Agricoltura, villaggi per accogliere i lavoratori stranieri: dalla Regione 124mila euro ai Comuni di Terlizzi e Ruvo

La Giunta regionale ha stabilito di attribuire un contributo finanziario complessivo di 123.750 euro di cui 65mila euro al Comune di Ruvo di Puglia e 58.750 euro al Comune di Terlizzi, a seguito della stima delle spese che sono stati da questi quantificate per l’allestimento di villaggi comunali temporanei da destinare all’accoglienza dei lavoratori stranieri impiegati in agricoltura. Il contributo è da intendersi assoggettato alla rendicontazione delle spese effettivamente sostenute. Autorizzata sino al mese di febbraio 2023 l’assegnazione al Comune di Ruvo di Puglia di 10 moduli abitativi e relativi moduli servizi di proprietà dell’amministrazione regionale attualmente nella disponibilità del Comune di Nardò.

Bari, studenti in protesta davanti alla Regione: “Trasporti adeguati, più sicurezza e stop all’alternanza lavoro”

Trasporti adeguati a prezzi calmierati, sicurezza, investimenti nell’edilizia, stop all’alternanza scuola-lavoro nelle aziende. A chiederli a gran voce sono gli studenti di università e scuole superiori di Bari che stamattina hanno sfilato fra le vie del centro. Il corteo autorizzato, che ha riunito circa mille ragazzi, è partito alle 10 da piazza Umberto. Dopo aver attraversato via Nicolai, via De Rossi, corso Vittorio Emanuele e il Lungomare, si è fermato davanti alla sede della presidenza della Regione Puglia per esprimere solidarietà agli oltre 100 lavoratori di Baritech a rischio licenziamento. “Vogliamo che l’alternanza scuola lavoro – affermano i giovani aderenti a Osa (Opposizione studentesca alternativa) – non coinvolga più i privati, che pensano solo al profitto, ma che sia interna agli istituti. Il governo ha stanziato 28 miliardi di euro per la guerra ma si dimentica la scuola”. Sul fronte universitario la richiesta delle sigle Link, Uds e Cambiare rotta è di “spazi più adeguati per lo studio, di trasporti a prezzi calmierati che aiutino i pendolari a raggiungere la città e di un confronto con Comune di Bari e Regione Puglia per rendere più accessibili gli alloggi e le stanze destinati ai fuori sede”. “In una città che conta circa 50mila studenti universitari non ci sono servizi sufficienti”, gridano al megafono davanti a Palazzo di città per poi proseguire fino in Regione, scandendo slogan contro il governo e richieste alle istituzioni.