Bari, rissa all’Umbertino. Ragazzini strappano collana ad una ragazza: “Sono devastata l’ho ereditata dai nonni”

“Non avrei mai pensato di dover scrivere questo post, ma ieri sera sono stata aggredita a Bari, vicino al Teatro Petruzzelli. Alcuni ragazzi tunisini si sono avvicinati e hanno iniziato a litigare con i miei amici, strappandomi la collana”.

Inizia così il racconto pubblicato da una ragazza sui social nel gruppo Facebook Comitato Salvaguardia Zona Umbertina. “Non ero nemmeno coinvolta nella rissa e ora ho perso una collana e un ciondolo preziosi che avevano un valore sentimentale per me, ereditati dai miei nonni”, aggiunge.

“È successo intorno all’1:15 di notte, non lontano dal Piccolo Bar – conclude la ragazza -. La polizia è stata ovviamente avvisata e verrà fatta una denuncia stamattina presto, ma se qualcuno dovesse vederli, gliene sarei molto grata se potesse farmelo sapere. Sono assolutamente devastata”.

Segue una ragazza, si avvicina e le mostra le parti intime. La denuncia choc a Bitonto: “Mi sono sentita violata”

Una ragazza è stata seguita qualche sera fa a Bitonto da un uomo che, dopo aver visto le proprie attenzioni non ricambiate, si è avvicinato a lei prima di denudarsi e mostrarle le proprie parti intime.

La giovane vittima si è recata dalla Polizia per denunciare quanto accaduto, ma lo ha fatto anche sui social. “Un uomo mulatto, magro e alto, con giubbotto piumino di colore azzurro acceso ha iniziato a seguirmi – si legge -. Poi ha ben deciso di fermarsi di fronte a me, a distanza di appena qualche metro e abbassarsi le mutande per mostrarmi la sua schifosissima erezione, non richiesta né cercata”.

“Per fortuna, sono riuscita a sfuggire dinanzi a questo scempio e a chiamare mia madre per farmi venire a prendere – ha aggiunto -. Con me si è fermato ad ostentare le sue parti intime, un domani potrebbe anche fare fisicamente del male ad una ragazza. Vi racconto questo per avvertirvi e per far sì che, magari, venga sollecitata una qualche forma di controllo su alcune zone di Bitonto e in particolare nel centro storico. Io amo la mia Bitonto, e voglio sentirmi sicura di poter tornare a casa senza sentirmi violata dalla vista di uno spettacolo orrido e volgare”.

Festa in masseria in Puglia, turista 22enne denuncia violenza sessuale: caccia all’uomo. Aperta inchiesta

La notte tra domenica e lunedì scorsi in un casolare di campagna, ai confini tra le province di Brindisi e Taranto, un uomo avrebbe tentato di abusare di una 22enne che però è riuscita a fuggire chiedendo aiuto ai suoi amici.

La giovane vittima ha quindi denunciato l’accaduto alla polizia. E la procura di Taranto ha aperto un’inchiesta. La ragazza avrebbe dichiarato agli agenti della squadra mobile di aver partecipato a una festa nelle campagne di Francavilla Fontana, dove avrebbe conosciuto un uomo.

Quest’ultimo l’avrebbe indotta a seguirla in una zona isolata dove avrebbe tentato di abusare di lei. La ragazza, però, sarebbe riuscita a liberarsi chiedendo aiuto ad alcuni amici che l’hanno poi accompagnata in ospedale.

Qui sono stati eseguiti gli accertamenti previsti dal protocollo ‘rosa’ per le vittime di violenza. Le indagini proseguono. La polizia ha già effettuato un sopralluogo nell’area del casolare dove si è tenuta la festa.

Corato, apprezzamenti ad una ragazza in piazza: fidanzato reagisce e ferisce straniero con un coltello

Si avvicinano ad una ragazza in piazza Vittorio Emanuele a Corato e le rivolgono alcuni complimenti, considerati fuori luogo dal suo fidanzato. La situazione degenera in pochi istanti, il ragazzo estrae un coltello e nasce una colluttazione con la coppia di giovani nigeriani.

L’episodio è accaduto mercoledì scorso. Nello scontro uno dei due stranieri viene colpito alla spalla, rimediando una ferita non grave. Tutto è avvenuto davanti a famiglie e bambini. Sul posto sono intervenuti 118 e Carabinieri, i tre sono stati accompagnati in caserma dove sono stati interrogati.

Guida senza patente ad alta velocità e investe 21enne appena fuori casa: la ragazza è grave

È ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi la 21enne investita da una Nissan ieri sera a San Vito dei Normanni appena uscita di casa, a pochi metri dalla sua abitazione, in contrada Conversano.

Alla guida dell’auto un 43enne senza patente. L’uomo è residente in Toscana, a Cortona, e sarebbe in vacanza in Puglia. Dopo aver investito la ragazza, l’auto si è ribaltata ma le condizioni dell’automobilista non sono gravi.

Secondo alcuni testimoni la Nissan viaggiava a velocità sostenuta e l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo all’imbocco di una curva. Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla Polizia Locale di San Vito dei Normanni.

Tripla tragedia in Puglia in poche ore, malori fatali in mare: muore 19enne turista a Marina di Ugento

Tripla tragedia in Puglia nelle ultime ore. L’ultima si è verificata a Marina di Ugento dove una ragazza di 19 anni, arrivata in Salento da Modena per le vacanze con i genitori, è morta annegata in mare. Il corpo è stato trovato nelle acque antistanti un villaggio turistico. Sul posto sono intervenuti Polizia e 118, l’ipotesi è che si sia trattato di un malore fatale mentre nuotava in acqua.

Nel pomeriggio di ieri Alfredo Conte, 78enne di Carmiano, è invece deceduto tra Torre Lapillo e Porto Cesareo. L’uomo è stato colto da un malore mentre si trovava sul bagnasciuga. A nulla sono valsi i soccorsi seppur tempestivi.

Così come non c’è stato nulla da fare per il 66enne Pino Barletta, imprenditore noto di Ostuni, trovato senza vita a bordo della sua imbarcazione nella costa tra Torre Canne e Savelletri. Anche lui ha accusato un un malore improvviso e non ha avuto tempo di chiedere aiuto.

Carovigno, 18enne ucraina scomparsa dal Meditur Village: ricerche in mare e con i droni. Oggi vertice in Prefettura

Viene cercata in ogni angolo della costa di Carovigno, a nord di Brindisi, da oltre 48 ore la 18enne ucraina, Mariia Buhaiova che da venerdì pomeriggio si è allontanata dal villaggio turistico Meditur dove era impegnata in uno stage che si sarebbe concluso ieri. Sono stati i responsabili della struttura a presentare denuncia di scomparsa.

Increduli per il mancato rientro durante la notte della 18enne hanno informato i carabinieri della locale stazione di Carovigno e con il coordinamento della prefettura sono iniziate le ricerche via terra con droni e cani molecolari, e via mare con i mezzi della Lega navale delle sezioni locali.

La 18enne fa parte di un gruppo di studentesse dell’università di Bratislava che stanno frequentando stage in strutture della provincia di Brindisi. “Maria è una ragazza tranquilla. Con noi si è sempre trovata bene” ha spiegato il direttore del villaggio Cosimo Cappelletti.

Un allontanamento, così, inaspettato per chi in questi giorni ha avuto modo di conoscere la 18enne, che ancora conosce poco l’italiano. Niente lasciava presagire o ipotizzare, filtra all’interno della struttura, di questa sua scelta di andare via dal villaggio, facendo perdere ogni traccia, in maniera così improvvisa, e generando preoccupazione tra i responsabili del villaggio e le sue amiche con cui sta condividendo questa esperienza lontana da casa.

I genitori della ragazza, che vivono in Ucraina, sono stati informati della sua scomparsa e tramite i canali diplomatici sono costantemente informati delle attività di ricerche, che si stanno sviluppando non solo dell’area della struttura ricettiva. Ricerche che da più di un giorno vedono il coinvolgimento delle varie componenti della Protezione civile della provincia di Brindisi.

Per oggi, nel capoluogo messapico, in prefettura è stato convocato un vertice per aggiornare le autorità sull’esito delle ricerche in corso e gli sviluppi investigativi condotti dai carabinieri.

I militari in queste ore hanno ascoltato oltre i dipendenti del Meditur, dove era impegnata la 18enne, anche le altre ragazze dello stesso progetto universitario che stanno svolgendo stage nelle altre strutture del litorale di Carovigno. Così come le ricerche sono state estese anche alle stazioni ferroviarie e alle fermate degli autobus della zona. Tanti sono gli appelli via social che invitano a fornire indicazioni in caso di avvistamento della giovane, come quello del sindaco dello stesso comune Massimo Lanzilotti.

“Stiamo seguendo da vicino le ricerche della ragazza, fornendo ogni supporto – spiega il primo cittadino alla prefettura, all’arma dei carabinieri e a i volontari della protezione civile. Ringrazio tutti coloro i quali stanno lavorando in queste ore”. E poi ci sono le iniziative che in queste ore hanno attivato le varie associazioni che si occupano di persone scomparse. Le ricerche andranno avanti per tutta la giornata. Oggi in prefettura valutando le informazioni raccolte in queste ore, si potrà decidere di rafforzare un determinato ambito nelle ricerche.

Tragedia nella notte a Canosa, auto finisce nel canale: muore ragazza sulla statale 93

È di un morto e di un ferito il bilancio dell’incidente stradale avvenuto intorno alle 2 e 40 della scorsa notte sulla statale 93 verso Lavello (Potenza) in territorio di Canosa di Puglia, nel nord Barese.

La vittima, una ragazza poco più che 20enne originaria di Rapolla, era a bordo dell’auto guidata da una 25enne sempre di Rapolla, che avrebbe perso il controllo del mezzo finendo in una cunetta.

L’impatto è stato violento e la giovane donna è morta sul colpo. La conducente, soccorsa dai volontari dell’Oer, è stata trasportata all’ospedale Bonomo di Andria ma non sarebbe in gravi condizioni.

“Se non stai con me ti uccido”, Samir minaccia la moglie immaginaria: “Abbiamo paura fatta denuncia”

Samir è fuori controllo. Oggi la mamma e la sorella della ragazza con problemi psichiatrici della quale si è invaghito hanno denunciato l’ex compagno di Debora. Una denuncia sconvolgente per i contenuti e per quanto nessuno avesse potuto immaginare ciò che sarebbe successo. A detta dei familiari della ragazza, che Samir vuole sposare a ogni costo e dalla quale vuole dei figli, il ragazzo avrebbe mostrato evidenti segni di squilibrio.

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