Capurso, ruba la batteria della sedia elettrica di una donna disabile e la consegna dopo l’appello del Sindaco

“Questa mattina un cittadino ha consegnato alla Polizia Locale la batteria della sedia a rotelle di Annie, la nostra concittadina con disabilità a cui era stata rubata qualche giorno fa. Abbiamo già contattato Annie per restituirle ciò che le permette di muoversi liberamente e di vivere la sua quotidianità”.

Inizia così il racconto sui social del sindaco di Capurso, Michele Laricchia, che due giorni fa aveva diramato un appello. “Voglio ringraziare di cuore chi ha deciso di rimediare al gesto sbagliato e chi, in queste ore, ha mostrato vicinanza e solidarietà – aggiunge il primo cittadino -. A volte basta poco per rimettere in moto non solo una sedia a rotelle, ma anche il senso di comunità che tiene insieme un paese”.

Flotilla, l’attivista barese Tony La Piccirella presto in Italia. L’annuncio del sindaco Leccese: “Ho sentito Tajani”

Tony La Piccirella, attivista barese della Global Sumud Flotilla, rientrerà via Atene in tempi rapidissimi. Lo ha annunciato il sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo aver sentito direttamente il ministro Antonio Tajani e il suo capo di Gabinetto.

“Ho incontrato il padre di La Piccirella -che fa parte del secondo gruppo di persone fermate. Era molto preoccupato perché non aveva notizie da nessuna delle nostre autorità. Poi ho sentito direttamente io il ministro. Certamente lo incontrerò come ho fatto anche la scorsa volta. Questo perché Antonio La Piccirella è una persona molto impegnata nel campo sociale, a favore della pace e delle missioni umanitarie”, ha poi aggiunto il primo cittadino barese.

Quanto alle manifestazioni degli scorsi giorni, il sindaco ha detto che “dobbiamo pensare all’essenza stessa di quella manifestazione, come atto di solidarietà nei confronti del popolo palestinese che continua a essere sottoposto a un annientamento sistematico da parte del governo di Netanyahu”. Quanto ai negoziati per la pace in Egitto, Leccese ha concluso che “tutti abbiamo il cuore pieno di speranza”

Flotilla, il papà dell’attivista barese La Piccirella dal sindaco Leccese: “Non ho notizie di Tony da giorni”

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha ricevuto ieri nella sede del Comune Matteo La Piccirella, il padre di Antonio, uno degli attivisti parte dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla, trattenuto in Israele dopo l’abbordaggio da parte della marina militare.

La Piccirella ha manifestato al sindaco preoccupazione «non avendo da giorni notizie di suo figlio», spiega una nota del Comune. Il sindaco, prosegue l’amministrazione, «ha già sentito la Farnesina, ricevendo rassicurazioni sul fatto che si sta lavorando per far rientrare gli italiani, al momento trattenuti in una struttura detentiva, il più presto possibile in Italia. Tra questi anche Tony».

Antonio La Piccirella è uno dei tre baresi impegnati nella missione. Gli altri sono Lorenzo D’Agostino, anche lui fermato, e Francesca Amoruso, che ieri ha annunciato il ritiro per problemi con la nave madre.

“Siamo costretti a fermarci, lo facciamo con rammarico. Ci abbiamo provato in tutti i modi, ma non potremmo proseguire in sicurezza il nostro viaggio e questo significherebbe mettere a rischio la nostra barca e la nostra vita, coinvolgendo moltissime altre persone. Siamo responsabili e riteniamo di doverci fermare”, le parole sui social dell’attivista Francesca Amoruso, a bordo di Al-Awda, una delle imbarcazioni della Freedom Flotilla Italia in rotta verso Gaza.

“Ci fermiamo in mare – prosegue – consapevoli di aver sollevato un moto di sdegno e indignazione nei confronti dell’azione del governo di Israele, ma torniamo convinti di non fermarci. Vogliamo ricongiungerci a tutti gli equipaggi di terra per continuare a lottare per una Palestina libera e per la fine di questo genocidio”. Amoruso era partita da Otranto (Lecce) lo scorso 25 settembre.

“La nostra nave di appoggio Ghassan Kanafani ha subito due avarie – racconta – ed è stata sottoposta a fermo dalla polizia portuale greca, adesso è a Heraklion (a Creta, ndr) sotto sequestro”.

“Noi – prosegue – eravamo più avanti come rotta, ma siamo stati abbordati dalla Capitaneria di porto greca in assetto antisommossa e siamo stati sottoposti a un controllo molto lungo. In questo modo abbiamo perso la possibilità di ricongiungerci con le altre navi della Flotilla e siamo stati costretti a fermarci per poi decidere di tornare a prestare soccorso alla nostra nave madre”.

“Questo – conclude l’attivista – ci ha fatto capire che non è possibile proseguire. Responsabilmente, senza nave di appoggio, abbiamo capito che in solitaria non è possibile andare avanti verso l’obiettivo ultimo, che è Gaza”.

Sciopero generale, in 4mila in piazza per Gaza e la Flotilla. Il sindaco Leccese: “Bari c’è ancora una volta” – FOTO

“Bari c’è, ancora una volta, e lo ha dimostrato in tutti questi mesi e lo fa anche oggi”. Queste le parole del sindaco di Bari, Vito Leccese, in occasione del corteo organizzato nel giorno dello sciopero generale per la Global Sumud Flotilla e il popolo palestinese.

“Anche oggi Bari si è mobilitata per essere accanto al popolo palestinese e chiedere a gran voce il cessate il fuoco, la pace e il riconoscimento dello Stato di Palestina”, ha aggiunto il primo cittadino.

Sono migliaia le persone, fra le quali tantissimi studenti, che si sono riuniti questa mattina davanti al centralissimo molo San Nicola, a Bari, per la manifestazione. In tantissimi indossano la kefiah e issano bandiere della Palestina.

Presenti anche l’eurodeputato e candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro, la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e una delegazione di consiglieri comunali, assessori e rappresentanti del Municipi. Il corteo sta attraversando il centro della città. Fra gli slogan urlati dalla folla ‘Palestina libera’ e ‘chi non salta è sionista’. Il corteo passerà anche da via Calefati, dove si trova la sede del Consolato di Israele. Secondo gli organizzatori al momento ci sono circa quattromila persone.

Antonio piomba nel CUP, interrotti Sindaco e Direttore: “Un delirio. Mezza giornata per prenotare”

Siamo tornati nel Poliambulatorio di Palo. Nell’era dell’intelligenza artificiale qui il tempo sembra essersi fermato. Una sola dipendente allo sportello da anni, sul posto abbiamo raccolto anche le testimonianze e le lamentele dei pazienti. Il nostro blitz non concordato ha sorpreso anche il Direttore e il Sindaco che hanno “promesso” di risolvere la situazione. 

Gallipoli, il sindaco Stefano Minerva annuncia le dimissioni: si candiderà alle Regionali con il Pd

Stefano Minerva, primo cittadino di Gallipoli e presidente della Provincia di Lecce, ha annunciato ufficialmente la sua candidatura alle prossime elezioni regionali nel PD durante il comizio che si è tenuto ieri sera in piazza Tellini.

Minerva ha scelto di lasciare il municipio dopo quasi dieci anni di amministrazione. “Vi chiedo di accompagnarmi in questa nuova sfida con le vostre speranze e le vostre ambizioni. Insieme possiamo cambiare la Puglia”.

In giornata Minerva parteciperà all’ultimo consiglio comunale, domani al consiglio provinciale, prima di rassegnare ufficialmente le dimissioni mercoledì da entrambe le cariche.

Oria, in fiamme l’auto del sindaco: individuato e denunciato a piede libero il presunto autore

I Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno individuato e denunciato il presunto autore del danneggiamento e dell’incendio dell’auto del sindaco di Oria, avvenuto la notte del 22 settembre.

L’uomo è stato riconosciuto grazie ad alcuni particolari del suo abbigliamento, rinvenuti nel corso di una perquisizione nella sua abitazione. L’indagato è stato denunciato a piede libero per il reato di danneggiamento seguito da incendio. Le indagini proseguono per chiarire il movente e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

Oria, incendio distrugge l’auto del sindaco Ferretti: ipotesi dolo

Un incendio è divampato poco dopo le 3:00 della notte scorsa ad Oria, in provincia di Brindisi, ed ha distrutto l’auto del sindaco Cosimo Ferretti. Il mezzo, una Volkswagen Tiguan, era parcheggiato a pochi metri dall’abitazione del primo cittadino.

Al momento tra le ipotesi investigative quella di un’ intimidazione dolosa nei confronti del sindaco. Le indagini per accertare l’accaduto sono condotte dai carabinieri.

Il 25 marzo scorso, nello stesso comune, furono incendiate due auto della polizia locale.

Cellamare, assalto al Postamat: ladri in fuga con il bottino. Il Sindaco: “Gesto vile e inaccettabile”

Assalto nella notte al Postamat di Cellamare situato in via Verdi, con ingenti danni anche alla struttura interna dell’edificio. I ladri sono riusciti a dileguarsi con il bottino prima dell’arrivo dei Carabinieri sul posto.

“Nella notte appena trascorsa, intorno alle ore 03:30, è stato fatto esplodere il Postamat dell’Ufficio Postale di Via Verdi, a seguito di un’azione criminosa che ha colpito anche altri comuni negli ultimi tempi”, si legge nel post del sindaco Vurchio.

“Purtroppo, questa volta è stata la nostra comunità a subire un gesto vile e inaccettabile. Confidiamo nell’operato delle Forze dell’Ordine, già al lavoro per individuare i responsabili e assicurarli quanto prima alla giustizia. A loro, la mia gratitudine per quanto stanno svolgendo”, aggiunge.

“Intanto, sin dalle prime ore di questa mattina, mi sono attivato entrando in contatto con i referenti di Poste Italiane S.p.A., per valutare insieme le possibili soluzioni utili a garantire, nelle prossime settimane, la continuità del servizio allo sportello per i cittadini”, conclude il Sindaco.

Corato, incendiate nella notte le auto dell’ispettore Lamarca della Polizia Locale. Il Sindaco: “Limite superato”

La notte scorsa sconosciuti hanno dato alle fiamme due auto di proprietà di Savino Lamarca, ispettore della polizia locale di Corato (Bari). I mezzi erano parcheggiati all’interno della abitazione di campagna dell’ispettore e chi ha appiccato le fiamme, ha anche distrutto la recinzione.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo. Indagano i carabinieri. A denunciare quanto accaduto, è il Comune con una nota in cui il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, definisce l’episodio “un gravissimo atto intimidatorio ai danni della polizia locale e delle Istituzioni comunali”.

“Si è superato il limite”, aggiunge chiedendo “una risposta forte e decisa da parte della Prefettura, delle forze dell’ordine e della magistratura”. “Scriverò quest’oggi al Prefetto per rappresentare la gravissima situazione determinata”, annuncia il primo cittadino che si dice vicino all’ispettore. “Non possiamo consentire che la città cada ostaggio di bande criminali, dedite a spaccio, furti e rapine”.