Modugno, rubano 53 quintali di olive in campagna: denunciati due uomini di Bitonto e Bitritto

I Carabinieri della Compagnia di Modugno hanno denunciato in stato di libertà due uomini per furto aggravato in concorso. I militari dell’Arma, a conclusione degli accertamenti (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), hanno identificato e denunciato due uomini, di 49 e 54 anni, ritenuti responsabili di furto aggravato di olive.

In particolare, in seguito alla segnalazione pervenuta al NUE 112 del proprietario di un fondo agricolo, i Carabinieri sono intervenuti nel comune di Modugno in contrada Balsignano, dove hanno identificato i due uomini, originari rispettivamente di Bitonto e Bitritto, i quali, avvalendosi di appositi attrezzi, avevano già raccolto circa 53 quintali di olive, caricate in due carrelli agricoli, del valore stimato di circa 6.000 euro.

Nell’occorso, i Carabinieri hanno sequestrato e restituito l’intero quantitativo di olive all’avente diritto, che, nel frattempo, aveva formalizzato la denuncia per il furto subito. L’operazione rientra nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio svolti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari, a seguito delle determinazioni assunte dal Prefetto di Bari in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, finalizzati anche alla prevenzione e repressione dei reati in ambito agricolo, stante l’inizio della campagna olearia.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che alle attività citate seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Dal 2 settembre via a raccolta rifiuti su strade del Barese, via libera agli interventi: pronti 1,8 milioni di euro

Cominceranno il prossimo 2 settembre i primi interventi di rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le strade della Città metropolitana di Bari, grazie a un primo stanziamento immediatamente disponibile di 140 mila euro.

E’ il primo risultato concreto del piano di contrasto al fenomeno, presentato lo scorso 25 agosto con l’incontro fra il sindaco Vito Leccese e i 41 primi cittadini dell’area, e ribadito stamattina in occasione del tavolo tecnico-operativo con i rappresentanti degli otto Ambiti di raccolta ottimale (Aro) del territorio e la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio.

Nell’occasione è stata presentata una bozza di protocollo d’intesa che prevede la delega agli Aro del servizio di rimozione e conferimento in discarica dei rifiuti, grazie a un impegno finanziario della Città Metropolitana pari a 1,8 milioni di euro.

Parallelamente continuano i controlli lungo le strade provinciali da parte della Polizia metropolitana, guidata dalla comandante Maria Centrone, anche attraverso l’utilizzo delle fototrappole e dei droni.

“Abbiamo dato seguito agli impegni assunti – ha detto Leccese – avviando un percorso che ci consentirà di affrontare con determinazione questa emergenza ambientale. Siamo soddisfatti della risposta positiva degli Aro e della disponibilità dimostrata oggi a lavorare insieme”. Leccese ha ricordato che “il piano straordinario per il contrasto all’abbandono dei rifiuti rappresenta una priorità assoluta per la Città Metropolitana di Bari, perché riguarda il decoro, l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini. Non intendiamo più tollerare il degrado lungo le strade provinciali e metteremo in campo tutte le risorse e gli strumenti disponibili per restituire dignità al nostro territorio”.

Pascazio ha evidenziato che “di fronte a una situazione ormai divenuta emergenziale, è auspicabile e proficuo raccordare strategie di intervento e politiche di contrasto e prevenzione. Accogliamo con grande soddisfazione la notizia degli stanziamenti di risorse e mezzi che la Città metropolitana mette a disposizione per l’immediata rimozione dei rifiuti lungo le arterie provinciali e, come Anci, assicuriamo tutto il nostro supporto”.

Bari, raccolta porta a porta per locali e negozi in centro. Lega all’attacco: “Errata la sporcizia dilaga in città”

“I consiglieri comunali di Bari della Lega ritengono errata la neo modalità di raccolta rifiuti istituita da Amiu Puglia per le utenze bar e ristoranti (food) dei quartieri centrali di Bari. Impone agli esercenti oneri gestionali del rifiuto difficili da sopportare (anche dal punto di vista igienico i numerosi bidoni sono ingestibili). Raddoppia e financo triplica il numero di pattumelle/bidoni/cassonetti dispersi sul suolo pubblico, con grave pregiudizio del decoro e dell’igiene urbana. Con le soluzioni adottate da Amiu Puglia negli ultimi anni, Bari è stata trasformata in una grande disordinata discarica!”.

Inizia così il comunicato a firma dei consiglieri comunali della Lega Giuseppe Carrieri e Livio Sisto. “Dapprima si sono moltiplicati i convogli di cassonetti stradali sui vari isolati – si legge nella nota -. Poi si è disposto il conferimento sfuso degli imballaggi (cartoni) sulla sede stradale e in prossimità dei negozi. Poi ancora si sono allocati decine di bidoncini verdi per la raccolta vetro su tutto il lungomare della Città. Oggi, invece, assistiamo al posizionamento sgangherato di centinaia di bidoncini su marciapiedi e strade, non avendo molti esercizi lo spazio fisico per tenere le pattumelle all’interno del proprio bar, paninoteca, ristorantino! Piazzette, marciapiedi, vie, isolati sono invasi oggi da rifiuti o contenitori stradali di rifiuti, rendendo indecorosa Bari e dando una sensazione di sporcizia e degrado della Città”.

“Non è così che nel mondo civile si raccolgono i rifiuti urbani, giacché i cassonetti e bidoncini a vista sono da tempo scomparsi, sostituiti da isole ecologiche interrate o da altre modalità di vera raccolta domiciliare dei rifiuti”, aggiungono i consiglieri.

“Noi a breve – dichiara il consigliere comunale Carrieri – illustreremo all’Amministrazione Comunale e alla Città le moderne best practice di raccolta dei rifiuti solidi urbani realizzate con l’ausilio delle moderne tecnologie esistenti. Restiamo però frastornati dalla arretratezza operativa di Amiu Puglia e francamente sconcertati da Sindaco e Assessore al ramo che consentono questo piccolo scempio paesaggistico e ambientale che trasforma Bari in una discarica di rifiuti a cielo aperto, che deturpa palazzi storici, vie e piazzette. Sono senz’altro possibili altre soluzioni per raccogliere i rifiuti urbani ed è senz’altro da anteporre igiene, decoro e salubrità dei Cittadini, alle esigenze di Amiu Puglia e del Comune. Loro al servizio dei Cittadini e giammai il contrario”.

“Vorrei aiutarvi a ricomprare la telecamera”, tanta solidarietà dopo l’aggressione: ecco come fare

La community di Quinto Potere è differente e questo è proprio il caso di dirlo. Siamo stati travolti da tantissimo affetto dopo quanto accaduto nei giorni scorsi all’Arco Basso di Barivecchia.

Tanta solidarietà è stata mostrata nei confronti di Antonio e Tino, aggrediti durante la registrazione di un servizio, e in tanti si sono fatti avanti per rimediare ai danni subiti dalla nostra telecamera.

In particolare è stata avviata una raccolta fondi aperta a tutti coloro che vogliono aiutarci e sostenere il progetto di Quinto Potere con l’acquisto eventuale della strumentazione necessaria per il nostro giornalismo di strada. Come sempre vi aggiorneremo su tutto.

Raccolta delle olive a Terlizzi, Bitonto e Grumo. Lavoratori in nero: 2 imprese sospese e 3 imprenditori denunciati

L’intensificarsi delle attività di raccolta olive da parte delle aziende sul territorio ha reso necessaria la pianificazione di servizi straordinari di controllo del territorio congiunti nell’area del nord barese, volti sia a contrastare il fenomeno dei furti in campagna sia a verificare il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e regolarità contrattuale.

In tal senso, i Carabinieri delle Compagnie di Molfetta, Modugno e del Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro di Bari, unitamente a personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bari, il 18 e 19 novembre u.s., hanno condotto controlli mirati a contrastare, nell’ambito della campagna olearia, anche il fenomeno del lavoro sommerso rilevando numerose irregolarità in diverse aziende individuali.

La vasta operazione, che si è protratta per oltre 48 ore, ha riguardato 4 imprese individuali nei territori di Terlizzi – comune del territorio della Compagnia Carabinieri di Molfetta – nonché Bitonto e Grumo Appula – comuni insistenti nel territorio della Compagnia di Modugno. Di queste 4 aziende solo una, riconducibile a C.M. e ricadente nel territorio bitontino, è risultata essere in regola; le altre tre, riconducibili a P.G. di Terlizzi, B.V. di Bitonto e L.A. di Grumo Appula, hanno evidenziato irregolarità, a seguito delle quali sono state eseguite 2 sospensioni cautelari amministrative dell’attività imprenditoriale. Durante l’attività ispettiva, sono stati identificati, tra i lavoratori, 14 extracomunitari sorpresi ad operare nei vari terreni coltivati ad uliveto, in regola con il permesso di soggiorno sul territorio italiano ma “impiegati in nero”. Le operazioni condotte hanno, quindi, portato al deferimento in stato di libertà (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) dei titolari delle 3 imprese per omessa sorveglianza sanitaria, valutazione dei rischi aziendali e redazione del relativo documento, formazione in materia di salute e sicurezza ai lavoratori, nonché alle contestazioni amministrative per l’omessa nomina del medico competente e mancata consegna di dispositivi di protezione individuali. Sono state applicate, infine, contestazioni amministrative per un ammontare complessivo di oltre 77.200 euro.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti. Alle ore 10:30 odierne, presso la Sala Stampa del Comando Provinciale di Bari (Lungomare Nazario Sauro, 43), il Comandante della Compagnia Carabinieri di Modugno, Maggiore Giovanna BOSSO, sarà a disposizione dei rappresentati degli organi di informazione interessati al rilascio di un’intervista sull’operazione descritta.

Bari, la raccolta porta a porta arriva nel Municipio IV e a Picone: come funziona e cosa fare per ritirare il kit – INFO

È ormai prossimo l’avvio della raccolta porta a porta anche nel Municipio IV (Carbonara, Ceglie, Loseto e Santa Rita) e in una parte del quartiere Picone. Un sistema innovativo che coinvolgerà quasi 18mila utenze domestiche (per un totale di oltre 40mila residenti) e 1.523 utenze non domestiche.

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