Assalto ai bancomat in Puglia, Foggiano senza pace: 11esimo colpo da inizio anno. Ladri in fuga col bottino

Ennesimo attentato esplosivo la notte scorsa ad uno sportello bancomat nel Foggiano. Si tratta dell’undicesimo dall’inizio dell’anno ai danni di sportelli automatici.

Mercoledì ci sarà un incontro in prefettura, a Foggia, per far fronte all’emergenza e se non saranno presi provvedimenti i sindaci minacciano di consegnare la fascia tricolore.

L’ultimo attentato è stato compiuto la notte scorsa quando un ordigno è stato fatto esplodere con la solita tecnica della marmotta nello sportello automatico della filiale della Credem a Pietramontecorvino, nel subappennino dauno. Ingenti i danni alla struttura.

I malviventi sono fuggiti su un suv col bottino (in corso di quantificazione) lasciando sull’asfalto chiodi a tre punte. Sul posto stanno operando carabinieri, scientifica, artificieri e vigili del fuoco.

“Mercoledì avremo un incontro in prefettura anche con gli altri sindaci dell’area dei Monti Dauni – ha sottolineato all’ANSA il primo cittadino Domenico Zuppa -. Se non ci daranno risposte, come un presidio delle zone da parte dei militari, siamo anche disposti a consegnare le fasce. Per noi sindaci è impossibile con le risorse che abbiamo garantire sicurezza alla nostra popolazione. Ormai si parla di un assalto al giorno”.

Decaro: “Io segretario del Pd? Più facile che conduca Sanremo. Per il momento voto 7 da presidente di Regione”

«Non voglio fare il segretario del Pd. Mai. Non so come mai si è parlato» di questa ipotesi. «Può essere per il fatto di aver preso tanti voti» sia da sindaco che alle Europee, e poi alle elezioni regionali in Puglia, «è più facile che io conduca Sanremo che fare il segretario del Pd. L’ho detto apposta perchè so che non lo farò». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, rispondendo ad una domanda dei conduttori durante la trasmissione di Rai Radio 1 ‘Un giorno da pecora’.

«Elly Schlein è la segretaria del mio partito condivido con lei, valori identitari del nostro partito. Giuseppe Conte – ha aggiunto – è stato un bravo presidente del Consiglio. Io lo posso dire, ero presidente dell’Anci quando c’è stato il Covid. Lui è stato una sorta di fratello maggiore. Ci ha accompagnato ad uscire da quel momento complicato». “Quella del sindaco – ha spiegato – è stata l’esperienza umana più bella. Il rapporto con i cittadini è fortissimo. Il presidente della Regione mi sta appassionando». Incalzato dai conduttori sulle bellezze della Puglia, alla domanda ‘Chi è più bella tra Foggia e Lecce?’, Decaro ha risposto che «sono due belle città. Lecce è più bella dal punto di vista storico. Ha delle chiese bellissime».

«Michele tra un paio anni va in pensione, ormai ha chiuso con la magistratura ed è giusto che resti a disposizione della propria comunità, oggi magari in prosecuzione rispetto al lavoro che è stato fatto negli anni precedenti, dandomi una mano, e tra un anno spero diventi rappresentante della nostra regione in Parlamento».

Sulle richieste di chiarimenti del Csm alla Regione Puglia per l’incarico di consulente di Emiliano «abbiamo dovuto specificare alcune precisazioni. Penso che sia risolto. È successo già in altri casi che un magistrato possa fare il consigliere giuridico. Michele è già in aspettativa da anni, non è una nuova aspettativa».

Parlando del suo rapporto con Emiliano, Decaro ha detto «ci sentiamo spesso con Michele, anche prima di arrivare qui oggi. Dal punto di vista politico può succedere che spesso l’abbiamo pensata in maniera diversa. Umanamente, però abbiamo sempre avuto un rapporto importante, ma soprattutto politicamente abbiamo avuto l’intelligenza, credo entrambi ed è stata una fortuna anche per il nostro territorio, di non mettere mai gli interessi personali».

In quanto ai primi giorni da presidente: «Voto dei miei primi 50 giorni dalla proclamazione? 6,5. Non è stato semplice, mi sto dedicando alla sanità, abbiamo il problema delle liste d’attesa. Diciamo voto 7 per l’impegno. Ce la sto mettendo tutta, ci sto provando in tutti i modi». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, rispondendo alle domande dei conduttori durante la trasmissione di Rai Radio 1 ‘Un giorno da pecorà. «Vado negli ospedali e nei pronto soccorso. Sto studiando dati e analisi» ha detto Decaro, spiegando che «abbiamo iniziato con un piano sperimentale per l’abbattimento delle liste d’attesa. Abbiamo già chiamato oltre 40mila persone per anticipare la data. Si tratta di un problema enorme del Paese, perché siamo tutti fuori dalle tempistiche previste».

Quello delle liste d’attesa «è uno dei temi più importanti che affrontiamo nella Conferenza delle Regioni. – ha aggiunto il governatore pugliese – Due settimane fa abbiamo incontrato il ministro. Tutte le regioni avevano gli stessi problemi: i pronto soccorso – ha spiegato Decaro – perché non ci sono medici che si specializzano in emergenza-urgenza, perché più interessante fare il cardiologo, l’ortopedico o il chirurgo plastico; e poi c’è il tema delle liste d’attesa che è difficile da affrontare, perché la macchina organizzativa per l’offerta soffre e c’è un problema di domanda inappropriata».

Maxi frode fiscale da 35 milioni, 18 indagati in 6 regioni e 13 società coinvolte: blitz anche in Puglia

Una presunta frode fiscale per oltre 35 milioni di euro che coinvolgerebbe oltre 200 imprese di cinque regioni italiane – oltre alla Sicilia in Lombardia, Veneto, Lazio, Umbria e Puglia – che si sono avvalse di oltre 2.000 fatture emesse da sette società ‘cartiere’, inesistenti e intestate a prestanome, è stata scoperta da militari della guardia di finanza di Agrigento.

Nell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Sciacca e che si è avvalsa anche della collaborazione del locale reparto territoriale dei carabinieri, sono indagate, a vario titolo, per frode fiscale e omessa dichiarazione, 18 persone e 13 società.

Dietro la frode, contesta l’accusa, ci sarebbe la “regia unitaria” di un cittadino di Agrigento che tratteneva l’Iva delle fatture false, oltre a una “commissione”, variabile dal 5 al 14%, sugli importi indicati nei falsi documenti fiscali falsi. L’uomo è stato denunciato anche per autoriciclaggio, ipotesi di reato correlata al reinvestimento in un’attività imprenditoriale nel Nord Italia di parte del presunto illecito profitto.

Durante una perquisizione gli sono stati sequestrati 305.000 euro in contati, con 225mila in banconote suddivise in mazzette, etichettate all’interno di sacchetti sottovuoto e nascoste in un’intercapedine di un sottoscala. L’indagato ha già chiesto di avere accesso al patteggiamento, previa la confisca di beni sottoposti a sequestro per un valore di circa tre milioni di euro.

Nei confronti di sei società indagate Finanzieri di Sciacca hanno già eseguito mirate verifiche fiscali, provvedendo, inoltre, a segnalare ai reparti delle Fiamme gialle competenti per territorio, le società che si sono avvalse della false fatture per la constatazione di violazioni tributarie.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo nel Foggiano: salta in aria lo sportello Unicredit a Troia. Ladri in fuga

Una violenta esplosione si è verificata nel corso della notte a Troia, in provincia di Foggia, dove è stato assaltato lo sportello bancomat della filiale Unicredit in via Regina Margherita nel centro cittadino. Il boato ha svegliato di soprassalto diversi residenti.

La tecnica utilizzata dalla banda, molto probabilmente composta da tre persone a volto coperto fuggite a bordo di un’auto di grossa cilindrata, è la stessa degli altri assalti messi a segno nelle ultime settimane nella provincia.

Ovvero una marmotta (ordigno esplosivo) inserita nella fessura dello sportello di prelievo. Ingenti i danni riportati dalla struttura. Diverse parti dello sportello sono finite in strada. Sul posto hanno operato i carabinieri, oltre ai vigili del fuoco per la bonifica dell’area, che stanno verificando le immagini della videosorveglianza. Al momento ancora non si sa se il colpo sia andato a segno.

Immediata la reazione del sindaco Francesco Caserta: “Come sindaco di Troia, ma anche come lavoratore del settore bancario, dipendente proprio di quella banca sento questo episodio con un doppio significato: istituzionale e personale – afferma il primo cittadino – È evidente che siamo di fronte a un’azione criminale organizzata che sta interessando l’intero territorio dei Monti Dauni. Parliamo di aree interne che già soffrono la carenza di servizi essenziali.

Le banche, qui non sono solo sportelli: sono presìdi di legalità, punti di riferimento per famiglie, imprese e lavoratori. Colpirle significa colpire la comunità”. Il sindaco annuncia per stasera una riunione dei sindaci dei 29 comuni dei Monti Dauni “per discutere del rilancio del territorio. Chiederemo con forza un incontro immediato con la Prefettura e il rafforzamento dei presìdi di sicurezza su tutta l’area”.

Trasporti, da marzo più treni dalla Puglia a Roma e tra Bari e Napoli: l’annuncio di Trenitalia

Dal prossimo marzo tornano a circolare due Frecce che correranno sui binari che dalla Puglia portano a Roma e due Intercity che collegheranno Bari e Napoli.
Lo rende noto Trenitalia.

In particolare, dal primo marzo riparte la Freccia Roma Termini-Lecce con fermate intermedie a Caserta, Benevento, Foggia, Barletta, Bari Centrale e Brindisi. Dal 2 marzo, invece, riparte la Freccia Lecce-Roma Termini con le stesse fermate intermedie.

Sempre dal primo marzo riparte al mattino l’Intercity Bari Centrale-Napoli Centrale con fermate intermedie a Barletta, Foggia, Benevento, Caserta e Aversa. Nel pomeriggio parte l’Intercity Napoli Centrale-Bari Centrale con fermate intermedie ad Aversa, Caserta, Benevento, Foggia e Barletta.

Traffico di droga in Puglia, eroina a 7 euro e coca tagliata con farmaci veterinari: 20 misure cautelari

Venti ordinanze di custodia cautelare con sette persone in carcere, dieci con l’obbligo di dimora e di firma e tre con obbligo di dimora: sono i numeri dell’operazione “Rondò” con cui i Carabinieri del Comando provinciale di Pescara, con l’ausilio di un elicottero del 6° Nucleo Elicotteri di Bari, hanno sgominato un vasto traffico di eroina e cocaina tra la Puglia, il nord Italia e l’Abruzzo.

L’operazione, oggi dall’alba, ha interessato le province di Pescara, Chieti, Barletta-Andria-Trani e Foggia ed è stata coordinata dal sostituto procuratore della Procura di Pescara Giuliana Rana. Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pescara Giovanni De Rensis. Per lo spaccio nel Pescarese, sia nel capoluogo che in provincia, arrivavano dal nord Italia la cocaina e dalla Puglia l’eroina.

Tra le particolarità riscontrate nelle indagini l’acquisto a basso costo dell’eroina (7 euro al grammo), l’utilizzo da parte degli indagati di telefoni criptati e il ritrovamento del “levamisolo”, potente antielmintico veterinario della classe degli imidazotiazoli, utilizzato per trattare parassitosi gastrointestinali e polmonari in bovini, ovini, suini e pollame, che veniva usato per tagliare la cocaina ed è pericoloso per la salute umana.

Gli indagati sono italiani e albanesi, la base del sodalizio criminale era a Montesilvano, in provincia di Pescara. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 30 kg tra cocaina ed eroina e centomila euro in contanti. L’ultimo sequestro risale al 3 febbraio scorso, 9 kg di eroina scoperti a San Severo.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati, in conferenza stampa, dal comandante provinciale dei carabinieri di Pescara, Stefano Ranalletta, e dal comandante del Norm della Compagnia di Montesilvano, Antonio Tricarico. Le indagini, cominciate nel 2023, sono state particolarmente complesse e non sono ancora concluse.

Puglia e Romania più vicine, volo diretto da Brindisi per Bucarest: due voli a settimana dal 30 marzo

Brindisi e Bucarest più vicine grazie al volo diretto che dal prossimo 30 marzo, e sino al 23 ottobre, sarà attivato da Wizz Air. Il volo prevede due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì, con partenza da Bucarest Otopeni alle 20.10 (arrivo a Brindisi alle 20.45) e da Brindisi alle 21.20 (arrivo a Bucarest Otopeni alle 23.55). Gli orari riportati sono tutti indicati in ora locale.

Il collegamento sul principale hub della Romania si aggiunge ad altre destinazioni programmate da Wizz Air dall’aeroporto del Salento per la summer 2026, che completano, così, l’offerta verso gli emergenti mercati dell’Est europeo che, in questi anni, stanno dimostrando particolare vivacità e interesse per l’offerta turistica pugliese.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo da 10mila euro nel Foggiano: ladri in fuga con bottino

Un violento boato è stato avvertito nella notte a Bovino, piccolo comune dei Monti Dauni in provincia di Foggia, dove ignoti hanno piazzato un ordigno esplosivo, tipo marmotta, all’interno della fessura dello sportello bancomat della filiale della banca Intesa SanPaolo in corso Umberto in pieno centro cittadino.

I banditi, a quanto si apprende, sono fuggiti con l’incasso il cui valore è ancora in corso di quantificazione ma da una prima stima sarebbe superiore ai 10mila euro. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che stanno verificando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

Sanità Puglia, al Policlinico di Bari una domenica per ridurre le liste d’attesa: chirurgia oculistica no stop

Domenica interamente dedicata alla riduzione delle liste d’attesa per la chirurgia della cataratta nel Policlinico di Bari. L’Unità operativa di Oftalmologia ha programmato e ha realizzato ieri, dalle 8 alle 20 su tre sale operatorie, 60 interventi tra cataratta e altre patologie oculari, con particolare attenzione ai pazienti fragili. A ringraziare medici e operatori sanitari impegnati ieri mattina è passato anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

“Sono venuto qui oggi per ringraziare gli operatori sanitari che stanno lavorando di domenica: sono stati riorganizzati i turni per mantenere aperte le sale operatorie. Qui, in Oculistica, è in corso un’attività importante. Oggi verranno eseguiti 60 interventi, in particolare di cataratta. Si tratta di interventi necessari, la cui richiesta è in costante aumento perché la popolazione italiana tende a invecchiare e, fortunatamente, cresce anche l’aspettativa di vita. Sono migliaia le persone in lista d’attesa e, come dico spesso, dietro quei numeri ci sono volti, storie, famiglie che accompagnano i pazienti. Anticipare un intervento – continua Decaro – significa consentire a una persona di risolvere un problema concreto che incide sulla qualità della vita”.

L’iniziativa si inserisce in un programma strutturato che punta a ridurre in modo significativo i tempi di attesa per l’intervento sul primo occhio. Alla fine di gennaio, all’avvio del piano, i pazienti in lista per primo accesso di cataratta (intervento sul primo occhio) con priorità U (Urgente) e B (Breve) erano 292. Il piano sperimentale approvato dalla Regione prevede complessivamente, entro giugno, l’erogazione di 968 procedure di cataratta (primo e secondo occhio), per un totale di 484 pazienti trattati.

“Al Policlinico di Bari – spiega il direttore generale Antonio Sanguedolce – la domanda di interventi per cataratta è particolarmente significativa. Normalmente vengono eseguite in media circa 500 procedure al mese, un volume di attività che colloca l’Unità operativa tra le realtà a maggiore produttività regionale. La giornata straordinaria di domenica rappresenta un’ulteriore leva organizzativa per garantire risposte più tempestive”.

Liste d’attesa Puglia, richiamato quasi un terzo del target: anticipate quasi 19mila prestazioni. In 10mila rifiutano

Dall’inizio dell’attuazione dei piani straordinari di abbattimento delle liste d’attesa, 2 febbraio 2026 fino a ieri, quasi un terzo delle persone che attendevano una prestazione con priorità U o B, (target dei piani condiviso tra aziende e Regione) è stato contattato dalle dieci aziende ed enti del servizio sanitario regionale pugliese.

Lo rende noto un comunicato della Regione. Rispetto ai dati della prima settimana i recall sono raddoppiati e le prestazioni eseguite triplicate. I dati del monitoraggio attestano che complessivamente i recall sono stati 39.379, gli appuntamenti anticipati 19.435 e le prestazioni e i ricoveri già eseguiti 11.293 sul target complessivo stimato di 124.320 prestazioni da recuperare.

Per visite ed esami diagnostici sono state contattate 33.495 persone, anticipate 18.937 prestazioni ed eseguite 10.661 prestazioni. Il numero di rifiuti e disdette è di 9.357, gli irreperibili 2.700. Per i ricoveri sono state contattate 5.884 persone, anticipati 498, eseguiti 632.

L’approfondimento sui rifiuti ha fatto emergere nei primi giorni della terza settimana le seguenti motivazioni: il 60% ha confermato la data dell’appuntamento già preso, il 18% ha detto di aver già eseguito la prestazione, il 7% ha sostenuto che non era più necessaria. Per il 15% non sono disponibili le motivazioni. Il maggior numero di ricoveri già eseguiti è stato registrato dalla Asl di Lecce: 148 dal 2 febbraio scorso. A seguire il Policlinico di Bari che ne ha eseguiti 128.