Senzatetto ospite in hotel, bizzarra convocazione dal Sindaco. Matio: “Ripreso per avervi chiamato”

La storia di Mario, il senzatetto di 53 anni che vive per strada da ormai più di un anno e ospitato temporaneamente nella struttura alberghiera di Umberto, ha colpito la nostra community.

Dopo aver introdotto la sua storia, Mario si è aperto con noi e ha raccontato come ha vissuto negli ultimi mesi, lanciando anche un appello per trovare lavoro. 

Ci siamo poi recati con lui all’ostello abbandonato a Polignano che potrebbe essere una soluzione importante per i senzatetto dopo aver ricevuto video e immagini degli spazi in stato eccellente.

Mario è ancora ospite nell’hotel di Umberto e ci siamo recati nuovamente qui per capire gli eventuali sviluppi della storia.

Acquaviva piange i giovanissimi Gianvito e Denise, il dolore del Sindaco: “Tragedia grande siamo tutti feriti”

“Acquaviva è ferita. Due giovani vite, Gianvito e Denise, sono state strappate in modo improvviso e crudele. Davanti a una tragedia così grande, ogni parola sembra insufficiente. Scrivo da sindaco ma prima ancora da padre: il pensiero va subito alle famiglie, a chi ieri sera ha visto crollare il mondo addosso. A loro va l’abbraccio più forte, più silenzioso, più vero di tutta la nostra comunità. Un abbraccio che non consola ma che dice: non siete soli”.

Lo scrive sui social il sindaco di Acquaviva delle Fonti (Bari), Marco Lenoci, riferendosi all’incidente stradale in cui ieri sera sono morti il 18enne Gianvito Novielli e la sua fidanzata di 15 anni, Denise Buffoni.

Sulla strada che collega Adelfia ad Acquaviva delle Fonti, nel Barese, l’auto che il giovane guidava, una Passat, è finita prima contro un’autovettura, poi contro un bus e, infine, contro una recinzione. Un terzo ragazzo è ricoverato in gravi condizioni in ospedale.

“Acquaviva – continua il sindaco – piange due ragazzi che erano futuro, sogni, vita che iniziava appena. Prega per l’altro giovane coinvolto, che sta lottando tra la vita e la morte, e resta sospesa, incredula, davanti a un dolore che scuote tutti noi. Per questo nelle prossime ore disporrò il lutto cittadino, non come atto formale ma come segno di una comunità che si ferma, che si raccoglie, che riconosce il peso immenso di questa perdita. Oggi il silenzio è rispetto, il raccoglimento è amore. La vicinanza è l’unica risposta possibile. Acquaviva è con voi, tutta”.

Molfetta, la Corte di Cassazione annulla senza rinvio l’arresto dell’ex sindaco Minervini: accolto il ricorso della difesa

La Corte di Cassazione ha annullato, senza rinvio, i provvedimenti cautelari nei confronti dell’ex sindaco di Molfetta, nel Barese, Tommaso Minervini, accusato della concessione di appalti in cambio di voti al Comune di Molfetta.

In particolare, la Cassazione ha accolto il ricorso della difesa di Minervini, l’avvocato Mario Malcangi, annullando sia l’ordinanza cautelare genetica del gip di Trani del 6 giugno 2025, che aveva disposto gli arresti domiciliari, sia il provvedimento del Riesame di venti giorni dopo che aveva stabilito il divieto di dimora presso i locali di Palazzo di città.

Meteorite a Casamassima, caso chiuso. Il Sindaco: “Bagliore e boato generati da una violenta deflagrazione”

“L’esplosione verificatasi sabato scorso non è stata generata da un meteorite”. A confermarlo e a chiudere il caso di Casamassima che per giorni ha fatto parecchio discutere sui social è il sindaco Giuseppe Nitti con un post pubblicato sulla pagina Facebook.

“Questo è il risultato degli accertamenti svolti separatamente stamattina, anche con l’ausilio di droni, dall’università di Bari da un lato e dai Carabinieri di Casamassima dall’altro – si legge -. Con questi ultimi che hanno scoperto che il bagliore e il forte boato, con grande probabilità, sono stati causati da una violenta deflagrazione avvenuta in un terreno privato alla periferia della città. Al momento sono in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio”.

Modugno, la Finanza in Comune e Bonasia interrogato in Procura: c’è il rischio scioglimento per infiltrazioni mafiose

Continuano le indagini nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita di voti a Modugno in occasione delle Comunali del 2020 che aveva portato all’arresto di Antonio Lopez, ex assessore alle attività produttive del Comune di Modugno ed ex candidato di Fi alle elezioni regionali in Puglia.

Lopez era finito in carcere ma a fine novembre è andato ai domiciliari dopo essere stato ascoltato e fornito diverse informazioni sul sistema del voto di scambio. A lui è contestato il voto di scambio politico-mafioso per aver accettato la promessa da Cristian Stragapede, di 35 anni, ritenuto vicino al clan Parisi, di procurare voti in cambio di 25 euro a preferenza e di altre utilità.

L’accusa gli contesta di aver agito come intermediario per conto di Nicola Bonasia (indagato), poi eletto sindaco, anche in occasione del ballottaggio dove avrebbe accettato la promessa di Stragapede di ulteriori voti in cambio di un posto di lavoro. Ma il racconto di Lopez è andato oltre.

Nelle scorse settimane la Finanza si è recata negli uffici del Comune per acquisire documenti. Bonasia ha chiesto di essere interrogato e nella giornata di ieri è stato ascoltato. Il suo mandato scade in primavera e c’è fretta per un’eventuale altra candidatura. Resta da capire però se ci saranno le elezioni. Non è da escludere infatti che, la commissione d’accesso agli atti, nominata dal prefetto, possa proporre lo scioglimento del Consiglio comunale se ravvisasse infiltrazioni mafiose nell’amministrazione.

Donna in ipotermia sotto la pioggia, il sindaco di San Paolo di Civitate la salva: “Lei e il figlio erano senza cellulare”

Si stava dirigendo in auto nel vicino Comune di San Paolo di Civitate per assistere a una partita di calcio quando ha notato una donna in ipotermia, riversa sull’asfalto, mentre suo figlio era in evidente stato di agitazione.

Si è fermato a prestare i primi soccorsi, allertando il 118. Protagonista del salvataggio, avvenuto nel pomeriggio di ieri, domenica 4 gennaio, è Michele Leombruno, sindaco di Serracapriola, comune di 3680 residenti in provincia di Foggia.

“Ero diretto in auto al campo sportivo di San Paolo dove si doveva disputare l’incontro di calcio con la squadra del mio paese e stavo percorrendo la provinciale 144 in solitaria quando mi imbatto nella donna di circa 60 anni e in suo figlio di una trentina di anni – racconta all’ANSA il primo cittadino -. Pioveva a dirotto, c’era tanta nebbia e le temperature erano davvero proibitive. Oltre al fatto che a quell’ora le 14.45 la strada è completamente deserta. Mi fermo, scendo dall’auto e mi rendo subito conto che la donna è in un grave stato di ipotermia. Aveva le labbra violacee, le mani congelate e non riusciva a parlare”.

“Chiamo subito il 118, mi dicono che l’ambulanza di Serracapriola è impegnata in un soccorso a San Severo – ricorda il sindaco -. Prendo un asciugamano che trovo in auto e cerco di riscaldarla, e mentre sto per caricarla in auto al telefono con il 118, vedo l’ambulanza sopraggiungere e il personale sanitario prende in consegna la donna e il figlio. Mi sono accertato delle sue condizioni di salute, è fuori pericolo”.

Mamma e figlio, a quanto si apprende, erano senza telefoni cellulari, quindi non avrebbero potuto chiedere aiuto. “Da anni hanno fatto questa scelta di vita – sottolinea il primo cittadino -. Entrambi si alzano la mattina e percorrono decine di chilometri a piedi tra le strade di campagna a raccogliere verdura. Cosa che hanno fatto anche ieri. Nonostante le condizioni fossero del tutto proibitive”.

Striscia blu fatta senza preavviso, multa all’auto in sosta. Il Sindaco: “Annullata. Un disguido”

Ci siamo recati a Mola di Bari per parlare di un caso che sta facendo discutere, destinato a diventare virale in tutto il mondo. I lavori sono stati interrotti sul più bello, quando mancava un solo stallo da completare con le strisce blu.

Un’auto è stata parcheggiata proprio in quel tratto ed è arrivata puntuale una multa, seppure la segnaletica era stata rimossa. Ma la cosa sorprendente è che le strisce blu sono state comunque disegnate, ma non del tutto in corrispondenza delle ruote della vettura. Un grossolano pasticcio definito dallo stesso sindaco di Mola un disguido. La sanzione sarà annullata.

Altamura, maggioranza in crisi. Presidente zittisce tutti: rissa dopo il Consiglio Comunale

Ieri per l’ennesima volta è andato in scena un altro teatrino politico ad Altamura. Dopo i consigli comunali saltati di cui vi abbiamo parlato, si votava per l’elezione dell’organo più importante con la nomina del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

La maggioranza non è riuscita anche a questo giro a compattarsi, votando divisa due diversi professionisti, con 10 e 8 voti. Sei le schede bianche. Il consigliere Onofrio Gallo (Forza Italia, minoranza) chiede di poter prendere parola, ma il presidente Luigi Lorusso gliela nega. A quel punto chiede di intervenire anche Michele Denora (Azione Civica, ex opposizione poi passato alla maggioranza dopo il mancato voto a Gallo all’Area Metripolitana). Anche in questo caso Lorusso nega l’intervento e chiude il Consiglio Comunale.

Ma non finisce qui. Il suocero di Denora, Francesco Petronella, rincorre Lorusso tra i corridoi chiedendo conto della decisione presa in aula, pare avendo una colluttazione con quest’ultimo. Lo stesso Denora interviene in soccorso del suocero. La tensione sale. Lorusso si barrica nella stanza del Gabinetto del Sindaco, mentre Denora cerca di entrare.

Risultato? Il vetro della porta si rompe (come testimoniato dalla foto). Intanto sul posto intervengono carabinieri e 118 per prestare soccorso soprattutto a Petronella, nel frattempo fatto stendere sulle sedie per un malore. L’altro Petronella, il Sindaco, dovrebbe prendere atto di non avere più una maggioranza e rassegnare le dimissioni. Peccato per Altamura e i suoi molteplici problemi da risolvere.

Deepfake porn nel Foggiano, ragazze ricattate online. Il Sindaco di Cagnano Varano: “Non siete sole”

“Alle ragazze che hanno subito abusi sui social, soprattutto attraverso l’uso improprio delle vostre immagini: non siete definite da ciò che vi è stato fatto. La violenza digitale è reale e ingiusta, ma la vostra forza, la vostra identità e il vostro valore vanno ben oltre uno schermo. Meritate rispetto, protezione e ascolto. Non siete sole”.

Queste le parole di Michele Di Pumpo, sindaco di Cagnano Varano, in merito agli episodi di deepfake porn registrati negli ultimi tempi in alcuni paesi del Foggiano. Un fenomeno allarmante che sta dilagando con le foto di minorenni modifiche e diffuse tra chat e social. Sul caso ci sono indagini in corso, i riflettori sono puntati su un 18enne di Cagnano Varano.

“A voi che avete utilizzato questo stupido gioco senza alcun senso, chiedete scusa umilmente e abbiate rispetto delle donne. A voi genitori di questo o di questi ragazzi cercate di insegnare più rispetto per le donne , siete ancora in tempo per far capire cosa significa non distruggere psicologicamente una donna – si legge -. Se non lo fate ora ,da grandi si sentiranno liberi di utilizzare il loro gioco come una normalità. Condanno ogni qualsiasi forma di abuso nei confronti delle donne. Non confondete mai il gioco con l’amore!!! Si dice che batter d’ali di una farfalla possa provocare un uragano…”