La Procura è pronta a presentare appello contro la sentenza che ha scagionato gli avvocati Gaetano Filograno e Nicola Loprieno.
Continue readingBrindisi, muore sei giorni dopo aver dato alla luce due gemelli: Procura chiede l’archiviazione
La Procura di Brindisi ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta aperta per omicidio colposo a carico di ignoti sulla vicenda di Viviana Delego, l’insegnante di 42 anni morta lo scorso 22 dicembre dopo aver dato alla luce due gemelli.
Continue readingCrac Ferrovie Sud-Est, la Procura di Bari chiede 12 anni per Fiorillo: 13 imputati – I NOMI
Chiesti 10 anni per l’avvocato romano Angelo Schiano, ritenuto “amministratore di fatto” e “il vero centro decisionale della società”. Per tutti gli altri imputati le condanne vanno dai 3 ai 6 anni di reclusione.
Continue readingBari, capotreno difende donna aggredita e viene picchiato. Cisal Puglia: “Esposto contro i vigili non intervenuti”
A raccontare l’accaduto sui social è stata la sua compagna del capotreno. Nello sfogo si legge come nessuno sia intervenuto, persino i vigili urbani. Cisal Puglia passa all’attacco.
Continue readingEstorsione e mafia a Bari: la Procura chiede pene fino a 20 anni per 19 affiliati al clan Buscemi – I NOMI
Si tratta di un filone dell’inchiesta su un presunto voto di scambio per le elezioni comunali a Bari e Valenzano del 2019 in cui sono coinvolti anche l’ex consigliere comunale di Bari, Francesca Ferri, il compagno Filippo Dentamaro, e il presidente del Foggia Nicola Canonico.
Continue readingCarcere di Bari, tre medici e un infermiere aggrediti con calci e pugni da detenuti: indaga la Procura
I quattro operatori sanitari sono stati medicati in pronto soccorso e le ferite riportate sono state giudicate guaribili in 15 giorni.
Continue readingAdisu Puglia, favoritismi nella selezione del personale: Procura chiede archiviazione per l’ex dg Nuzzo
Ma le indagini non sono terminate perché la Procura sentirà Nuzzo sulla vicenda che riguarda l’appalto del servizio di assistenza agli studenti universitari disabili da 300mila euro
Continue readingTricase, labrador legato salta dal balcone e muore impiccato: LNDC sporge denuncia. Esposto di Assofido
Assofido-Codacons annuncia di aver presentato un esposto alla procura di Lecce sul caso del cane labrador di 4 anni che qualche giorno fa è morto strangolato dalla catena con cui era legato su un terrazzo in Salento. Secondo quanto riportato ieri, il labrador era stato lasciato sul lastrico solare di un’abitazione dalla sua proprietaria e, nel tentativo di liberarsi, si è lanciato lanciato rimanendo però impiccato. Il cane, evidenzia Assofido-Codacons, è “morto per asfissia impiccandosi involontariamente al parapetto del lastricato solare dell’abitazione in cui era detenuto, in un ultimo sussulto a caccia della libertà”, e ricorda che “sono vietati i casi di detenzione di cani su lastricati solari, balconi e verande, o peggio ancora a catena, dal momento in cui tale condotta non rispetterebbe l’etologia di un animale come un cane o un gatto” Assofido-Codacons ha chiesto quindi “alla procura di utilizzare ogni strumento investigativo e di predisporre tutti i controlli necessari per accertare quanto esposto” ed in caso “positivo di verificare il configurarsi di eventuali illeciti e responsabilità”.
“Non riesco davvero a capire perché prendere con sé un cane se poi si decide di tenerlo isolato in un balcone, lastrico solare o giardino, eppure purtroppo sono ancora tantissime le persone che fanno scelte di questo tipo. Ancora peggio poi, come in questo caso, se il cane viene tenuto a catena, cosa che peraltro è ormai vietata in quasi tutte le regioni d’Italia. Isolamento e detenzione a catena sono tra le cose peggiori che si possano fare a un cane e infatti questo povero labrador era talmente esausto di questa vita che ha cercato in tutti i modi di liberarsi, senza purtroppo considerare il collare che gli stringeva il collo”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. LNDC Animal Protection sporge a sua volta denuncia nei confronti della proprietaria per maltrattamento di animali e detenzione incompatibile con la sua natura e produttrice di gravi sofferenze, che in questo caso hanno portato addirittura alla morte del povero cane.
“Come sempre invito i cittadini per bene a segnalare sempre le situazioni di questo tipo alle autorità competenti. Se queste non dovessero attivarsi o rispondere, potete scrivere ad [email protected] e faremo tutto ciò che è in nostro potere per ottenere un intervento prima che succeda l’irreparabile come in questo caso o come nel caso di cani che hanno “improvvisamente” aggredito i loro stessi familiari. Questo tipo di aggressioni non sono affatto improvvise, ma sono decisamente annunciate se un cane è costretto per tutta la vita a vivere isolato o con una catena al collo. Questo tipo di detenzione, infatti, provoca un grave disagio nei cani e può portare a conseguenze drammatiche. Chi prende con sé un cane dovrebbe accoglierlo come un membro della famiglia e condividere con lui la propria vita. Se non ha queste intenzioni, dovrebbe lasciar stare”, conclude Rosati.
Guerra al Serbari, pronto esposto in Procura: “Casse vuote”. Il vecchio Presidente: “Querelo tutti”
I conti sono in rosso, le casse svuotate. L’associazione Serbari rischia il tracollo. Il 13 agosto è cambiato il direttivo e, documenti alla mano, qualcosa non torna.
Continue readingDal Policlinico all’Oncologico di Bari: la Procura indaga su due sospetti casi di legionella. Morte due donne
A perdere la vita due donne malate di cancro. L’inchiesta è nata dopo le denunce dei familiari delle vittime.
Continue reading









