Il video è stato girato da uno dei figli dell’uomo e la bimba in braccio sarebbe la nipotina proprio del macchinista.
Continue readingFoggia, detenuto muore a 34 anni in carcere: Procura apre un’inchiesta e dispone l’autopsia
Il detenuto era un paziente fragile, con problemi di tossicodipendenza e si trovava nel carcere di Foggia da settembre scorso. Mistero sulle cause del decesso.
Continue readingFallimento Fc Bari 1908, consulente della Procura durante il processo: “Anomalie nei libri contabili”
A dirlo in aula la dottoressa Elena Torsi, consulente della Procura nel processo che vede imputato l’ex presidente del Bari Calcio, Cosmo Antonio Giancaspro, e la commercialista foggiana Anna Ilaria Giuliani per il fallimento della società, dichiarato il 14 gennaio 2019.
Continue readingBitonto, segregata in casa dalla madre: Milena muore di stenti a 42 anni. Indaga la Procura
La Procura di Bari vuole fare chiarezza intorno al decesso di Milena Gramegna, la 42enne morta il 2 gennaio di stenti dopo essere stata segregata in casa dalla mamma. Il cadavere è stato ritrovato nell’abitazione al civico 144 di via Mazzini, a Bitonto.
Continue readingBari, inaugurati i nuovi uffici della Procura in via Dioguardi. Sisto: “Restituita dignità alla giustizia”
“Oggi consegniamo a Bari una seconda torre che rende l’attesa del nuovo Parco della giustizia migliore. Il significato di questa consegna è il lavoro di squadra, di una Bari che sa fare squadra non solo nel campo dell’edilizia giudiziaria ma anche nell’esercizio della giurisdizione”. Lo ha detto il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a margine dell’inaugurazione dei nuovi uffici della Procura di Bari in via Dioguardi. Nuovi uffici ha aggiunto Sisto, che rendono l’idea di “una precarietà dignitosa, perché il finale è già scritto: il nuovo Parco della giustizia, per il quale sono stati stanziati 405 milioni fuori dal Pnrr, il più grande investimento in Italia” del ministero della Giustizia. I lavori per il nuovo Parco della giustizia, è stato poi evidenziato da Sisto, al momento procedono secondo il cronoprogramma già fissato.
Il viceministro ha, poi, sottolineato come i nuovi uffici della Procura servano per dare “una maggiore comodità a chi lavora nella giustizia penale a Bari, troppo a lungo ridotta in condizioni difficili”. “A Bari – ha concluso Sisto – il tema dell’edilizia giudiziaria è particolarmente importante, dopo la vicenda della giustizia nelle tende, per la quale ci siamo ritrovati ad affrontare processi con le scarpe sporche di fango”.
“Dopo mille difficoltà – ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi – siamo arrivati a questo risultato grazie a un grande lavoro di squadra, a partire dal ministero della Giustizia che ha svolto un lavoro importantissimo, ma è servita la collaborazione di tutti. Quando la pubblica amministrazione vuole raggiungere un obiettivo ci riesce”. “L’immagine della giustizia passa dai suoi luoghi. Un cittadino non può fidarsi di una giustizia in cui gli spazi sono sciatti”.
Strage ferroviaria Corato-Andria, 14 assolti e 2 condanne. Procura: “Valutiamo se impugnare la sentenza”
“L’impostazione e le conclusioni del Pubblico ministero sono state chiaramente diverse per molti aspetti da quelle del dispositivo della sentenza del tribunale. Non abbiamo ancora completato lo studio della motivazione. Decideremo se e per quali aspetti impugnare la sentenza quando avremo completato non la semplice lettura, ma l’analisi delle motivazioni giuridiche (per stabilire se sono rigorose, coerenti con le norme, in definitiva convincenti) e la verifica delle prove cui il tribunale ha dato rilievo (per capire se e perché non abbia considerato altre prove a sua disposizione)”.
Lo afferma in una dichiarazione all’ANSA il procuratore di Trani, Renato Nitti, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza sul disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 tra Andria e Corato in morirono 23 persone e 51 rimasero ferite. Il 15 giugno scorso il tribunale di Trani ha emesso la sentenza di primo grado condannando il capostazione in servizio ad Andria, Vito Piccarreta e Nicola Lorizzo, capotreno del convoglio ET1021 partito da Andria e diretto a Corato. Assolti gli altri imputati, tra cui i vertici di Ferrotramviara, la società di trasporti ferroviaria che gestisce la tratta.
Crollo scaffali nella Corte d’appello di Bari, chiesta l’archiviazione: un dipendente perse due dita
Il crollo avvenne il 28 settembre del 2022 mentre era in corso attività per le elezioni politiche e la Procura aveva aperto un fascicolo d’inchiesta per lesioni colpose nei confronti dei quattro operai.
Continue readingCocaina nell’auto dell’amante della moglie, scagionati Filograno e Loprieno: Procura impugna la sentenza
La Procura di Bari ha impugnato le sentenze con cui la gup Antonella Cafagna aveva assolto l’avvocato Gaetano Filograno (papabile candidato del centrodestra alle prossime amministrative) e prosciolto il collega Nicola Loprieno (consigliere comunale del centrosinistra) dall’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti perché il fatto non sussiste. Il provvedimento era stato firmato lo scorso 2 ottobre.
Secondo il Tribunale di Bari Filograno, che aveva scelto il rito abbreviato, sarebbe stato “innegabilmente” l’ideatore di “un turpe e vile ordito criminoso” ai danni del compagno della sua ex moglie, consistito “nell’acquistare cocaina nel consistente quantitativo di grammi 26, al fine di simulare” a carico della vittima “le tracce del reato di detenzione, per procurarne l’arresto in flagranza e sottoporlo alle conseguenze” del processo penale, ma questa condotta è “del tutto estranea” all’evento che l’articolo 73 del testo unico degli stupefacenti intende punire, cioè “la circolazione della droga mediante cessione al consumatore” e la tutela dei valori della salute pubblica, della sicurezza e dell’ordine pubblico. La condotta di Filograno, al massimo, potrebbe integrare la fattispecie di simulazione di reato, “rispetto a cui sarebbe precluso l’esercizio dell’azione penale” per l’intervento della prescrizione. I fatti contestati risalgono al 2014, l’imprenditore fu processato e assolto con formula piena dall’accusa di detenzione e spaccio di droga.
La Procura non è però intenzionata a chiudere qui la vicenda e ha impugnato la sentenza visto che il giudice ha comunque riconosciuto la sussistenza degli elementi di fatto ricostruiti dall’accusa. Ritiene che la gup “abbia erroneamente valutato e qualificato tale condotta” (come si legge nell’atto di appello) perché, affinché si configuri il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti, non sarebbe chiesto “un dolo specifico”, ma sarebbe “specificamente prevista e punita la condotta di consegna ‘per qualunque scopò”. A supporto della tesi ci sarebbero anche “pronunce costanti” della Cassazione. La condotta del “procurare ad altrì non poteva che essere stata preceduta dalle condotte di acquisto, ricezione o comunque detenzione di cocaina (per uso non esclusivamente personale)”, si legge ancora nelle carte. Condotte che per la Procura integrano la fattispecie di reato contestata. I pm hanno quindi chiesto alla Corte d’Appello di riformare le sentenze, condannando Filograno (per lui erano stati chiesti 4 anni) e rinviando a giudizio Loprieno.
Mortale ai curvoni di Japigia nel 2021, al via l’udienza preliminare: Procura chiede processo per i due imputati
I due sono accusati di omicidio colposo per la morte del 35enne Francesco Galantino e della 26enne Elena Lisco, scomparsi la notte del 12 dicembre 2021 nell’incidente stradale avvenuto a Bari sulla statale 16 in direzione nord, all’uscita dei curvoni di Japigia e dell’uscita di via Caldarola.
Continue readingPino, l’avaro di Gravina. Tanti avvoltoi sulla cospicua eredità: chiesto il sostegno alla Procura
È rimasto solo dopo la morte del padre in un incidente, l’uomo possiede case e terreni grazie ad una cospicua eredità, oltre ad aver in gioco la polizza assicurativa dopo la tragedia familiare. C’è chi è convinto del fatto che ci siano avvoltoi che non vedono l’ora di approfittarsi di lui e mettere le mani sul patrimonio.
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