Estorsione, furto e ricettazione: confiscato appartamento da 300mila euro a pregiudicato di Casamassima

La Guardia di Finanza ha confiscato un appartamento (e relative pertinenze) del valore di circa 330mila euro ad un pluripregiudicato di Casamassima. Le indagini hanno accertato uno stile di vita completamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

L’uomo è stato condannato in passato per associazione a delinquere, estorsione, furto e ricettazione. L’appartamento è stato ritenuto acquistato con denaro accumulato negli anni e derivante secondo la tesi del Tribunale di Bari – dal frutto di attività illecite. Lo stesso appartamento era già stato sequestrato a gennaio 2025 e oggi, al termine delle indagini, è stato sottoposto a confisca (non ancora definitiva).

Pregiudicato non è un appellativo, l’errore non è una fake news: “Informare è un lavoro vero”

L’omicidio di Amleto Magellano e il tragico incidente stradale avvenuto ad Altamura dove hanno perso la vita i fratelli Antonio e Cecilia Bigi. Negli ultimi giorni, nel Barese, sono avvenuti drammatici episodi di cronaca. Come sempre Quinto Potere si è fatto trovare pronto e in prima linea per raccontare e documentare quanto accaduto.

Perché questo impone il nostro lavoro e questo impone l’essere giornalista. Anche noi siamo essere umani e comprendiamo il dolore e la sofferenza di parenti e amici quando una persona cara perde la vita, in particolar modo in dinamiche come quelle raccontate.

Spesso non pubblichiamo subito i nomi delle vittime, nel rispetto dei cari. Quello che non abbiamo mai fatto è inserire giudizi personali a contorno della vicenda di cronaca.

Amleto Magellano era un pregiudicato e un giornalista è tenuto a dirlo. Un dettaglio sottolineato da tutte le testate giornalistiche che hanno parlato del caso e da diversi colleghi anche nei servizi televisivi. E queto non significa infangare il nome di una persona.

Sui social e privatamente tante persone ci hanno accusato di questo, ignorando il lavoro del giornalista e sperperando offese gratuite senza controllo. In merito al tragico incidente avvenuto ad Altamura, erroneamente si è diffusa la notizia della morte di un terzo ragazzo, annunciata e poi smentita anche dallo stesso Sindaco di Altamura. Anche su questo abbiamo fatto chiarezza in un video editoriale.

Bitonto, tenta di investire tre poliziotti durante la fuga dal garage: arrestato 32enne pregiudicato – VIDEO

Nel corso della mattinata del 16 gennaio, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un pregiudicato bitontino di 32 anni, con precedenti per reati predatori, riciclaggio, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e violazioni alle prescrizioni in materia di misure di prevenzione, ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, nei confronti di tre poliziotti.

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Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’arresto in questione trae origine da quanto accaduto la sera del 28 aprile 2025, allorquando all’interno di un garage, a Bitonto, personale della Squadra Mobile della Questura di Bari – Sezione dedita al contrasto dei reati contro il patrimonio, ha svolto un servizio di osservazione finalizzato a contrastare le azioni predatorie di un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti di autovetture di grossa cilindrata che poi venivano cannibalizzate; tra i membri, l’arrestato.

Nel corso del servizio, gli agenti hanno notato che l’indagato, dopo essersi posto alla guida di una autovettura “Volkswagen Golf” parcheggiata all’interno del garage, stava per lasciare l’autorimessa. A quel punto, gli operatori hanno deciso di intervenire per bloccare il veicolo prima che potesse allontanarsi, posizionandosi davanti all’autovettura.

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Tuttavia, il trentaduenne ha cercato di guadagnare la fuga dapprima inserendo la retromarcia e, successivamente, incurante della presenza degli agenti, si è diretto verso uno degli operatori che riusciva a evitare l’impatto, gettandosi di lato. Dopo aver urtato contro due grandi vasi in cemento, mandandoli in frantumi, colpito di striscio un’autovettura di servizio ed aver tentato di investire altri due poliziotti, ha accelerato bruscamente divellendo il cancello d’ingresso per fuggire.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Pregiudicato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti: maxi sequestro a Terlizzi

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un decreto di confisca c.d. allargata emesso dalla Corte di Appello I^ Sezione Penale di Bari su richiesta della Procura Generale della Repubblica di Bari, a carico di noto pregiudicato, a seguito della condanna irrevocabile alla pena di anni 4 di reclusione e 20 mila euro di multa per reati in materia di stupefacenti, per fatti commessi nell’aprile del 2006 a Bari, Grumo Appula e Terlizzi.

Il valore del patrimonio sottratto alla disponibilità dell’interessato nella data odierna, formalmente intestato ai familiari, è rappresentato da una villa, tre terreni (due mandorleti-uno uliveto), due fabbricati industriali ed una azienda dedita alla compravendita di rottami ferrosi e commercio autoveicoli e pezzi di ricambio con relativo compendio aziendale.

Il provvedimento odierno emesso dalla Corte di Appello di Bari accoglie completamente la proposta della Procura Generale della Repubblica di Bari, la quale, in considerazione della condanna definitiva dell’indagato, ha formulato detta richiesta sulla base della preliminare attività eseguita dal personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari distaccato presso la Procura Generale e dagli accertamenti patrimoniali effettuati dalla Sezione specializzata del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bari (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) che hanno ricostruito gli introiti dell’intero nucleo familiare, fornendo così un corposo quadro probatorio in ordine alla provenienza illecita della sua ricchezza e che costituirebbe il compendio soprattutto del traffico di droga.

L’operazione, eseguita sulla base della previsione normativa dell’art. 240 bis comma 1 c.p., ha colpito, per conclamata sproporzione, anche i beni che il condannato risulta possedere in misura sproporzionata ai redditi dichiarati.

L’importante risultato odierno – frutto dell’attività condivisa della magistratura e delle componenti investigative specializzate nello specifico settore delle indagini patrimoniali – rappresenta una conferma ulteriore che l’azione di contrasto alla criminalità organizzata, non solo va perseguita attraverso un’assidua opera di prevenzione e repressione ma deve avvenire soprattutto attraverso attente e scrupolose indagini di natura finanziaria e patrimoniale.

Si specifica che il provvedimento di confisca in oggetto non riveste carattere di definitività ed è suscettibile di impugnazione dinanzi alle competenti autorità giudiziarie, permanendo pertanto sub judice fino alla conclusione dell’intera procedura giurisdizionale.

L’allucinazione, pregiudicato con la pistola in fuga dal commando. Cade dal tetto: è salvo

Torniamo a parlare di quanto accaduto qualche giorno fa a Sannicandro dove un 30enne lotta è precipitato da un tetto. In un primo momento è emerso che l’uomo fosse caduto durante una fuga da un commando composto da coetanei e che fossero stati esplosi anche colpi di pistola durante l’inseguimento.

In realtà bisogna fare alcune precisazioni. Si tratta di un noto pregiudicato e spacciatore, ma pare che non ci siano altri protagonisti nella vicenda, frutto della fantasia del 30enne. Le indagini accerteranno tutto, mentre l’uomo fortunatamente è fuori pericolo di vita.

 

Ville, auto e conti correnti: confiscati beni per 2 milioni di euro a membro di spicco della criminalità barese

Dalle prime ore della mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari stanno dando esecuzione ad un decreto di confisca emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di un soggetto, elemento di spicco, che operava nel nord barese.

Ingente il valore del patrimonio sottratto alla disponibilità degli eredi, composto anche da due ville, autovetture e disponibilità bancarie e finanziarie.

Cocaina, pistola Glock e polvere da sparo nascoste in casa: arrestato pregiudicato a Triggiano

Un’importante operazione antidroga è stata condotta nelle prime ore di martedì 20 maggio dai carabinieri della Sezione Radiomobile di Triggiano, in provincia di Bari, al termine di una mirata attività di controllo del territorio.

Al centro dell’operazione, i movimenti sospetti di un noto pregiudicato locale, attentamente monitorati dai militari dell’Arma. L’azione ha portato all’arresto dell’uomo e al sequestro di un vero e proprio arsenale: 500 grammi di cocaina già pronta per la suddivisione in dosi, materiale per il confezionamento dello stupefacente, una pistola Glock con matricola abrasa, 4.340 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e 1 chilogrammo di polvere da sparo.

Il blitz, avvenuto in via San Giorgio, si inserisce in un più ampio quadro di attività investigative mirate al contrasto della criminalità diffusa e al rafforzamento della sicurezza nella zona.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia esprime vivo apprezzamento per la brillante operazione portata a termine dai colleghi della Sezione Radiomobile di Triggiano, “che ancora una volta – sottolineano il segretario generale regionale Cataldo Demitri e il segretario generale aggiunto Natalino Leobono – dimostrano professionalità, dedizione e spirito di servizio al fianco dei cittadini”.

In una nota congiunta, i due segretari si congratulano con i militari protagonisti dell’intervento e rivolgono un sentito plauso al Comandante della Sezione Radiomobile, che “con abnegazione e disponibilità guida una squadra compatta, motivata e determinata nel conseguimento di risultati di rilievo per l’intera comunità”.

“Alla luce dei numerosi successi operativi conseguiti negli ultimi mesi – affermano Cataldo Demitri e Natalino Leobono – e dell’impegno costante dimostrato sul campo, chiediamo formalmente al Comando della Legione Carabinieri ‘Puglia’ di valutare il conferimento di una ricompensa premiale ai componenti della Sezione Radiomobile di Triggiano, riconoscendone il valore, la dedizione e il merito nel garantire sicurezza e legalità”.

“Questa operazione – concludono i due esponenti sindacali – dimostra quanto siano fondamentali il lavoro capillare sul territorio e la presenza costante dell’Arma: ai colleghi vanno il ringraziamento e il sostegno del Nuovo Sindacato Carabinieri Puglia per l’impegno quotidiano nella tutela della legalità e nella lotta alla criminalità organizzata”

Terlizzi, confiscato il tesoro da mezzo milione di euro al pregiudicato Ficco: sequestrate maxi ville e Rolex – VIDEO

Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un decreto di confisca, emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di Paolo Ficco, pregiudicato di Terlizzi, 46enne, già condannato per narcotraffico ed elemento di vertice del clan Dello Russo operante a Terlizzi e nei comuni limitrofi.

+++ IL VIDEO DELL’OPERAZIONE +++

Il provvedimento odierno scaturisce da un’ordinanza emessa dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Bari, che ha disposto la confisca, accogliendo completamente le risultanze investigative dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), da cui emerge in modo chiaro come il predetto, per interposizione soggettiva della moglie, fosse il reale proprietario di beni di provenienza illecita, già sottoposti a sequestro il 7 novembre 2022, per un valore complessivo di oltre 500.000 euro.

In particolare, il patrimonio confiscato si compone di quattro unità immobiliari, di cui due lussuose ville ubicate a Terlizzi, denaro contante per 7.500 euro e due orologi Rolex Datejust.

Nella complessa attività investigativa sono state dettagliatamente ricostruite le modalità operative attraverso le quali il pregiudicato, coinvolto in attività delittuose sin dagli anni ‘90, ha provveduto a “ripulire”, anche per il tramite dei suoi congiunti, i proventi illeciti, derivanti dai suoi traffici, a fronte di un reddito medio annuo dichiarato al fisco di soli 7.700 euro circa tra il 1998 ed il 2019.

L’attività odierna si inserisce in un contesto investigativo più ampio, che già ha portato al sequestro di oltre 20 milioni di euro eseguito dai Carabinieri nel marzo 2023 a carico di Roberto Dello Russo, ritenuto capo dell’omonimo clan.

L’importante risultato odierno – frutto dell’attività condivisa della magistratura e delle componenti investigative specializzate nello specifico settore delle indagini patrimoniali – rappresenta una conferma ulteriore dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata attuata non solo attraverso un’assidua opera di prevenzione e repressione, ma anche attraverso attente e scrupolose indagini di natura finanziaria e patrimoniale, preziosi strumenti attraverso i quali vanno combattute le nuove, e più subdole, forme di manifestazione delle mafie.