Passaporti, da oggi attivo il servizio in Posta nei Comuni sotto i 15mila abitanti: ecco dove nel Barese – INFO

Da questa mattina è attivo il nuovo servizio di richiesta e rinnovo passaporti, frutto della collaborazione tra Poste Italiane e Ministero dell’Interno. La novità amplia le possibilità per i residenti ed i domiciliati, che ora possono prenotare un appuntamento, presentare la documentazione e ottenere il rilascio del passaporto direttamente presso lo sportello postale.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Polis, mirato a favorire la coesione sociale e territoriale attraverso la digitalizzazione e il potenziamento dei servizi pubblici ed al momento riguarderà solo i Comuni sotto i 15mila abitanti.

Attualmente, per la Provincia di Bari, saranno operativi gli sportelli postali dei seguenti Comuni: Alberobello, Binetto, Bitritto, Bitetto, Cassano delle Murge, Cellamare, Grumo Appula, Locorotondo, Poggiorsini, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Toritto e Turi.

Il progetto consente ai cittadini di presentare la richiesta di rilascio del passaporto con la relativa documentazione presso lo sportello Postale abilitato (il costo fissato da Poste Italiane per l’operazione è di euro 14,20), riducendo tempi di attesa e spostamenti.

L’istanza e la documentazione acquisite dall’Ufficio postale vengono poi trasmesse all’Ufficio Passaporti Divisione PAS della Questura che provvede a rilasciare il documento. Al momento della presentazione dell’istanza, il cittadino ha la possibilità di richiedere la consegna del passaporto direttamente presso il proprio domicilio, grazie al servizio fornito da Poste S.p.a. (al costo di euro 9,88).

Carta d’identità scaduta, Poste non accredita la pensione. Maria: “Isolati in Venezuela aiutateci”

Vi raccontiamo la storia della 76enne Maria. Insegnante per oltre 40 anni, vive in Venezuela e il figlio delegato non riesce più a riscuotere la pensione alla posta di Triggiano perché la carta d’identità della mamma è scaduta da oltre un anno.

Dal 1° dicembre Poste ha deciso di non riconoscere più i soldi, un problema gigantesco per Maria che deve far fronte a diverse spese mediche. L’iter burocratico ha come sempre tempi biblici, c’è il consueto scaricabile e tutti dicono di avere le mani legate. Nel video allegato l’appello dell’altro figlio direttamente dal Venezuela.

Risparmio postale, Bari primeggia in Italia: oltre 3 miliardi di euro depositati sui libretti. Lecce al secondo posto

Bari è la prima città italiana nelle classifiche di Poste Italiane per i depositi sui libretti. Quella del capoluogo pugliese, tra le 132 filiali nazionali, è la più ricca con oltre 3 miliardi di euro. Al secondo posto c’è un’altra pugliese, Lecce (2,7 miliardi).

Solo tre città del Nord (Treviso, Padova e Venezia) rientrano nelle prime 15 posizioni. Nella top10 c’è anche Foggia che si classifica al nono posto. La Puglia primeggia anche nella classifica dei buoni fruttiferi con Bari al secondo posto nazionale e Lecce in sesta posizione.

Il primato pugliese si conferma anche nella classifica dei buoni fruttiferi. Bari compare al secondo posto nazionale, Lecce in sesta posizione. Al primo posto nazionale si piazza Avellino con oltre 6 miliardi di euro, seguito da altre filiali del Mezzogiorno e solo tre del Nord.

 

Stornara, furgone di Poste Italiane eroga denaro dopo assalti a bancomat: “Pochi contanti ma aiuto ai cittadini”

È attivo da questa mattina a Stornara, nel Foggiano, un furgone di Poste italiane che erogherà denaro e offrirà alcuni servizi. L’intervento era stato richiesto dopo l’assalto allo sportello bancomat di Intesa Sanpaolo, sabato scorso, che aveva reso inattivo l’unico servizio di erogazione del denaro rimasto per la cittadinanza.

Il 14 agosto, infatti, era stato fatto esplodere anche lo sportello automatico dell’ufficio postale. Il furgone sarà attivo tutte le mattine, fino al sabato, dalle 8.20 alle 13.35. “Erogherà pochi contanti, ma i cittadini potranno sbrigare alcune incombenze postali”, ha sottolineato il sindaco Roberto Nigro che ha scritto ieri mattina al ministro degli Interni e al prefetto di Foggia per chiedere la convocazione urgente di un tavolo tecnico per affrontare la questione che riguarda anche Stornarella, Orta Nova, Carapelle e Ordona (cosiddetti cinque Siti reali insieme a Stornara).

Lo stesso primo cittadino ha richiesto alla sindaca di Ordona Adalgisa La Torre, presidente dell’unione dei cinque Siti, la convocazione di un consiglio monotematico che affronti i disagi vissuti dalle popolazioni, costituite per lo più da persone anziane. “Non abbiamo proprio più nulla – afferma La Torre -. Erano morti annunciate. Ci sono disagi enormi soprattutto per gli anziani, con ripercussioni sull’economia di tutta l’area. Siamo anche tappa della via Francigena e non poter offrire ai pellegrini la possibilità di prelievo non è certo una bella cartolina per le nostre piccole realtà. Le forze dell’ordine fanno il possibile, ma sono oggettivamente poche e a questo punto sarebbe opportuna anche la presenza dei militari, dell’esercito. Confidiamo nel tavolo tecnico richiesto alla prefettura”.

Furbetti del badge alla Posta, dipendente denuncia e viene trasferito: noi querelati e identificati

Torniamo ad occuparci del caso dei furbetti del cartellino in una filiale barese di Poste Italiane. Il Direttore dell’Ufficio Postale di via Amendola ha segnalato la nostra presenza e ha richiesto l’intervento della Polizia Postale sul posto. Antonio e Tino sono stati così identificati per “pubblica sicurezza”. 

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Assegno di inclusione di giugno in ritardo, Poste Italiane non paga: scoppia il caos negli uffici postali

Malgrado l’Inps abbia disposto regolarmente i mandati di pagamento due giorni fa, al momento non risulta nessun accredito. Ad aprile scorso alcuni percettori hanno ricevuto l’assegno di inclusione solo l’ultimo giorno del mese, ma c’è preoccupazione in vista del weekend di pausa che farebbe slittare tutto alla prossima settimana. 

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Giornata contro la violenza sulle donne: a Bari co-housing per vittime in appartamento di Poste Italiane

Sono state consegnate questa mattina all’assessorato al Welfare del Comune di Bari le chiavi di un appartamento di proprietà di Poste Italiane, dove nei prossimi tre anni sarà avviata un’esperienza di co-housing riservata a donne ed eventuali minori conviventi vittime di violenza. Il progetto è stato presentato dal sindaco Antonio Decaro, dal responsabile immobiliare Sud di Poste Italiane Antonio Napolitano, dall’assessora al Welfare Francesca Bottalico e dal responsabile relazioni istituzionali Sud di Poste Italiane Marco Giannelli Savastano. L’iniziativa, illustrata alla stampa in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, rientra nel progetto di Poste Italiane “Autonomia abitativa donne vittime di violenza”, attraverso il quale l’azienda ha finora destinato dieci alloggi in Italia, compreso quello barese, ad associazioni del terzo settore o a Centri antiviolenza attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito. L’appartamento barese, che dispone di quattro posti letto, sarà destinato ad esperienze di co-housing di donne ed eventuali minori vittime nell’ambito di percorsi di autonomia, supportati da equipe specializzate di psicologi ed educatori del Centro antiviolenza comunale, e all’interno di una serie di azioni complementari e integrate, quali borse lavoro, tirocini, corsi professionalizzanti – in caso di donne disoccupate e/o senza titoli di studio – e misure integrative di supporto al reinserimento sociale e all’autodeterminazione personale. L’obiettivo è supportare e accompagnare le vittime durante il percorso di reinserimento sociale e abitativo grazie a progettualità individualizzate realizzate dall’assessorato al Welfare e dai servizi socio-educativi territoriali.

“Oggi, come ogni anno, abbiamo organizzato diverse iniziative per ricordare le vittime baresi di femminicidio, un gesto che, nel ricordo di queste donne e di ciò che hanno subito, ci auguriamo possa generare un cambiamento culturale soprattutto nelle giovani generazioni – ha dichiarato Antonio Decaro -. Purtroppo, però, la cronaca quotidiana e i dati ci dicono che la situazione è ancora sconfortante: solo quest’anno sono stati oltre 170 gli accessi al nostro Centro antiviolenza, con 43 prese in carico, 14 interventi in emergenza e 6 inserimenti in strutture protette. Questo significa che dobbiamo continuare a lavorare tanto sulla prevenzione, sull’ascolto e sull’eduzione al rispetto dell’altro. Dobbiamo da un lato intervenire su percorsi educativi e culturali tarati su un’affettività sana e paritaria, dall’altro supportare le vittime con servizi e progettualità adeguati e in grado di garantire loro un’alternativa possibile. Questa preziosa collaborazione con Poste Italiane va esattamente in questa direzione, in quanto rappresenta uno strumento concreto a sostegno delle donne, come pure dei bambini, che in questo luogo protetto potranno trovare un rifugio sicuro e riprendere in mano le loro vite”.

“Oggi aggiungiamo un altro tassello alle politiche per l’inclusione di Poste Italiane, che per questo progetto ha messo a disposizione diversi immobili in tutta Italia – ha affermato Antonio Napolitano -. Siamo molto orgogliosi di consegnare le chiavi di un nostro immobile al Comune di Bari che assisterà donne in difficoltà, ospitandole in un luogo sicuro nel quale potranno avviare, in tutta serenità, un percorso di uscita dalla violenza di genere. Allo stesso tempo, siamo anche orgogliosi di rappresentare un’azienda che può vantare il 55% di dipendenti donne, anche a livelli apicali”.

“L’impegno dell’assessorato al Welfare nel contrasto alla violenza di genere prosegue quotidianamente a livello formativo, sociale e culturale, al fine di tutelare, accompagnare, proteggere e sostenere le donne vittime di violenza – ha proseguito Francesca Bottalico -. Un impegno che mira a prevenire la violenza ma anche a offrire strumenti e opportunità per l’autodeterminazione delle donne, affinché la necessità di denunciare e interrompere il circuito della violenza non sia bloccato dalla paura di rimanere sola o di non farcela da un punto di vista emotivo o economico. È in questa direzione che avviamo questa bellissima nuova sfida con Poste italiane, che ringrazio per la fiducia accordata e la lungimiranza di questa iniziativa. Grazie a questa collaborazione virtuosa daremo vita a un’esperienza di co-housing ad indirizzo protetto per donne, ed eventualmente minori, vittime di violenza e discriminazione, supportata da un’equipe di educatori e psicologi e da percorsi di reinserimento lavorativo”.

“Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per la consegna dell’immobile aziendale al Comune di Bari, con l’obiettivo di modificare nella società la percezione del fenomeno della violenza maschile sulle donne – ha commentato Massimiliano Monnanni, responsabile per Poste Italiane del settore Responsabilità sociale d’Impresa -. Poste Italiane è fermamente determinata ad operare in maniera proattiva al loro fianco in questa battaglia culturale, anche attraverso un concreto sostegno in termini di responsabilità sociale d’impresa con il progetto dell’autonomia abitativa, economica e sociale delle donne vittime di violenza con i loro figli, unico vero antidoto al ripetersi di tale fenomeni”. Poste Italiane, per il terzo anno consecutivo, ha ottenuto un posto di rilievo nella classifica Gender-Equality Index (GEI) 2022, il principale indice internazionale che misura la qualità delle iniziative aziendali per l’eguaglianza e l’inclusione, vantando una maggioranza femminile (circa il 55%) tra i propri dipendenti ed essendo una delle 19 aziende a livello mondiale ad aver superato in ogni fascia retributiva il gender pay gap, il divario retributivo di genere.