenti guadagni.

Controlli della Polizia a Bari, extracomunitari senza permesso di soggiorno: in 24 devono lasciare l’Italia

Nel corso del mese di novembre la Polizia di Stato ha ulteriormente rafforzato i controlli sul territorio e le attività di prevenzione, che proseguiranno nel mese di dicembre con l’approssimarsi delle festività natalizia.

A seguito dei controlli nelle principali piazze cittadine e nei luoghi di maggiore aggregazione, la Questura di Bari ha adottato provvedimenti di carattere amministrativo per far fronte alle irregolarità riscontrate, in particolar modo in materia di immigrazione.

Il Questore di Bari ha infatti emesso 5 decreti di trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (C.P.R.), adottati nei confronti di persone prive dei requisiti per soggiornare sul territorio nazionale e per le quali si è resa necessaria la permanenza in struttura per completare le procedure di rimpatrio. Adottati inoltre 19 ordini del Questore a lasciare il territorio nazionale e 4 misure di obbligo di firma in Questura, alternative al trattenimento presso il C.P.R.

Nel mese di dicembre la Polizia di Stato manterrà alta l’attenzione ed assicurerà un presidio efficace nelle aree urbane più sensibili, rinnovando il proprio impegno per garantire sicurezza, legalità e rispetto delle regole.

Situazioni di rischio nelle stazioni e sui treni: da oggi si può lanciare l’allarme sull’app YouPol della Polizia

I milioni di viaggiatori sui treni da oggi hanno uno strumento in più per la loro sicurezza. L’applicazione YouPol della Polizia di Stato, infatti, estende le sue funzionalità per chi viaggia in treno e per coloro che si trovano nelle stazioni. Il nuovo aggiornamento permette agli utenti di inviar, segnalazioni geolocalizzate di situazioni di rischio, criticità o comportamenti sospetti che si verificano a bordo dei treni e nelle stazioni.

Un gesto di pochi secondi, che può fare la differenza: foto, video o brevi messaggi raggiungono, attraverso un sistema di geolocalizzazione, le sale operative della Polizia Ferroviaria e le Questure consentendo una valutazione immediata della segnalazione e un intervento specifico e tempestivo.

In questo modo viene ulteriormente potenziata la sicurezza nella mobilità attraverso una semplice e intuitiva app che si evolve per facilitare ancor più il contatto fra cittadini e Polizia di Stato. YouPol non sostituisce il numero unico di emergenza 112, ma rappresenta una modalità smart di contatto.

Da dicembre 2024 ad oggi sull’app YouPol sono arrivate 46877 richiese di aiuto generiche, 24962 segnalazioni per droga, 3357 segnalazioni per violenza domestica e 3648 segnalazioni per bullismo. Geograficamente, la maggior parte delle segnalazioni tramite app sono arrivate dalle città del nord e del sud. Le persone di età compresa tra i 51 e 60 anni sono i maggiori utilizzatori, che sono circa 100.000, seguiti da persone di età comprese tra i 18 e 30, che sono circa 20.000, e poi i minorenni, circa 5.000. 5650 è la media mensile delle segnalazioni anonime, che consentono comunque alla Polizia di Stato di svolgere attività di prevenzione, controllo e repressione.

La Polizia di Stato, da sempre impegnata a rafforzare la prevenzione e il contrasto di episodi criminosi in ambito ferroviario, potenzia, con YouPol, le capacità di ascolto e monitoraggio aprendo un canale diretto con gli utenti, anche non udenti e stranieri. Con un linguaggio semplice e un’interfaccia intuitiva, YouPol conferma la propria vocazione: rendere tutti parte attiva della sicurezza quotidiana e consentire alla Polizia di Stato di #essercisempre.

Bari, ai domiciliari accoglie in casa altri pregiudicati. Blitz della Polizia: trovate armi e maschere in lattice di vip

Martedì sera a Bari la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo di 42 anni, presunto responsabile dei reati di detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione. Si tratta di accertamenti attualmente in fase di indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale davanti al giudice nel contraddittorio con la difesa.

È stata una segnalazione anonima pervenuta tramite l’applicazione YouPol ad indicare la possibile presenza, all’interno di un’abitazione nel comune di Bari, di “persone agli arresti domiciliari in casa con armi e gente pregiudicata”. La nota ha condotto gli agenti della Squadra Volante presso l’indirizzo dove risiede un uomo già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Gli equipaggi intervenuti hanno raggiunto il quinto piano di uno stabile e già dal pianerottolo hanno udito voci maschili provenire dall’interno dell’abitazione, circostanza incompatibile con le prescrizioni previste per l’arrestato.

Contestualmente, gli agenti posizionati all’esterno hanno notato un lancio di oggetti dal balcone: dalla verifica effettuata nel cortile condominiale sono state rinvenute due pistole. Una delle armi, a seguito della caduta, si è spezzata in due parti, mentre l’altra presentava il caricatore inserito e una cartuccia espulsa a seguito dell’impatto.

All’interno dell’abitazione, oltre all’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e alla figlia, è stata riscontrata la presenza di altre cinque persone: un incensurato e quattro con precedenti per reati di varia natura. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire due maschere realistiche, in lattice, raffiguranti volti noti di un cantante ed un calciatore, ed altre due maschere facciali generiche.

Sul posto è intervenuto anche personale del Gabinetto di Polizia Scientifica per i rilievi tecnici e per repertare le maschere e le due pistole, marca Beretta, entrambe rifornite con caricatore contenente 14 cartucce

L’uomo sottoposto agli arresti domiciliari ha dichiarato spontaneamente che le armi erano nella sua disponibilità e per tale motivo è stato tratto in arresto per detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione. Il 42enne è ora ristretto presso il Carcere di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Trani, 30enne accoltellato al braccio: indaga la Polizia. Caccia al responsabile

Un 30enne è stato ferito da una coltellata ad un braccio a Trani nella notte. La vittima è stata soccorsa al Pronto Soccorso dell’ospedale di Corato e non è in pericolo di vita.

Sul caso indaga la Polizia. L’ipotesi è che il ferimento sia avvenuto al termine di una discussione. Al vaglio anche le immagini dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Corato, furti in 9 esercizi commerciali ad agosto: arrestato ladro seriale. Ai domiciliari con braccialetto elettronico

La Polizia di Stato ha dato esecuzione un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nella quale vengono riconosciuti, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo, tratto in arresto per furto aggravato.

L’arrestato è ritenuto responsabile di nove furti (alcuni rimasti nella forma del tentativo) in esercizi commerciali, commessi nel periodo estivo (agosto) con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa.

Le indagini coordinate dalla Procura di Trani e sviluppate attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, hanno consentito alla Polizia di Stato di identificare con precisione l’indagato e di ricostruirne le condotte.

All’esito dell’operazione l’indagato è stato associato in regime di arresti domiciliari con monitoraggio attraverso braccialetto elettronico. L’uomo era stato già arrestato dalla Polizia di Stato in flagranza di reato il 4 agosto scorso, per un analogo episodio di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Auto pronta per essere smontata e due quintali di olive asportate: doppio furto sventato in campagna a Bitonto

Nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in ambito agricolo e dei furti di autovetture, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto, unitamente ad equipaggi Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” e con l’ausilio dei poliziotti del IX Reparto Volo, hanno intensificato la vigilanza lungo le strade provinciali e interpoderali, individuate come principali vie di transito utilizzate dai ladri di olive e di auto.

Durante i controlli notturni, martedì scorso, grazie anche ad una segnalazione giunta dal Consorzio Guardie Campestri “Custodia Campi”, all’interno di un fondo agricolo è stata interrotta l’attività di alcune persone che si stavano impossessando furtivamente di circa 2 quintali di olive, già asportate e riposte in appositi contenitori, recuperate e restituite al legittimo proprietario.

Sempre durante la notte, in una campagna è stata recuperata un’autovettura provento di furto, ancora integra, presumibilmente celata per essere smontata in un momento successivo; l’auto è stata restituita al legittimo proprietario.

Complessivamente sono stati controllati 53 veicoli, 1 è stato sottoposto a fermo amministrativo; ritirata 1 carta di circolazione. Identificate 108 persone, di cui 52 con segnalazioni di polizia, ed effettuate 3 perquisizioni personali.