Siamo tornati a Mola di Bari per tornare ad occuparci delle strisce blu. In paese non si parla di altro, abbiamo così deciso di sentire Massimo, portavoce di un comitato di cittadini. Il provvedimento dell’Amministrazione comunale sta facendo discutere e il caso è destinato a non chiudersi qui. Dopo aver sentito il Sindaco, ecco l’altra campana.
Striscia blu fatta senza preavviso, multa all’auto in sosta. Il Sindaco: “Annullata. Un disguido”
Ci siamo recati a Mola di Bari per parlare di un caso che sta facendo discutere, destinato a diventare virale in tutto il mondo. I lavori sono stati interrotti sul più bello, quando mancava un solo stallo da completare con le strisce blu.
Un’auto è stata parcheggiata proprio in quel tratto ed è arrivata puntuale una multa, seppure la segnaletica era stata rimossa. Ma la cosa sorprendente è che le strisce blu sono state comunque disegnate, ma non del tutto in corrispondenza delle ruote della vettura. Un grossolano pasticcio definito dallo stesso sindaco di Mola un disguido. La sanzione sarà annullata.
Altamura, maggioranza in crisi. Presidente zittisce tutti: rissa dopo il Consiglio Comunale
Ieri per l’ennesima volta è andato in scena un altro teatrino politico ad Altamura. Dopo i consigli comunali saltati di cui vi abbiamo parlato, si votava per l’elezione dell’organo più importante con la nomina del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
La maggioranza non è riuscita anche a questo giro a compattarsi, votando divisa due diversi professionisti, con 10 e 8 voti. Sei le schede bianche. Il consigliere Onofrio Gallo (Forza Italia, minoranza) chiede di poter prendere parola, ma il presidente Luigi Lorusso gliela nega. A quel punto chiede di intervenire anche Michele Denora (Azione Civica, ex opposizione poi passato alla maggioranza dopo il mancato voto a Gallo all’Area Metripolitana). Anche in questo caso Lorusso nega l’intervento e chiude il Consiglio Comunale.
Ma non finisce qui. Il suocero di Denora, Francesco Petronella, rincorre Lorusso tra i corridoi chiedendo conto della decisione presa in aula, pare avendo una colluttazione con quest’ultimo. Lo stesso Denora interviene in soccorso del suocero. La tensione sale. Lorusso si barrica nella stanza del Gabinetto del Sindaco, mentre Denora cerca di entrare.
Risultato? Il vetro della porta si rompe (come testimoniato dalla foto). Intanto sul posto intervengono carabinieri e 118 per prestare soccorso soprattutto a Petronella, nel frattempo fatto stendere sulle sedie per un malore. L’altro Petronella, il Sindaco, dovrebbe prendere atto di non avere più una maggioranza e rassegnare le dimissioni. Peccato per Altamura e i suoi molteplici problemi da risolvere.
Deepfake porn nel Foggiano, ragazze ricattate online. Il Sindaco di Cagnano Varano: “Non siete sole”
“Alle ragazze che hanno subito abusi sui social, soprattutto attraverso l’uso improprio delle vostre immagini: non siete definite da ciò che vi è stato fatto. La violenza digitale è reale e ingiusta, ma la vostra forza, la vostra identità e il vostro valore vanno ben oltre uno schermo. Meritate rispetto, protezione e ascolto. Non siete sole”.
Queste le parole di Michele Di Pumpo, sindaco di Cagnano Varano, in merito agli episodi di deepfake porn registrati negli ultimi tempi in alcuni paesi del Foggiano. Un fenomeno allarmante che sta dilagando con le foto di minorenni modifiche e diffuse tra chat e social. Sul caso ci sono indagini in corso, i riflettori sono puntati su un 18enne di Cagnano Varano.
“A voi che avete utilizzato questo stupido gioco senza alcun senso, chiedete scusa umilmente e abbiate rispetto delle donne. A voi genitori di questo o di questi ragazzi cercate di insegnare più rispetto per le donne , siete ancora in tempo per far capire cosa significa non distruggere psicologicamente una donna – si legge -. Se non lo fate ora ,da grandi si sentiranno liberi di utilizzare il loro gioco come una normalità. Condanno ogni qualsiasi forma di abuso nei confronti delle donne. Non confondete mai il gioco con l’amore!!! Si dice che batter d’ali di una farfalla possa provocare un uragano…”
Cellamare, il Sindaco Vurchio pubblica sui social il cedolino paga di novembre: “Stipendio netto da 1000 euro”
Quanto prende di stipendio il sindaco di Cellamare? A rispondere è direttamente Gianluca Vurchio e lo fa sui social, postando il cedolino paga relativo alla mensilità di novembre 2025 percepita come primo cittadino.
Una “trovata” comunicativa per fare chiarezza nella comunità. “Non mi sono mai nascosto – si legge nel post -. Ho pubblicato qualche volta la certificazione unica, cumulativa, relativa agli emolumenti del Comune di Cellamare ed ora pubblico il cedolino paga specifico della mensilità di novembre 2025. Ecco a voi la mia indennità di Sindaco: un lordo di 1800,90 €uro a cui vanno detratti scarse 800,00 €uro di trattenuta IRPEF (aliquota applicata 42%), per un netto complessivo di circa 1000,00 €uro al mese per il mio ruolo di Sindaco del Comune di Cellamare”.
“Ho questa indennità perché sin da quando ho iniziato a fare il Sindaco sei anni fa, non ho mai voluto mettermi in aspettativa, conservando, quindi, il mio attuale posto di lavoro – specifica Vurchio -. Se avessi scelto l’aspettativa, mi sarebbe spettato esattamente il doppio di ciò che oggi mi viene riconosciuto”.
“Ci tenevo, ancora una volta, a rendere pubblici gli emolumenti percepiti per smontare alcune tesi di stipendi d’oro ai Sindaci e sempre per leale trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini”, conclude.
San Giovanni Rotondo, a 17 mesi dalle elezioni cade l’amministrazione comunale del sindaco Barbano (M5S)
A 17 mesi dalle elezioni cade l’amministrazione comunale a San Giovanni Rotondo (Foggia) guidata da giugno del 2024 dal sindaco Filippo Barbano (sostenuto dal M5s).
Nella serata di ieri, nove consiglieri comunali hanno protocollato le dimissioni irrevocabili. Il documento è stato indirizzato al sindaco e al segretario comunale. La frattura, stando a quanto si apprende, si è venuta a creare durante la seduta di consiglio comunale per l’approvazione della variazione di bilancio.
“E’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso – sottolinea Michele Crisetti del Pd, uno dei consiglieri firmatari delle dimissioni, già sindaco della cittadina -. E’ una situazione che non poteva più trascinarsi a lungo”.
“Le dimissioni – si legge nel documento presentato dai nove consiglieri – vengono presentate contestualmente ai sensi e per gli effetti del testo unico sull’ordinamento degli enti locali che prevede lo scioglimento del Consiglio comunale in caso di cessazione della carica per dimissioni contestuali, presentate al protocollo dell’ente, della metà più uno dei membri assegnati”.
“Era nell’aria che accadesse. Ho messo il cuore in tutto quello che ho fatto in 17 mesi e abbiamo prodotto molto più di quello che è stato prodotto negli ultimi dieci o trenta anni”, dice l’ormai ex sindaco di San Giovanni Rotondo (Foggia) Filippo Barbano. “Basti pensare – sottolinea – all’ingente finanziamento ottenuto per la realizzazione del palazzetto multimediale e della piscina, alla riapertura della biblioteca, al finanziamento per il palazzetto dello sport e a tanti altri finanziamenti che potrebbero arrivare in itinere. Mi preoccupa il destino della nostra città, perché prima di essere un sindaco sono un cittadino ed un abitante di questa città che ha grandissime potenzialità”.
Ex Ilva, sciopero e blocchi stradali a Taranto. Il sindaco Bitetti: “Ho scritto alla premier Meloni vogliamo chiarezza”
“Io sono qua a manifestare che Taranto è una città resiliente, io sono qua e ci resterò sino a quando riterremo che dobbiamo restare”. Così il sindaco di Taranto Piero Bitetti dopo aver raggiunto il presidio dei lavoratori ex Ilva e dei sindacati, che hanno promosso l’occupazione della fabbrica, lo sciopero e blocchi stradali contro il piano proposto dal governo che a loro avviso porterebbe alla chiusura.
“È stato richiamato un documento – ha aggiunto – sottoscritto tra amministrazione e sindacati, un documento responsabile che purtroppo aveva visto lungo. E dal 18 giugno, e spero di essere smentito, noi abbiamo sempre pensato che fosse stato messo in campo un bluff per provare a scaricare la responsabilità su qualcuno. E’ stato detto benissimo dai rappresentanti sindacali, ci sono delle competenze precise, ci sono delle politiche che vanno intestate a chi di competenza”. Un’accusa diretta, che chiama in causa le scelte politiche e la gestione della vertenza.
“Io stamattina – ha riferito il primo cittadino – ho scritto direttamente al presidente del Consiglio Meloni invitandola a Taranto e dove la sua agenda non dovesse consentire una venuta in tempi brevissimi chiaramente sono disposto a raggiungerla in qualsiasi momento a Roma. Noi abbiamo bisogno di chiarezza, noi abbiamo bisogno di certezze, noi abbiamo bisogno di verità. Tanto il sindaco di Taranto con la sua comunità, tanto il sindaco Salis di Genova con la sua comunità, tanto tutti gli altri sindaci con le loro comunità”.
Per il “valore che può avere l’acciaio di Stato, per quelli che sono – ha sostenuto Bitetti – i soldi che sono stati stanziati per la Difesa, per il coinvolgimento dell’Unione europea, dal primo momento abbiamo fatto proposte concrete che puntassero alla decarbonizzazione vera, progressiva, da fare in tempi contenuti”.
Nardò, il sindaco Mellone azzera la giunta comunale: “Pretendo il massimo tutti vengono giudicati dai risultati”
Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ha azzerato la giunta revocando le deleghe assessorili agli ormai ex componenti del suo esecutivo, confermando solo la vicesindaca, Maria Grazia Sodero.
“Si tratta di un passaggio fisiologico, finalizzato – spiegano in una nota dal Comune salentino – a ricalibrare l’assetto amministrativo in vista dell’ultimo tratto di legislatura, così da affrontare con rinnovata efficacia le sfide dei prossimi diciotto mesi e conseguire ulteriori, importanti, risultati”.
Mellone è sostenuto da una coalizione civica. “In ogni campo – ha spiegato il primo cittadino- io pretendo il massimo. Questa è una amministrazione basata sul merito. Ognuno viene giudicato dai risultati politici e amministrativi. Se così non fosse e se così non fosse stato, poco o nulla del ‘miracolo’ che abbiamo realizzato in questi anni sarebbe diventato realtà”.
“Sono certo che i neretini oggi – ha concluso – vogliano solo una cosa: ancora più risultati per la città dopo quelli straordinari già conseguiti. E questo faremo”.
Mellone, in passato vicino al governatore pugliese Michele Emiliano, alcuni mesi fa era stato anche in procinto di dimettersi dalla carica di sindaco per candidarsi al Consiglio regionale con il centrodestra. Senza intesa con le rappresentanze territoriali leccesi e regionali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ha scelto di continuare la sua esperienza da sindaco. Sul fronte politico, però, è stato nominato dalla Lega Puglia, coordinatore della campagna elettorale per le province di Lecce, Brindisi e Taranto relativa alle elezioni regionali che si terranno in Puglia il 23 ed il 24 novembre prossimi.
Bari, domani il trasferimento di 36 classi del Marconi-Hack in via Re David. Leccese: “Percorso non semplice”
Domani, giovedì 13 novembre, gli studenti dell’Istituto Marconi-Hack di Bari potranno accedere finalmente alla sede temporanea allestita in via Re David, in attesa dei lavori di riqualificazione, finanziati con fondi PNRR, della sede centrale situata nel quartiere Madonnella.
Sono interessate 36 classi. “Non è stato un percorso semplice: rendere disponibile, in meno di trenta giorni, un edificio in grado di ospitare 36 classi, garantendo piena sicurezza e funzionalità, ha richiesto uno sforzo organizzativo, tecnico e finanziario straordinario da parte della Città Metropolitana”, le parole del sindaco Leccese.
La Città Metropolitana di Bari, per permettere questo trasferimento, ha trasferito temporaneamente alcuni propri uffici, investendo circa 600mila euro di risorse di bilancio per i lavori di adeguamento e per gli interventi di messa in sicurezza strutturale e impiantistica.
Casa popolare occupata da 20 anni, minacce in tv al sindaco di Bitonto: obbligo di firma per il 50enne Cipriano
I carabinieri della Stazione di Bitonto hanno dato esecuzione all’ordinanza della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emesso dal Tribunale di Bari – Ufficio GIP, nei confronti di Cipriano Antonio, cl. 1975, pregiudicato.
Il provvedimento trae origine dalle minacce rivolte dall’uomo nei confronti del Sindaco di Bitonto, pronunciate nel corso di un servizio giornalistico trasmesso lo scorso 21 settembre dalla nota trasmissione televisiva “Fuori dal coro” (Rete 4 – Mediaset). Nel corso dell’intervista, realizzata nell’ambito di un’inchiesta sulle occupazioni abusive di immobili comunali, l’uomo aveva pubblicamente proferito frasi minacciose nei confronti del Primo Cittadino, dichiarando la volontà di ucciderlo in caso di un rilascio forzoso dell’abitazione da lui occupata da circa vent’anni.
A seguito delle indagini delegate dall’A.G. alla Stazione Carabinieri di Bitonto, in relazione alla condotta del soggetto ritenuto responsabile del reato di minaccia a P.U., e della successiva richiesta della Procura della Repubblica di Bari, il G.I.P. – all’esito dell’interrogatorio dell’indagato – ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, Ricci Francesco Paolo, Sindaco di quel Comune, nonché ai luoghi da lui abitualmente frequentati. Poiché l’indagato ha negato il consenso all’applicazione del dispositivo elettronico di controllo, il Giudice ha altresì disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
L’attività testimonia la costante attenzione della polizia giudiziaria e della Procura nella tutela delle istituzioni e nel contrasto a ogni forma di minaccia o intimidazione nei confronti di quei rappresentanti.
È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contradditorio con la difesa dell’indagato.










